ROMA «Te stai sempre a lamenta’, già te l’ho detto, Simone: qui decido io e non
tu». Il Simone in questione è Inzaghi, ad urlare dall’altro capo del telefono
c’è Claudio Lotito che sotto la pioggia delle strade di Cortina sbotta senza
mezzi termini. Urla, appunto. Tanto che dalla finestra qualcuno decide di
filmare il tutto e di diffonderlo. Il video diventa virale in pochissimo tempo.
Un filmato che in qualche modo racconta senza filtri il malumore che da tempo
accompagna il numero uno biancoceleste. Non è un mistero che qualche frizione
ci sia stata e c’è ancora. «Te lo ha già detto in tutte le salse e te lo ha
detto anche Tare e tu fai finta di non capire, pensa a fare l’allenatore»,
rincara la dose Lotito che ad una replica di Inzaghi sbotta definitivamente:
«Guarda lo staff di tuo fratello (Pippo Inzaghi, ndr). Cominciamo a chiarire.
Te stai sempre a lamenta’, di tutto. C’hai una squadra che vale dieci volte
quella che valgono le altre». Differenti visioni. Su tutto o quasi. E poi il
caso legato allo staff medico, tra la fine della stagione passata e il ritiro
di Marenfield in cinque non ci sono più tra dimissioni e allontanamenti
(Razzano, Meli, Scalzi, Contigliani e Berini). Anche in questo caso Lotito
vomita la realtà in faccia al suo tecnico: «Io voglio avere la certezza che chi
sta male, sta male. Non che qualcuno dice: dimme che questo sta male».
MERCATO, MEDICI E OBIETTIVI
Mercato? Obiettivi stagionali? Spogliatoio? Questione medica? Di tutto un po’.
I mal di pancia certo non mancano. L’inizio di campionato in salita poi non ha
aiutato. Le lamentele di Inzaghi risalgono alla fine della stagione scorsa. Dei
nomi sulla sua lista sono arrivati solo Acerbi e Badelj («Lo avevo chiesto come
sostituto di Biglia»). Voleva altri giocatori d’esperienza. In attacco aveva
chiesto il Papu Gomez (due gol e due assist alla prima) e invece sono rimasti
Caicedo e Rossi. In questo senso è sospetto il loro mancato ingresso contro il
Napoli con la Lazio che doveva recuperare lo svantaggio. Al posto di Laxalt c’è
Durmisi, bocciato subito in ritiro. E poi in difesa avrebbe voluto un giocatore
in più. C’è da dire che è stato però il tecnico a dare il via libera alla cessione di Felipe Anderson, forse però non si aspettava Correa, doppione di
Luis Alberto, come sostituto. E qui va detto che la colpa non è certo di Lotito
visto che come ha ribadito più volte lui stesso il mercato è responsabilità di
Tare. Il patron come lo stesso ds qualche fastidio lo avevano accusato anche
ascoltando le varie conferenze stampa di Inzaghi che non ha mai nominato la
Champions come obiettivo e che, anzi, avrebbe invece fatto notare il divario
con le altre squadre. Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani. La goccia
che fa traboccare il vaso è poi il caso dei sospetti infortuni. Qui si fa
fatica a capire nel video a chi si riferisca Lotito: staff medico o giocatori?
Sicuro che qualche furbetto c’è stato o c’è ancora. Il patron biancoceleste è
intervenuto in modo duro ma giusto perché di certo se qualcuno non ha fatto il
suo lavoro va redarguito. Normale che venga subito alla mente Lukaku, un vero e
proprio mistero, o Berisha che doveva tornare in dieci giorni ma ancora non si
è visto. Questione di ricadute quelle che lo scorso anno hanno falcidiato la
squadra. Basti pensare a Felipe Anderson, a Parolo o a Immobile. Diagnosi
sbagliate o pressioni per accorciare i tempi? Di sicuro fa pensare che più di
un calciatore sia andato all’estero per farsi curare (Lukaku e Luis Alberto).
LA REPLICA
Normale che frizioni possano esserci, sarebbe stato meglio lavare i panni
sporchi lontani da occhi e orecchie indiscrete. Il club si è mosso diramando
una nota: «Errata interpretazione del colloquio fraudolentemente carpito, è
stato dato incarico ai legali di identificare l’autore e chi l’ha diffusa e
procedere in tutte le sedi civili e penali nei confronti di chiunque sia
responsabile del fatto e della sua diffusione». A ribadire il concetto ci ha
pensato poi il portavoce biancoceleste Arturo Diaconale: «Normale dialettica
tra presidente e allenatore. Qualsiasi tecnico spera di avere 11 Ronaldo e
staff medici all’altezza dei massimi luminari, allo stesso tempo un presidente
ha il diritto di poter rispondere che ciò non è possibile. Non c’è alcun
contrasto tra Lotito e Inzaghi».
Emiliano Bernardini / Il Messaggero
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