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TIFOSI

Lazio-Sassuolo, 30 mila presenze ad un passo

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Fino ad ora sono 8.000 i biglietti venduti, ci stiamo avvicinando alle 30.000 presenze totali per la partita con il Sassuolo. Ci auguriamo che il trend possa aumentare dato che mancano ancora tre giorni, sarà una sfida importantissima, ancor di più dopo la sconfitta di Ferrara di ieri.

Per Lazio-Sassuolo di domenica all’Olimpico i prezzi sono veramente accessibili a tutti ed ulteriori promozioni sono previste per gli under 16. Gli under 14, invece, possono entrare gratuitamente se accompagnati da un adulto che, una volta acquistato il proprio tagliando, faccia richiesta del biglietto omaggio presso uno dei nostri Lazio Style 1900 Official Store.

Sarà disponibile il servizio di “BusInsieme” per arrivare comodamente allo stadio, è stato aggiunto un nuovo punto di partenza in zona Monteverde. Le zone di raccolta vengono aggiunte ed aggiornate ogni volta attraverso i dati che raccogliamo in precedenza per offrire ai tifosi un servizio sempre migliorato ed efficiente. L’obiettivo era quello di uscire dal Gra, stiamo sperimentando nuovi punti, ci auguriamo un giorno di poter arrivare a far partire i bus dalla provincia come Rieti o Latina: quello è l’obiettivo. Meno macchine intorno allo stadio significa più comodità per i tifosi, il top sarebbe quello di arrivare tutti all’Olimpico con questo servizio. Molti ci hanno chiesto informazioni per come stiamo gestendo questo tipo di iniziativa, anche all’estero, dato che raggiungere gli impianti è un problema comune un po’ per tutti”.sslazio.it

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STATISTICHE

Spal-Lazio, statistiche e numeri del match

Spal 1-0 Spal, le statistiche di Laziopage.com

 

Occasioni da gol create 10
12 Tiri effettuati 11
Tiri in porta 3
1.21 Expected goals 0.51
496 Tocchi di palla 752
231/302 Passaggi 490/572
76.5% Passaggi riusciti 85.7%
Striscia media di passaggi 5
6/17 Cross in campo aperto 2/11
4/10 Passaggi in area avversaria 14/28
19′19′’ (40%) Possesso palla 29′24′’ (60%)
47.4% Territorio 52.6%
110.492 Chilometri percorsi 110.078

Top player tiro Luis Alberto 3
Top player passaggi Patric 77/85
Top player precisione passaggi Leiva 87.5%
Top player tocchi di palla Patric 97
Top player occasioni create Leiva 3
Top player passaggi offensivi Luis Alberto 20/33
Top player cross Marusic ½
Top player km percorsi Milinkovic-Savic 11.399
Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.4 km/h
Top player velocità singolo scatto Immobile 32.61 km/h
Top player duelli totali vinti Milinkovic-Savic 9
Top player dribbling Milinkovic-Savic, Lulic 2
Top player palle recuperate Acerbi 8
Top player tackle Milinkovic-Savic 3
Top player anticipi Acerbi 3
Top player disimpegni Acerbi 3
Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 4

La Lazio non fa in tempo a trovare un sistema di gioco per ovviare alla prevedibilità del precedente, che gli avversari hanno già trovato il nuovo antidoto. La Spal riesce a imbrigliare i biancocelesti dopo neanche 10′ di sofferenza, concedendo appena 3tiri in porta in tutta la gara, tutti nei primi 50′. La Lazio ha smarrito presto la sua forza propulsiva, finendo per toccare il pallone un’infinità di volte (752), facendo oltre 10minuti in più di possesso palla (29′24′’ contro 19′19′’), ma senza mai trovare la giocata per la grande occasione da gol, perdendo ben 27 volte il pallone. Alla fine, il dato sugli expected goal dei biancocelesti è fermo allo 0.51. La Spal, col doppio dei tackle vinti (22-11) e il 58% dei duelli dalla sua parte, ha avuto gioco facile, riuscendo nel finale a portare dalla sua parte una gara comodamente avviata verso il pari, come testimoniato dalle occasioni (8-10) e dai tiri (12-11).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Dubbi sul rigore, ma resto deluso dalla Lazio. Sono i limiti dello scorso anno” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': "Ho ancora dei dubbi sul calcio di rigore, ma al di la di questo sono deluso. Pensavo che la Lazio fosse maturata e cresciuta, invece ho rivisto i limiti della scorsa stagione, quasi fosse appagata dopo la bella prova con l'Inter. C'è tempo per rimediare, ma è un segnale da tenere d'occhio. Troppo leziosi, poca concreti".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “Una brutta copia della Lazio vista a San Siro, sono mancati i big. Patric? Errori cronici…” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Mi ha sorpreso la Lazio ieri sera, perché sembrava un'altra squadra rispetto a quella vista a Milano. Nello specifico, i singoli che a San Siro hanno fatto la differenza ieri totalmente assenti. Luis Alberto ha provato a fare qualcosa, mentre Milinkovic il minimo sindacale. Male anche Immobile, per la prima volta mi sento di dire che ha giocato veramente al di sotto delle sue potenzialità. Patric? Ne ha sempre in canna una, nell'occasione del rigore, per quanto controversa, non deve mai intervenire in quel modo. Ha sbagliato anche col Parma recentemente, ma non ce ne siamo quasi accorti perché il risultato non era in discussione".

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CALCIOMERCATO

Leiva, il rinnovo è a un passo: ecco i dettagli

Rinnovo e ritocco per Lucas Leiva. Come riporta l'edizione odierna de 'La Repubblica', il centrocampista brasiliano è pronto a mettere la firma sul nuovo accordo con la Lazio. 2,5 milioni a stagione fino al 2021, con l'opzione di rinnovo fino al 2022. 

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CALCIOMERCATO

«Lazzari? Se Lotito mi chiama…» (VIDEO)

La notizia arriva nella pancia del Paolo Mazza di Ferrara, a darla è proprio il presidente della Spal che si lascia ad andare ad una apertura di mercato. L'interesse della Lazio per Lazzari, il migliore dei suoi ieri, è noto da tempo. Inzaghi lo avrebbe voluto già nel mercato estivo. E così a domanda precisa il numero uno degli emiliani sottolinea: «Se Lotito mi chiama, con lui siamo in ottimi rapporti, avremo modo di parlarne tranquillamente. Interesse per lui? Mi sembra che ci sia, vediamo come andrà a finire. La Lazio ritengo che sia una delle squadre più forti del campionato italiano, anche stasera hanno giocato un grande calcio anche perché hanno un grande tecnico, stimo molto Inzaghi». E chissà che una delle chiavi per sbloccare la trattativa non sia proprio quel Murgia andato in prestito alla Spal a gennaio: «È arrivato un ragazzo eccezionale, sia come carattere che come giocatore. Qui gli abbiamo dato fiducia, avete visto che grande partita ha fatto anche oggi, ma sta giocando così ogni domenica. È un bravo giocatore, spero che resterà ancora qui con noi perché diventerà un grande giocatore, anche grazie alla Lazio che lo ha allenato fino ad ora».

Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Immobile non trova il guizzo: il suo digiuno lo rende prigioniero

Non segna e non brilla. Ciro Immobile fatica al Paolo Mazza di Ferrara. La voglia di trascinare la Lazio verso un altro successo è tanta, come la sua corsa a perdifiato su tutto il fronte offensivo. Movimenti che non portano ai risultati sperati. Tagli ripetuti più volte in partita che non si traducono in reali pericoli. L'ex bomber del campionato appare spento e a volte impreciso sotto porta. Le fatiche di San Siro si sentono tutte nella gara contro la Spal. La vittoria di domenica scorsa contro l'Inter aveva portato entusiasmo tra i biancocelesti, forse stremati per le energie spese. Immobile si danna l'anima, chiama sempre il pallone e cerca di farsi vedere. Alle volte reagisce anche di stizza. Smania perché in campo non trova mai la giusta posizione. Le sue intenzioni però restano tali. E pensare che in avvio di gara si era mosso alla perfezione sulla deliziosa palla filtrante di Leiva. Un cioccolatino che Ciro spara in porta, esaltando i riflessi di Viviano. Un gol divorato verrebbe da dire. Un acuto che aveva fatto ben sperare per il resto del match, prima che Cionek e Vicari (poi sostituito da Felipe) gli prendessero le misure. Marcature strette, usando le cattive maniere quando Ciro riesce a divincolarsi. La fase difensiva dei padroni di casa funziona ed è efficace anche grazie alla densità del centrocampo. Più che altro Semplici schiera una linea arretrata molto bassa che schiaccia le velleità di Ciro. La manovra della Lazio è prevedibile: trovare uno spazio diventa una missione quasi impossibile. Milinkovic, Luis Alberto e Leiva sono raddoppiati puntualmente e i rifornimenti per Immobile diminuiscono. 
STAFFETTACorrea, alle prese con i postumi di un mal di schiena, non riesce a saltare l'uomo e l'intesa con Ciro non decolla. Non avrebbe avuto giocare El Tucu. La sua prestazione è condizionata dai problemi fisici che già a Milano lo avevano costretto ad alzare bandiera bianca nel primo tempo. Negli ultimi giorni aveva intensificato il protocollo riabilitativo: massaggi e allenamenti personalizzati per tornare al top in poche ore. Un obiettivo raggiunto in parte. Correa inizia da titolare, ma non incide come nelle ultime uscite. Insomma, Ciro è costretto a fare gli straordinari, ma da solo non riesce ad essere decisivo e cala di intensità con il passare dei minuti, dovendo abbassarsi per ricevere palla. Simone Inzaghi dalla panchina si sgola, chiede ai suoi di velocizzare la manovra e nella ripresa corre ai ripari. Dentro Caicedo per Correa. Una mossa che accende l'attacco della Lazio almeno dal punto di vista del gioco. Le azioni sono corali e rispetto al primo tempo si sviluppano anche sulle corsie esterne. Felipe gioca di sponda e fa la salire la squadra, che appare più vivace e dinamica. Una mezzora di qualità nella quale come una beffa il rigore di Petagna che rallenta la corsa Champions.   

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Leiva: “Tre punti persi, Milan? Ora pensiamo al Sassuolo…” (VIDEO)

Le parole di Lucas Leiva in zona mista al termine di Spal-Lazio: "Loro hanno fatto una bella gara, hanno difeso bassi. Abbiamo avuto problemi nel creare occasioni da gol. Peccato per il rigore, questi sono tre punti persi. Nelle partite così, se non segni, diventa pericoloso. Domenica dobbiamo ripartire e andare avanti con fiducia. Perdiamo la calma negli ultimi minuti? Non abbiamo perso la calma in partita, abbiamo solo concesso un rigore nel finale. Abbiamo fatto una buona gara, ma loro difensivamente hanno fatto molto bene. Scontro col Milan? Penso al Sassuolo, se perdiamo col Sassuolo facciamo un altro passo indietro. Certo è uno scontro diretto, è importante, così come con Atalanta, Sampdoria e Torino. Abbiamo una settimana per lavorare bene e speriamo di arrivare alla partita col Milan con un po’ più di fiducia".

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DICHIARAZIONI

La delusione di Inzaghi: “È mancato cinismo, poi succede che il VAR smentisca un giocatore della Spal…” (AUDIO)

 

Nel post partita di SPAL-Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Paolo Mazza: 

“Ci dispiace, abbiamo perso una grande occasione. Ci è mancato un po’ di cinismo, sapevamo che la SPAL ci avrebbe concesso poco. Ci sono state diverse occasioni per noi, dovevamo sbloccare il match, ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo guardare avanti e pensare alla prossima gara. La SPAL è molto organizzata, ci ha aspettati, ma ha ribaltato sempre le azioni con individualità importanti. Non abbiamo rischiato, ma siamo stati poco cinici. 

Lo scorso anno avevamo sbloccato il match subito vincendo poi largamente qui a Ferrara, oggi se fossimo riusciti a concretizzare dopo sei minuti di gioco con Immobile, l’incontro sarebbe stato diverso. Domenica ci aspetta subito un’altra grande occasione e dovremo prepararci al meglio. Non ho rivisto l’episodio del rigore, i ragazzi mi hanno detto che non c’era. Ho percepito solo una spinta su Leiva, ci dispiace per una gara importante persa. Non dovevamo subire una rete, questa è una beffa a prescindere dal calcio di rigore. 

Oggi abbiamo pagato lo scarso cinismo, sapevamo che non avremmo avuto tante occasioni, ma ne abbiamo costruite tre nitide. Viviano è stato bravo, mentre Marusic avrebbe potuto concludere meglio. Quando non si vincono queste partite difficili bisogna essere maturi e non perdere. Il nostro percorso non si ferma qui, affronteremo il Sassuolo in casa, il discorso è ancora tutto aperto. I miei ragazzi hanno interpretato bene la gara e non era semplice, l’atteggiamento è stato giusto. Una squadra matura ed importante deve segnare quando ne ha l’occasione perché poi basta un contatto fortuito con il pallone in uscita per segnalare un rigore nonostante l’avversario dica che non c’è stato un intervento falloso. Radu e Pedro Neto hanno aumentato i carichi, ma non erano pronti per rientrare tra i convocati, speriamo lo siano per domenica prossima. 

Noi due anni fa avevamo già riscontrato problemi con la SPAL: sappiamo che hanno una buona squadra con un ottimo allenatore. Dobbiamo metterci alle spalle questo incontro perché ci aspetta una gara molto complicata con il Sassuolo”. sslazio.it

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/spal-lazio-inzaghi-conferenza-post-partita-03042019/

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SERIE A

Harakiri Lazio, passo indietro sul più bello: lenta ed imbrigliata, poi la beffa VAR

Nel variegato mondo della Var, questa non l’avevamo ancora vista. Succede tutto a 3 minuti dalla fine di un brutto Spal-Lazio, partita che spinge gli emiliani verso la salvezza e allontana la squadra di Inzaghi dalla Champions. Siamo sullo 0-0 e niente sembra poter cambiare il risultato. Su un innocuo cross basso in area laziale, Patric tocca Cionek che va a terra. L’arbitro Guida vede bene e indica il dischetto, ma il polacco — temendo un’ammonizione che farebbe scattare la squalifica — si alza subito in piedi e fa «no» con il ditino: non ho simulato, non merito il cartellino giallo. A quel punto Guida, interdetto, pensa di avere valutato male l’intervento del difensore della Lazio, rivede la sua decisione, assegna la punizione agli ospiti e — ovviamente — ammonisce Cionek. Sarebbe il primo caso di rigore evidente cancellato dal giocatore che lo ha ottenuto. La Var va però in soccorso dell’arbitro (e dello stesso Cionek: Semplici se lo sarebbe mangiato). Dal dischetto Petagna decide la gara.

È l’atto conclusivo di una partita nella quale Spal e Lazio si sono annullate, un po’ perché disposte a specchio, molto perché la squadra di Inzaghi non è riuscita a far valere la sua superiorità. Benché spinti dalla possibilità di entrare in scia al Milan, i biancocelesti hanno creato una sola vera occasione, sprecata da Immobile che ha sparato addosso a Viviano (7’). Poi sono stati imbrigliati dagli avversari, non riuscendo a fare la differenza in alcun duello, nemmeno in quelli nei quali avevano la supremazia tecnica (Luis Alberto-Murgia) o fisica (Milinkovic-Kurtic). Anzi sulle fasce è stata la Spal a essere più intraprendente: Fares ha costruito almeno tre buone opportunità (tutte ribattute da Strakosha); Lazzari ha difeso e contrattaccato. La Lazio ha tenuto palla, senza creare.

Per cambiare la partita, Inzaghi avrebbe forse dovuto abbandonare l’amato modulo e provare a far saltare il banco, scombinando la rigorosa strategia difensiva di Semplici. Invece la Lazio è rimasta sempre uguale a se stessa, tranne che per l’inversione (dopo oltre un’ora) dei due interni di centrocampo. Troppo poco per creare ansie alla Spal, tanto più che anche il ritmo, intenso in avvio, si è pian piano affievolito. Fino all’incredibile epilogo.Corrieredellasera.it