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ESCLUSIVE

Stendardo: “Al posto di Leiva ora meglio Cataldi di Badelj. In difesa serve un altro centrale come Acerbi” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo, ex giocatore della Lazio, ora brillante avvocato ed assistente di Diritto Sportivo alla LUISS, è intervenuto stasera nel format di Gold Tv ‘Football Crazy’. Stendardo come sta andando la sua avventura alla LUISS? “Per me è motivo di grande orgoglio e prestigio rappresentare la Luiss in campo e in ambito accademico. Insegno diritto dello sport e so che dovrò continuare ad aggiornarmi; sono contento anche di essere tornato in campo in Promozione con la squadra dell’Ateneo”. Con la Sampdoria problemi di concentrazione? “Sì certamente, come accaduto lo scorso anno a Salisburgo. Per me la Lazio è molto forte, paga anche il rendimento non ottimale di Milinkovic  e Luis Alberto, l’infortunio di Leiva e le amnesie difensive che condizionano alcuni risultati come con la Sampdoria”. Quasi certamente Leiva non giocherà a Bergamo, chi al suo posto? “Cataldi lo vedo più dinamico, mi sembra più in forma di Badelj anche se parliamo di due giocatori diversi perché l’italiano è più rapido mentre il croato è più bravo a costruire”. Chi faresti giocare in difesa come terzo centrale con Acerbi e Radu?  “In difesa credo serva un altro centrale oltre ad Acerbi: Ramos deve ancora crescere mentre Wallace e Bastos non hanno dato certezze alla difesa”.   

 

 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Gennari (Tuttosport): “Atalanta da Champions. Per vincere la Lazio deve vestirsi da provinciale” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Fabio Gennari (Tuttosport): “Atalanta partita col frena a mano tirato ma ora in pieno rilancio. “Mi sono preoccupato solo nella gara di Ferrara, non vedevo i giocatori con il sangue agli occhi, ovvero non era la vera Atalanta. Ora ha una sua perfetta identità, spero che la Lazio sia in forma perché entrambe giocano a calcio”. Champions? “Solo il Napoli ci è stato superiore in campo ma per 50 minuti abbiamo tenuto, la Juve non l'ho vista ma so che è superiore; l'Inter a Bergamo è stata distrutta per non parlare del furto subìto con la Fiorentina. Possiamo arrivare alla Champions per demeriti degli altri, tre anni fa fummo quarti quando in Champions andavano i terzi”. Gasperini? “Rinnovato contratto annunciandolo sul giornale dopo Copenaghen e firmandolo dopo la gara con la Spal. Un tecnico a volte pazzo come un cavallo ma bravissimo con i giovani, penso a Conti, Kessie o Cristante che fuori da Bergamo faticano”. Attacco importante? “Gasperini ha chiesto a Gomez di fare il raccordo con la mediana, allontanandolo dall'area ma allungandogli la carriera. Abbiamo il miglior attacco in Italia anche se Ilicic è stato fermo quattro mesi per un'infezione dovuta ad un intervento odontoiatrico fatto in Slovenia”. Cosa deve fare la Lazio per reggere l'onda bergamasca? “Deve giocare da provinciale, se i biancocelesti pareggiano l'approccio possono uscire i valori tecnici. Per battere l'Atalanta o i nerazzurri sbagliano l'approccio – cosa che non credo accadrà – o la Lazio accetta di calarsi in questa veste più “umile” per cercare la vittoria”.

 

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TIFOSI

UFFICIALE – Vietata a tutti i residenti nel Lazio la trasferta di Bergamo con l’Atalanta

La Prefettura di Bergamo ha deciso di vietare la trasferta ai tifosi laziali. Un’ordinanza emanata nella serata di venerdì 14 dicembre sancisce che per la partita di lunedì 17 dicembre alle 20.30 che vede confrontarsi Atalanta e Lazio, il settore ospiti sarà chiuso. Sarà anche vietata la vendita di biglietti ai residenti nella regione Lazio anche se in possesso della tessera del tifoso e contestualmente saranno sospesi tutti i programmi di fidelizzazione per i residenti di quella regione. Il provvedimento è stato preso a seguito degli elementi forniti dal Comitato analisi e sicurezza delle manifestazioni sportive del Ministero dell’Interno e in base all’avviso espresso dal Questore di Bergamo.

lecodibergamo.it

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CITTA'

Roma, Aggrediti due tifosi tedeschi a via San Cosimato

Potrebbe esserci una coda a tutto lo scempio che ha colpito la capitale da ieri pomeriggio grazie al folto gruppo di sedicenti tifosi dell'Eintracht. Come riporta romatoday.it,  nella notte tra giovedì e venerdì un paio di persone sono state vittime di un agguato ad opera di alcuni soggetti travisati e incappucciati. I fatti sono avvenuti all'altezza di via San Cosimato dove i Carabinieri della Stazione Trastevere, in pattuglia per i consueti servizi di controllo, hanno notato un gruppo di ragazzi,in 20 circa, intenti ad aggredire un uomo. La vittima, a terra, stava provando a proteggersi da calci, pugni e colpi di bastone. L'arrivo dei militari ha fatto disperdere il gruppo di aggressori che nella fuga ha lanciato bottiglie di vetro; una bottiglia ha raggiunto un militare. La vittima si è scoperto essere un tedesco di 35 anni che, alle forze dell'ordine, ha riferito di essere a Roma con amici per assistere alla partita tra Lazio e Eintracht. Oltre alle due vittime, al pronto soccorso del Fatebebenefratelli si è presentato un secondo tedesco, di 30 anni, con ferite e contusioni non gravi. Sono in corso accertamenti per capire se ci siano stati altri disordini nella notte. 

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DAL MONDO

Addio ad Antonio Megalizzi: è morto il giornalista italiano colpito a Starsburgo

E' morto il giornalista italiano Antonio Megalizzi rimasto ferito gravemente ferito alla testa martedì sera nell'attentato al mercatino di Natale di Strasburgo. Antonio 29 anni era a Strasburgo per il progetto Europhonica. Europeista convinto, giudicato da tutti un bravo ragazzo stava insieme a Luana da quattro anni. "Profondo dolore per la morte di Antonio #Megalizzi, un giovane con una grande passione per il giornalismo, per la radio, per le inchieste e per le istituzioni europee. Un pensiero commosso ai suoi familiari e alla sua ragazza, insieme alla solidale vicinanza di tutto il Governo". Così su Twitter il premier Giuseppe Conte. Lo ricorda anche il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini.'Una preghiera per Antonio Megalizzi, l'impegno che non si muoia più così". Nella moschea Eyyub Sultan oggi a Strasburgo si sono svolti i funerali di Kamal, l'afghano rimasto ucciso nella sparatoria di martedì mentre teneva in braccio uno dei figli. In tantissimi, fra parenti, amici e conoscenti, gli hanno dato l'ultimo saluto alle 13.00, durante la preghiera del venerdiì. "Siamo tutti scioccati" aveva scritto ieri la moschea, precisando che la salma di Kamal verrà sepolta a Meinau, il cimitero musulmano di Strasburgo. "Lui aveva una famiglia, era un uomo come tutti gli altri, era gentile", è il ricordo di un appartenente alla comunità musulmana che ha aggiunto: "Quello che è successo è atroce. Chi ha fatto questo è una persona malata".

ansa.it

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi recupera Milinkovic, Marusic, Immobile e Badelj per Bergamo, ma Leiva non si allena alla ripresa… (VIDEO)

FORMELLO – Lazio subito in campo, a poche ore dal ko con l’Eintracht Francoforte. Inzaghi lavora tecnicamente solo con i calciatori rimasti a riposo o entrati nel secondo tempo (i titolari in palestra). Una mattinata che vede il rientro in gruppo di Marusic, fermo per una lesione al bicipite femorale dalla trasferta con il Chievo. Il serbo è tornato a disposizione e si giocherà con Patric il posto sulla fascia destra per la partita di lunedì a Bergamo. Ok anche Milinkovic, mai con i compagni in questa settimana a causa di una contusione rimediata sabato scorso con la Sampdoria. 

 

CONDIZIONI. Rassicurazioni da parte di Badelj, regolarmente in campo nonostante il riposo di mercoledì pomeriggio e la non convocazione per l’ultima sfida europea della fase a gironi. Una presenza fondamentale visto che non si vede Leiva, ventiquattro ore fa in Paideia per degli accertamenti strumentali all’adduttore della coscia destra. Era stato convocato, dopo i controlli è stato sostituito da Parolo. C’è comunque ottimismo per l’Atalanta, nonostante le caute dichiarazioni di Inzaghi nel post partita di ieri. Domani e domenica, durante la rifinitura, verranno valutate le sue condizioni. Non si rischierà nulla. Se sarà risparmiato si riaprirà il ballottaggio in regia tra Badelj e Cataldi. Allenamento differenziato lungo la fascia per Caicedo. Da domani la rosa tornerà a lavorare in modo compatto. Ci sono altre due sedute per poter preparare il match con l’Atalanta.

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APPROFONDIMENTI

Milan, sentenza Uefa: multa di 12 milioni e rosa ridotta in Europa

Dodici milioni di multa, limiti alla rosa nelle coppe europee 2019-20 e 2020-21 e la necessità di raggiungere il "break-even" entro il 30 giugno 2021, quindi nel giro di due esercizi e mezzo, altrimenti scatterà una nuova esclusione dalle coppe europee. E' questa la decisione della Camera giudicante dell'Uefa sul caso Milan, arrivata all'indomani della mazzata di Atene con l'Olympiakos che ha provocato l'uscita di scena anticipata della squadra rossonera dall'Europa League. I commissari di Nyon hanno scelto di adottare una sanzione economica secca: 12 milioni trattenuti sui premi dell'Europa League in corso, quindi senza alcuna differenza tra parte fissa e condizionata. Come sanzione accessoria il Milan non potrà inserire più di 21 giocatori nella lista Uefa consegnata per le coppe europee 2019-20 e 2020-21.
 
ANCORA RISCHIO ESCLUSIONE DALLE COPPE – Ma la parte più dura è quella relativa alla necessità del pareggio di bilancio in tempi brevi: la Camera giudicante ha fissato questo termine al 30 giugno 2021. In caso contrario la Uefa escluderà il Milan da una competizione europea nella stagione 2022-23 o 2023-24 (la solita formula usata da Nyon in questi dispositivi). Non sembra una sentenza leggera perché impone al Milan la rinuncia immediata a 12 milioni di ricavi e obbliga il club a raggiugnere il pareggio di bilancio in due anni e mezzo, un percorso che richiederà sacrifici notevoli oltre a un'impennata del fatturato, considerato che l'ultimo esercizio ha chiuso con -126 milioni di passivo. Non c'è margine di trattativa perché l'impostazione della Camera giudicante è quella di stabilire una sanzione, non di definire un percorso di patteggiamento programmato, come accade con settlement o voluntary agreement.
 
RIENTRO CON MOLTI SACRIFICI – E' vero che l'ultimo rendiconto con la maxi-perdita oltre quota 100 milioni ha scontato alcuni accantonamenti proprio in vista della sanzione Uefa, ma resta il dato di un club che perde cifre consistenti e rischia di chiudere anche il bilancio 2018-19 con un "rosso" notevole (sembra difficile restare sotto quota -70 o -80 a meno che non arrivino nuovi introiti importanti a breve). A quel punto rimarranno solo due anni per arrivare al pareggio. Ecco perché il margine di manovra del Milan sul mercato risulterà molto limitato, a partire dal mercato di gennaio, fino ai riscatti onerosi della sessione estiva, in particolare quello di Higuain. Il Milan potrà ricorrere al Tas proprio come successo a luglio scorso. E gli arbitri di Losanna potrebbero ritenere anche questa pena non condizionata. Ma per adesso il risveglio dopo il naufragio di Atene è diventato ancora più problematico.repubblica.it
 

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STATISTICHE

Atalanta-Lazio, precedenti: due pareggi e due vittorie negli ultimi due anni

Sono 100 i precedenti tra l’Atalanta e la Lazio nella storia della massima serie con 32 vittorie nerazzurre e 29 biancocelesti, a fronte di 39 pareggi: i gol realizzati sono 117 per i bergamaschi contro 116. A Bergamo nel totale i successi dei nerazzurri sono 20 contro 8 vittorie della Lazio. Nei 4 precedenti finora tra i due allenatori, Inzaghi e Gasperini, è il tecnico piacentino ad avere uno score positivo con 2 vittorie e 2 pareggi. Dal canto suo, Gasperini ha incrociato la Lazio in 17 occasioni con uno parziale di 5 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. Negli ultimi due precedenti tra i biancocelesti e gli orobici si sono registrati due pareggi, estremamente combattuti, tra due squadre fisiche e con qualità tecniche di altissimo livello. All’Olimpico il 6 maggio 2018 termina 1-1 con iniziale svarione difensivo laziale e gol del vantaggio atalantino firmato dal giovane Musa Barrow.

La Lazio reagisce, e trova di forza il gol del pareggio con Felipao Caicedo su assist di Luis Alberto. In quella gara sale in cattedra Thomas Strakosha che compie un paio di miracoli nella ripresa salvando di fatto il risultato. All’andata nella scorsa stagione arriva un rocambolesco 3-3: la Lazio scende in campo senza Immobile e con la coppia Luis Alberto-Caicedo in attacco, nel classico 3-5-2 di Inzaghi. L’Atalanta parte bene, gioca a gran ritmo, e trova il vantaggio con Caldara abile a girare di testa in rete un cross di Petagna. Dopi pochi minuti arriva il raddoppio di Ilicic che trova un gol spettacolare di prima intenzione su assist vellutato del Papu Gomez. La Lazio reagisce in maniera veemente e trova la doppietta di Milinkovic prima dello scadere del primo tempo con due conclusioni geniali della stella serba. La squadra di Inzaghi non si spezza nemmeno quando Ilicic trasforma il rigore del 3-2 al 50’ per fallo nei sedici metri ai danni del Papu. Luis Alberto servito da Caicedo firma il gol del definitivo 3-3 al minuto 79.

Nella stagione 2016-2017 erano, invece, arrivati due successi per la Lazio: 2-1 in casa con gol del solito Milinkovic e di Ciro Immobile che avevano ribaltato la situazione dopo il vantaggio orobico di Petagna. Straordinario il successo alla prima giornata ad agosto 2016 con la squadra laziale rimaneggiata: un 4-3 pirotecnico con il primo gol di Immobile da biancoceleste, e le reti di Hoedt, Lombardi e Danilo Cataldi. Prima di quel successo la Lazio non batteva l’Atalanta a Bergamo dall’agosto 2012, in un match sempre valido per la prima giornata di campionato. Al 17’ è il Profeta Hernanes a decidere il match con un tap-in vincente dopo azione di Stefano Mauri. Tradizionalmente bestia nera della Lazio, l’Atalanta attraversa un momento di ottima forma, per i biancocelesti match complicato, ma non proibitivo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Tifoserie tedesche recidive, complimenti a Correa per il gesto di far play” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Ieri si è raschiato il fondo del barile dal punto di vista della sicurezza. Da calciatore ho vissuto una brutta avventura proprio in Germania, in occasione di una finale di Coppa Uefa, mi sono davvero spaventato. Cortei, scontri, polizia, mi sono addirittura riparato in una villetta in una strada adiacente. Quasi una scena comica con i proprietari. Sono recidivi, meno male che c'è stato un gesto di grande fair play da parte di Correa che ha fermato il gioco in occasione dell'infortunio di Hasebe.Io avrei fatto la sua stessa cosa, ho apprezzato molto moralmente, nonostante l'argentino era in buona posizione". 

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STATISTICHE

Sei gare senza vittoria, Inzaghi come Petkovic… e porta violata da dieci gare

La Lazio si è fermata, oramai è dal 4 novembre che i biancocelesti non vincono una partita. Ultimo successo in campionato il 4-1 casalingo contro la SPAL, mentre in Europa l’ultima gioia è datata 8 novembre, con il 2-1 inflitto al Marsiglia sempre all’Olimpico. In poco più di un mese i ragazzi di Inzaghi hanno inanellato 4 pareggi consecutivi in campionato, e due sconfitte indolori in Europa League. Record negativo per il tecnico di Piacenza, poiché non era mai successo da quando siede sulla panchina della Lazio. Per ricordare una striscia negativa di questo genere bisogna tornare alla stagione 2012-2013, con Vladimi Petkovic in panchina, che infilò tre pareggi e tre sconfitte, nell’aprile 2013, appena un mese prima della finale di Coppa Italia. La Lazio di Inzaghi deve ricominciare a correre, dopo gli stop in campionato, che non hanno permesso ai biancocelesti di guadagnare punti preziosi in ottica quarto posto. Fortunatamente anche le altre concorrenti non viaggiano spedite e tutto è ancora in bilico.

Il momento attuale non è certo uno dei più positivi per la Lazio, che non riesce più a vincere. Bisogna ritrovare la vittoria per poter proseguire la corsa al quarto posto. Prendere meno gol sarà fondamentale: i biancocelesti nelle ultime dieci partite hanno subito almeno un gol. L’ultima partita con la rete inviolata risale alla vittoria con il Parma per 2 a 0 al Tardini drl mese di ottobre. Nell’era Lotito solo tre volte la Lazio ha fatto peggio. Tra ottobre 2004 e gennaio 2005 furono 18 i match con almeno un gol subito, nel 2010 furono 12 tra marzo e settembre, nel 2017 furono 11 tra aprile e maggio. Cittaceleste.it