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DICHIARAZIONI

Inzaghi gongola: “Lazio, sei stata perfetta. Champions? Ci sono ancora 33 punti…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Simone Inzaghi

Lazio molto cinica, primo tempo perfetto?

"Penso di sì. I ragazzi sono stati bravi a interpretare la partita. Oltre al bel gioco abbiamo avuto un approccio molto bello come a Firenze dove Terracciano e i pali ci avevano fermato. Nel secondo tempo potevamo fare un pochettino meglio. C'era però qualche problema fisico. Patric era affaticato, Radu ha stretto i denti. Caicedo ieri dopo la rifinitura non era al massimo, ha stretto i tempi e ci ha dato 60 minuti molto buoni".

Marusic e Luis Alberto sugli scudi?

"Loro due stanno bene. In queste due settimane abbiamo lavorato senza impegni infrasettimanali. Ora dovremo essere bravi a sfruttare la sosta. Quando si ricomincerà con l'Inter avremo 5 partite in 14 giorni. Servirà gestire le forze".

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto, doppietta e polemica: “Non capisco il modo di intendere il calcio a Roma. Noi bravi a chiuderla subito” (AUDIO)

Le parole di Luis Alberto al termine di Lazio-Parma, ai microfoni di SkySport: "Era importante vincere per noi dopo il pareggio contro la Fiorentina. Quelli di Firenze sono stati due punti persi, oggi la squadra ha fatto un bel primo tempo e una bella partita. L'abbiamo chiusa subito. La mia seconda esultanza? Sai, è bello fare gol e assist, fa sempre piacere. Alla fine l'importante è che la squadra vinca. Qui a Roma, però, sembra che quando giochi bene e fai gol sei un fenomeno, mentre quando giochi per la squadra – e magari non fai gol e assist, ma realizzi comunque una buona prestazione – sembra che ci sia qualcosa che non va. E' un modo diverso dal mio di intendere il calcio e spesso non lo capisco. Quest'anno gioco trenta metri più indietro rispetto alla scorsa stagione, ma va bene così, il mister è soddisfatto e io sono sereno. Quando io, Milinkovic e Correa giochiamo insieme riusciamo a fare bene, sebbene si dicesse che non fosse possibile. La squadra prende anche meno gol con questo tipo di gioco e ne fa di più. Sono felice per me e per i miei compagni".

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DICHIARAZIONI

Marusic esulta: “Finalmente al top, crediamo nella Champions” (AUDIO)

Le dichiarazioni di Adam Marusic in zona mista, al termine di Lazio-Parma: "Abbiamo fatto una buona partita, quattro gol nel primo tempo. Volevamo vincerla fin dall’inizio. Sono tre punti molto importanti per noi, ora guardiamo alle prossime gare. Sono contento di aver fatto gol dopo tanti mesi. L’importante però erano i tre punti. Io in forma? Tutte le partite le gioco con voglia, adesso però ho più fiducia e gioco molto meglio. Prima sentivo un po’ di fastidio al flessore, ma ora sto bene. Il ballottaggio con Romulo? Per noi è un bene il suo arrivo, per me è una motivazione per lavorare ancora di più". Poi prosegue: "A Firenze non ho segnato, oggi si e sono stato molto contento. Abbiamo iniziato molto bene, abbiamo vinto tanti duelli. Dopo i quattro gol nel primo tempo, nel secondo tempo è stata molto più facile. Il quarto posto con l’Inter uno stimolo? Speriamo che sia così. I gol dei quinti? I nostri gol sono stati importanti oggi. La classifica? Dobbiamo recuperare questa gara con l’Udinese, speriamo di vincere tutte le prossime per andare avanti. Rivincita Champions? Lo speriamo tutti". 

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SERIE A

Lazio, col Parma è poker Champions

ROMA – Pomeriggio di gol e spettacolo in Serie A. La Lazio passeggia contro un arrendevole Parma, sfrutta al meglio il pari dell'Atalanta e i fragorosi stop di Roma e Torino e torna prepotentemente in corsa per il quarto posto in campionato. All'Olimpico il mattatore è Luis Alberto che regala gol, prodezze e assit. A sbloccare la gara è però Marusic al 22' con la complicità di Sepe, tutt'altro che irresistibile nella circostanza. Passano quattro minuti e arriva il raddoppio su rigore di Luis Alberto. Lo spagnolo dà il via al suo trionfale pomeriggio condito dalla doppietta con un preciso rasoterra dal limite e l'assist dall'angolo per il poker siglato da Lulic.

 

Nella ripresa la squadra di Inzaghi fa accademia gestendo le energie contro un avversario mai sceso in campo e relegato al ruolo di sparring partner. Unica gioia per i gialloblu è l'inutile gol di Sprocati su un'incredibile erroraccio di Patric. Il 4-1 finale permette alla Lazio (che deve ancora recuperare la partita con l'Udinese) di accorciare sulla Roma, ora distante solo due punti, e di attendere l'esito del derby di Milano per riproporre la sua seria candidatura alla quarta piazza. 

corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio 4-1 Parma, il tabellino

Lazio-Parma 4-1

Marcatore: 22' Marusic (L), 26' rig., 38' Luis Alberto (L), 44' Lulic (L), 77' Sprocati (P)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (60' Cataldi), Luis Alberto, Lulic (76' Durmisi); Correa, Caicedo (65' Neto).

A disp.: Proto, Bastos, Luiz Felipe, Romulo, Wallace, Badelj, Jordao, Parolo, Capanni.

All.: Simone Inzaghi.

 

PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Di Marco; Biabiany (70' Sprocati), Rigoni, Kucka; Siligardi (57' Gazzola), Inglese (64' Ceravolo), Gervinho.

A disp.: Frattali, Brazao, Bastoni, Gobbi, Dezi, Diakhate, Machin, Schiappacasse, Davordzie.

All.: Roberto D'Aversa.

 

 

Arbitro: Luca Banti (sez. Livorno)

Assistenti: Fiorito – Vecchi

IV uomo: Serra

V.A.R.: Pairetto

A.V.A.R.: Valeriani

 

NOTE. Recupero: 4' pt; 3' st.

Ammoniti: 51' Inglese (P), 63' Bruno Alves (P)

 

 

Serie A TIM, 28ª giornata

Domenica 17 marzo 2019, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

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TIFOSI

Lazio-Parma, in 35 mila all’Olimpico

Saranno 35.000 i tifosi che oggi, alle 15.00, assisteranno a Lazio-Parma direttamente dallo stadio Okimpico. Dopo gli stop di Roma e Torino, per la squadra di mister Inzaghi è fondamentale vincere per rimanere ancora in scia Champions. Come riporta il Corriere dello Sport, in casa biancoceleste si spera di arrivare alle 40.000 presenze: fino a ieri si sono staccati 15.000 tagliandi, ma i prezzi popolari e l’orario del match potrebbero favorire in queste ore una veloce accelerata. Lazionews.eu

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Siviglia: ”Armini difensore di grande prospettiva. Corsa Champions? Vedo l’Inter in grande difficoltà” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – L'ex difensore della Lazio, Sebastiano Siviglia, attuale tecnico della Primavera del Lecce, è intervenuto stasera in '9 Gennaio 1900', queste le sue dichiarazioni: “A dicembre ho battuto la Lazio, i miei ragazzi fecero una gran partita; ora abbiamo una classifica oltre le nostre aspettative. Che tecnico sono? Scrupolo e attento, in campo si tira giù la visiera e si pedala, fuori si scherza. Armini che difensore è? Mi piace molto. Quando allenavo i 2000 alla Lazio lo avevo notato, pur essendo lui un 2001, pensavo avrebbe potuto fare strada, di grande prospettiva. Centrale mancino, dote rara, sa giocare il pallone e possiede buona personalità, sembra avere impronta del leader, ovviamente deve maturare in molti aspetti, penso all'uso del destro, ma la strada sembra quella giusta. Ramos in Under 21 che scelta è? Giocatore di ottima prospettiva, qualche problema fisico in stagione ma bisogna puntarci, qualità tecnico, oltre ad essere tignoso. Che sensazioni dal derby e che pensi della lotta Champions? Stracittadina stratosferico, e non aggiungo altro. A Firenze dopo l'1-0 è cambiato l'atteggiamento, attesa e ripartenza non interpretata bene, la Lazio avrebbe dovuto mantenere i ritmi, abbassati per le ripartenze anche perché la Fiorentina ha fatto 7 gol alla Roma, squadra comunque importante. La Lazio ha 36 punti da prendere, vedo l'Inter un po' in difficoltà, fanno fatica nonostante il margine attuale in classifica hanno tanti scontri diretti e non li vedo particolarmente in forma, senza dimenticare lo strascico del caso Icardi; resto fiducioso sul percorso della Lazio che immagino battaglierà per entrare in Champions”.

 

 

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APPROFONDIMENTI

Stadio delle Aquile: il nodo resta l’esondazione controllata sui terreni di Lotito

C’è un filo rosso che lega in una sorta di incantesimo lo Stadio della Roma di Tor di Valle e quello “delle Aquile” della Lazio, sulla Tiberina: il Tevere. Che per l’impianto della Lazio, però, è il principale nemico. Nel duro botta e risposta fra il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e la Società biancazzurra, emergono due novità. La prima è che del progetto versione 2005 dello Stadio delle Aquile è in fase di predisposizione un aggiornamento. La seconda è che questo aggiornamento sarà presentato quando la Raggi andrà in visita al centro sportivo di Formello, ora in corso di ammodernamento, per l’inaugurazione a lavori ultimati. Cosa che potrebbe avvenire prima della fine del campionato (maggio). Solo quando il patron della Lazio, Claudio Lotito, scoprirà le carte e depositerà ufficialmente un progetto preliminare – la modifica delle norme obbliga a presentare un preliminare e non più uno studio di fattibilità come fu per la Roma – allora si potrà capire come la Lazio intenda superare lo scoglio più grande, il Tevere.  Perché, al netto delle altre problematiche – soprattutto quella delle enormi cubature a compensazione richieste nella versione 2005 – a bocciare il progetto iniziale della Lazio, mai andato oltre alcuni disegni e prospetti di base, furono per il Campidoglio di Veltroni e la Regione di Storace proprio i problemi legati al Tevere. Che, nell’area della Tiberina dove Lotito possiede già ettari di terreni agricoli, ha il suo “sfogatoio”: se la piena sale oltre 12 metri e mezzo a Ponte Milvio, il Fiume viene “sgonfiato” chiudendo la diga a Castel Giubileo e aprendo le chiuse proprio sulla Tiberina. Se così non si facesse, tutta la zona di Ponte Milvio e del quartiere Flaminiofinirebbe allagata.  E la differenza con il progetto giallorosso è tutta qui: Tor di Valle non è un’area di esondazione controllata del Fiume e le idrovore servono solo in caso di problemi locali (per altro mai verificatisi ad Ippodromo funzionante). Le voci di corridoio raccontano che l’aggiornamento sul tema del progetto biancazzurro verterà sulla possibilità di creare nuove aree di esondazione controllata a nord di quelle attuali. Qualora Lotito ottenesse il via libera sia dell’Autorità di Bacino del Tevere che dei Comuni interessati, si tratterebbe di una brillante soluzione al problema.  Poi, ci sarebbe da verificare il cambio di destinazione d’uso dei terreni, le opere pubbliche necessarie e le compensazioni: ma sarebbero problemi risolvibili.  Ovviamente, però, tutto ciò funzionerà solo quando la Lazio uscirà dalle chiacchiere radiofoniche –  protagoniste delle ultime uscite in tema – e metterà il tutto nero su bianco in un vero progetto scritto e protocollato.  C’è poi il convitato di pietra, ogni volta che si parla di Stadio della Lazio. È il Flaminio che la Raggi ha tentato di rilanciare ricevendo la ferma risposta della società biancoceleste. Che il Flaminio non sia un impianto adatto al calcio professionistico di serie A e internazionale oramai lo sanno anche i sampietrini: non ci sono gli spazi per creare i prefiltraggi, la struttura è troppo addossata a palazzi e abitazioni che possono essere un enorme problema in caso di disordini e di incidenti. E, ancora, non è possibile costruire la copertura né realizzare parcheggi interrati. Senza, ovviamente, considerare il doppio vincolo: quello architettonico e quello di opera di ingegno riconosciuto agli eredi Nervi. 

Il Tempo

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DICHIARAZIONI

Cataldi guarda avanti: “Derby archiviato, ora battiamo il Parma per la Champions. Lazio a vita? Perchè no…” (VIDEO)

Concessionaria Fiori – Danilo Cataldi: "Derby emozione grande, ma ora ci sono nuove sfide. Dovremo fare attenzione al Parma. Alla Lazio a vita? Lo spero…"

Il gol nel derby? Mi rimane un ricordo bellissimo che porterò sempre con me, ma ora ci sono altre partite e si deve andare avanti. Il Parma è una squadra molto attenta che si difende bene e riparte al massimo con Gervinho e Inglese. Ancora me lo rivedo ogni tanto quando capita, è stato un momento incredibile in cui mi sono sentito la persona più felice del mondo. E' stata un'azione corale, eravamo in pieno controllo della partita e perfettamente in sintonia. Alla Lazio a vita? Perché no, speriamo. La Fiorentina? Abbiamo fatto una grande partita, non possiamo rimproverarci molto per quanto riguarda la prestazione. Purtroppo non abbiamo concretizzato e il rischio di prendere gol c'è sempre, dispiace per il risultato ma ora c'è la sfida con il Parma. Davanti vanno forte, questo è il momento in cui bisogna andare avanti tuti insieme forte e guardare la classifica solo alla fine".

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NAZIONALI

Luiz Felipe azzurro, ecco la chiamata dell’Under 21

Primi due impegni del 2019 per la Nazionale Under 21, attesa da due test match contro altre due finaliste del Campionato Europeo che l’Italia ospiterà per la prima volta nella sua storia il prossimo giugno. Il tecnico Luigi Di Biagio ha convocato 26 calciatori per le amichevoli con i pari età di Austria e Croazia, in programma rispettivamente giovedì 21 marzo (ore 18.30) allo stadio ‘Nereo Rocco’ di Trieste e lunedì 25 marzo (ore 18.30) allo stadio ‘Benito Stirpe’ di Frosinone: prima chiamata per il difensore della Lazio Luiz Felipe e per l’attaccante del Cittadella Gabriele Moncini. Torna tra i convocati anche Sandro Tonali, il centrocampista del Brescia già chiamato da Roberto Mancini in Nazionale maggiore e ancora in attesa di fare il suo esordio con l’Under 21 dopo la breve apparizione in occasione delle gare dello scorso settembre, quando era stato costretto a lasciare quasi subito il ritiro a causa di un infortunio.

Gli Azzurrini, che si raduneranno domenica sera al Mancini Park Hotel di Roma, sono imbattuti nei 7 precedenti con l’Austria, con cui hanno collezionato 4 vittorie e 3 pareggi, compreso il 2-2 nell’ultima amichevole disputata il 25 marzo 2009 a Vienna. Sei invece gli scontri diretti con la Croazia (3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta), affrontati l’ultima volta il 9 settembre 2008 a Varazdin (1-1 il risultato). L’Italia non ha mai perso a Trieste e Frosinone: nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia ha ottenuto 2 vittorie e un pareggio in occasione dell’ultima amichevole con la Svezia giocata l’11 febbraio 2009, mentre a Frosinone ha pareggiato 0-0 con la Repubblica Ceca nella prima sfida disputata nel novembre 2006 per poi battere nel novembre del 2017 3-2 i pari età della Russia allo stadio ‘Benito Stirpe’, inaugurato soltanto due mesi prima.

L’elenco dei convocati

Portieri: Emil Audero (Sampdoria), Alex Meret (Napoli), Simone Scuffet (Kasimpasa Sport Kulubu);

Difensori: Claud Adjapong (Sassuolo), Alessandro Bastoni (Parma), Kevin Bonifazi (Spal), Arturo Calabresi (Bologna), Davide Calabria (Milan), Federico Dimarco (Parma), Sebastiano Luperto (Napoli), Giuseppe Pezzella (Genoa), Luiz Felipe Ramos Marchi (Lazio), Filippo Romagna (Cagliari);

Centrocampisti: Francesco Cassata (Frosinone), Fabio Depaoli (Chievo Verona), Manuel Locatelli (Sassuolo), Rolando Mandragora (Udinese), Alessandro Murgia (Spal), Sandro Tonali (Brescia), Luca Valzania (Frosinone);

Attaccanti: Federico Bonazzoli (Padova), Patrick Cutrone (Milan), Gabriele Moncini (Cittadella), Riccardo Orsolini (Bologna), Vittorio Parigini (Torino), Andrea Pinamonti (Frosinone).

Staff – Allenatore: Luigi Di Biagio; Capo delegazione: Massimo Ambrosini; Dirigente