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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mauri: “Nessuna insidia contro il Chievo. Cali tensione? La prova che la crescita ancora non c’è stata” (AUDIO)

STEFANO MAURI in collegamento a 'NMM': "Chievo bestia nera all'Olimpico? E' inspiegabile, sono quelle cose che si ripetono nel calcio a cui è difficile dare una spiegazione. Non accade solo con il Chievo e la Lazio, ci sono anche altri incroci misteriosi. Per quanto riguarda le insidie della gara, penso siano nulle. Il Chievo nelle ultime 3-4 domeniche ha un po' mollato. Prima ha provato a tornare a galla, ora sta giocando anche male. Non credo ci siano tantissimi insidie, anche perchè la Lazio si sta giocando davvero tanto. Deve assolutamente sfruttare questa giornata favorevole per lei. Potenzialmente potrebbe chiudere il gap con il quarto posto, per poi giocarsi tutto nel rush-finale. La lazio ultimamente ha dimostrato di avere tanti cali di tensione. In molti casi ha pagato errori individuali, di posizionamento e concentrazione; in altri casi ci sono stati errori di squadra, come il 2-1 del Sassuolo all'Olimpico. Queste sono cose che dimostrano quanto la Lazio debba ancora crescere tanto per raggiungere la posizione in classifica che tutti vogliono. Non è semplice allenare la concentrazione, è un processo lungo"

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DICHIARAZIONI

Milan-Lazio, Gattuso propone: “In Coppa Italia scendiamo in campo abbracciati”

MILANO – Domani alle 12.30 a Parma il Milan cecherà di fare un altro passo avanti verso la difesa del quarto posto. Serve vincere al Tardini contro i gialloblù per respingere l'assalto delle inseguitrici alla qualificazione Champions. Il pensiero di Gattuso ovviamente è focalizzato alla partita con la squadra di D'Aversa. Ma l'attenzione è già proiettata al ritorno della semifinale di Coppa Italia con la Lazio in programma mercoledì a San Siro. Non solo per ragioni calcistiche, ma soprattutto per le conseguenza del caso Acerbi. A poco a poco i protagonisti della vicenda stanno cercando di sminare il terreno per ridurre il rischio che le proteste degli ultrà laziali contro il gesto di Bakayoko e Kessie possano condizionare lo svolgimento della partita.

Patteggiamento lampo

Oggi è arrivato il patteggiamento lampo che concluderà il procedimento avviato dal procuratore federale Pecoraro, in caso di parere favorevole da parte della Procura generale del Coni. I due giocatori hanno accettato di pagare una multa di 33.000 euro a testa. Per il Milan un'ammenda di 20.000 euro. Sanzioni ridotte di un terzo grazie al patteggiamento. Il club rossonero quindi ha evitato la squalifica e una multa molto pesante per i giocatori. Erano le due richieste sulle quali la società non avrebbe mai accettato un'intesa con gli inquirenti della Figc. La chiusura della vicenda processuale può contribuire a svelenire il clima. Pecoraro invece non sembra intenzionato ad aprire un'indagine nei confronti della Lazio per il comportamento degli ultrà biancocelesti che hanno rivolto un coro razzista a Bakayoko mercoledì durante il recupero con l'Udinese. Il coro è stato documentato da un video, ma non è bastato a spingere gli ispettori federali ad attivarsi.

La proposta di Gattuso

Nella stessa direzione distensiva vanno le parole di Gattuso anche oggi abile nell'affrontare le conseguenze di questo caso spinoso: "Per mercoledì ho un sogno. Entrare tutti quanti abbracciati per mettere fine a tutte le polemiche", dice l'allenatore rossonero che non vuole dilungarsi sulla vicenda: "Dobbiamo penare sono al campo. Si è parlato tantissimo di questo episodio. Abbiamo sbagliato e abbiamo chiesto scusa. Quando un essere umano sbaglia più che chiedere scusa non può fare. Noi e la società abbiamo detto quello che dovevamo dire. I giocatori hanno fatto un gesto che non dovevano fare. E noi detto quello che dovevamo dire. Ci siamo assunti le nostre responsabilità. Qualcosa a livello mentale può restare nella testa di Bakayoko e Kessie. Ma sono giocatori molto forti mentalmente". Gattuso allontana la Lazio anche passando ai discorsi di campo: "Il ritorno della semifinale non ci condiziona per niente. La partita di domani ha la priorità".
Gattuso teme il Parma: "All'andata non meritavamo di vincere. Il Parma ti può mettere in difficoltà. Da giocatore ho sempre sofferto in quello stadio. E il nostro bilancio nelle partite giocate alle 12.30 non è dei migliori.  Dobbiamo essere più cattivi e farci trovare pronti per l'approccio nei primi minuti. Quesa giornata non sarà decisiva anche se ci sono scontri diretti tra le nostre dirette concorrenti. Poi mancheranno ancora sei giornate. Sono tanti punti in palio. Sono contento di avere rivisto entusiasmo nella squadra. Per un periodo l'avevo visto mancare". 

Una richiesta a Suso

Nessuna polemica sul fatto che l'arbitro di domani sarà Valeri, lo stesso di un Parma-Milan di sei anni fa vinto dagli emiliani con una punizione di Parolo calciata da una posizione avanzata rispetto alla zona del fallo, episodio che fece arrabbiare molto i rossoneri: "Noi siamo l'unica nazione che facciamo ancora queste domande su arbitri e polemiche. Non mi ricordo coso ho mangiato l'altro ieri. Figuratevi se mi ricordo di Valeri sei anni fa. Noi dobbiamo pensare a noi stessi.  A sbagliare meno possibile". Torna tra i convocati Paquetà a meno di tre settimane dalla distorsione alla caviglia rimediata contro l'Udinese a inizio aprile: "Sta bene. Vediamo domani se c'è bisogno". Potrebbe giocare uno spezzone se lo richiederà l'andamento della partita. Regolarmente a disposizione anche Romagnoli. Gattuso chiede a Suso di proseguire nell'adattamento a una posizione più centrale vista nelle ultime uscite: "E' arrivato il momento di fare qualcosa di diverso. Ha tutte le carte per fare qualcosa di nuovo". Un modo per tornare a rendere imprevedibile lo spagnolo che da qualche mese fatica a essere pericoloso come succedeva in passato.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Bakayoko-Kessie: il Milan patteggia la multa di 86 mila euro, la Figc dice di si

Il procuratore della Figc Giuseppe Pecoraro ha appena firmato, apprende l'Ansa, il patteggiamento per il caso del gesto di scherno dei milanisti Kessie e Bakayoko nei confronti del laziale Acerbi, dopo la partita di sabato scorso. Il provvedimento è ora al vaglio della Procura Generale Coni. Il club rossonero e i due calciatori hanno accettato l'ammenda richiesta dalla Procura per un totale di 86.000 euro (33.000 a ciascun giocatore e 20.000 alla società; la sanzione è stata ridotta di un terzo per i benefici previsti nei patteggiamenti) Quanto ai cori contro Bakayoko di un gruppetto di tifosi laziali in occasione della partita di mercoledì sera contro l'Udinese, emersi da un video diffuso via social, da fonti vicine alla Procura trapela che non c'è l'intenzione di aprire un'indagine. Ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi avverte la Lazio: “Basta cali, ora serve concentrazione, ferocia agonistica e nessun calcolo” (AUDIO)

LIVE DA FORMELLO – Mister Inzaghi presenta la gara di domani con il Chievo:

"Sappiamo che abbiamo un calendario fitto, sapevamo che c'era di mezzo la Pasqua e che avremmo giocato domani dopo nemmeno 3 giorni. Sono due giorni e mezzo. Dobbiamo essere pronti e concentrati solo sul Chievo. Dobbiamo vincere e muovere la classifica".

Gestirà le forze?

"Devo verificare alcune cose. Abbiamo giocato mercoledì sera, ho visto solo i giocatori che non avevo impiegato con l'Udinese. Oggi rivedrò tutti, cercherò di capire come hanno recuperato. Devo valutare Correa, ieri ha cominciato a muoversi meglio ma va ricontrollato oggi. Sceglierò la formazione migliore per il Chievo".

Turno pro-Lazio?

"Abbiamo passato altre vigilie pro-Lazio. Non guardo più il calendario e le altre, si perdono le energie, non si può incidere su queste cose. Speriamo solo fi fare una partita importante, contro una squadra che spesso ci ha messo in difficoltà".

Meglio cacciatori che lepre?

"La cattiveria agonistica non deve mancare mai. L'abbiamo vista due giorni fa per 50 minuti, poi quando pensavamo fosse tutto sistemato abbiamo avuto un calo nella riprese. Serve ferocia, sappiamo che siamo in ritardo, non possiamo fare calcoli e guardare le partite. Manca il campionato, una di Coppa Italia, speriamo due".

Come stanno gli infortunati?

"Radu e Marusic era già in panchina, si sono allenati ieri. Oggi deciderò se utilizzarli. Per Correa vedrò oggi la rifinitura".

Come sta lavorando sui ragazzi?

"Dobbiamo tenere alto l'approccio, la partita è scomoda, il Chievo ha una classifica bugiarda, ci ha creato problemi all'andata, ha pareggiato con Inter e Atalanta, se la giocherà nel migliore dei modi".

Il calcio italiano in Europa?

"Bisogna arrivarci al meglio ai quarti. Noi l'anno scorso ci siamo arrivati, si è parlato del Salisburgo, anche quest'anno le altre sono uscite. La Juve ci è arrivata con qualcuno fuori, il Napoli con qualcuno fuiori condizione. Bisogna arrivare a marzo al massimo della condizione".

Come sta fisicamente la Lazio? Cosa cambia senza Leiva?

"La Lazio sta bene, i ragazzi si allenano bene nonostante quello che è successo, perdendo punti importanti che non avremmo meritato. I ragazzi sanno che c'è una grande posta in palio. Giocherà Badelj, fiducia nel ragazzo, disponibile, si è calato bene nella nostra realtà. Giocatore importante, era capitano della Fiorentina, si è trovato davanti Leiva, che per noi un giocatore fondamentale. Sono contento di Badelj come giocatore e uomo".

Rispetto all'andata cosa è cambiato?

"Dovremo essere bravi, sul pezzo. Ho chiesto questo, affrontiamo una squadra insidiosa con la mente libera. Serve concentrazione, dalla gara d'andata siamo migliorati molto. Sono cresciute le certezze, dobbiamo dimostrarlo domani".

Con Badelj e senza Leiva, la formula fantasia è possibile?

Devo guardare e valutare, come modulo sarà lo stesso. Badelj e Luis Alberto giocheranno senz'altro, per l'altro posto dovrò vedere come avranno recuperato Milinkovic e Parolo, anche Cataldi che ieri non c'era. Devo fare valutazione sui calciatori dietro, sui quinti e su Correa se ce la farà.

Immobile?

"Il ragazzo è tranquillo, mi dispiace se ci si focalizzi sul fatto che non segni. Io vorrei sottolineare i chilometri fatti con l'Udinese e l'assist per Caicedo. Poi è Immobile e tutti si aspettano i gol. Vediamo anche lui come avrà recuperato. Io guardo le prestazioni, non si deve giudicare solo dai gol".

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AVVERSARIO

Chievo, Di Carlo: “Daremo battaglia nonostante la retrocessione”

Domenico Di Carlo, tecnico del Chievo, è sicuro che i suoi onoreranno il campionato fino alla fine, nonostante siano già retrocessi. Ecco le sue parole alla vigilia della trasferta contro la Lazio"La squadra ha dato sempre tutto. I ragazzi hanno lottato ma non siamo stati accompagnati dai risultati". La sicura retrocessione non significa tirare i remi in barca, anche solo perché ci sono tanti talenti di prospettiva che possono mettersi in luce: "Ci restano 6 partite, apriamo una fase nuova. Abbiamo tanti giovani, questa società è strutturata per farli crescere. Devono prendere un po’ alla volta maggiori responsabilità".

Di Carlo prosegue: "Proviamo a migliorare la nostra classifica. La Lazio è una squadra difficile da affrontare ma noi faremo battaglia con tutti. I nostri giovani hanno lavorato bene tutto l’anno e adesso si meritano la possibilità di dimostrare che possono essere protagonisti anche in campo". Chiusura inevitabile sul proprio futuro: "Giocare e allenare nel Chievo deve essere un orgoglio. Chiunque ci sarà in futuro, dovrà sudare e portare poi in alto possibile questi colori e avere una voglia massima di rivalsa per ripartire in maniera vincente".

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TIFOSI

Sale la febbre tra Chievo e Milan: “Oltre trentamila all’Olimpico. In tremila a Milano”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio, FM 89.3:

"Sono 3.000 i tagliandi venduti per Milan-Lazio di Coppa Italia nel settore ospiti, aspettiamo ulteriori comunicazioni. Per la gara contro il Chievo allo stadio Olimpico sono stati venduti 8.000 biglietti circa, supereremo ampiamente le 30.000 presenze all'Olimpico. Per il problema dei parcheggi dello stadio in concomitanza dell’organizzazione degli internazionali di Tennis tutte le indicazioni e le informazioni sono disponibili sul nostro sito.

BusInsieme è un servizio molto utile ad un prezzo molto conveniente, toglie molte problematiche per andare allo stadio. Più si svilupperà e verrà utilizzato e più saremo in grado di migliorarlo. Tutte le partite saranno delle finali, la classifica parla chiaro in questo senso. C’è stata un affluenza di pubblico più importante in questa stagione, abbiamo l’obiettivo di consolidarlo nella prossima. Per le maglie stiamo valutando quando svelarle, abbiamo varie opzioni, il tempo ci permetterà di poter prendere la scelta ideale. Se si dovesse raggiungere la finale già dal weekend si potranno acquistare i tagliandi". Sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Sottovalutare l’avversario un lusso che nessuno può permettersi, voglio una Lazio umile e cattiva” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Napoli non al massimo, anche a livello fisico. C'è nervosismo, ieri contro l'Arsenal non se l'è giocata come le prime partite di Champions. La Lazio? Con 52 punti la scorsa stagione la corsa al quarto posto sarebbe stata impossibile, ora c'è grande equilibrio e nessuna è scappata via. Ora servono personalità e cattiveria per provare la rimonta, non bisogna più sbagliare. Massima attenzione al Chievo, bisogna portare rispetto per gli avversari nonostante siano già retrocessi. Sottovalutarli è un lusso che la Lazio non può permettersi".

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Col Chievo non sarà una passeggiata, Immobile deve giocare” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a 'QUELLI CHE…': "I giocatori del Chievo ora giocano per il loro futuro e la loro carriera. Non aspettiamoci una partita facile e scontata, credo sarà più dura rispetto alla gara contro l'Udinese. La Lazio deve dimostrare il suo valore. Far riposare Immobile? Assolutamente no, un centravanti quando non segna diventa 'insopportabile' con compagni e anche a casa, deve giocare e segnare per sbloccarsi".

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APPROFONDIMENTI

La legge di Caicedo: quando segna la Lazio vince, Immobile diventa assist man

Caicedo ancora una volta decisivo. L'attaccante ecuadoriano ha sbloccato la gara contro l'Udinese, confermando una regola: ogni volta che segna la Lazio vince. Di conseguenza, un altro dato può far riflettere: Caicedo ha giocato 13 partite dal 1', in ben 10 occasioni la Lazio ha portato a casa la posta piena. Spesso criticato, il 'Panterone' biancoceleste – anche sotto il punto di vista statistico – non fa mai mancare il suo apporto. Immobile invece, non sta vivendo un momento felicissimo. I numeri non sono quelli della scorsa stagione, ma nelle ultime partite non sta facendo mancare il suo contributo. Contro l'Udinese non ha segnato, ma ha regalato l'assist al suo vice per l'1-0. Secondo assist consecutivo in casa dopo il pari col Sassuolo. servirà il miglior Ciro per tentare un nuovo assalto al quarto posto. 

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SOCIETA'

UFFICIALE – Un “Super poliziotto” per Lotito: Nicolò D’Angelo “security manager” della Lazio

UFFICIALE, D’ANGELO “SECURITY MANAGER”: IL COMUNICATO DEL CLUB – Il Presidente Dr. Claudio Lotito comunica di aver affidato al Prefetto Dr. Nicolò Marcello D’Angelo la Gestione Globale del Governo della S.S. Lazio S.p.A. e delle altre società del Gruppo Lotito. Il Prefetto D’Angelo curerà la sicurezza volta a tutelare i dipendenti e tutti gli assets aziendali. Lo stesso si occuperà di verificare le procedure societarie in conformità alla normativa vigente, compresa la sicurezza informatica.

La sua alta professionalità e la grande esperienza maturata in questo ambito va inquadrata in una logica di riorganizzazione all’interno del contesto sia istituzionale che privato attraverso lo studio, lo sviluppo e l’attuazione di nuove politiche aziendali volte a prevenire e fronteggiare eventi dolosi e colposi utilizzando le più moderne tecnologie in commercio.

Sarà infine cura della funzione aziendale preposta innalzare i livelli di formazione, informazione, protezione e tutela dell’organizzazione in materia di Security.

La S.S. Lazio S.p.A. augura al Dr. D’Angelo nuovi successi e soddisfazioni nel lavoro!