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COPPA ITALIA

Sette gol, a uno, e passa la paura: Roma inguardabile, la Fiorentina in semifinale

 La Fiorentina travolge la Roma 7-1 e conquista la semifinale di Coppa Italia. La squadra viola affronterà la vincente dell'altro quarto tra Atalanta e Juventus. Partita a senso unico che si è indirizzata subito bene per i padroni di casa che già all'8' erano avanti con Chiesa (autore di una tripletta). Doppietta anche per Simeone, entrato nella ripresa ,mentre gli ultimi due gol portano la firma di Muriel e Benassi. Di Kolarov la rete del momentaneo 2-1 giallorosso. Sul finire espulso Dzeko per proteste. In campo, dopo tre mesi si è visto anche De Rossi, in campo nell'ultimo quarto d'ora.

ansa.it

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AVVERSARIO

Inter, Spalletti: “Per superare la Lazio dobbiamo essere l’Inter. Out Keita e de Vrij”

Tre giorni dopo la brutta serata di Torino, tra voci di mercato e nuovi dubbi sulla tenuta della squadra, il modo migliore per ripartire in casa Inter è pensare solo al campo, a una sfida che può orientare la seconda parte della stagione. Domani sera i nerazzurri ritrovano il pubblico di San Siro (ma non la Curva Nord, ancora squalificata per razzismo) e con la Lazio nei quarti di Coppa Italia Luciano Spalletti non può permettersi un passo falso. Qualificarsi per le semifinali derby contro il Milan è un obbligo: “Dobbiamo metterci sempre tutto quello che abbiamo. A volte non ce la facciamo, ci sono delle beghe che ci limitano ma dobbiamo mettercela tutta. La partita è importante e difficile, ma conosciamo anche la soluzione: essere l’Inter. Se ce la faremo avremo buone chance di passare il turno”. Nel 3-0 contro la Lazio in campionato c’è stata la migliore Inter della stagione. Bissare la partita dell’Olimpico sarebbe fondamentale: “A Roma siamo riusciti a fare gol, a creare delle situazioni. Per giocare così ci vuole un po’ tutto. Quando diciamo che bisogna riempire la partita dobbiamo fare così. Se riusciremo a rimetterci tutti questi contenuti è chiaro che è possibile passare il turno.  De Vrij e Keita non ci saranno, Cedric è alla prima convocazione: “Il portoghese è poco tempo che si allena con noi, ma è pronto dal punto di vista fisico e per la conoscenza del ruolo. Difficile vederlo subito dall’inizio, è una partita delicata, ci vuole più conoscenza del gruppo. Ma ha dimostrato di sapere fare bene il ruolo, conosce bene il suo mestiere, ci può far comodo, nella difesa a 4 e in quella a 3. Keita sta migliorando, difficile però vederlo domenica con il Bologna. Politano? Dentro gli spogliatoi a Torino era dispiaciuto al massimo per l’espulsione. La parolina gli è partita. Le regole sono queste. Ma il fallo lo aveva ricevuto. Abbiamo detto di mantenere un profilo corretto e quindi anche stavolta si accettano le due giornate e poi si sta a guardare. Non si farà ricorso. Ci dispiace perché abbiamo altre difficoltà in quel ruolo e l’assenza di Politano in campionato peserà”. Domani si gioca ma chiude anche il mercato: “I giocatori che chiedono di andare via? Sono cose che riguardano il gruppo, la nostra famiglia, io non le vado a raccontare fuori. Di Perisic è vero, di Vecino no. Ivan ha detto una cosa che gli sembrava giusta in quel momento, forse è stato tratto un po’ in inganno. Forse sono venute fuori cose importanti che l’hanno costretto alla tentazione. Ma già oggi era diverso da ieri, adesso deve passare queste due notti tranquillo e tutto tornerà come prima. Giocherà con la Lazio? Vediamo, si sono tutti allenati bene, mi hanno messo tutti in difficoltà. Certo che ci sono giocatori non contenti, ma nessun altro ha chiesto di andare via. Tutti hanno avuto grandi occasioni quest’anno, anche Candreva. In queste settimane di mercato la partita è diventata il contorno, eppure si sapeva che non si muoveva nessuno, che non si prendeva nessuno. Più polvere si alza, meno si vede. Zhang l’ha detto a cena che non si faceva niente in questo mercato: l’altra sera l’ha ribadito, siamo andati a cena in amicizia e non si è parlato d’altro. E si è mangiato bene…”.

gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

Scudetto 1915: la FIGC incarica Marani di coordinare una nuova commissione

Novità importante in seno al Consiglio Federale odierno circa la richiesta della Lazio di ottenere ex aequo con il genoa, al momento unico assegnatario, del titolo italiano 1915. Il presidente Gabriele Gravina, si legge nella nota di Via Allegri, ha “illustrato al Consiglio una proposta relativa all’istituzione di una Commissione che analizzi, con un approccio storico/scientifico, le diverse richieste pervenute alla FIGC riguardo l’assegnazione di scudetti di stagioni sportive dell’inizio del secolo scorso (tra i casi da citare quelli di Lazio, Genoa, Bologna e Torino ndr). A tal proposito Gravina – prosegue il comunicato – ha ottenuto delega per dare incarico al vice presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani di coordinare una commissione composta da ricercatori e professori universitari”. <<Solo così infatti – ha commentato il Presidente – ritengo si possa finalmente dare valore al senso storico dei fatti e consentire a tutti di farsi la propria opinione senza preconcetti o precostituite posizioni faziose dettate dal tifo>>.

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COPPA ITALIA

Inter, i convocati di Spalletti

Manca poco più di un giorno alla sfida che vedrà sfidarsi l’Inter di Luciano Spalletticon la Lazio di Simone Inzaghi. Il tecnico nerazzurro ha diramato la lista dei convocati in vista della complesso match di domani sera. Nell’elenco è possibile notare l’assenza dell’ex biancoceleste Stefan de Vrij. Ecco di seguito le convocazioni.

Portieri: 1 Handanovic, 27 Padelli, 46 Berni;

Difensori: 13 Ranocchia, 18 Asamoah, 21 Cédric, 23 Miranda, 29 Dalbert, 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar;

Centrocampisti: 5 Gagliardini, 8 Vecino, 14 Nainggolan, 15 Joao Mario, 20 Borja Valero, 44 Perisic, 77 Brozovic;

Attaccanti: 9 Icardi, 10 Lautaro Martinez, 16 Politano, 74 Salcedo, 87 Candreva.

E’ tutto pronto per l’attesissima gara di domani sera e i capitolini sono pronti a tentare il ‘colpaccio’ a San Siro.

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POLITICA SPORTIVA

Stadi, cambia la procedura contro i cori razzisti: sospensione al secondo episodio. Salvini: “Non facciamo ridere”

Cambia la procedura per la sospensione temporanea delle partite in caso di cori razzisti. Lo ha stabilito il consiglio federale della Figc riducendo da tre a due i passaggi (squadre al centro del campo e al secondo episodio squadre negli spogliatoi) fermo restando che l’autorità competente per lo stop delle partite sarà sempre il responsabile per l’ordine pubblico. Un provvedimento, quello deciso dalla Federazione italiana gioco calcio, che non è piaciuto per niente al vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, che nelle scorse settimane aveva bocciato la possibilità di sospendere i match in caso di insulti a carattere razzista. Uscendo dall’aula della Camera dopo il Question Time, il leader della Lega ha criticato la scelta della Figc: “Facciamo la scala Richter dei buu, non facciamo ridere”.

Le altre decisioni del consiglio federale – Tra le altre decisioni prese dal consiglio federale della Federcalcio anche il fatto che la serie B sarà a 20 squadre. Per la prossima stagione, con una norma transitoria, è prevista una promozione in più (5 anziché 4) per le società di Lega Pro al fine di integrare il numero delle società della categoria cadetta, attualmente a 19. Le retrocessioni alla serie D diminuiranno a 7. Nel corso della riunione sono state deliberate una serie di norme che permettono una fondamentale abbreviazione dei termini per assumere il provvedimento di esclusione dal Campionato di Serie C per quelle società che non hanno provveduto alla sostituzione delle fideiussioni Finworld e che non provvederanno entro il nuovo abbreviato termine al versamento della sanzione di 350mila euro che gli organi di giustizia commineranno. Nel contempo è stata anche data delega al presidente Gabriele Gravina per l’avvio al procedimento di revoca dell’affiliazione per Matera e Pro Piacenza. ilfattoquotidiano.it

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AVVERSARIO

Inter, Marotta: “Coppa affascinante, ma non sarà facile contro una Lazio forte”

Beppe Marotta tra campo e mercato. L'ad nerazzurro, intervenuto ai microfoni di Radio Rai, ha fatto il punto sul momento dell'Inter a partire dalla sfida di giovedì sera contro la Lazio nei quarti di Coppa Italia. "È in assoluto una partita importante – ha detto Marotta -, inserita in un contesto, quello di questo torneo splendido e affascinante che è la Coppa Italia. Noi vorremmo quest'anno aspirare a qualcosa di importante ma prima dobbiamo superare la Lazio che è una squadra assolutamente forte".

Dal campo, come detto, al mercato, dove continua a tenere banco il caso-Perisic: "Abbiamo ascoltato il desiderio del giocatore, ma bisogna anche tener conto di eventuali società che sono interessate a lui e tenere conto del valore patrimoniale che rappresenta l'investimento fatto a suo tempo dall'Inter. De Paul? Ci sono tanti giocatori sotto osservazione dell'Inter – prosegue -. Ora è prematuro, siamo concentrati su questo momento particolarmente caldo della stagione, e per il mercato di giugno c'è ancora tempo".

Conclusione dedicata al momento dell'Inter: "È un club con blasone e storia, una società di elite. Ha dovuto subire cambiamenti di proprietà, per cui è normale che le difficoltà. sportmediaset

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DICHIARAZIONI

Inzaghi vuole un’altra semifinale con il Milan: “Rispetto per l’Inter, servirà una grande Lazio. Mercato? Potrebbe arrivare un esterno”

AGGIORNAMENTO – Simone Inzaghi ha parlato, poi, anche ai microfoni della Rai. Ecco quanto dichiarato sul mercato: " Dobbiamo snellire la rosa innanzitutto, poi potrebbe arrivare un giocatore sulla destra. Ad ogni modo io devo fare il massimo con i calciatori che ho a disposizione”.

Alla vigilia del match con l'Inter, valido per i quarti di finale di Coppa Italia, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Nella gara di domani servirà una grande Lazio, ma soprattutto una buona dose di personalità; dobbiamo momentaneamente lasciarci alle spalle il campionato e pensare alla Coppa Italia, un trofeo a cui teniamo molto. Domani servirà una grande prova di personalità a Milano.

Siamo reduci da un’ottima gara dalla quale, però, non siamo riusciti a raccogliere punti, ora però dobbiamo concentrarci sulla Coppa Italia: ci servirà una grande partita perché l'Inter è un'ottima squadra ben allenata da Spalletti. I nerazzurri sanno giocare a tre, ma possono scendere in campo anche con la difesa a quattro: ci giocheremo al meglio la partita di domani, abbiamo rispetto per l'inter ma proveremo a mettere in campo la nostra personalità.

Abbiamo visto che tutte le squadre tengono alla Coppa Italia, ieri abbiamo assistito ad una grande partita tra Milan e Napoli con i rossoneri che hanno vinto grazie ad una doppietta di Piatek. Inter e Lazio, di conseguenza, avranno grande voglia di affrontare il Milan in semifinale".sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Con l’Inter per la semifinale e per sfatare il tabù

Un applauso e un ringraziamento a tutti per quei 75 minuti in cui la Lazio ha dominato la Juventus. Niente rimproveri duro ma qualche puntualizzazione necessaria: le partite durano 90 minuti. Soprattutto se di fronte ha squadra “cattive” come quella di Allegri. Simone Inzaghi ha parlato al gruppo. Il quarto d’ora finale rischia di lasciare qualche segno sulla pelle dei biancocelesti, ecco perché il tecnico in questi giorni ha continuato a lavorare sulla testa dei suoi. Bisogna guardare l’ora abbondante in cui Immobile e compagni hanno dimostrato di poter lottare con le prime del campionato. Nonostante l’ottavo posto la Champions resta l’obiettivo principale del campionato. Domani però c’è subito una grande occasione da sfruttare grazie alla Coppa Italia, altro obiettivo della società. Una doppia chance. Eh già perché battere l’Inter a San Siro nei quarti del trofeo nazionale vorrebbe dire guadagnare la semifinale, sfatare finalmente quel fastidioso tabù legato alle grandi e vendicare il ko dello scorso anno che costò la Champions. I nerazzurri non attraversano certo un periodo di tranquillità e possono essere vulnerabili: l’ombra di Conte aleggia già sulla testa di Spalletti . Chiaro che la Lazio dovrà giocarsela con lo stesso approccio visto domenica sera. 
PAROLO A RIPOSO
Inzaghi sta studiano le mosse. Torna Acerbi dopo lo stop in campionato, così come Marusic anche se il montenegrino è alle prese con una leggera sofferenza articolare. Di sicuro non riposerà Milinkovic che è squalificato per il match di lunedì a Frosinone. Nelle ultime ore il tecnico laziale sta riflettendo su che modulo utilizzare. Quello tutto fantasia con Luis Alberto e Correa ha dimostrato di essere quello vincente. Lo spagnolo ha più libertà di movimento partendo da mezzala e l’argentino, invece, non è ancora così tanto “conosciuto” dai difensori avversari. Il problema è legato alla panchina corta. Inzaghi non ha un rincalzo per Correa da inserire a gara in corso. Perché le gare ad eliminazione diretta vanno preparate tenendo sempre conto degli eventuali supplementari. Serve il giusto equilibrio delle forze. Allora sta prendendo sempre più piede l’ipotesi di tornare nuovamente all’antico. Il classico 3-5-2 con Correa al fianco di immobile anche lui non al meglio della condizione. Ma occhio anche all’ipotesi delle due punte di ruolo: Immobile-Caicedo. A centrocampo Marusic tornerà a destra, Durmisi, invece, è in vantaggio su Lulic per la fascia opposta, in mezzo Milinkovic, Leiva e Berisha. Il kosovaro potrebbe avere quella chance importante che chiede da tempo. Con ogni probabilità dovrebbe rimanere a riposo Parolo che contro i bianconeri ha giocato addirittura da esterno destro. Ancora una volta sarà fondamentale l’approccio. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

C’è anche Tare sul talento del Genk Edon Zhegrova

Ci sarebbe anche la Lazio sul talento del Genk classe 1999 Edon Zhegrova. La concorrenza è altissima per quello che viene considerato il Messi del Kosovo, la Lazio si sarebbe inserita nella corsa. Il calciatore kosovaro può giocare come esterno offensivo o da trequartista: il nome del diciannovenne, in forza ai belgi del Genk, è anche sul taccuino delle dirigenze di Milan e Barcellona. L’operazione ovviamente potrà decollare in estate, e la Lazio può sfruttare gli ottimi rapporti con il Genk, con il quale ha fatto un grandissimo affare portando a Roma un certo Sergej Milinkovic Savic.Cittaceleste.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Niente turnover a Milano, serve una ‘botta di vita’ con una big” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "La Coppa del 26 maggio? Irraggiungibile e irripetibile perché la prima della storia. Turnover in Coppa? No, al massimo a Frosinone, anche perché Spalletti non farà tanti calcoli. Oggettivamente la gara di lunedì sera è meno impegnativa di un quarto di finale di Coppa a Milano. Alla Lazio manca la partita della vita contro una big, come quella della scorsa stagione a Torino per intenderci. Molto dipende dalla nostra fase difensiva, paghiamo costantemente tutte le disattenzioni e le lacune dei difensori. Manca l'attacco, ma non era normale segnare quanto la scorsa stagione, piuttosto un'anomalia".