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RASSEGNA STAMPA

Tre giorni di riposo, poi test internazionali e Marienfeld: ora tutto ruota intorno a Sergej

Inutile negarlo: Milinkovic è il centro di tutte le attenzioni. Applausi per un gol bello e fortunoso nel 4-0 contro il Mantova (Serie D) e pensieri per una sua possibile partenza. In realtà sarebbe più corretto dire che i tifosi e Inzaghi attendono solo il giorno dei saluti. Il tecnico biancoeceleste non parlava da 73 giorni e nella conferenza che ha chiuso il ritiro di Auronzo di Cadore ha fatto capire di avere bene chiaro il quadro della situazione: «Mi piacerebbe se Sergej rimanesse qui alla Lazio, ma è giusto che la società possa prendere in considerazione un’eventuale proposta importante». Tradotto, Inzaghi si sta già abituando ad una Lazio senza Milinkovic. Seppure continua a coccolarlo ogni volta che ne ha la possibilità: «Ha svolto un ritiro strepitoso e sono felice di averlo con me». Per ora nessuna offerta ha fatto girare la testa a Lotito che non ha nessuna fretta di chiudere. Normale, più passa il tempo e più il prezzo lievita. Lo United ha offerto 75 milioni più 15 di bonus ma il numero uno biancoceleste vorrebbe alzare la parte fissa. Un modo per avvicinarsi il più possibile a quei 90 milioni richiesti. Il procuratore del serbo, Kezman, continua a lavorare con il Manchester per trovare l’intesa. Quella con il giocatore c’è da tempo: 6 milioni a stagione per 6 anni. Il tempo stringe visto che in Inghilterra il mercato chiude l’8. Milinkovic è un giocatore fondamentale nel 3-5-2 di Inzaghi che in caso di partenza di Sergej «una mezzala fisica che possa garantire anche tecnica». Non solo Milinkovic perché anche il futuro di Caicedo va monitorato. Per ora non è stato firmato nessun rinnovo. E in difesa è lo stesso Inzaghi a far capire che qualcuno (vedi Wallace) ha le valigie pronte: «Siamo tanti in difesa quando rientrerà anche Bastos saremo ancora di più».
ENTUSIASMO CONTAGIOSO
Al di là del mercato, Inzaghi ha voluto sottolineare il clima di grande entusiasmo che c’è all’interno dello spogliatoio. «Questo lo considero l’anno zero, un anno nel quale dobbiamo lasciarci alle spalle gli ultimi tre disputati, dove abbiamo sempre centrato l’Europa e portato a casa trofei. Ci piacerebbe arrivare in Champions e ce la metteremo tutta perché abbiamo le nostre carte da giocarci. Questo è stato il miglior ritiro svolto dalla mia squadra». Da oggi tre giorni di vacanza. Mercoledì la ripresa a Formello. Venerdì, il test in Inghilterra contro il Bournemouth. Il giorno dopo, i biancocelesti si sposteranno in Germania per il test col Paderborn e per poi svolgere a Marienfeld la seconda fase della preparazione (sino al 9 agosto, il 10 test in Spagna col Celta Vigo).

Il messaggero

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Inzaghi: “Avevo bisogno di riflettere, ora sono motivato. Milinkovic? Se parte serve mezzala tecnica e fisica” (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Mister Inzaghi prende parola dallo Zandegiacomo per l'ultima conferenza del ritiro biancoceleste:  

"Innanzitutto penso al finale della scorsa stagione esaltante con una vittoria della coppa molto emozionante. Poi voi mi conoscete dopo 3 anni di lavoro dovevo riflettere e capire tante cose e ora sono qui con un grandissimo spirito" 

Vedi entusiasmo nella squadra?

Le mie sensazioni sono ottime, da allenatore della prima squadra sia il miglior ritiro fatto, poi a volte non vuole dire niente. Però percepisco quando si lavora bene, c'è una grandissima atmosfera, privatamente stamattina ho fatto i complimenti ai ragazzi, ora lo faccio pubblicamente, hanno lavorato bene dal primo all'ultimo. Chiudiamo la preparazione con l'amichevole di oggi, poi 3 giorni di riposo e ricominceremo il 31. Ad agosto tanti viaggi e test impegnativi, qui sono stati giorni importanti. 

Lotito ha promesso una Lazio più forte con o senza Milnkovic…

Il mio pensiero è che mi piacerebbe che rimanesse, però penso anche che la società una volta arrivasse un'offerta la consideri e prenda una decisione, sapendo che poi nella sua mancanza dovremo riempire una casella importante. Qui ho un giocatore che ha fatto un ritiro strepitoso come tutti, è bello averlo ancora qui, spero rimanga, il mercato è aperto, siamo pronti a ogni situazione.

Che servirebbe per sostituire eventualmente Milinkovic? Questo è il tuo anno zero o il quarto anno alla Lazio?

Lo considero l'anno zero, un anno dove dobbiamo lasciare alle spalle quelli precedenti. Mi era stato chiesto all'inizio di tornare in Europa, ce l'abbiamo fatta sempre, più abbiamo aggiunto un quarto di Europa League, un quarto posto sfumato nell'ultimo quarto d'ora, due Coppe. Dopo 3 anni dovevo capire, ho messo un punto, quello che è stato è stato anche se non si dimentica. Ma si deve ripartire con grandissimo entusiamo, ho avuto attestasti di stima dai giocatori e dalla società, ho scelto di continuare soprattutto per questo e le motivazioni che ho capito di avere ancora. Il mio ciclo non era finito, posso dare ancora tanto a questa maglia. Milinkovic è qua ancora, giocherà entrambi i tempi, nel caso non ci fosse più servirà una mezzala fisica che possa assicurarci qualità e fisico. Il gruppo si forma in estate, il ritiro aiuta, è stato un buon ritiro, l'anno per esempio avevamo giocatori importanti come Milinkovic e Badelj che sono arrivati dopo, Luis Alberto si era allenato poco. Ora abbiamo avuto poche problematiche, a parte Leiva che sta recuperando.

Ha ricevuto delle garanzie dalla società?

Gli acquisti sono mirati, scelti insieme, stanno dando tantissimo in questa parte di ritiro. Ci siamo seduti al tavolo con la società, col presidente, il ds Tare, il capo della comuncizione De Martino, il club manager Peruzzi e il segretario generale Calveri, si è parlato con tranquillità. Le garanzie mi hanno rassicurato.

Ha chiesto un altro attaccante?

Ci sono due ragazzi del 99 che sono ottimi prospetti, Adekanye e Anderson, giocatori bravi che non hanno mai giocato in massima serie e stiamo valutando con la società, è una riflessione che faremo alla fine di questo e del prossimo ritiro, non dimentichiamo che sono del 99, cercano di rubare segreti ai compagni e a me e al mio staff. 

Ha parlato con Milinkovic? Che consiglio gli ha dato?

"Ha 24 anni, non è più un ragazzino, gli do consigli, li segue sul campo. È sempre disponibile, non ha saltato una seduta, cosa succederà poi non lo so. Spero rimanga. Se arriva un'offerta importante, è giusto che la società la prenda in considerazione".

La speranza su un calendario diverso rispetto all'anno scorso?

"La stagione scorsa abbiamo iniziato con Napoli e Juve, peggio non si può. Non siamo stati fortunatissimi, anche in Coppa Italia c'erano otto teste di serie, la Lazio ha preso il numero 8. Non siamo fortunati. Si sono rinforzate le altre squadre, sono tornati allenatore di primo livello, ma guardo a casa mia, serve il 120% da parte di tutti, so che come gli altri 3 anni ce la giocheremo fino alla fine. Dovremo farci trovare pronti". 

Sente più chance di arrivare in Champions rispetto a 12 mesi fa? In difesa serve qualche altro innesto?

"Ci piacerebbe arrivare in Champions, è normale, ce la metteremo tutta, abbiamo le nostre carte da giocare. Per quanto riguarda il reparto difensivo e avanzato, il mercato è aperto e in evoluzione, potrebbero esserci dei cambiamenti. Siamo in 6 dietro. Come quinti abbiamo Lazzari e Marusic a destra, più Jony e Lulic a sinistra. Il sesto dietro potrebbe essere Patric, lo ha fatto già e bene in passati. Siamo tanti in difesa quando rientrerà anche Bastos saremo ancora di più. Qualcosa potremo fare in uscita, perché siamo tanti. Finché sono qua sono tutti calciatori della Lazio e li alleno al 120%

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/conferenza-inzaghi-da-auronzo-di-cadore-27072019/

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Immobile: “Felice dei nuovi e di essere ancora alla Lazio. Voglio raggiungere nuovi traguardi”

Al termine dell'amichevole con il Mantova, il centravanti biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Si è concluso uno dei migliori ritiri di sempre da quando sono qui alla Lazio. Qui si è presentato lo stesso gruppo che si conosce ormai da tempo ed, inoltre, sono stati aggiunti ottimi elementi che si sono integrati da subito al meglio ed è importante per questo il ritiro, per creare uno spogliatoio positivo. 

Sono soddisfatto di quello che ho fatto, sono contento di essere alla Lazio e voglio raggiungere altri obiettivi. Sono molto felice d'aver tagliato dei record importanti insieme ai miei compagni, ma spero di poterne centrare altri in futuro”. Sslazio.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO DAY 15, AMICHEVOLE – Lazio-Mantova 4-0: poker finale con fatica. Milinkovic: 90’ e gol

Simone Inzaghi si gode a Auronzo di Cadore la sua Lazio che continua a vincere e soprattutto che continua a presentare un Milinkovic-Savic decisamente recuperato, nel corpo e nella mente. E se alla fine resisterà alle sirene di mercato, i biancocelesti potrebbero davvero ritrovarsi un pezzo da novanta in più nello spogliatoio in vista del prossimo campionato. La Lazio parte piano e per quasi mezz'ora si rende poche volte realmente pericolosa nell'area virgiliana: ci prova Immobile dopo 10 minuti, ma il portiere avversario Athanasiou gli dice di no. Al 28' è quindi André Anderson a firmare il vantaggio, correggendo in rete una corta respinta del portiere su conclusione di Immobile. Proprio il centravanti campano trova il raddoppio al 37', superando in dribbling il portiere su gran lancio di Badelj. Prima della ripresa c'è anche il tempo per la gioia personale di Milinkovic-Savic, che al 43' triplica con un tiro cross su cui pasticcia Athanasiou. Nella ripresa Inzaghi cambia tutti tranne Acerbi, Lazzari e Milinkovic-Savic, così protagonista diventa una volta ancora Caicedo: l'ecuadoriano al 58' si procura un rigore, che poi trasforma per il gol del definitivo 4-0. Nel finale anche Correa vuole mettere la sua firma sul match, ma Adorni si oppone.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO DAY 15, MATTINA: ultimo allenamento del ritiro e probabile formazione anti-Mantova. Lulic out

AURONZO DAY 15, MATTINA – Ultimo atto prima del rompete le righe: lavoro aerobico davanti ai pochi tifosi rimasti. #Lulic out, salta il Mantova

 

ZANDEGIACOMO – L’ultima seduta di lavoro sotto le Tre Cime di Lavaredo prosegue con una sessione di lavoro prettamente atletica. A guidare gli allunghi a tutto campo sono il preparatore atletico Ripert e Fonte: gruppo diviso in due blocchi chiamati a percorrere con tempi gradualmente inferiori sempre la stessa distanza. Lavoro aerobico (durato circa 10’ senza soste), dunque, dopo la prima fase di esercitazioni tecniche (maxi-torello a ritmi alti con sponde): confermata l’assenza di Lulic (oltre che di Adekanye): il bosniaco, colpito duro da Vavro nel pomeriggio di ieri, salterà l’ultimo test amichevole con il Mantova. L’augurio è che la contusione rimediata al collo del piede gli permetta di tornare il gruppo alla ripresa dei lavori a Formello (31 Luglio). Il ritiro ha le ore contate e si nota dalla poca affluenza di tifosi al campo Zandegiacomo. 

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Strakosha Vavro Luiz Felipe Acerbi; Patric Milinkovic Badelj Luis Alberto Jony; Caicedo Immobile.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto-Siviglia, un giorno ma non ora: sarà la sua Lazio

La nostalgia di Siviglia sembra essersi dissolta. O almeno non è più così pressante come ad inizio estate. Luis Alberto sorride con la maglia della Lazio. Insieme a Correa è il più applaudito del ritiro. Le sirene andaluse che lo avevano ammaliato fino a farlo uscire allo scoperto con alcune dichiarazioni d’amore verso il Siviglia ora si sono affievolite. Certo, un giorno tornerà ad indossare la camiseta dei Rojiblancos di questo ne sono certi tutti. Già, un giorno ma non certo adesso. I mal di pancia e la difficile convivenza ipotizzata da più parti dopo il periodo di smarrimento del Mago ora appaiono come incubi passati. Luis Alberto sorride. E lo fa con la maglia biancoceleste. Ad inizio ritiro ha parlato con Inzaghi che gli ha confermato la sua centralità. Lo spagnolo è un giocatore fondamentale nel 3-5-2 di Simone. Ha avuto anche un colloquio con il presidente Lotito che da un lato gli ha fatto capire che la Lazio punta su di lui e dall’altra che nessuno è prigioniero e di fronte ad offerte importanti ci si può sedere a trattare. Per ora di offerte da Siviglia non ne sono arrivate. Anzi ieri il ds Monchi ha di fatto chiuso le porta ad un possibile arrivo di Luis Alberto in Andalusia. «Non mi piace parlare di un giocatore che non sia del Siviglia. Luis Alberto è cresciuto qui. Non vorrei accendere la miccia con la Lazio, che è stata la mia rivale e per la quale ho molto rispetto. Se può venire? Basta guardare i giocatori che sono già arrivati, la risposta è lì» rimarca l’ex dirigente della Roma, riferendosi a Oliver Torres, trequartista classe ‘94, ex Porto, sbarcato nei giorni scorsi proprio a Siviglia.

LA SETTIMANA DI SERGEJ
Se il discorso per Luis Alberto sembra chiuso e quello per Correa (rifiutate le offerte di Milan e Napoli) mai aperto, per Milinkovic sembra invece questione di giorni. Si attende la mossa del Manchester United che darà il via all’effetto domino di cui si parla da giorni. Il nodo è la cessione di Pogba. Il tempo stringe perché in Inghilterra il mercato chiude l’8 agosto. Kezman avrebbe trovato l’intesa per il giocatore cui andrebbero circa 6 milioni e quella per le sue commissioni, si parla di 10 milioni. La distanza è con la Lazio. Lo United offre 75 più bonus ma Lotito non vuole scendere sotto i 90 milioni. Il numero uno biancoceleste non ha fretta perché sa che alla fine vincerà questa battaglia. Non è un caso, infatti, che il ds Tare stia lavorando da tempo sul sostituto del serbo. Il nome è quello di Yusuf Yazici. Ieri un tweet del Trabzonspor ha creato qualche attimo di instabilità. I turchi annunciavano la presenza del presidente Ahmet Agaoglu a Istanbul per un incontro con la Lazio. Nessun emissario biancoceleste, però, si è mosso. Tare ha seguito l’allenamento con il telefono sempre in mano. Monitora tutto da Auronzo. Ha l’accordo con il giocatore ma non con il club: non ha intenzione di sborsare 20 milioni più il 20% di bonus su una futura vendita. Intanto il ds laziale ha chiuso per Cipriano del Santos (prestito di un anno, riscatto ad un milione e bonus su futura vendita). Il difensore classe 2001 la prossima settimana farà le visite mediche e con ogni probabilità sarà girato alla Primavera. Ufficiale l’addio di Capanni che ha trovato l’accordo con il Milan. Il messaggero

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, con il Manchester si tratta sui bonus

Si tratta di un affare da 90 milioni (parte fissa da 75). Kezman in questi giorni sta lavorando a Londra per raggiungere i famosi 100 milioni di euro richiesti dal presidente della Lazio, Claudio Lotito.

La condizione indispensabile affinché tutto si verifichi è la cessione di Paul Pogba al Real Madrid. Solo in quel momento la diringenza biancoceleste ammetterebbe che è stata aperta una trattativa per la cessione di Milinkovic.

La cessione di Pogba viene preannunciata nella prossima settimana. Negli stessi giorni, è prevista la partenza della Lazio per Bournemouth. Sergej, dunque, oggi potrebbe indossare per l'ultima volta la maglia biancoceleste nell'amichevole pomeridiana contro il Mantova, e, l'addio alla Lazio potrebbe avvenire proprio in terra inglese. Laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Cipriano in via di definizione: inizierà con la Primavera

Sta per essere definito l’arrivo dal Santos di Gustavo Cipriano, nel mirino del d.s. Tare già dallo scorso anno. Il difensore, classe 2001, verrà ingaggiato con la formula del prestito con riscatto a circa un milione di euro e una percentuale del 15% sulla futura rivendita al club brasiliano. Almeno inizialmente, Cipriano sarà aggregato alla Primavera di Menichini. Gazzetta.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Ora il Mantova per chiudere il ritiro: l’ultima di Milinkovic?

Domani, ultimo test della Lazio nel ritiro di Auronzo di Cadore. Alle 16 (stadio Zandegiacomo), i biancocelesti affronteranno il Mantova. Potrebbe essere l’ultima partita con la maglia della Lazio per Sergej Milinkovic, che è in attesa del suo passaggio al Manchester United, appena si sbloccherà il trasferimento di Pogba al Real Madrid. Improbabile che nel quinto test sotto le Tre Cime di Lavaredo venga schierato Lulic, che questo pomeriggio si è fermato dopo un colpo subito da Vavro in un tackle in allenamento. L’amichevole col Mantova chiuderà il ritiro della Lazio in Veneto. Dopo l’amichevole in Inghilterra col Bournemouth, la squadra di Inzaghi si sposterà in Germania, nel ritiro di Marienfeld, per la seconda fase della preparazione.

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SERIE A

Decreto Dignità e stop alle scommesse: l’AGCOM scrive al Governo per le criticità

Il calcio italiano rischia di perdere 100 milioni di euro di ricavi l’anno e di accusare «una sostanziale penalizzazione in termini di competitività nei confronti delle altre Leghe europee». Lo scrive l’AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in una «segnalazione» inviata al Governo dopo la definitiva entrata in vigore del divieto di pubblicità, e di sponsorizzazioni, dei giochi previsto dal Decreto dignità. Nel testo, si scrive anche, sempre relativamente agli effetti sull’industria del pallone, che a questo impatto «dovrebbe poi aggiungersi un effetto indiretto in termini di ripercussioni occupazionali su tutta la filiera che ne uscirebbe assolutamente indebolita rispetto a quelle straniere».

Tempo scaduto
Il settore della pubblicità per giochi e scommesse è infatti uno dei principali produttori di gettito per diversi club. Lo sport è uno dei settori su cui si scommette di più: gli ultimi dati, nell’ambito del recente report calcio presentato dalla Figc all’inizio di luglio, parlano di una spesa in Italia di circa 12,4 miliardi di euro con il calcio a coprire quasi tre quarti della torta (9,1 miliardi) e il tennis a inseguire distanziato, ma in crescita (2,1). Nell’ultimo campionato, come sponsor di maglia, un’azienda aveva per esempio investito sulla Lazio. La società di Lotito aveva potuto rispettare l’accordo stipulato in base al principio della salvaguardia dei «contratti in essere», con il limite temporale, però, di un anno. Limite che ora è scaduto. L’impatto riguarda anche i settori dell’editoria e delle tv. E in questo ambito, dice l’Agcom, ci sarebbe il problema di una concorrenza «zoppa»: in pratica, se il fornitore dei servizi media fosse stabilito in un altro Paese dell’Unione Europea, potrebbe dribblare il divieto «pur trasmettendo messaggi e contenuti in Italia».

«Strada sbagliata»
Il pronunciamento chiede al Governo un riordino legislativo della materia. È chiaro, nota il documento, che il problema del contrasto alla ludopatia esiste e va combattuto, ma per l’Agcom si devono introdurre strumenti più idonei ed efficaci per «contrastare il fenomeno nel rispetto dell’iniziativa economica privata». Viene indicata una strada: non un «divieto assoluto», della pubblicità, ma «una conformazione dei contenuti del messaggio commerciale, in modo da indirizzare i giocatori verso il gioco legale e verso comportamenti responsabili di gioco».

Legge contraddittoria
La sottolineatura in rosso riguarda anche la contraddizione fra «gioco legale» e «divieto di pubblicità» scelta dal decreto, fra i provvedimenti storicamente più sollecitati dal Movimento 5 Stelle, un po’ sul modello della lotta al fumo. Qui, però, gli effetti collaterali, della legislazione adottata, sono diversi. Gli «operatori» ascoltati dall’Agcom nel suo sondaggio denunciano la contradditorietà del provvedimento: da una parte si considera del tutto legittima l’attività di offerta del gioco a pagamento, sottoponendola a regime concessorio (quindi con specifiche autorizzazioni, ndr), dall’altro vieta qualsiasi forma di comunicazione commerciale ad essa relativa». Una situazione che viene evidenziata con il «rischio di creare un ostacolo all’esercizio dell’attività di impresa», violando la tutela garantita dall’articolo 41 della Costituzione. Inoltre, tra i punti toccati con maggiore spazio, anche la sanzione minima di 50mila euro per la violazione del divieto «risulta poco ragionevole e sproporzionata».

Legale batte illegale
Ma fra le questioni sollevate ce n’è anche un’altra, che riguarda la lotta al gioco clandestino. «Ci sono dati estremamente significativi sulla forte riduzione dell’offerta illegale negli ultimi anni in Italia, dovuta anche alla promozione e alla valorizzazione delle attività di gioco legale, nonché alla funzione educativa svolta proprio dalle comunicazioni sociali inserite nei palinsesti degli operatori». Vengono poi citati altri numeri all’insegna di un’ulteriore considerazione: la pubblicità sposta poco nelle intenzioni del consumatore e quindi i divieti rischiano di produrre risultati molto limitati nella lotta alla dipendenza da gioco. «L’indagine sul gioco d’azzardo realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità evidenzia che solo il 19,3 dei giocatori che ha visto la pubblicità ha dichiarato di aver giocato in base a essa, mentre la restante parte ha dichiarato che la propria scelta di gioco non è stata determinata dal messaggio pubblicitario». Viene poi messo in evidenza che la ludopatia si manifesta nel cosiddetto machine gambling , che assorbe il 54 per cento di tutti i soldi, un terreno sul quale «la pubblicità ha un effetto quasi irrilevante sulla decisione di gioco».

La Gazzetta dello Sport