ROMA Qui si fa la rivoluzione, ma con qualche distinzione: età, spirito e condizione. Per tutti i senatori biancocelesti solo la prima è una discriminante. Così la Lazio ha deciso di basarsi sugli altri due elementi per iniziare la sua operazione di ringiovanimento. Ecco perché Radu ne è rimasto subito travolto: ha patito troppi infortuni quest'anno, non è stato all'altezza il rendimento in campo. Dopo 11 anni e mezzo, Lotito e Tare non discutono certo il suo attaccamento, ma il ds ha notato pure una certa discontinuità in allenamento. Addirittura malelingue a Formello spifferano che nel derby si sia tirato indietro, nonostante fosse guarito. Inzaghi non ci ha mai creduto, Radu era e resta un suo guerriero. Ecco perché il tecnico non ha avallato (figuriamoci a costo zero) il suo addio. Che comunque si consumerà soltanto se Stefan troverà una giusta soluzione per se stesso. Ieri l'agente Materazzi era addirittura col Napoli a colloquio: per un top club Radu accetterebbe di rinunciare agli ultimi due anni (a novembre ha firmato sino al 2021) di contratto. All'eroe del 26 maggio, Lulic, ne rimane uno ma paradossalmente sembra meno in bilico. Senad ha messo sempre il cuore e dato tutto, può rimanere senza rinnovo, prima di raggiungere in Svizzera la sua famiglia, che ha già anticipato il ritorno .
ULTIMO ANNOI bambini stanno imparando il tedesco, Lulic pure fuori dal campo farà avanti e indietro. La società sa tutto. Tare già da tempo cerca un sostituto: prima con Lukaku, poi con Durmisi ha fallito. Quest'anno non potrà proprio sbagliare l'acquisto (e la scommessa Jony gratis è un'occasione ma anche un rischio), dato che Senad stavolta colmerà il buco al massimo sino al prossimo giugno. Diverso però, rispetto a Radu, è il trattamento che Lotito gli ha riservato insieme all'altro vecchietto di fiducia Parolo. La squadra sarà svecchiata, ma al momento solo una bandiera è stata ammainata. Forse anche perché non si riescono a sbloccare altre uscite in difesa. Mendes propone Viana per liberare Wallace, ma la Lazio spinge per Biraschi col Genoa e guarda pure a un altro giovane centrale (si è parlato di Chambers e Lascelles) in Inghilterra.
GOODBYEE' lenta e piena d'ostacoli, questa rivoluzione. Da Siviglia ancora sirene per Luis Alberto, la Lazio valuta invece nel Betis Lainez come baby prodigio. A centrocampo per investire (15-20 milioni col Trabzonspor) sul turco Yazici servono i soldi di Milinkovic (si spera nell'asta Psg-Juve). Forse sarebbero serviti pure per non perdere Wesley: il brasiliano stanco d'aspettare da un anno, decide di accasarsi alla neopromossa Aston Villa (25 milioni al Bruges) e fregarsene dell'accordo con la Lazio. Così l'iraniano Azmoun potrebbe tornare di moda, ma c'è anche un mister X. Un'alternativa come Hurtado e Petagna, quest'ultimo in particolare a Inzaghi gradito. Almeno, al posto del 30enne Caicedo, avrebbe un ariete pronto.
Il Messaggero