Il programma completo dei quarti di Coppa Italia:
Martedì 29 gennaio
20:45 Milan-Napoli (Rai 1)
Mercoledì 30 gennaio
17:30 Fiorentina-Roma (Rai 2)
20:45 Atalanta-Juventus (Rai 1)
Giovedì 31 gennaio:
21:00 Inter-Lazio (Rai 2)
Il programma completo dei quarti di Coppa Italia:
Martedì 29 gennaio
20:45 Milan-Napoli (Rai 1)
Mercoledì 30 gennaio
17:30 Fiorentina-Roma (Rai 2)
20:45 Atalanta-Juventus (Rai 1)
Giovedì 31 gennaio:
21:00 Inter-Lazio (Rai 2)
STEFANO MAURI in studio a 'NMM': "Napoli-Lazio sar una gara equilibrato, si gioca a Napoli ma la squadra di Ancelotti ha tante assenze importanti. Questo è una squadra molto forte, rispetto a quella che abbiamo battuto noi con PIoli è al culmine di un processo di crescita. Il credo calcistico del Napoli non cambia in base alle assenze, ha una propria identità che mantiene sia in casa che fuori. Ancelotti? E' un esempio, c'è da imparare da lui anche quando parla di calcio". Poi Mauri ricorda la rovesciata-gol che mise al tappeto il Napoli…
GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Complici le assenze del Napoli, la Lazio partirà con un piccolo vantaggio che poi deve sfruttare. Ora bisogna vedere che intenzioni ha Simone Inzaghi e che tipo di approccio avrà la Lazio. Il Napoli non è secondo per sbaglio, ha fatto vedere un grande calcio, ha giocato alla pari di squadre come Liverpool e PSG e può sopperire alle assenze, anche importanti come quella di Koulibaly. Poi magari non sarà così, mi auguro che le assenze sia tanto importanti da portare la Lazio a fare un risultato fondamentale per la Champions, che sia quarto o terzo posto. Poi ci sarà la Juventus, sarebbe importante arrivarci con morale alto.
Si ferma Keita. Distrazione muscolare al bicipite femorale della coscia destra: questo l’esito degli esami a cui si è sottoposto in mattinata l’attaccante, dopo il fastidio accusato in allenamento. Brutta notizia per Spalletti: Keita starà fuori per circa tre settimane e salterà almeno tre partite, ovvero le sfide di campionato con Sassuolo e Torino e il successivo quarto di finale di Coppa Italia contro la Lazio. Keita si ferma sul più bello: risparmiato da Spalletti in Coppa col Benevento, aveva chiuso nel migliore dei modi il 2018 risultando decisivo nelle vittorie con Napoli ed Empoli.
Gazzetta.it
AGGIORNAMENTO – Caceres tratta con il Flamengo. Dal Brasile lanciano la notizia: “Mi hanno contattato, ma fino ad ora non abbiamo concluso nulla. Stiamo parlando”, le parole di Caceres riportate da Torcedores.com. Sul difensore biancoceleste resta forte l’interesse di Bologna e Parma.
Tare tiene aperti i tavoli per le cessioni di Caceres e Basta, questa sarà la settimana decisiva per piazzarli oppure lasciarli andare in scadenza a giugno. Il Bologna si è inserito nella corsa per l’ex Juventus e il Parma è passato al contrattacco, al club di Pippo Inzaghi piace anche il terzino serbo per il quale c’è l’interesse dell’Udinese. Andranno in prestito invece i giovani Murgia, Pedro Neto e Bruno Jordao per farsi le ossa. Il Tempo
Joseph Minala torna alla Salernitana in prestito fino a giugno. Il club campano ha annunciato il ritorno del centrocampista che ha vissuto i primi 6 mesi di questa stagione con la maglia della Lazio. Ad aspettarlo a Salerno c’è il tecnico Gregucci che ha chiesto rinforzi per tentare di rimanere in lotta per i play-off.
Andata all’inferno, ritorno magari in paradiso. Per la Champions la Lazio deve invertire il trend con le big nel suo cammino. Le prossime tre partite diranno se il buongiorno si vede dal mattino. Prima il Napoli, poi la Juve e infine l’Inter, le prime tre della classifica in 10 giorni. Due gare di campionato e i quarti di Coppa Italia, a fine gennaio avremo già una prima risposta. Nel 2018 è stata assolutamente negativa: ko anche con la Roma e appena un pari in extremis in casa col Milan, dirette concorrenti per il quarto posto. Adesso bisogna sfruttare pure un eventuale contraccolpo mentale o fisico post-Gedda del club rossonero. Si ricomincia dal San Paolo, dalla trasferta (oggi l’Osservatorio deciderà se vietarla ai laziali o anticipare il match alle 15) più tosta dopo quella dello Stadium. Lo dicono i numeri e la storia. Il Napoli quest’anno è ancora imbattuto (8 vittorie e 2 pareggi) sotto al Vesuvio e anche gli altri precedenti non sorridono certo alla Lazio: lo scorso anno l’inutile vantaggio di De Vrij nel 4-1 nel 34esimo successo partenopeo contro i biancocelesti. Più in generale, su 73 partite in Campania solo 15 trionfi biancocelesti. Insomma, Napoli è un tabù, ma può pure rilanciare la Lazio verso su. Vede Napoli, infatti, e poi la Champions. Perché l’ultima vittoria al San Paolo risale al 31 maggio 2015, quando i ragazzi di Pioli sbatterono gli azzurri di Benitez (con un rocambolesco 2-4) fuori dall’Europa che conta all’ultima giornata. Fu festa per i tifosi (appena 600 nuovi abbonamenti staccati nella nuova campagna 2019) nella notte di ritorno a Formello perché i biancocelesti centrarono la qualificazione ai preliminari, il miglior risultato dell’ultimo decennio. Lo stesso conquistato pure da Udinese e Samp. La Lazio dal 2008 non ha mai più visto i gironi di Champions, la Fiorentina è arrivata addirittura agli ottavi. Questo per spiegare quanto non contino solo i maggiori ricavi e poteri economici. Ironia del destino, il club biancoceleste non vede quella “maledetta” competizione da quando Tare è diesse. Avete capito perché è diventata un’ossessione anche per l’albanese? Inzaghi spera di sfruttare questa voglia dell’intera società per un aiuto dal mercato e il salto di qualità. Ma pure lui adesso deve fare mea culpa.
MERCATO BOCCIATO
Ci sono quasi tutti gli acquisti estivi col piede di guerra. Non decollati un po’ per gli acciacchi, un po’ perché Inzaghi ha dimostrato di vedere solo i suoi fedeli. Mica solo quest’anno. Era già successo con Luis Alberto, lasciato per 9 mesi al gelo. Meno male che almeno Acerbi era una sua richiesta, a ottobre aveva pensato d’andar via persino Correa. Adesso Berisha e Badelj (niente Roma, ma occhio al Milan più del Galatasaray) hanno chiesto la cessione, Durmisi potrebbe finire già al Celta Vigo a titolo definitivo. Il danese è subentrato persino col Novara, toccherà a Lukaku a Napoli nonostante Lulic sarà traslocato a destra. Ieri l’ennesima conferma alla ripresa. Il Messaggero
L’ Associazione Gianni Elsner Onlus
presenta
“Te Lo Faccio Vedere Chi Sono Io”
Nona serata in onore di Gianni Elsner
Lunedì 28 gennaio 2019
dalle ore 20.30 al Teatro Brancaccio
Tanti saranno gli artisti amici di Gianni che si alterneranno sul palco in una gara di beneficenza e solidarietà
Una serata in allegria per rendergli omaggio e per raccogliere fondi a favore dell’associazione fondata in suo onore.
Per un contributo alla serata, l’ingresso con posto riservato e numerato sarà di € 15.00 a persona per la platea e di € 10,00 per la galleria.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI POTETE TELEFONARE
DALLE 9.00 ALLE 13.00 ALLO 06.354.50.482, PER L’ACQUISTO DEI BIGLIETTI POTETE RECARVI AL TEATRO BRANCACCIO IN VIA MERULANA, 244 OPPURE IN P.ZZA DEI QUIRITI 17 O ACQUISTARLI ONLINE SUL SITO WWW.TEATROBRANCACCIO.IT ohttp://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=1823112&includeOnlybookable=false&x10=1&x11=gianni
Certi della Vostra presenza, inviamo cordiali saluti.
Presidente Associazione Gianni Elsner
Andrea Ottaviani
Ripartirà domenica il cammino della Prima Squadra della Capitale in Serie A TIM. Archiviata la sosta, i biancocelesti torneranno in campo nel campionato italiano di massima serie per affrontare il Napoli allo Stadio San Paolo ed, in questo modo, i ragazzi guidati da Simone Inzaghi disputeranno in terra partenopea la prima sfida di campionato del 2019.
Nelle ultime dieci stagioni difficilmente la compagine biancoceleste è uscita dal primo confronto di campionato dell’anno senza raccogliere punti. Il bilancio complessivo è di sette vittorie, due pareggi ed una sconfitta. L’unico stop raccolto dalla Lazio nella prima gara di Serie A del nuovo anno solare risale al gennaio del 2012, al match perso in casa del Siena. Gli unici pareggi ottenuti in tali sfide dai biancocelesti, invece, risalgono al 2015 (0-0 in casa con il Carpi) ed al 2011 (0-0 in trasferta contro il Genoa).
Sono dunque sette i successi raccolti alla prima partita dell’anno in Serie A TIM dalla Prima Squadra della Capitale ai danni di SPAL (5-2 a Ferrara lo scorso anno), Crotone (1-0 allo Stadio Olimpico nel 2017), Sampdoria (successo per 3-0 a Roma nel 2015), Inter (trionfo per 1-0 all’Olimpico nel 2014), Cagliari (vittoria per 2-1 a Roma nel 2013), Livorno (4-1 all’Olimpico nel 2010) e Reggina (successo esterno per 3-2 nel 2009). Curiosità: a tutte queste sfide ha sempre partecipato un solo calciatore ancora presente in maglia biancoceleste, ovvero Stefan Radu. Il centrale romeno ha sempre disputato da titolare la prima gara di Serie A del nuovo anno.sslazio.it
Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Higuain o Piatek? Fossi il Milan punterei sul giocatore argentino, continuo a scegliere lui nonostante la grande stagione del centravanti del Genoa. Anche lui mi piace, perché è cattivo e i numeri finora dimostrano che la porta la sente davvero. In casa Lazio credo che Immobile si trovi meglio a giocare da solo, ma Wesley mi piace molto. Tare lo poteva prendere qualche mese fa pagandolo molto meno rispetto al valore attuale. E' più agile di Zapata, meno macchinoso e da pochi punti di riferimento. Può essere simile a Ciro, anche se la stazza è diversa. Napoli-Lazio? L'eventuale assenza di Koulibaly pesa molto, vorrei vedere una Lazio aggressiva perché i partenopei hanno le scelte contate e sono privi di altri pezzi pregiati oltre al centrale. Occhio alle lacune di Lukaku in fase difensiva, Callejon brutto cliente".