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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “Con la Spal gara trappola ma la Lazio negli ultimi due mesi è cresciuta e si diverte in campo” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “Donnarumma e Paqueta ko con l'Udinese: che perdite sarebbero per il Milan? Dalle dinamiche per il brasiliano credo si tratti di distorsione ma credo che con la Lazio ci sarà; su Donnarumma non è possibile dire cosa abbia di specifico. Il Milan sta vivendo un momento particolare, dopo il derby perso pur non giocando male non ha ottenuto i risultati sperati ma credo lotterà fino al termine per la Champions. Nelle ultime gare i rossoneri erano un po' prevedibili, per questo Gattuso potrebbe aver deciso di rinunciare a Suso che non sta neanche bene fisicamente; inoltre avere in campo Cutrone con Piatek può da un lato creare confusione, dall'altro non dare riferimenti agli avversari. La 30^ giornata potrebbe essere una trappola per chi concorre alla Champions: con la Spal a Ferrara, su un campo stretto per la Lazio non sarà facile così come per l'Inter a Marassi, trasferta sempre complicata; la Roma affronta in casa la Fiorentina ma i giallorossi hanno una condizione psicofisica deficitaria; l'Atalanta aspetta il Bologna, gli orobici a Bergamo potrebbero rischiare di sottovalutare la gara magari perdendo punti. Correa in campo domani? Col mal di schiena è sempre un punto di domanda, dipende dal fastidio percepito soprattutto nella corsa e nei cambi di direzione; se è un dolore minimo potrebbe bastare un antidolorifico. Patric in campo che segnale sarebbe? Contro le squadre chiuse lo spagnolo può dare qualcosa in più sia in fase di costruzione sia nelle sovrapposizioni, giocando ogni tre giorni fa bene Inzaghi a cambiare qualche giocatore. La Lazio negli ultimi due mesi è cresciuta nella preparazione della partite sia nell'utilizzo alternato dei giocatori n base alle caratteristiche degli avversari, inoltre i biancocelesti sono tornati a divertirsi dopo un inizio nel quale la squadra sembrava un po' cupa”.

 

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SERIE A

Spal-Lazio, le probabili formazioni: gioca Correa

AGGIORNAMENTO ORE 19,00 DEL 3 APRILE – Correa non solo è recuperato, ma giocherà dall'inizio. Tandem con Immobile confermato a discapito di Caicedo che sembrava in rampa di lancio dopo la rifinitura di ieri. Non sarà così, anche per qualche lieve problema di natura muscolare accusato dopo San Siro. Gioca l'argentino, il fastidio alla schiena fa meno male.

PROBABILI FORMAZIONE: LAZIO 3-5-2: Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.
A disp. Proto, Guerrieri, Wallace, Luiz Felipe, Romulo, Berisha, Badelj, Parolo, Jordao, Cataldi, Durmisi, Pedro Neto.
All. Inzaghi.

 

Squadre a specchio nella sfida che domani sera chiuderà la 30^ giornata del massimo campionato italiano. Semplici nella Spal dovrebbe preferire Murgia a Kurtic, in attacco il tandem Paloschi-Petagna. Per Inzaghi immancabile 3-5-2, conferme per Luis Alberto in mediana mentre rispetto al match con l'Inter Marusic e Patric dovrebbero rilevare Romulo e Ramos; in attacco Caicedo dovrebbe vincere il ballottaggio con Correa non ancora al meglio per un problema alla schiena.

Le probabili formazioni in attesa dei convocati ufficiali:

SPAL 3-5-2: Viviano; Cionek ,Vicari, Felipe; Lazzari, Valoti, Missiroli, Murgia, Fares; Paloschi, Petagna.
A disp. Gomis, Poluzzi, Regini, Bonifazi, Costa, Dickmann, Kurtic, Valdifiori, Schiattarella, Jankovic, Antenucci, Floccari.
All. Semplici.
 

Indisponibili: nessuno
Squalificati: nessuno
Diffidati: Lazzari, Cionek

LAZIO 3-5-2: Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Caicedo, Immobile.
A disp. Proto, Guerrieri, Wallace, Luiz Felipe, Romulo, Berisha, Badelj, Parolo, Jordao, Cataldi, Durmisi, Pedro Neto.
All. Inzaghi.
 

Indisponibili: Lukaku, Radu, Correa
Squalificati: nessuno
Diffidati: Luis Alberto, Leiva, Badelj, Lulic, Radu

 

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Federcalcio tedesca: si dimette il presidente Grindel per un orologio regalatogli dal proprietario della Dinamo Kiev

La pressione era diventata insostenibile, la decisione quasi dovuta. Reinhardt Grindel si è dimesso da presidente della DFB (la Federcalcio tedesca), carica che ricopriva dal 15 aprile 2016. Il 58enne è stato coinvolto in uno scandalo economico: avrebbe infatti ricevuto 78.000 euro per l’incarico di presidente del Consiglio di Sorveglianza della DFB-Medien Verwaltungs-Gesellschaft, società controllata dalla stessa Fedecalcio tedesca. Inoltre nel 2017 ha ricevuto da Grigorij Surkis (ex funzionario della Uefa e proprietario della Dinamo Kiev) un orologio da circa seimila euro per il compleanno.

LE DIMISSIONI — "Mi dimetto dal mio incarico – ha spiegato lo stesso Grindel –. Mi scuso perché attraverso il mio modo di agire meno che esemplare, avendo accettato un orologio in regalo, ho confermato taluni pregiudizi contro i funzionari del calcio. Chi mi conosce sa che non sono avido di denaro. Solo dallo scorso fine settimana so che quell'orologio vale seimila euro. Ci tengo però a sottolineare che il signor Surkis non ha mai chiesto alcun sostegno, né prima né dopo aver fatto tale regalo. Pensavo di poter accettare l'orologio come dono privato. L'oggetto verrà riconsegnato il prima possibile".

FUTURO — La Dfb verrà ora guidata dai due vice-presidenti Rainer Koch e Reinhard Rauball, esattamente come successo nel novembre del 2015 quando a dimettersi fu Wolfgang Niersbach. Il 27 settembre prossimo si voterà il nuovo presidente. Nelle ultime ore si era parlato della possibilità che il ruolo venisse ereditato da Philipp Lahm, capitano della nazionale campione del mondo nel 2014. "Non ho assolutamente l'ambizione di diventare presidente", ha detto l'ex giocatore del Bayern Monaco. Ora però per dare una risposta definitiva è ancora troppo presto.

gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano sulla diatriba Icardi: “Una comica, fatto passo indietro perchè ora hanno timore di perdere la Champions” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Oggi abbiamo saputo che addirittura Icardi giocherà titolare contro il Genoa. Siamo passati da un estremo all'altro. Improvvisamente hanno capito l'importanza dell'infortunio di Lautaro. L'Inter ha bisogno assolutamente di andare in Champions, mentre il giocatore ha necesità di una vetrina per il mercato. Si sono venuti incontro per esigenze comuni. Hanno fatto di tutto per crearsi dei problemi e per mettere in discussione un piazzamento Champions che sembrava scontato. E' diventata una comica, addirittura l'avvocato che comunica la disponibilità del suo assistito. Una situazione che si trascina per due mesi mi sembra esagerato. Bisogna essere uomini ed avere la personalità di chiedere scusa nello spogliatoio. Sarebbe bastato poco per ripartire subito ed ognuno è rimasto sulle proprie posizioni. Ora il timore di perdere la Champions ha imposto questo compromesso. Paradossalmente è più preoccupante il problema di rapporti nel Milan, visto che lì ci sono uomini veri"

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DICHIARAZIONI

Spal, Semplici: “Noi sempre in difficoltà con i biancocelesti, partita difficilissima”

Lazio:

"Sono molto preoccupato per questo match, con la Lazio facciamo sempre molta fatica. Dagli scontri passati siamo usciti in malomodo, loro possono metterci in difficoltà. Sarà una partita difficilissima, ma come al nostro solito proveremo a disputare un match attento e concentrato. Sappiamo che mancano sempre meno partite e riuscire ad ottenere punti con la Lazio potrebbe essere determinante per il nostro cammino. Tenteremo di disputare una gara di grande determinazione.

Qualcosa cambierò rispetto alla scorsa partita, siamo usciti un po’ stanchi dalla sfida con il Frosinone. Poi mettiamo in conto gli impegni precedenti, le nazionali, il caldo, e tutto, abbiamo speso molte energie nell'ultimo turno di campionato. Jankovic e Regini stiamo valutando se farli iniziare nell’undici titolare, possono darci garanzie, sono in una buona condizione.

Non abbiamo indisponibili, oggi si sono tutti allenati. Stiamo valutando di far rifiatare Kurtic, domani o domenica. Vedremo come andrà l’ultimo allenamento. Domani affrontiamo la squadra più in forma del campionato, esclusa la Juventus, gli undici che scenderanno nel rettangolo di gioco dovranno essere al top della condizione. Lazzari ha bisogno di giocare, se già salta un allenamento va in difficoltà, deve allenarsi e giocare per trovare la fluidità di un mese fa.

Non so se la difesa sarà la stessa di Frosinone, devo capire chi sta meglio e può offrirmi una prestazione migliore al livello fisico e mentale. I miei uomini sono tutti in ballottaggio, a partire dall’allenatore. Dovremo cercare di recuperare energie mentali e fisiche, domenica abbiamo dato tutto. Abbiamo la possibilità ed il dovere di disputare una gara adeguata all’avversario.

I biancocelesti hanno qualità che non riusciamo a limitare, è un gruppo molto simile a noi con il loro 3-5-2. Hanno caratteristiche per questo campionato di grande valore, la loro qualità di palleggio e la loro velocità ti possono colpire in qualsiasi momento".sslazio.it

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‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Diffide? Dei ragionamenti verranno fatti, fondamentale presentarsi contro il Milan senza squalifiche” (AUDIO)

GIULIO CARONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Se Inzaghi ragionerà sulle diffide e saranno gestite? Ci sono Leiva, Luis Alberto e Lulic a rischio. La cosa fondamentale è avere la migliore formazione possibile per la gara con il Milan sabato 13 aprile. Penso che qualche ragionamento si possa fare, se qualcuno dovesse saltare il Sassuolo non sarebbe un dramma. Va detto che anche in passato Leiva ha dimostrato di sapersi gestire da questo putno di vista, anche se in questa stagione ha mansioni ancor più difensive. Un ragionamento lo farà, a maggior ragione farei giocare Leiva domani. Ieri, però, a fine allenamento ho visto Leiva mettersi la borsa del ghiaggio sulla coscia destra. Quella che ci aveva tenuto in apprensione lo scorsa settimana. Inzaghi non vuole correre rischi, ma non credo che il riferimento sia a Leiva. Magari Badelj potrebbe giocare con il Sassuolo, così come Parolo. Non sarà facile tenerlo fuori domani il centrocampista di Gallarate. Detto questo, ci dobbiamo rassegnare al fatto che la Lazio è una squadra fortissima. Al netto degli aggettivi, 

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Inter, la Curva contro Icardi: «Invitiamo il club ad allontanarlo»

La Curva Nord dell'Inter chiede al club l'allontanamento di Mauro Icardi dalla squadra nerazzurra. È quanto si legge in un comunicato pubblicato sul sito degli ultras: «Avanti con gli interisti, Icardi vattene». «Invitiamo la società Inter – continua il comunicato – a prendere al più presto i necessari provvedimenti per allontanarlo da un gruppo che non pare minimamente intenzionato a condividere con lui il percorso immediato e futuro della squadra anche a rischio di compromettere il finale di stagione».

Il comportamento di Icardi, scrivono gli ultras, «non deve più essere tollerato» perché ha dato prova «di non possedere il carattere necessario non solo per ottenere una fascia di capitano ma neppure per poter costruire sulla sua figura un futuro per ottenere uno spogliatoio unito». Gli ultras fanno capire anche quale sarà l'accoglienza riservata ad Icardi: «Ottenere una qualificazione in Champions senza un progetto che metta al centro il concetto di gruppo, di cui Icardi è evidente non potrà esser parte, significa solo mettere le basi per l'insuccesso futuro. Per noi il valore squadra deve venire prima dei personalismi e dei protagonismi mediatici pertanto la posizione della Nord è che Icardi non fa più parte dell'Inter e d'ora in poi verrà trattato di conseguenza» Ilmessaggero.it

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‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Turno di campionato fondamentale, serve il miglior Immobile. Correa recuperato per la panchina” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "E' un turno importante per la corsa Champions. Dopo l'impresa di Milano è fondamentale non lasciare punti con Spal e Sassuolo per continuare a scalare posizioni. Si parte questa sera con il Milan, mentre continuo a ritenere la Roma fuori dai giochi. Mi auguro di vedere domani a Ferrara il miglior Immobile. La sua prestazione con l'Inter è stata generosa, ma ora è importante che ritrovi anche brillantezza sotto porta. Per quanto riguarda le scelte di Inzaghi, le intenzioni sono quelle di cambiare mano non troppo. Torneranno dall'inizio Patric, Marusic e Caicedo, mentre non c'è l'intenzione di salvaguardare i giocatori diffidati. Male che va Leiva e compagni salternanno la gara con il Sassuolo. Il brasiliano non deve saltare questa gara, lo penso assolutamente. Cambierà qualcosa sulla fascia destra, ieri avevo ancora dei dubbi tra Caicedo e Parolo, ma visto che almeno per la panchina ha recuperato Correa, penso che alla fine Luis Alberto venga confermato a centrocampo". 

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FORMELLO

E’ già vigilia, Inzaghi ne cambia tre: tornano Patric e Marusic, ancora out Radu. In avanti Caicedo ed Immobile

Nemmeno tempo di rifiatare dalla gioia di San Siro che è già nuova giornata di campionato. Sono tanti i dubbi di Inzaghi per la gara contro la Spal, c’è la consapevolezza che non si possono fare tre gare in sette giorni con gli stessi uomini e il tecnico sta decidendo quando adottare il turn over fra domani e domenica contro il Sassuolo. Le sensazioni della vigilia portano alla conferma della maggior parte dei protagonisti della vittoria con l’Inter.

A cambiare potrebbe essere solo il lato destro del campo oltre al partner d’attacco. Infatti Patric e Marusic si riprendono una maglia da titolare facendo rifiatare Luiz Felipe e Romulo. Con lo spagnolo confermati Acerbi e Bastos. Linea mediana intoccabile nonostante le diffide con l’unica novità che riguarda il montenegrino. Sul fronte offensivo con Correa Bloccato per un problema alla schiena e Pedro Neto non al 100%, rimane il solo Caicedo da poter affrontare a Ciro Immobile.

L’argentino ex Siviglia si è allenato con i compagni ma non è ancora fluido nei movimenti per cui partirà dalla panchina. Sarà risparmiato Stefan Radu che ha proseguito col lavoro differenziato. Il romeno non si è ancora pienamente ripreso dalla distorsione alla caviglia e mira al rientro con il Sassuolo.Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Tornata squadra grazie al coraggio di osare

C’è uno strano parallelismo tra il colpo di testa di Milinkovic a San Siro che ha mandato ko l’Inter e quello con cui Simeone, esattamente 19 anni fa (1 aprile 2000), colpì la Juventus al vecchio Delle Alpi. Chiaro che bisogna fare i dovuti paragoni ma quel qualcosa di mistico c’è. E i tifosi se ne sono accorti. In tanto lo hanno rimarcato nelle radio e sui social. Diversi per come sono arrivati, diversi per importanza ma entrambi si portano dietro la parola coraggio. Una parola che ben si sposa sia con il Sergente sia con il Cholo. Due lottatori che nel momento decisivo sono saliti in cielo a prendersi quel sogno agognato da tempo in casa biancoceleste: oggi la Champions, ieri lo scudetto. La capocciata di Sergej arriva al termine di un percorso di grande crescita mentale e fisica da parte della squadra di Inzaghi. E’ indubbio che nel 2019 i biancocelesti abbiano una nuova consapevolezza. Quel coraggio di osare, grazie ad una formazione più spregiudicata, ha dato più convinzioni a tutto il gruppo. E per assurdo questo nuovo atteggiamento ha portato giovamento anche alla difesa, il reparto finito più volte sotto accusa. Tutti per uno e uno per tutti. E così anche nel momento più critico, con l’Inter alla disperata ricerca del pareggio, Caicedo da attaccante diventa il primo difensore. La Lazio è un’onda che tutto travolge. Chiaro che la ritrovata condizione fisica stia giocando un ruolo determinante. Sotto l’aspetto atletico è quella che sta meglio tra quelle che lottano per andare in Champions. Eh già perché il successo di domenica a San Siro ha addirittura aperto nuovi scenari: ora c’è anche il terzo posto appetibile. Se dovesse vincere il recupero con l’Udinese la Lazio andrebbe a -3 dai nerazzurri.
TUTTI PROTAGONISTI
La nuova posizione di Luis Alberto, il ritorno al potere di Milinkovic, i tagli dietro le linee di Correa, la certezza Immobile e la sorpresa Caicedo. Tutti ingredienti di un capolavoro che non presenta sbavature. E se fino a qualche tempo fa la Lazio era Ciro dipendente per quanto riguarda le reti (17 centri), ora è nata una cooperativa del gol. A quota 5 ci sono tutti quelli citati sopra insieme al bomber di Torre Annunziata oltre a Parolo e a tre troviamo Acerbi e Lulic. Della serie segnano tutti. Infatti sono 12 le gare consecutive di Serie A in cui la Lazio va a segno. Un dato che risalta ancora di più se si guardano le altre dopo i biancocelesti sono ferme solo a 6 Milan, Fiorentina e Sampdoria. Ma c’è di più perché in questi ultimi 4 turni i ragazzi di Inzaghi sono anche quelli che hanno raccolto più punti: 10, frutto di tre vittorie e un pareggio. Un altro dato che risalta all’occhio è quello relativo ai gol subiti: appena 2 nelle ultime 5 giocate. Una striscia così, come riporta Lazio Page, non si verificava da oltre un anno (dalla sfida con la Steaua in Europa League a quella con il Milan di Coppa Italia). 
IL MURO DIETRO
Sintomo che Inzaghi e il suo staff sono riusciti a mettere mano anche alla difesa, forse il vero tallone d’Achille di questa squadra. Il cambio Acerbi-de Vrij ha portato solo giovamento ai biancocelesti. E soprattutto è anche grazie a lui che il tecnico è riuscito a ridare nuova vita a giocatori che sembravano irrecuperabili. Bastos brilla di luce propria. Applausi. Il difensore vecchio e inadatto ha lasciato spazio ad un centrale che oltre al fisico sta mettendo in mostra anche ottime qualità tecniche. La cura ha funzionato. E ha funzionato anche per Patric che da giocatore senza una sua identità e sopratutto poco apprezzato è riuscito a strappare applausi dai tifosi. Luiz Felipe è tornato alla grande dall’infortunio. All’appello manca solo Wallace. ma c’è tempo per ricredersi anche su di lui. Ora Inzaghi ha l’abbondanza dalla sua. Crederci è d’obbligo. La Lazio è in pole per un posto in Champions.Ilmessaggero.it