Al termine d'allenamento pomeridiano, l'estremo difensore biancoceleste Silvio Proto è intervenuto ai microfoni dei canale ufficiale del club. “Mi sono sottoposto ad un piccolo intervento durante le vacanze e non giocherò in queste due settimane qui ad Auronzo di Cadore. Sto lavorando con mister Grigioni ma non posso prendere botte; a parte questo, sto bene. Il ritiro per un portiere è difficile, i tifosi ti danno la carica quando effettui una bella parata. Bisogna fare tutte le cose per bene – ha detto il vice Strakosha – Questa è la mia ventesima stagione da professionista ma ognuna è differente: lo scorso anno ho trovato molti aspetti diversi arrivando in Italia, ora mi sono abituato. Mi piace fare il secondo, aiutare Strakosha ma anche i più piccoli come Guerrieri ed Adamonis. Il ritiro serve anche a formare un buon gruppo: siamo un spogliatoio di bravi ragazzi che lavora per raggiungere i propri obiettivi. Non interessa chi gioca o meno, conta arrivare più in alto possibile”. L'ex Anderlecht ha poi parlato della vittoria del 15 maggio scorso. “La Coppa Italia è stata una vittoria importante, quest’anno siamo stati bravi ad approfittare del fatto che le migliori squadre, come Juventus o Napoli, non fossero arrivate in finale. In campionato, alcune partite potevano andare meglio ma siamo felici di aver alzato al cielo un trofeo – ha spiegato – Firmeremmo volentieri per una qualificazione in Champions, lo scorso anno c’è riuscita l’Atalanta e noi non siamo da meno: non servono però le parole, ma solo il lavoro sul campo. Spero di riuscire ad aggiungere un’altra Supercoppa al mio palmares. Ora è presto per dire chi è favorito, noi vogliamo giocare per i nostri obiettivi, ci teniamo a fare bene anche in Europa League. Dovremo fare il massimo per raggiungere la Champions ma il nostro percorso è già iniziato”. Io e Guido (Guerrieri) siamo entrambi molto tranquilli, abbiamo gusti simili, siamo compagni di camera ed abbiamo un ottimo rapporto”. Proto ha svelato qualche particolare delle sue vacanze. “Il clima qui è bellissimo, la mia famiglia però un po’ mi manca! Da tempo io e mia moglie volevamo vivere questo bel viaggio negli USA ed i bambini sono rimasti a Roma con i miei genitori. È stato stupendo, fosse possibile ripartirei subito. Dagli States siamo poi andati tutti in Grecia e ci siamo divertiti anche giocando a golf”. Infine un pensiero ai suoi esordi: “Ricordo bene l’esordio a Cagliari, è stato emozionante, peccato per il gol subito nel finale: mi diverto ancora sul campo e questo, alla mia età, è ciò che più conta. I tifosi greci sono molto caldi, alla Sardegna Arena si respirava un’atmosfera molto bella”.