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CALCIOMERCATO

Zulj avanza, Mendes tiene in caldo Bruno Viana e Badelj vuole rimanere in Serie A

Non solo esterni, la Lazio sfoglia la margherita dei centrocampisti centrali. Zulj è un profilo che piace, 26 anni, trequartista austriaco dell'Anderlecht. Non ha ingranato nel campionato belga, ma a Tare piace dai tempi dello Sturm Graz, sua penultima squadra. In Turchia parlano di Jailson, centrocampista difensivo classe 95', ma in quel ruolo va prima sistemata la questione Badelj. Il croato vorrebbe restare in serie A, ma dalla Francia arrvano le lusinghe di Paulo Sousa, suo ex allenatore alla Fiorentina. In difesa invece, Mendes (che sta osservando interessato la questione Milinkovic-Juve) tiene in caldo Bruno Viana per la Lazio, ma prima deve sistemare Wallace, secondo il Corriere dello Sport. Difficile, se non impossibile la pista Elmas del Fenerbache, destinato mercato molto ricco.

 

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NAZIONALI

Italia-Bosnia 2-1, Insigne e Verratti rimontano Dzeko: ancora panchina per Immobile

TORINO – Nel calcio ci sono dei gesti tecnici che giustificano, anzi legittimano, la maglia numero 10. E la volée dal limite dell’area di Lorenzo Insigne è sicuramente uno di questi. La perla del capitano del Napoli permette all’Italia di rimontare il vantaggio iniziale di Dzeko, poi nel finale il colpo da biliardo di Verratti fa il resto: l’Italia batte la Bosnia 2-1 all’Allianz Stadium di Torino e resta al comando del Girone J a punteggio pieno. Un altro bel passo verso la qualificazione ai prossimi Europei del 2020. Spirito di squadra encomiabile per gli Azzurri, menzione speciale per la grinta che il Gallo Belotti mostra ai compagni nel momento dell’ingresso in campo: è un gruppo che funziona, il bruttissimo momento storico che ha toccato l’apice con la Svezia è ormai un ricordo lontano.

TORINO – Nel calcio ci sono dei gesti tecnici che giustificano, anzi legittimano, la maglia numero 10. E la volée dal limite dell’area di Lorenzo Insigne è sicuramente uno di questi. La perla del capitano del Napoli permette all’Italia di rimontare il vantaggio iniziale di Dzeko, poi nel finale il colpo da biliardo di Verratti fa il resto: l’Italia batte la Bosnia 2-1 all’Allianz Stadium di Torino e resta al comando del Girone J a punteggio pieno. Un altro bel passo verso la qualificazione ai prossimi Europei del 2020. Spirito di squadra encomiabile per gli Azzurri, menzione speciale per la grinta che il Gallo Belotti mostra ai compagni nel momento dell’ingresso in campo: è un gruppo che funziona, il bruttissimo momento storico che ha toccato l’apice con la Svezia è ormai un ricordo lontano.

 

corrierdellosport.it

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CALCIOMERCATO

Fascia destra, torna di moda Lainer: corsa a tre per un posto

Corsa a tre per la fascia destra della Lazio. Lazzari (preferito da Inzaghi), Darmian e Lainer. Secondo il Corriere dello Sport, l'esterno del Salisburgo sarebbe tornato di moda a Fomrello. Cercato anche dal Napoli – che però ha virato su Di Lorenzo – l'austriaco sarebbe a caccia della grande piazza in cui affermarsi. Alta la quotazione di mercato, la Red Bull non fa sconti e chiede 20 milioni. Lazzari costa meno, ma c'è concorrenza, mentre Darmian sembra l'occasione più giusta per qualità-prezzo. Non sono a destra, anche a sinistra c'è un mercato aperto. La Lazio deve vlautare il ritorno di Lukaku e le condizioni di Durmisi, ma verosimilmente interverrà per rinforzare il reparto. Jony (più ala che quinto) è un colpo in dirittura d'arrivo per circa 5 milioni di euro. 

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RASSEGNA STAMPA

Tare, due colpi per Inzaghi: ecco Lainez e Yazici

ROMA Pensa positivo in vacanza nella City. I bicchieri sono ancora mezzi vuoti, ma Inzaghi a New York li ha già ben disposti. Continua a dire che ripartirà dal 3-5-2, ma il mercato non fa altro che convergere verso il 4-4-2 o il 4-3-3, parlando di ali. Non solo Adekanye, non solo l'occasione (fatta con il Malaga per 4,5 milioni più uno di bonus) Jony. Scordatevi la suggestione di un ritorno del figliol prodigo Keita, neanche troppo gradita ai tifosi. In compenso però spunta il gioiello Diego Lainez del Betis. Messicano di diciannove anni, paragonato in patria a Lozano, mancino con entrambi i piedi fatati. Dodici presenze nell'ultima Liga, ha però esordito in Europa e segnato una rete (nel 3 a 3 col Rennes) allo scadere straordinaria. Il Betis lo aveva preso lo scorso inverno dal Club America, mettendo sul piatto 14 milioni divisi in 3 rate. La Lazio vorrebbe inserirsi pagandone due più un indennizzo al club spagnolo, in debito per l'affare rotto Durmisi. Lainez è un craque, somiglia a Messi per i centimetri: 167 per 58 chilogrammi. E' un bimbo a zig zag, che ha esordito in Nazionale a 17 anni. Gioca a sinistra, ma può svariare su tutta la trequarti. A livello mondiale è uno dei migliori prospetti. 

SONDAGGIInsomma fra il dire e il fare, c'è sempre di mezzo Tare. Inzaghi (almeno di facciata) avrà pure invocato giocatori pronti, ma il suo fido amico ds sta continuando a sondare i baby gioielli. Al di là di dichiarazioni e indiscrezioni, prosegue spedita la decennale strategia biancoceleste di scouting. Al momento, a parte quelli offerti (da Robben a Schurrle passando per Darmian), non c'è traccia di nomi famosi, né stranieri né italiani. La Lazio cerca rinforzi aggrappandosi al fiuto albanese di talenti emergenti. Così se Lotito tratta direttamente con Preziosi Biraschi, Tare pare abbia individuato un profilo giusto per la difesa fra alcuni giovani inglesi: costano intorno ai 14 milioni, sono nel giro della Nazionale, piacciono Collum Chambers, 24enne dell'Arsenal, e Jamal Lascelles, un anno più grande, del Newcastle. Club insieme al West Ham sulle tracce di Wesley, sul quale il diesse non transige: pretende che stavolta Lotito investa i 20 milioni, c'è un ultimatum al Bruges. Al momento no all'alternativa Petagna, che Inzaghi inserirebbe comunque al posto di Caicedo volentieri in rosa. 

EREDITÀContinuano a rimbalzare nomi dalla Turchia. Sembra praticamente impossibile arrivare ad Elmas, inseguito da mezza Europa. Nel Fenerbahce c'è piuttosto l'idea Jalison per sostituire Badelj in uscita (Bordeaux, Aston Villa e West Ham su di lui): costerebbe 12 milioni, il triplo rispetto a quanto il club turco aveva versato al Gremio per il mediano 23enne di 187 centimetri. Statura e prezzo simile per il 22enne Yusuf Yazici del Trabzonspor: scansato l'assalto del Lille, per lui sì che Tare vuole fare sul serio. Ventidue gol e ventuno assist nelle ultime quattro annate, potrebbe essere davvero questo turco, guerriero jolly nel rombo di centrocampo, l'erede di Milinkovic. Eppure, proprio da quest'ultimo, dovranno arrivare i soldi: se Sergej non partirà entro i primi di luglio, sarà impossibile spendere certe cifre per tutti gli acquisti. Sarebbe tutto diverso con in mano un budget di oltre 100 milioni. Altro che bicchieri, a Formello riempirebbero i boccali. 

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘ 9 GENNAIO 1900’ – Bernardini (Il Messaggero): “Ipotesi Keita non percorribile. Su Jony mi aspetto a breve l’annuncio” (AUDIO)

' 9 GENNAIO 1900' – Emiliano Bernardini: “Il ritorno di Keita alla Lazio? Non mi sembra un'ipotesi percorribile che al momento non ha alcun riscontro. Il Monaco lo ha pagato 30 milioni, quindi parliamo di cifre importanti e i monegaschi non avrebbero motivo di fare sconti. I tifosi critici? Per quale motivo Keita avrebbe dovuto sentirsi così legato alla Lazio, i giocatori vivono per vincere e guadagnare di più. Jony? Col Malaga pare ci sia un accordo di 4,5 milioni più uno di bonus, a breve credo venga ufficializzato. Parliamo di un esterno, lo conosco poco, stando a sinistra potrebbe fare il sostituto di Lulic ma può muoversi anche in un 4-4-2, piuttosto che trequartista nel 4-2-3-1 o largo nel 4-3-3. Jony servirà a gara in corsa per saltare l'uomo e sbloccare le partite, non credo che lo spagnolo sia un titolare ma piuttosto un titolare aggiunto”.

 

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SUPERCOPPA

Piattaforme in tribunale: la Lega di A con BeIn Sports nella vertenza legale con BeoutQ

La Serie A si schiera con forza contro BeoutQ, piattaforma saudita che sottrae il segnale agli eventi sportivi i cui diritti sono stati acquistati da BeIn Sports. Lo scontro in Medio Oriente è cominciato nel 2017, quanto l’Arabia Saudita ha deciso di interrompere qualsiasi rapporto commerciale con il Qatar. Una decisione che ha comportato l’uscita dal paese saudita di BeIn Sports, in seguito alla quale è spuntato in Arabia il canale BeoutQ, che trasmette gli stessi eventi e addirittura lo stesso commento di BeIn. Lo scontro è arrivato fino in ambito legale, con una causa presso l’Organizzazione mondiale del commercio-Omc (WTO) per un miliardo di dollari, mentre tutti i grandi organizzatori di eventi sportivi (come FIFA, UEFA, AFC, Premier League, Liga e Bundesliga) si sono schierate con forza accanto a BeIn. Dalla parte del canale qatariota si è schierata ufficialmente anche la Lega Serie A, come dichiarato dall’amministratore delegato Luigi De Siervo: «La Serie A è accanto BeIn Sports contro BeoutQ nella lotta alla pirateria, per noi un tema fondamentale – ha spiegato a margine dell’assemblea di Lega -. Si tratta per la Serie A di un’area fondamentale, da cui arrivano circa un terzo dei ricavi da diritti tv internazionali. Abbiamo già intrapreso azioni legali, inizieremo a breve a fare una campagna forte verso il nostro Governo e gli altri Governi per portare il fenomeno BeoutQ fino alla totale riduzione». Un tema che può avere conseguenze anche sui rapporti tra la Serie A e l’Arabia Saudita, ca partire dalla Supercoppa Italiana, per la quale il contratto in essere obbliga a far giocare  due gare a Jeddah nei prossimi quattro anni. «Può saltare la Supercoppa Italiana in Arabia? È una guerra che può comportare ogni conseguenza», ha detto l’ad De Siervo. Sulla Supercoppa si era già espressa BeIn Sports, che a gennaio aveva chiesto che la gara venisse spostata: «Tra tutti i paesi del mondo che avreste potuto scegliere per ospitare la vostra gara, avete scelto l’unico paese che sostiene il furto anche dei vostri contenuti su scala industriale. Chiedo se sia opportuno procedere con la partita della Supercoppa a Jeddah», ha scritto l’ad di BeIn Sports Al-Obaidly in una lettera inviata alla Lega.

calcioefinanza.it

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NAZIONALI

Mondiali Under 20, in finale va l’Ucraina: azzurri ko 1-0

L'Italia di Nicolato interrompe il grande sogno ad un capitolo dalla fine. Gli Azzurri Under 20 nella semifinale mondiale di categoria sono stati sconfitti dall'Ucraina a Gdynia, risultato finale 1-0 grazie alla rete di Buletsa al 65'. Gli avversari hanno giocato in dieci dall'80' mentre la VAR, al minuto 92', ha gelato i sogni di rimonta italiani annullando una rete di Scamacca, prestigiosa girata al volo, per un fallo dello stesso attaccante scuola Roma. 

IL TABELLINO
Italia (3-5-2):Plizzari; 4 Gabbia, 15 Del Prato, 13 Ranieri; 14 Bellanova, 7 Frattesi (19 Alberico dal 46’), 20 Esposito (10 Espoito dal 73’), 17 Pellegrini, 3 Tripaldelli; 11 Scamacca, 9 Pinamonti. Allenatore:Nicolato.
Ucraina (5-4-1): 1 Lunin; 17 Konoplia, 4 Popov, 13 Beskorovainyi, 2 Bondar, 9 Korniienko; 21 Kashchuk, 15 Dryshliuk, 6 Chekh (8 Khakhlov dal 69’), 10 Buletsa; 14 Sikan (11 Supriaga dal 64’). Allenatore: Petrakov.
Marcatore: 65’ Buletsa
Espulsi: Popov
Ammoniti: Sikan, Ranieri.

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SERIE A

Ribaltone Fiorentina: risoluzione con Corvino, come dg torna Pradè?

La Fiorentina da oggi volta pagina: Pantaleo Corvino, 69 anni, non è più il direttore generale dell'area tecnica. La nuova proprietà italoamericana ha trovato l'accordo con il dirigente, al termine di sei ore infuocate di trattativa, in una stanza dell'Hotel Savoy, tra Corvino e l'uomo di fiducia di Commisso, Joe Barone. Ci sono stati momenti di tensione, ma alla fine l'intesa è stata trovata sull'offerta presentata dalla proprietà: il dg, che aveva ancora un anno di contratto come dirigente della prima squadra, più altri tre come responsabile del settore giovanile, ha ottenuto molto meno del milione di euro che avrebbe chiesto per andarsene.

Il destino di Corvino non è mai stato in discussione e lui stesso lo sapeva da settimane. Come anticipato dal Corriere dello Sport a maggio, la nuova proprietà aveva già deciso di cambiare l'uomo mercato. Adesso Commisso, atteso domani negli Stati Uniti, potrà concentrarsi nelle prossime ore sulla trattativa per prendere il nuovo direttore sportivo. Il candidato forte è un dirigente che conosce bene la Fiorentina: Daniele Pradè, che nel 2012 prese il posto proprio di Corvino al termine di una stagione in cui la Viola aveva rischiato, come quest'anno, la retrocessione.

Pradè, 52 anni, che ha appena lasciato l'Udinese, è l'uomo che con Montella(confermato sabato da Commisso con una telefonata) e con i Della Valle che avevano deciso di alzare il tetto ingaggi, costruì una squadra divertente, capace di arrivare tre volte quarta e, con Paulo Sousa, quinta dopo aver guidato il campionato fino a dicembre. Sabato Pradè sarebbe stato avvistato a Firenze. I nomi fatti circolare in questi dieci giorni, da Mirabelli a Gandini, da Baldini a Scolari, seppure destinati a compiti diversi, non sono mai stati in gioco. Tra oggi e domani, la Fiorentina potrebbe avere il nuovo dirigente e cominciare, davvero, il mercato. Obiettivo: ricostruire, con un budget più alto rispetto al recente passato, una squadra che, con il bel gioco, dovrà uscire dalla mediocrità e puntare da subito a tornare in Europa

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CITTA'

Inchiesta ‘Rinascimento’, incompatibilità del Gup: il procedimento ricomincia da zero

Colpo di scena nel procedimento che vede imputati davanti al gup di Roma quattordici persone tra cui l'imprenditore Luca , Adriano Palozzi, ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia, Michele Civita, consigliere regionale del Pd, il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti e Davide Bordoni e consigliere comunale di Forza Italia per la vicenda sul . Il giudice Costantino De Robbio, dopo una istanza delle difese, ha comunicato la sua incompatibilità in quanto nell'ambito dell'attività di indagine hafirmato un decreto di intercettazione. Il gup invierà, quindi, il fascicolo al presidente che dovrà affidare il procedimento ad un altro giudice che dovrà ripartire da zero. Il tutto farà slittare a dopo l'estate la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura e sui patteggiamenti a due anni di reclusione chiesti da tre ex manager della società Eurnova: Luca Caporilli, Giulio Mangosi e Simone Contasta. Nei confronti degli imputati i reati contestanti, a seconda delle posizioni, sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e finanziamento illecito.

(ansa)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Milinkovic-Juve si farà, contatti sempre vivi tramite Mendes. Per Jony quasi fatta. Keita-Robben, solo smentite” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta il punto di mercato di Giulio #Cardone (La Repubblica): “#Peruzzi si incontrerà a breve con il club, per il suo rinnovo non dovrebbe esserci problema. La questione #Keita ha trovato solo smentite, non è una pista reale, così come la suggestione #Robben. #Milinkovic alla fine credo andrà alla Juve perché lui quello ha deciso. Tra il serbo e la Lazio c’è un bel rapporto, si cercherà di trovare un accordo. Se ne sta occupando l’agente Mendes, i contatti sono costanti. Il filo con il City, invece, si è interrotto. La Juve sarebbe disposta ad inserire #Spinazzola, ma é difficile per il rischio di un’eccessiva valutazione del suo cartellino. Sono convinto che #Jony sia già cosa fatta, tutti i passi sono compiuti. Sarà un alter-ego di Lulic nel 3-5-2”.