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FORMELLO

Infermeria: lesione confermato per Felipe Ramos, recuperato Marusic. Berisha ha bisogno di altro tempo

Il Coordinatore dello Staff Medico biancoceleste, il Dott. Fabio Rodia, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM.

“Per quanto riguarda il difensore Luiz Felipe, negli ultimi giorni sono stati svolti degli accertamenti che hanno evidenziato una lesione di primo-secondo grado al soleo del polpaccio sinistro. Le impressioni non ottimistiche che avevamo avvertito al termine della partita con il Napoli si sono rilevate tali. Il calciatore verrà monitorato clinicamente e sarà sottoposto a controlli strumentali; osserveremo così l’evoluzione della sua situazione.

Valon Berisha ha patito nel corso della preparazione estiva una lesione di primo-secondo grado al retto femorale e la sua guarigione sta procedendo secondo i programmi prestabiliti: il numero 7 biancoceleste sarà valutato ulteriormente nei prossimi giorni e, di conseguenza, sarà programmato il suo rientro in campo. Nei prossimi giorni, dunque, stabiliremo quando il kosovaro potrà tornare in gruppo.

Adam Marusic, infine, ha patito un trauma distorsivo alla caviglia nell’ultimo match, ma il montenegrino è ormai recuperato completamente in vista del match di sabato”.

sslazio.it

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ARBITRI

Juventus-Lazio a Irrati di Pistoia: i precedenti

La 2ª giornata di Serie A TIM Juventus-Lazio, in programma sabato 25 agosto alle ore 18:00 all’Allianz Stadium di Torino, sarà diretta dal signor Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia).

Assistenti: Tegoni-Peretti

IV Uomo: Mariani

V.A.R.: Guida

A.V.A.R.: Carbone

La designazione arbitrale della seconda giornata di Serie A TIM ha assegnato la gara Juventus-Lazio al signor Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia.

Il fischietto toscano ha già diretto i biancocelesti in tredici occasioni: il bilancio complessivo dei precedenti è favorevole alla Lazio che ha vinto in sette di questi match, pareggiato in due e perso in quattro.

L’ultimo precedente tra Irrati e la formazione biancoceleste risale ad una gara disputata sempre a Torino: si tratta del match disputato lo scorso 19 aprile, giorno in cui la compagine allenata da mister Simone Inzaghi socnfisse per 1-0 il Torino in trasferta.

Nell’arco della scorsa stagione corrente, l'arbitro pistoiese ha diretto i biancocelesti complessivamente in quattro circostanze: la prima sfida risale al 24 settembre 2017, occasione nella quale la compagine di mister Simone Inzaghi s’impose per 3-0 a Verona contro l’Hellas. Successivamente, Irrati ha arbitrato la Prima Squadra della Capitale nella diciassettesima giornata dell’ultimo campionato italiano di massima serie, nella quale i biancocelesti pareggiarono per 3-3 allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo contro l’Atalanta. Infine, l’ultimo precedente con il direttore di gara di Pistoia risale al 28 gennaio scorso: Irrati diresse la sfida disputata in trasferta contro il Milan nel ventiduesimo turno di Serie A TIM.

Mai fino ad oggi il fischietto toscano aveva diretto un incontro tra Lazio e Juventus.

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ESCLUSIVE

‘LAZIO SEMPRE’ – Cieri (Gazzetta dello Sport): “Lazio, non farti schiacciare dalle tensioni” (AUDIO)

AUDIO 'LAZIO SEMPRE' – Ascolta l'intervento integrale di STEFANO CIERI (Gazzetta dello sport): "Siamo solo alla seconda giornata ma c'è la sensazione che la Lazio sia già arrivata ad uno spartiacque. Dare una risposta importante a Torino vorrebbe dire lasciarsi alle spalle delle tensioni che a Formello ci sono e rischiano di togliere qualcosa alla stagione della squadra di Inzaghi"

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi fa studiare Cristiano Ronaldo sugli smartphone

 Lotito, nei fuorionda-baraonda, ha l’amplificatore incorporato. Inzaghi ha scelto una tecnologica diversa: è l’assistente vocale dei suoi giocatori in quanto a preparazione tecnico-tattica. Da più di un anno ha impostato un sistema integrato di allenamento, via whatsApp. A due giorni da Juve-Lazio si rende ancora più utile. C’è Ronaldo sugli smartphone dei difensori biancocelesti. Su ogni device (smartphone o tablet, a piacimento) sono disponibili i video di CR7, i suoi colpi, i suoi movimenti, sono aggiornati al match col Chievo (esordio della Juve nel campionato 2018-19). Ogni giocatore della Lazio, per ogni partita, può disporre di immagini e dati degli avversari. I difensori degli attaccanti rivali, i centrocampisti dei dirimpettai di ruolo, gli attaccanti dei difensori che si troveranno di fronte. E’ un metodo “hi-tech” che ha aiutato in passato e che viene riproposto di stagione in stagione. Un’analisi dettagliata è stata sviluppata in vista dell’incrocio con CR7. Simone, volendo, potrebbe sviluppare un’app buona per Android e iPhone. Con il sistema scelto permette ai suoi uomini di restare connessi h24, di vedere e rivedere le immagini dei rivali quando preferiscono. Ronaldo è il giocatore più seguito, più studiato, più conosciuto assieme a Messi. Studiarlo è un conto, fermarlo è un altro. Non basta conoscere, non basta esercitarsi virtualmente per arginarlo. Ma qualche indicazione può rendersi utile.Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Mercato, obiettivi, medici: i temi del confronto, frizioni da superare

ROMA «Te stai sempre a lamenta’, già te l’ho detto, Simone: qui decido io e non
tu». Il Simone in questione è Inzaghi, ad urlare dall’altro capo del telefono
c’è Claudio Lotito che sotto la pioggia delle strade di Cortina sbotta senza
mezzi termini. Urla, appunto. Tanto che dalla finestra qualcuno decide di

filmare il tutto e di diffonderlo. Il video diventa virale in pochissimo tempo.
Un filmato che in qualche modo racconta senza filtri il malumore che da tempo
accompagna il numero uno biancoceleste. Non è un mistero che qualche frizione
ci sia stata e c’è ancora. «Te lo ha già detto in tutte le salse e te lo ha
detto anche Tare e tu fai finta di non capire, pensa a fare l’allenatore»,
rincara la dose Lotito che ad una replica di Inzaghi sbotta definitivamente:
«Guarda lo staff di tuo fratello (Pippo Inzaghi, ndr). Cominciamo a chiarire.
Te stai sempre a lamenta’, di tutto. C’hai una squadra che vale dieci volte
quella che valgono le altre». Differenti visioni. Su tutto o quasi. E poi il
caso legato allo staff medico, tra la fine della stagione passata e il ritiro
di Marenfield in cinque non ci sono più tra dimissioni e allontanamenti
(Razzano, Meli, Scalzi, Contigliani e Berini). Anche in questo caso Lotito
vomita la realtà in faccia al suo tecnico: «Io voglio avere la certezza che chi
sta male, sta male. Non che qualcuno dice: dimme che questo sta male».
MERCATO, MEDICI E OBIETTIVI
Mercato? Obiettivi stagionali? Spogliatoio? Questione medica? Di tutto un po’.
I mal di pancia certo non mancano. L’inizio di campionato in salita poi non ha
aiutato. Le lamentele di Inzaghi risalgono alla fine della stagione scorsa. Dei
nomi sulla sua lista sono arrivati solo Acerbi e Badelj («Lo avevo chiesto come
sostituto di Biglia»). Voleva altri giocatori d’esperienza. In attacco aveva
chiesto il Papu Gomez (due gol e due assist alla prima) e invece sono rimasti
Caicedo e Rossi. In questo senso è sospetto il loro mancato ingresso contro il
Napoli con la Lazio che doveva recuperare lo svantaggio. Al posto di Laxalt c’è
Durmisi, bocciato subito in ritiro. E poi in difesa avrebbe voluto un giocatore
in più. C’è da dire che è stato però il tecnico a dare il via libera alla cessione di Felipe Anderson, forse però non si aspettava Correa, doppione di
Luis Alberto, come sostituto. E qui va detto che la colpa non è certo di Lotito
visto che come ha ribadito più volte lui stesso il mercato è responsabilità di
Tare. Il patron come lo stesso ds qualche fastidio lo avevano accusato anche
ascoltando le varie conferenze stampa di Inzaghi che non ha mai nominato la
Champions come obiettivo e che, anzi, avrebbe invece fatto notare il divario
con le altre squadre. Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani. La goccia
che fa traboccare il vaso è poi il caso dei sospetti infortuni. Qui si fa
fatica a capire nel video a chi si riferisca Lotito: staff medico o giocatori?
Sicuro che qualche furbetto c’è stato o c’è ancora. Il patron biancoceleste è
intervenuto in modo duro ma giusto perché di certo se qualcuno non ha fatto il
suo lavoro va redarguito. Normale che venga subito alla mente Lukaku, un vero e
proprio mistero, o Berisha che doveva tornare in dieci giorni ma ancora non si
è visto. Questione di ricadute quelle che lo scorso anno hanno falcidiato la
squadra. Basti pensare a Felipe Anderson, a Parolo o a Immobile. Diagnosi
sbagliate o pressioni per accorciare i tempi? Di sicuro fa pensare che più di
un calciatore sia andato all’estero per farsi curare (Lukaku e Luis Alberto).
LA REPLICA
Normale che frizioni possano esserci, sarebbe stato meglio lavare i panni
sporchi lontani da occhi e orecchie indiscrete. Il club si è mosso diramando
una nota: «Errata interpretazione del colloquio fraudolentemente carpito, è
stato dato incarico ai legali di identificare l’autore e chi l’ha diffusa e
procedere in tutte le sedi civili e penali nei confronti di chiunque sia
responsabile del fatto e della sua diffusione». A ribadire il concetto ci ha
pensato poi il portavoce biancoceleste Arturo Diaconale: «Normale dialettica
tra presidente e allenatore. Qualsiasi tecnico spera di avere 11 Ronaldo e
staff medici all’altezza dei massimi luminari, allo stesso tempo un presidente
ha il diritto di poter rispondere che ciò non è possibile. Non c’è alcun
contrasto tra Lotito e Inzaghi».
Emiliano Bernardini / Il Messaggero

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SOCIAL

Lukaku esce allo scoperto: “Tendinite bilaterale, la strada è lunga ma entro due mesi torno” (VIDEO)

jlukaku94 "Ora sapete qual è il mio problema e cosa ho fatto in questo mese. La strada è lunga ma tornerò. Spero di farlo entro due mesi". 

Dott. Lieven Maesschalck: "Tendinite bilaterale sul tendine della rotula, un'infiammazione cronica al ginocchio"

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ESCLUSIVE

‘LAZIO SEMPRE’ – Tomei (Skysport): “Lotito-Inzaghi, normale dialettica che non deve incrinare i rapporti. Serve unione di intenti” (AUDIO)

FRANCESCO TOMEI (Skysport) in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "La conversazione ripresa e pubblicata tra Lotito ed Inzaghi rientra nella normale dialettica che può starci in una società, la cosa importante è avere la capacità comunicativa di farla rientrare in una logica istituzionale e saper uscire dal chiacchiericcio. Non ci vedo nessun complotto, che i toni non siano bellissimi e piacevoli va bene, ma non sta a noi interpretare un botta e risposta di una converazione provata. Spero che tutto questo non vada ad incrinare nessun rapporto, la stagione è lunga ed è necessario che tutti remino dalla stessa parte. Credo e spero che non sia un sintomo di nulla di particolare"

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SOCIETA'

Confronto Inzaghi-Lotito, Diaconale: “Normale dialettica tra presidente ed allenatore”

Il video della discussione telefonica tra il presidente Lotito e mister Inzaghi ha già fatto il giro del web e i commenti sono a migliaia, così come le interpretazioni delle parole del patron biancoceleste. A fare il punto della situazione ci ha pensato il portavoce della Lazio Arturo Diaconale ai microfoni di RMCSport: «Tanti casi nei confronti della Lazio in questo inizio di stagione. Sono tutte vicende gonfiate, vuote di particolari significati. Non è accettabile che una conversazione privata venga filmata e diffusa in questo modo. Bisogna difendere la privacy di tutti: procederemo per vie legali.  Il contenuto della telefonata tra Lotito e Inzaghi è la normale dialettica tra presidente e allenatore. Lotito delle volte si fa prendere dalla discussione, poi dopo 30 secondi passa agli abbracci. Ci sta che un allenatore chieda di avere 11 Ronaldo in squadra, sarebbe strano se mancasse questa dialettica. All’interno di una famiglia come la Lazio è normale che ci siano discussioni ogni tanto. Inzaghi è molto soddisfatto per il calciomercato: voleva tenere tutti i big. La faccenda dei fisioterapisti, il centro della telefonata con Lotito, è stata già risolta. In 2 giorni la Lazio è stata al centro di due tempeste costruite. C’è un clima di tensione intorno alla squadra che è stato creato esternamente: sono contro i sospetti, ma a pensar male delle volte ci si azzecca. Vorrei che l’attenzione mediatica sulla Lazio fosse priva di pregiudizi. Il volantino? Uva ha scambiato una sciocchezza per un atto di razzismo: serve più equilibrio».Lazionews24.com

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DICHIARAZIONI

Tare insiste: “Ci siamo rinforzati, siamo da Champions”

Tare: "Lazio fra le prime 4. La Roma è cresciuta molto. In Italia la giustizia è troppo lenta, abbiamo pagato a lungo lo scandalo del 2006" – (Sport 1) "Abbiamo mantenuto i pezzi forti della squadra e l'abbiamo rinforzata con 4-5 giocatori forti. Per questo sono fiducioso: possiamo avere un ruolo importante in questo campionato. La serie a però è molto forte, la qualità rispetto agli anni scorsi è cresciuta. Soprattutto milan, juve e roma si sono rinforzate molto. Ma vale lo stesso per squadre di metà classifica come la sampdoria. Noi come Lazio siamo pronti per fare il prossimo passo, ma non dovremmo parlare di titoli. Dobbiamo vedere come si evolve la squadra e come si inseriscono i nuovi acquisti. Siamo però consapevoli di potercela giocare per i primi 4-5 posti. La qualificazione alla champions è realistica per noi. Non ci nasconderemo. La crisi in italia è cominciata nel 2006. Gli scandali sono stati trascinati troppo a lungo. Anche in germania ci sono stati scandali legati al calcioscommesse, ma tali problemi vennero risolti in fretta e l'immagine della bundesliga non è stata danneggiata. In italia la giustizia è troppo lenta, per questo ci vuole tanto prima di risolvere i problemi. Ora ci sono nuovi imprenditori, questo sia nelle milanesi che nella roma. Ora i giallorossi hanno un americano che spende tanto. Di fatto comunque la qualità di allenatori e giocatori c'è sempre stata, ora però il campionato italiano ha riconquitato charme. Le infrastrutture, gli stadi, devono però ancora essere migliorati. Bisogna investire nelle giovanili. Sono convinto però che col tempo la serie a tornerà al posto che le compete. L'acquisto di ronaldo è molto importante per l'immagine del campionato".

sport1

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SOCIETA'

Lotito ad Inzaghi in un video “rubato”: “Ti lamenti sempre, decido io”. La Lazio: “Colloquio fraudolentemente carpito, legali a lavoro”

Claudio Lotito si muove nervosamente e urla al telefono. Il destinatario sembra essere il suo allenatore Inzaghi. Una lite che non è passata inosservata e che qualcuno ha immortalato in un video che sta facendo il giro del web. «Simone, decido io, non decidi te – grida il numero 1 biancoceleste -. Te lo sto dicendo in tutte le salse, io voglio avere la certezza di chi sta male e chi non sta male. Te stai sempre a lamentà di tutto. Hai una squadra che vale dieci volte quello che valgono le altre». L'episodio rivela il clima di tensione nella Lazio che è stata sconfitta all'esordio dal Napoli in casa e che nel prossimo turno sarà di scena sabato sera allo Stadium contro la Juventus. Corrieredellosport.it

COMUNICATO LAZIO: In riferimento alla telefonata diffusa via internet a firma di TrediciDicembre (@ivantarsitano), nel confermare l’errata interpretazione del colloquio fraudolentemente carpito, è stato dato incarico ai legali di identificare l’autore e chi l’ha diffusa e procedere in tutte le sedi civili e penali nei confronti di chiunque sia responsabile del fatto e della sua diffusione.