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DICHIARAZIONI

Euforia Wallace: “CR7 si è complimentato con me, mi ha regalato la maglia!”

Ha marcato il giocatore più forte del mondo, uno da 5 Palloni d'Oro. E alla fine della partita, Wallace ha trovato anche il modo per rendere il pomeriggio di sabato scorso veramente indimenticabile. Il brasiliano, ai microfoni del Globo Esporte, ha raccontato l'incontro con Cristiano Ronaldo, avvenuto nel tunnel dell'Allianz Stadium al termine del match: "Durante la partita, si era un po' innervosito per un paio di miei falli su di lui. Sembrava un po' irritato, infastidito nei miei confronti. Per chiudere la cosa, è venuto a scusarsi. Dato che parliamo entrambi portoghese è stato più facile. Ci siamo scambiati le nostre idee, si è congratulato con me dicendo che ho fatto molto bene. A quel punto gli ho chiesto la maglia e lui me l'ha data. La voglio mettere in un quadro, non la farò toccare a nessuno!", ha concluso il difensore.

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DICHIARAZIONI

PAIDEIA – Il ritorno di Lukaku: “Spero di tornare tra un mese”

"Non appena tornerà al top della condizione cercheró di inserirlo immediatamente in lista. Punto molto su di lui". Parole chiare quelle di Simone Inzaghi nella conferenza che aveva preceduto la sfida col Napoli, che scacciano via ogni dubbio sul futuro di Jordan Lukaku. Il calciatore belga non ha perso tempo quest'estate, ha proseguito le cure per rimettersi in sesto e guarire dalla tendinite bilaterale sul tendine della rotula, un’infiammazione cronica al ginocchio, che lo scorso anno non gli aveva permesso di giocare con continuità. Nella giornata di ieri il rientro a Roma, poi stamattina scattante e sorridente é arrivato presso la Clinica Paideia alle ore 9.45. "Sto già meglio, spero di tornare in campo fra un mese, vediamo…", le parole di Lukaku ai cronisti presenti. Jordan vuole tornare a correre e questo é solo il primo passo verso il suo rientro.

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FORMELLO

FORMELLO – Doppia seduta in vista del Frosinone, si rivede Lukaku (VIDEO)

FORMELLO – Messa in archivio la gara con la Juventus, per la Lazio è il momento di ripartire: all’orizzonte c’è il Frosinone, che i biancocelesti affronteranno domenica. Dopo la seduta mattutina, la squadra si è ritrovata alle 17:30 a Formello per il secondo allenamento giornaliero.

ALLENAMENTO POMERIDIANO – Dopo un’ampia fase tattica per centrocampisti offensivi e attaccanti, i biancocelesti sono stati divisi in tre squadre per una partitella 7 contro 7: arancioni, blu e non fratinati. La squadra che prendeva gol usciva, e si sfidavano le altre due. Guerrieri, Wallace, Cataldi, Leiva, Marusic, Immobile e Milinkovic hanno indossato la casacca arancione, vincendo la sfida. Assenti all’allenamento Luiz Felipe e Berisha, entrambi infortunati.

LAZIO FROSINONE – Milinkovic e Immobile si sono messi particolarmente in mostra nella sfida in famiglia: contro il Frosinone i due vorranno tornare protagonisti, e con loro anche Luis Alberto. L’inizio di campionato non scoppiettante della Lazio dovrà essere lasciato alle spalle: per questo contro i ciociari il centrocampista e il trequartista dovranno tornare quelli della scorsa stagione e trascinare la squadra verso una vittoria.

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LAZIO SEMPRE’ – Abbate: “Col Frosinone mi aspetto Leiva e Badelj. Wallace? Ha bisogno di continuità” (AUDIO)

“Cambio modulo possibile, ma non credo che Inzaghi stravolgerà la squadra. Badelj e Leiva possono giocare insieme, forse questo potrebbe essere l’unico cambio, con Milinkovic più libero offensivamente. Wallace ha fatto bene a Torino, ora ha bisogno di continuità, spero che si punti in maniera decisa sul brasiliano, per trovare un trio ben definito e cominciare a costruire certezze per la retroguardia”.

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APPROFONDIMENTI

Lo strano caso di Felipe Caicedo: confermato ma non utilizzato

L’ultima partita ufficiale di Felipe Caicedo con la maglia delle aquile è datata 13 maggio. Era Lazio-Crotone, l’attaccante ecuadoriano fallì il gol vittoria solo davanti al portiere. Da quel momento, ad oggi, non ha più trovato spazio nella Lazio. Nemmeno a partita in corsa. Eppure in queste prime due giornate di Serie A, contro Napoli e Juventus, visto lo svantaggio, Inzaghi poteva gettarlo nella mischia per riacciuffare il pareggio. Invece il tecnico dei biancocelesti ha preferito puntare su altri giocatori con il solo Immobile costretto a far la guerra con i difensori avversari. Felipe ha comunque conquistato la fiducia della società e dello stesso tecnico che in estate l’ha elogiato pubblicamente. L’unico problema è che non riesce a ritagliarsi un posto in squadra, neanche nei momenti in cui la squadra è in svantaggio.lazionews24

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi non cambia, la Lazio é costruita per il 3-5-2

Due sconfitte nelle prime due giornate di campionato. Non accadeva da tanti anni, ma Inzaghi non vuole allarmismi. Si andrà avanti con il 3-5-2, una formazione che l’anno scorso ha regalato spettacolo in campo. Sicuramente i numeri in difesa sono da migliorare, come dimostrano le tante reti subite la passata stagione e le quattro in questi primi due match. Sotto esame adesso c’è anche l’attacco, ma contro i partenopei e i bianconeri sono mancati Luis Alberto e Milinkovic. Inzaghi sta cercando quell’equilibrio che manca in campo per ottenere grandi risultati. Le prossime quattro partite prima del derby daranno sicuramente delle risposte al mister, per il momento il modulo non si cambia.cittaceleste.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LAZIO SEMPRE’ – Giordano: “Lazio indebolita rispetto alle concorrenti, mancano alternative per cambiare la partita in corso” (AUDIO)

Non bisognava dare per scontati questi due risultati. Ragionare da grande squadra significa altro, bisogna sempre coltivare ambizioni più alte. Bravo Inzaghi a tenere alta l’asticella con le sue dichiarazioni. I tre tenori fuori condizione, sono mancati i rifornimenti ad Immobile. Lazio troppo timorosa, lo stesso Chievo se l’è giocata a viso aperto con i bianconeri. Vedo la Lazio, ad oggi, indebolita rispetto alle concorrenti”.

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

(VIDEO) – Mauri su Juventus-Lazio: “Ci sono stati miglioramenti, ma dalla Lazio mi aspettavo di più”

Live ‘Lazio Sempre’ – Daniele Baldini e Stefano Mauri in studio!

L'ex capitano su Juventus-Lazio ed il momento della squadra di Inzaghi

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APPROFONDIMENTI

La solitudine di Immobile: Milinkovic e Luis Alberto ancora non pervenuti

Certi match sono frustranti, quando ti ritrovi tutto solo e male accompagnato lì davanti. Corre a destra, a sinistra, sgomita al centro e invoca il lancio. Immobile alla fine della gara contro la Juve è sudato e depresso. Non lo servono mai Milinkovic e Luis Alberto, nella ripresa Correa è impegnato solo col doppio passo. Ciro non può sempre tirare fuori dal cilindro un asso. Alla prima contro il Napoli si era inventato un gol dal nulla, adesso Inzaghi deve sostenerlo per uscire da un incubo. In assenza di aiuti alle spalle, Immobile ha bisogno di traversoni e assist dalle fasce: il ritorno di Lulic non può bastare, Marusic deve iniziare di nuovo a pedalare. Sicuramente la Lazio non si troverà sempre di fronte la Juve, ma Immobile sognava un'altra notte come lo scorso 14 ottobre. Invece, abbassa il ciuffo e pure la testa. Mai un tiro in porta stavolta a Torino. E pensare che un anno fa a Roma celebravano la sua doppietta valida per il ritorno alla vittoria in casa bianconera dopo 15 anni. La squadra d'Inzaghi aveva battuto finalmente una big, questo inizio traumatico invece ricalca zero punti in classifica. E' vero, la preparazione era stata fatta per trovare più avanti la migliore condizione, ma è inquietante dover subito sottolineare che senza le reti d'Immobile è impossibile sognare. In rosa Inzaghi non ha altre scelte, anche alla seconda giornata Caicedo e Rossi rimangono in panca. La lite con Lotito sarà pure rientrata, ma il rimpianto del tecnico di poter contare sul Papu Gomez no. Ilmessaggero.it

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STATISTICHE

Juventus-Lazio, i numeri del match

Si apre con una sconfitta il cammino esterno nella Serie A TIM 2018/19 della Prima Squadra della Capitale.

Nonostante un buon avvio di gara, nella quale i biancocelesti erano riusciti ad aver un paio di occasioni per sbloccare la sfida in proprio favore, la Juventus è riuscita ad imporsi tra le mura amiche con una vittoria per 2-0. Gli uomini di Allegri hanno predominato nel possesso (57% del totale), ma la formazione di mister Simone Inzaghi ha comunque creato una buona mole di gioco.

 Complessivamente, infatti, la Lazio ha manovrato ben 36 azioni, riuscendo in 8 occasioni a trovare la conclusione: solo in 3 circostanze, però, i capitolini hanno centrato lo specchio della porta, peraltro sempre da fuori area. Offensivamente, i biancocelesti hanno costruito ben 48 iniziative: 21 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 14 centralmente e le restanti 13 sul binario di destra.

Sotto il punto di vista fisico è stata la Lazio ad aver macinato più chilometri nell’arco della sfida di ieri: se i bianconeri hanno percorso 107,126 chilometri, la compagine capitolina è riuscita a totalizzarne 107,468. Individualmente, i maratoneti della partita sono stati Lucas Leiva e Matuidi: i due calciatori hanno corso lo stesso identico numero di chilometri (11,262).

 Al termine della gara, Luis Alberto è stato eletto MVP della sfida dal lato biancoceleste: lo spagnolo, in particolare, ha giocato 42 palloni e ha completato il 71% dei passaggi tentati (24). Il numero 10 di mister Simone Inzaghi, inoltre, ha percorso 7,744 chilometri.