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FORMELLO

FORMELLO – Primo maggio con Romulo a sinistra e Durmisi out

Luis Alberto è tornato a lavorare con il gruppo come Lulic anche se squalificato, lavoro differenziato invece al Fersini per Radu e Berisha.

Iniziano le prove tattiche in vista dell'Atalanta, il mister dovrà fare a meno di Lulic che dovrà saltare la gara per una squalifica rimediata nella sfida contro la Sampdoria e per rimediare a questa importante assenza ha provato Romulo a sinistra con Marusic a destra. Una coppia inedita per i quinti di centrocampo ma che non dovrebbe provocare grossi problemi data la duttilità del centrocampista italo-brasiliano che può ricoprire, come il capitano della Lazio, molti ruoli.

Assenti Lukaku, Milinkovic, Durmisi, Patric e Proto: chiamato infatti il portiere della primavera Marocco per sostituirlo. Laziopress

 

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CALCIOMERCATO

Lazio, spunta Biraschi. E c’è anche un nome a sorpresa…

In estate ci saranno parecchi cambiamenti nella rosa biancoceleste. O almeno così sembra dalle insistenti voci di mercato. L’ultimo nome è quello di Davide Biraschi. Secondo il Corriere dello Sport, il da Tare avrebbe messo anche il terzino del Genoa nella lista dei possibili obiettivi.  

 

Terzino destro, adattabile anche come centrale, sembrerebbe l’identikit perfetto per rinforzare la retroguardia laziale. A maggior ragione considerando che le posizioni di Patrick e Wallace dovranno essere valutate a fine stagione. Una loro partenza sembra possibile. In più anche Radu, a 32 anni, non pare riesca a dare più le necessarie garanzie di tenuta fisica per oltre 50 partite all’anno.

Le relazioni tra le due società sono ottime. Lotito e Preziosi hanno già concluso negli anni moltissime trattative. Dunque sedersi al tavolo non sarà difficile.

Un altro nome a sorpresa

Non solo Biraschi. La Lazio secondo la Gazzetta dello Sport, starebbe valutando anche altri profili per il reparto difensivo. Tra i molti nomi accostati ai biancocelesti in questi giorni c’è anche quello di Kaan Ayhan. Si tratta di un difensore centrale. È un classe ’94 di proprietà del Dusseldorf, cresciuto nelle giovanili dello Schalke 04. Contratto è in scadenza nel 2021, ma con una clausola di rescissione di 4 milioni di euro.

Inoltre, riporta sempre la rosea, il calciatore avrebbe un accordo con la società tedesca piuttosto particolare. In caso di un’offerta superiore a quella della clausola il 50% della quota in eccedenza finirebbe nelle sue tasche. Quindi il Dusseldorf non avrebbe particolare interesse a tirare troppo sul prezzo.

Sì sa, a volte le vie del calciomercato riservano pieghe piuttosto curiose.

sololalazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Ho tenuto Milinkovic per i tifosi. Io romanista? Veramente li converto…”

Una lunga intervista a 'Il Tempo' per Claudio Lotito, diversi i temi trattati: "Sorrido quando dicono che spendo poco per gli acquisti. Ho la maggioranza assoluta della Lazio, ma essendo una società quotata devo salvaguardare anche gli interessi dei piccoli investitori. Poi questa leggenda metropolitana che io sia tirchio è smentita dai fatti. La Lazio ogni anno spende tantissimi soldi, i dati di bilancio lo dimostrano. Patrimonializza e fortifica pensando al futuro. Milinkovic? Non sono pentito di non averlo venduto. Dal punto di vista economico sarebbe stato un ottimo affare. Lo avevo promesso al mio allenatore. E poi il calcio non è solo business: l'ho fatto anche per non creare un disagio psicologico ai tifosi". Altra leggenda metropolitana. Nasceva dal fatto che io avessi sposato la figlia di Gianni Mezzaroma, noto romanista, che era comproprietario con Franco Sensi della Roma. Ma le offro una notizia: mio suocero, grazie a mio figlio che è laziale, lo è diventato anche lui. È vero, quando ero fidanzato sono andato a vedere qualche partita della Roma con la mia futura famiglia. Ma i veri laziali sapevano quale fosse il mio posto in tribuna d'onore della Lazio: posti 27 e 28, fila 29". Capitolo bilancio: "Le considerazioni si fanno a fine campionato. Oggi siamo ancora sospesi, con traguardi alla portata ma non ancora raggiunti. Ci sono partite non solo calcistiche aperte, e vedremo dove approderemo. Sulla base di quello penseremo al domani. Inzaghi oggi ha un contratto, e nessuno – io per primo – l'ha messo in discussione. Cerchiamo di ottenere prima il massimo, perché questa squadra ha grandissime possibilità e deve saperle rispettare. Può tornare nell'Olimpo del calcio internazionale. Futuro? I piani si faranno in funzione dei campionati che dovremo disputare e quindi anche delle entrate previste. Mi auguro che si ritrovi la serenità e la concentrazione in questo rush finale per tagliare un traguardo compatibile con le potenzialità del gruppo. Resto sovranista. Noi rappresentiamo sentimenti e passioni comuni, e senza anima il calcio non è nulla. Questa è una ricetta vincente, e mi auguro lo sia anche sul campo. L'arrivo di Ronaldo in Italia? Per il calcio italiano è stato un buon affare. È diventato un polo di attrazione e bisogna ringraziare la Juve per questo investimento che è stato utile a tutti". Inzaghi?: "Non faccio ramanzine. Ho l'obbligo di valutare e consigliare gli addetti ai lavori quando ci sono le condizioni per farlo. Sono suggerimenti. Io stesso ne ricevo, anche dal direttore Tare. Se mi convincono, cerco di metterli in pratica. Ho degli obblighi anche nei confronti dei tifosi, che sono tifosi – non dobbiamo mai dimenticarlo – della prima squadra della Capitale, visto che la Lazio è nata nel 1900.". Gli inizi: "C'era una legge del 2002 su quella rateizzazione, e io la Lazio l'ho presa nel 2004. Non era una legge da hoc per me, ma era già esistente. Nessun abbattimento, solo una dilazione in 23 anni: del debito che trovai 150 milioni e più erano con il fisco. Ogni anno pago regolarmente 6 milioni. E fui quello che introdusse il prestito con diritto di riscatto. Con i soldi non si fa tutto. Ci sono stati casi di colleghi che hanno investito molti soldi e hanno vinto zero. Contano più idee, progettualità, organizzazione, spirito di gruppo e sendo di appartenenza, come nell'Ajax. Tutte queste componenti messe insieme creano l'alchimia giusta per raggiungere gli obiettivi".

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RASSEGNA STAMPA

Senza Lulic c’è un vuoto a sinistra: Durmisi non ha mai convinto, opzione Romulo

C’è una fascia senza apparente padrone. E’ squalificato, capitan Lulic deve mollare il timone. Possono partire le prove per la sua successione. Inzaghi ci pensa addirittura da domenica, oggi darà qualche indicazione in più per l’Atalanta. In realtà, pure il tecnico deve riceverla da questa ripresa. L’eredità naturale sarebbe di Durmisi sulla sinistra, ma sino ieri il terzino era in infermeria. Sembra aver smaltito l’affaticamento, oggi dovrebbe persino tornare in gruppo, ma Inzaghi farà più d’un conto prima d’indicarlo eventualmente come prescelto. Il danese ha bruciato i tempi per il ritorno, ma in questa stagione non ha mai convinto, ecco perché rimangono forti perplessità sul suo utilizzo. L’ultima volta lo avevamo lasciato con le mani sul volto a San Siro, Durmisi era entrato e aveva provocato il rigore ingenuo su Musacchio. Lui vorrebbe subito il riscatto, ma per il rilancio non potrebbe esserci peggior avversario. Hateboer sembra un trenino inarrestabile su quell’esterno e Inzaghi preferirebbe piuttosto contenerlo. Per questo sta pensando pure a qualche altro esperimento. Ieri la squadra era a riposo. Non lui, non Durmisi: «Se fosse facile, lo farebbero tutti», ha precisato sui social. Come se non avesse digerito qualche critica, come se volesse dimostrare ancora il suo valore contro l’Atalanta. A gennaio poteva dire addio, chissà cosa gli succederà a giugno. 

ALTRE SOLUZIONI
AAA Cercasi terzino sinistro. Chissà se Durmisi riuscirà a convincere Inzaghi a dargli una nuova chance dopo la frittata di Milano. Il tecnico avrebbe anche altre due alternative adattate per quel ruolo. Romulo ha giocato cinque volte in carriera a sinistra, tutte con la maglia del Verona. In assoluto è stato schierato come terzino, in una occasione ha giostrato addirittura come ala. Un’apparizione in Serie A, due in B e due in Coppa Italia con un bilancio di tre assist contro Foggia ed Entella fra il 2016 e 2017. L’italo-brasiliano può insomma traslocare all’occorrenza, è un’opzione contro l’Atalanta. Il piano C vede invece Parolo su quella fascia: in questo campionato Inzaghi lo ha già utilizzato nell’emergenza a Frosinone, Marco ha dimostrato di non sentire alcuna pressione. Tra l’altro spesso ha giostrato a sinistra anche a centrocampo, addirittura 23 volte fra Como, Pistoiese e Cesena si è mosso persino sulla fascia. Parolo non è uno che soffre alcuno spostamento, anzi Inzaghi potrebbe sfruttare alla grande contro Gasperini le sue doti di contenimento. 

TATTICA
Bisognerà capire anche se Ilicic verrà recuperato per la prossima sfida di campionato. In questo caso agirebbe lui a destra e non Gomez come contro l’Udinese e servirebbe un maggior contributo fisico per non farne le spese. Il recupero di Radu diventerebbe fondamentale, altrimenti Bastos non potrà sbagliare. Inzaghi dovrà rinunciare invece senz’altro a Milinkovic, che punta ormai dritto solo la finale: il serbo sta lavorando in piscina e coi fisioterapisti per far sgonfiare la caviglia, l’Atalanta non vuole perdersela in Coppa Italia.  Ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Gli occhi della Juve su Acerbi: incedibile per Lotito

Durante Sampdoria-Lazio ha fatto notizia la presenza di Paratici, ds della Juventus, al Marassi. Oggi, il Corriere dello Sport rivela il perché: il dirigente bianconero avrebbe visionato da vicino non solo Praet ma anche il biancoceleste Acerbi, che interessa alla società bianconera anche in vista della cessione di Caceres, del ritiro di Barzaglie dell’età di Chiellini. Eppure, il difensore biancoceleste diventato ormai un leader è considerato incedibile da Lotito: l’ex neroverde, muro e colonna della Lazio, non si muove. Lazionews.eu