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DICHIARAZIONI

Bastos: “L’obiettivo principale è restare alla Lazio. Devo migliorare nella tattica”

La sua stagione non è stata delle migliori. Tante distrazioni, molti errori, hanno segnato il suo percorso quest'anno. Quissanga Bastos, però, vuole riscattarsi e intervenuto ai microfoni di una radio angolana allontana l'ipotesi di un possibile addio: “L'obiettivo principale è restare alla Lazio. Ho ancora 3 anni di contratto con la Lazio. Nel mio ruolo ci sono molti giocatori forti, questo mi spinge a lavorare ancora di più per meritare spazio in squadra. Speravo di vivere una stagione diversa, sfortunatamente non è andata come volevo. Ho solo bisogno di lavorare sempre di più per meritare la fiducia dell'allenatore”. Bastos sa quale è il suo punto debole: “Sono migliorato molto e non vedo l’ora di migliorare altri aspetti del mio gioco. Devo crescere principalmente nella tattica, il livello della serie A è altissimo. In Italia devi essere sempre concentrato. Questo mi ha aiutato a crescere come giocatore”

GF

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RASSEGNA STAMPA

Barcellona su Milinkovic: i blaugrana giocano la carta Rafinha

La carta Milinkovic-Savic per arrivare a Rafinha. La speranza è l’ultima a morire, da Inzaghi a Parolo, chiunque alla Lazio si augura di vedere ancora il serbo in biancoceleste. Ma respingere i grandi club è compito arduo, allora il centrocampista classe ’95 può diventare l’arma per arrivare al trequartista del Barcellona e regalare un colpo importante se dovesse arrivare la cessione eccellente. Il brasiliano ha chiesto di andare via per giocare con continuità, il ds Tare (da sempre grande estimatore e a un passo dal portarlo a Roma in passato) ha intuito l’affare ma si è trovato sin da subito di fronte a una concorrenza spietata – soprattutto in Serie A – quando ha chiesto informazioni al papà-agente del calciatore. L’Inter non ha abbandonato l’idea di riportarlo a Milano ma i blaugrana hanno già respinto la proposta di un nuovo prestito stavolta con obbligo mentre la luventus potrebbe presentare un’offerta per l’ex nerazzurro. Per avere una corsia preferenziale sulle rivali, la Lazio è pronta a giocarsi la carta Milinkovic-Savic, che il presidente Lotito lascerebbe partire alla volta di Barcellona in cambio del cartellino di Rafinha (gli spagnoli lo valutano circa 40) più un conguaglio da non meno di 120 milioni. Sergej si gode le vacanze, non vuole sentire parlare di calcio né di futuro. Ha delegato ogni discorso al suo agente Kezman, del quale si fida ciecamente. Il procuratore in questi giorni volerà in Spagna per parlare con i blaugrana e il Real Madrid, raccoglierà le loro proposte prima di venire in Italia per presentarle ai biancocelesti. Soltanto quelle monstre verranno prese in considerazione. A proposito di possibili separazioni, enigmatico il tweet di Felipe Anderson che rompe il silenzio dal Brasile: «Viva gli addii e tutto quello che ci insegnano». Il brasiliano vuole andare via dalla Lazio, al momento la trattativa con il West Ham è in stand-by, in attesa che gli Hammers soddisfino la richiesta per l’esterno. Ma l’addio del Pipe, a questo punto, sembra davvero scontato. Intanto nel pomeriggio verranno ufficializzate le date e il programma del ritiro estivo biancoceleste. La squadra si ritroverà a Formello l’11 luglio, quando cominceranno – a scaglioni fino al 13 – le visite mediche di idoneità sportiva per calciatori e staff. Dal 15 al 28 luglio, la prima fase della preparazione ad Auronzo di Cadore, dove il gruppo arriverà la sera del 14 e affronterà i primi test: il 18 e il 22 contro gli sparring partners locali, il 25 con la Triestina e il 28 con la Spal. Poi dal 4 all’11 agosto si torna a Marienfeld in Germania (già due anni fa Inzaghi ha scelto la stessa meta), la squadra biancoceleste sarà impegnata in un triangolare con Hannover e Athletic Bilbao e in un’amichevole con il Borussia Dortmund. Ci sarà anche l’occasione per annunciare i rinnovi di contratto di Tare e Peruzzi (presenti oggi in conferenza stampa a Formello), entrambi in scadenza a giugno. Il prolungamento del ds per altri tre anni è stata una formalità, più complicato quello del club manager che alla fine ha detto di sì per un’altra stagione. 

Il Tempo / Giorgia Baldinacci

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DICHIARAZIONI

Parolo, benvenuto a Berisha e messaggio ai big: “Valon giocatore importante. Immobile non puó lasciarmi solo, A Sergej ci pensa Lulic”

 È stato il primo giocatore della Lazio a effettuare le visite mediche per la prossima stagione, Marco Parolo si è portato avanti con il lavoro, in modo di godersi al meglio questi ultimi giorni di vacanza prima dell'inizio del ritiro. Tra le sue gite fuori porta, anche una in Austria, per assistere al prossimo Gran Premio di Formula Uno. 
 
PAROLO: "IMMOBILE LO TRATTENGO IO, A MILINKOVIC CI PENSA LULIC" – Lì il calciatore della Lazio è stato intervistato da SkySport, analizzando con lucidità e serenità le tante voci di mercato che stanno investendo il suo club negli ultimi giorni: "Immobile al Milan? Ciro è in camera con me, non può mica abbandonarmi. Ci svegliamo presto insieme per vedere le partenze dei Gran Premi, è la mia spalla. La mia sensazione è che non andrà via, anche perché sennò lo vado a prendere e lo tengo a casa con me". Immobile blindato, insomma, secondo il "capitano senza fascia" della Lazio. Che su Milinkovicperò ha un po' meno certezze: "Lui è fortissimo, è cresciuto tanto in Italia, è esploso. Ha un grande talento è può ancora migliorare. Sicuramente sarà difficile trattenerlo se arriveranno i top club, però sarei molto felice se rimanesse. Chi lo andrebbe a prendere per non farlo partire? Penso Lulic, perché parlano la stessa lingua (ride, ndr)". 
 
SU BERISHA: "CI SERVE, È UN GIOCATORE DUTTILE E IMPORTANTE" – Infine, Parolo si dice soddisfatto dell'ultimo acquisto della Lazio, Valon Berisha: "E' un giocatore duttile, molto importante. Ha giocato una grande Europa League. Ci serve, anche nelle nostre rotazioni e nella nostra crescita di società. Speriamo possa esprimersi come ha fatto lo scorso anno". Proprio stamattina il kosovaro ha sostenuto le visite mediche e firmato un quinquennale da 1,3 milioni a stagione con la società di Lotito. Alla fine non è servito nemmeno che pagasse la clausola per abbandonare la Seg (l'agenzia di procuratori di de Vrij), perché pur avendo gestito l'operazione con la Lazio in prima persona (ieri è stato accompagnato dal fratello Veton al colloquio nel centro sportivo di Formello), ha chiesto e ottenuto di lasciare che il suo contratto con l'agenzia resti tale fino alla scadenza, in modo da non dover pagare nessuna penale.repubblica.it