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RASSEGNA STAMPA

Lazio, blitz per Vavro: si chiude in 72 ore

Passi avanti per Vavro, la Lazio vuole chiudere l'affare in 72 ore. Secondo il Corriere dello Sport, da Roma è partito un intermediario per velocizzare la trattativa con il Copenaghen. A fronte di una richiesta di circa 13 milioni, Tare sarebbe disposto ad offrirne 10, facendo leva sulla ferma volontà del giocatore di trasferirsi a Formello. L'intesa potrebbe arrivare intorno agli 11 milioni per assicurarsi le prestazioni del centrale slovacco, che diventerebbe il centrale destro della linea a 3 biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “La Lazio non cambia modo di fare mercato: non tutti aspettano come fece Acerbi un anno fa” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Bruno Giordano: “In casa Lazio per il mercato non cambia molto, fortunatamente Acerbi l'anno scorso mantenne la parola e l'affare non è saltato ma non è detto che vada sempre così. L'importante è che alla fine arrivino giocatori di livello, il 30 giugno o il 20 luglio non cambia molto, considerando che altri si stanno rinforzando”. Oggi è più difficile sbocciare perché non si viene protetti? “Quando giocavo io noi avevamo rispetto, eravamo contenti di portare le Borse ai più grandi. Con certi atteggiamenti odierni 30 anni fa non giocavi. Ai miei tempi c'era più talento, ora ce n'é meno e inoltre con certi atteggiamenti rischi di buttare una carriera. Penso a Cassano: se motivato al 100% avrebbe fatto un'altra carriera, penso soprattutto al passaggio al Real Madrid”.   

 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Bruscolotti: “Complimenti a Inzaghi, la Lazio è cresciuta. La 10 di Diego a James? Sarebbe una grande responsabilità…” (AUDIO)

L'ex capitano del Napoli, Giuseppe Bruscolotti, è intervenuto ai microfoni di '9 Gennaio 1900'. “Non cambierei molto l'organico della Lazio, ma questa rosa ha bisogno di inserimenti. Vanno fatti i complimenti a Inzaghi perché la squadra ha avuto una crescita”. Su Acerbi l'ex pilastro del Napoli afferma: “Ha fatto bene, mostrando un'ulteriore di crescita diventando uno dei pilastri di questa squadra”. Milinkovic si può sostituire? “Il discorso è sempre quello. Se vendi a tanto devi saper reinvestire e in tal senso vanno fatti i complimenti a Tare che pesca sempre ottimi giocatori”. La 10 di Maradona a James Rodriguez? “Sarebbe complicato perché rappresenterebbe un peso per il calciatore”.    

 

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ALTRE

Processo Cirio-Bombril, la Corte d’Appello riduce condanna a Cragnotti a 5 anni e tre mesi

Il 6 ottobre 2017 la Cassazione si era espressa con sentenza definitiva sul celebre Crac della Cirio. La Suprema Corte aveva confermato la condanna a quattro anni di reclusione per il banchiere Cesare Geronzi di cui tre sono coperti da indulto. Piazza Cavour aveva confermato quasi totalmente il verdetto del 10 aprile 2015 dalla Corte d’Appello di Roma. Per Sergio Cragnotti invece la Cassazione aveva disposto un nuovo processo in relazione al capo d’accusa più grave, la vicenda “Bombril”, azienda brasiliana acquistata dalla Cirio nel 1999 per 2000 milioni di dollari, per il quale l'imprenditore in secondo grado era stato condannato a sette anni di reclusione, diventati otto anni e otto mesi per gli altri reati contestati. Come riporta Il Tempo, ieri la Corte d'Appello ha ridotto la pena a 5 anni e 3 mesi; l'imputato ha compiuto 79 anni lo scorso 9 gennaio. 

GLP-Radiosei

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SOCIETA'

Evasione IVA e false fatturazioni: anche la Lazio per 20000 euro

Si terrà oggi l'udienza davanti al giudice monocratico di Napoli in merito all'indagine nei confronti degli imputati per i quali la procura di Napoli ha  ottenuto il processo con accuse diverse quali evasione dell'Iva e emissione e utilizzazione di fatture per operazioni «soggettivamente» inesistenti, fatti tutti legati ad operazioni di mercato che presumibilmente avrebbero tolto soldi dalle casse dello Stato favorendo al contempo i club, i calciatori e i loro procuratori. Coinvolti molti club di serie A fra cui la Lazio, rappresenmtata in aula dall'avvocato Gian Michele Gentile, interessata per una cifra decisamente esigua: 20000 euro. In sostanza all'epoca dei fatti, il club biancoceleste fatturò ad Alessandro Maggi in quanto consulente per il passaggio in biancoceleste dei due calciatori, Foggia e Sculli. L'ipotesi della Procura è che il procuratore, che assisteva entrambi i calciatori, non poteva lavorare per la Lazio, ovvero non doveva ricevere un compenso per quelle operazioni dal club romano, accusato di “false fatturazioni ai fini di detrazione dell'IVA”, il tutto ripetiamo per una somma decisamente bassa. 

Laziofamily.it

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CALCIOMERCATO

Lazzari, Lazio e Spal ad oltranza

 Manca ancora l'accordo tra Lazio Spal per arrivare alla fumata bianca per Manuel Lazzari. Il club biancoceleste ha pronto un contratto quinquennale per il 25enne calciatore, ma deve trovare la quadratura del cerchio con gli spallini. La società di Ferrara chiede per Lazzari15 milioni di euro, resta da capire la valutazione della contropartita tecnica (Murgia) che farà il percorso inverso. Nella giornata di domani, secondo le ultime indiscrezioni raccolte da Calciomercato.it, ci sarà un nuovo incontro tra i dirigenti di Lazio Spal per cercare l'accordo definitivo. 

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APPROFONDIMENTI

Scudetto 1915, Avv. Mignogna: “L’assegnazione al Genoa del 1921 è un falso storico”

Come anticipato sulle colonne odierne del quotidiano “Tuttosport”, il sottoscritto Avv. Gian Luca Mignogna del Foro di Roma, in qualità di promotore della Petizione “Lazio 1914/15, Campione d’Italia ex aequo!”, quale parte attrice del relativo procedimento di riesame pendente in Federcalcio ed in vista dell’insediamento della Commissione Storica nominata dal Consiglio Federale del 30 Maggio 2019, ritiene quanto mai necessario, doveroso ed opportuno comunicare, significare e documentare quanto segue

La (presunta) assegnazione del titolo di Campione d’Italia 1914/15 a favore del Genoa, invero, finora ha poggiato su alcune tesi tramandate dagli storici genoani, acriticamente riprese dalla maggior parte della storiografia calcistica nazionale, secondo le quali, in prima istanza, il titolo de quo sarebbe stato assegnato ai liguri nel Maggio 1919, ma a seguito dei ricorsi presentati da Torino e Inter, all’epoca in competizione con i liguri per il primato settentrionale, la vicenda si sarebbe protratta nel tempo sino alla (presunta) attribuzione definitiva ex adverso temporalmente collocata a Settembre 1921.

A supporto della tesi attributiva risalente al Maggio 1919 ed in difetto di provvedimenti ufficiali, la storiografia genoana e la maggior parte della storiografia nazionale hanno sempre fatto riferimento ad un unico reperto documentale, ovvero il trafiletto pubblicato sul quotidiano “La Stampa” il 19 Maggio 2019, sotto riportato, che testualmente recita:

‘FOOT-BALL: IL GENOA CRICKET VINCITORE DEL CAMPIONATO 1915’ 

“Con una recente deliberazione della Federazione Italiana Gioco del Calcio, venne classificato primo nelle gare di Campionato 1915 il Genoa Cricket. I campionati erano stati sospesi proprio alle ultime partite per la mobilitazione. Contro questa deliberazione avrebbero reclamato il Torino F.C. e l’Internazionale di Milano, allora in competizione con la Società genovese”

Come già evidenziato dallo scrivente attraverso il “Dossier Integrativo” del 03 Luglio 2017, tuttavia, sin dall’inizio appariva già oltremodo evidente come in tale circostanza la FIGC si fosse limitata, semmai, a classificare “primo nelle gare di Campionato 1915 il Genoa Cricket”avuto riguardo, esclusivamente al campionato settentrionale, in quanto:

  1. il riferimento alla classificazione come “primo”e l’utilizzo del plurale “gare”non potevano che rinviare ad una competizione a più squadre in concorso tra loro e pertanto riferirsi al solo “campionato settentrionale” e non al “campionato nazionale”, che viceversa prevedeva una finalissima tra la squadra Campione del Nord e la squadra Campione del Centro-Sud (altrimenti si sarebbe scritto: “gara” o “finale” e sarebbe stato specificato che il Genoa fu proclamato “Campione d’Italia”);

  2. l’ulteriore locuzione che La Stampa” inserì nel trafiletto “contro questa deliberazione avrebbero reclamato il Torino F.C. e l’Internazionale di Milano, allora in competizione con la società genovese”, inoltre, confermava anch’essa indirettamente la sola valenza per il “campionato settentrionale” del provvedimento in questione, poiché solamente le società impugnate nella conquista del titolo settentrionale ed “in competizione” con il club ligure sarebbero state legittimate ad impugnare tale decisione;

  3. laddove in tale circostanza al Genoa fosse stato attribuito d’ufficio il titolo nazionale, peraltro, non solo nello “scriptum” in esame sarebbe stata posta in gran risalto la circostanza che il club genoano fu proclamato d’ufficio “Campione d’Italia 1914/15”, ma data l’importanza della vicenda, la stessa avrebbe avuto ampia eco puranche in altre fonti, ufficiali e non, che viceversa non è stata possibile riscontrare a nessun livello istituzionale, mediatico ed emerotecario.

Onde corroborare la tesi secondo cui la (presunta) assegnazione al Genoa del titolo di “Campione d’Italia 1914/15” si sarebbe compiutamente definita nel Settembre 1921, altresì, la storiografia genoana e la maggior parte della storiografia nazionale, anche in questo caso, hanno sempre fatto riferimento ad un unico reperto documentale, ovvero la rivista ufficiale della società ligure che proprio nell’edizione del Settembre 1921, secondo quanto ex adverso riportato, ebbe ufficialmente ad annunciare la (presunta) attribuzione d’ufficio del titolo de quo, senza alcun requisito di ufficialità, terzietà e riscontrabilità. Secondo tali storici, infine, a tale (presunta) assegnazione avrebbe fatto seguito la cerimonia di premiazione, organizzata presso il “Restaurant Francia” l’11 Dicembre 1921, coordinata da “La Gazzetta dello Sport” (all’epoca organo ufficiale della FIGC per l’Italia Settentrionale) e culminata con la consegna di alcune medaglie commemorative ai calciatori genoani superstiti della “Grande Guerra”.

Nessuna fonte ufficiale o comunque alternativa, tuttavia, aveva parimenti riportato e/o certificato la (presunta) assegnazione d’ufficio del “Campionato 1914/15” a favore del Genoa del 1921, tant’è che sul punto la Federcalcio aveva già avuto modo sia di confermare nel 2015 per iscritto allo scrivente, sia mediante i Saggi nominati nel 2016 che tanto la previa richiesta quanto il successivo provvedimento di assegnazione non risultavano reperibili né presso gli archivi federali, né presso gli archivi genoani, né presso altri archivi pubblici.

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L’incessante opera di ricerca condotta dall’equipe storica facente capo allo scrivente, tuttavia, ha reso possibile acclarare che tale rivista ufficiale era il mensile “Genoa Club”, acquisirne la relativa pubblicazione del Settembre 1921 quivi acclusa e constatare che in realtà l’anzidetto “annuncio genoano” consisteva in una mera riproduzione fotografica della formazione ligure del 1914/15.

Ferme le tutte altre censure di cui sopra, è ictu oculi evidente che alla (presunta) “notizia” non venne data alcuna rilevanza particolare, che solamente a pagina 11 fu pubblicata la suddetta riproduzione fotografica con la didascalia “La nostra prima squadra che è stata dichiarata vincitrice del Campionato di Foot-Ball per l’anno 1914-1915” e che in ogni caso non vi fu alcun riferimento all’ufficialità, all’ente, alle modalità ed alla data della (presunta) declaratoria attributiva del titolo nazionale de quo a favore del club genoano.

L’estrema genericità, l’evidente fumosità e la palese frammentarietà documentalmente poste a sostegno delle tesi degli storici genoani e della maggior parte della storiografia calcistica nazionale, invero, hanno pertanto spinto lo scrivente legale e tutta l’equipe che lo coadiuva ad approfondire ogni più ulteriore, mirata e possibile ricerca emerotecaria, all’uopo ispirandosi proprio a quell’obiettività storica ed a quel rigorismo scientifico evocati dal Presidente Federale Gabriele Gravina a margine del Consiglio Federale del 30 Gennaio 2019, e ciò sino a poter oggi finalmente documentare e concludere, senza incertezza alcuna, che l’assegnazione d’ufficio del titolo di “Campione d’Italia 1914/15” al Genoa del 1921 costituisce un clamoroso ed indubbio falso storico,ivi comprese tutte le teorie storiche secondo le quali tale (presunta) attribuzione sarebbe stata da ricondurre nell’ambito delle trattative all’epoca intercorse onde ricomporre la scissione federale creatasi tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la Confederazione Calcistica italiana.

Grazie alle acquisizioni documentali del “Centro Studi 9 Gennaio 1900”, infatti, gli Avv.ti Gian Luca Mignogna e Pasquale Trane hanno potuto reperire, esaminare e verificare ogni edizione quotidiana de “La Gazzetta dello Sport” del Settembre 1921, del Dicembre 1921 e del Gennaio 1922, traendone le seguenti evidenze:

 

  1. nelle pubblicazioni de “La Gazzetta dello Sport” del Settembre 1921 non vi è alcun comunicato e/o articolo e/o riferimento sulla (presunta) assegnazione d’ufficio al Genoa del titolo di “Campione d’Italia 1914/15”;

  1. nelle pubblicazioni de “La Gazzetta dello Sport” del Dicembre 1921 e del Gennaio 1922 non vi è alcun comunicato e/o articolo e/o riferimento né sulla (presunta) assegnazione d’ufficio al Genoa del titolo di “Campione d’Italia 1914/15”, né sulla (presunta) cerimonia che, secondo quanto ex adverso riportato, sarebbe stata organizzata presso il “Restaurant Francia” l’11 Dicembre 1921, coordinata da tale quotidiano sportivo e culminata con la consegna di alcune medaglie commemorative ai calciatori genoani superstiti della “Grande Guerra”.

Più recentemente, infine, il “Centro Studi 9 Gennaio 1900” è riuscito finanche ad acquisire due volumi ufficiali di rarissima reperibilità e di straordinaria valenza storica.

Trattasi de “L’Annuario Italiano del Giuoco del Calcio 1926-1927 – Volume I” (Edit. Prem. Società Tipografica Modenese, Modena, 1928)e de “L’Annuario Italiano del Giuoco del Calcio 1929 – Volume II” (Edit. Prem. Società Tipografica Modenese, Modena, 1930): furono le pubblicazioni ufficiali della F.I.G.C. edite dopo la “Carta di Viareggio”(cui fece seguito un’ultima edizione del 1932, ininfluente rispetto al caso di specie), comprensive di resoconti storici, delibere federali, statuti, regolamenti, affiliazioni, competizioni, albo d’oro, etc. etc.),le quali consentono ora di poter affermare, documentare e provare “ufficialmente” comel’assegnazione d’ufficio del titolo di “Campione d’Italia 1914/15” al Genoa del 1921 costituisca un clamoroso ed indubbio falso storico.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic-Psg, Tare smentisce ma in Francia specificano: “Fonti vicino al giocatore confermano l’interesse”

"Una fonte vicina al giocatore ci ha confermato l'interesse del Psg senza specificare lo stato di avanzamento della discussione". Non pago della smentite di Tare, il portale francese del Le Parisien, ha approfondito la questione Milinkovic-Savic garantendo in questo modo sulla veriticità della trattativa. L'articolo è lo stesso in cui il diesse biancoceleste esclude offerte ufficiali dei parigini, negando le cifre emerse (70 milioni di euro) ed aggirando le indiscreazioni di un contratto quinquennale già pronto per il "Sergente". Clicca qui per leggere le parole di Tare…

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CALCIOMERCATO

Doppietta Psg: presi Sarabia e Herrera: Milinkovic più lontano?

Psg, doppietta spagnola Pablo Sarabia, dal Siviglia per 18 milioni, e Ander Herrera, svincolato dal Manchester United, dovrebbero essere le prime reclute del nuovo Paris Saint-Germain. Secondo L’Equipe, saranno presentati ufficialmente all'inizio della settimana prossima. Acquisti che allontanano Milinkovic?

 

 

 

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APPROFONDIMENTI

L’attacco riparte da Immobile: il Re delle doppiette

Archiviata la stagione con la splendida vittoria in Coppa Italia contro l’Atalanta è tempo di bilanci in casa biancoceleste.

Dal 2004 ad oggi ci sono stati vari bomber che hanno fatto la differenza con la maglia con l’Aquila sul petto, soprattutto in campionato dove hanno messo a segno numerose volte delle doppiette nelle singole partite disputate.

Al primo posto dei miglior marcatori per doppiette realizzate troviamo Immobile a quota 14 in tre anni con la casacca biancoceleste. La medaglia d’argento è assegnata ad un mostro sacro della Lazio e del calcio in generale come Miroslav Klose fermo a quota otto mentre chiude il podio Tommaso Rocchi con 6.

Quarto posto per Zarate con 4, inoltre troviamo fermi a quota 3 numerosi calciatori come Candreva, Anderson, Luis Alberto, Milinkovic, Mauri e Pandev. In questa speciale classifica nell’ultima stagione è entrato di diritto Caicedo, che ha messo a segno la sua prima personale doppietta contro la Sampdoria a Marassi.

Una Lazio che in questi anni è stata sempre votata all’attacco con numerosi bomber d’eccezione che hanno contribuito ai molti successi della Prima Squadra della Capitale.

sslazio.it