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CALCIOMERCATO

Pavlovic, ancora non c’è il via libera: visite mediche non superate… per il momento

L’arrivederci al prossimo anno non è così scontato. Strahinja Pavlovic, difensore classe 2001 in arrivo dal Partizan Belgrado per circa 5,5 milioni di euro, ieri non ha superato le visite presso la clinica Paideia. Sbarcato all’aeroporto di Fiumicino intorno alle ore 13, il giocatore nel pomeriggio si è sottoposto ai controlli medici di rito per l’idoneità sportiva. L’intenzione della Lazio è quella di lasciarlo al club serbo per un’altra stagione, ma prima di tesserarlo vuole vederci chiaro sulle sue condizioni fisiche. Per questo lunedì prossimo si presenterà ancora nella clinica romana per sottoposti a nuovi test, con la speranza che questa volta sia tutto ok. Il serbo ha trascorso la serata con il suo procuratore Mateja Kezman, che ha approfittato della visita nella Capitale per incontrare Milinkovic e Marusic, altri due suoi assistiti. Intanto, per la Sampdoria ballottaggio in regia: uno tra Cataldi o Parolo, provati entrambi davanti alla difesa, sostituirà Leiva, alle prese con un affaticamento muscolare. Valerio Cassetta / il Messaggero 

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RASSEGNA STAMPA

Carico e concentrato, la Lazio riparte da Milinkovic… e quanti bonus nel contratto

Tonico, carico e concentrato solo sulla LazioMilinkovic è recuperato, corre spedito verso la Sampdoria ed è pronto a cominciare il suo quinto anno in biancoceleste. Nessuno avrebbe scommesso un euro che il serbo, a pochi giorni dall’inizio del campionato, potesse essere ancora a disposizione di Inzaghi. Probabilmente, nemmeno lui se lo immaginava. Prima di partire per le vacanze, aveva salutato tutti i compagni e a parecchi sembrava un addio. Invece, nonostante i continui contatti col suo manager, vari chiacchiericci e rumors di ogni genere su JuveManchester United e Psg, eccolo qui, ad allenarsi a Formello, a cercare di ritrovare ritmo e condizione migliore dopo il trauma distrattivo all’anca e prepararsi per la prima di campionato. E Sergej non poteva chiedere di meglio che ripartire da Marassi, uno stadio con cui ha un’affinità speciale sia che si giochi con il Genoa, sia che abbia davanti la Sampdoria, anche se più con i blucerchiati, soprattutto sotto la gestione Inzaghi dove la tradizione è più che positiva.
TALISMANO
Il ventuno della Lazio è una vera e propria bestia nera per la Sampdoria. Due delle tre vittorie ottenute a Marassi da quando c’è Inzaghi, portano proprio la firma di Milinkovic-Savic, con due gol decisivi nei due successi, più assist e numeri pazzeschi in mezzo al campo. Una di queste magie, diventò virale sulla rete, con il serbo che agganciò con classe un pallone a campanile in mezzo al campo, si girò all’improvviso per avviare il contropiede e contemporaneamente saltò come birilli prima TorreiraRamirez e Praet, poi facendo un tunnel a Barreto e verticalizzando per Immobile. Applausi anche dai tifosi blucerchiati. Per non dimenticare la gara del 3 dicembre del 2017, quando fu proprio il serbo che, dopo una partita anonima e con la Lazio sotto di un gol, si accese negli ultimi dieci minuti, segnando la rete del pareggio e, invece di esultare, andò a prendere il pallone in porta, facendo cenno ai compagni di tornare subito a centrocampo, gridandogli “la possiamo vincere”. E così accadde, con Caicedo che realizzò il gol-vittoria al novantesimo. Bella e perentoria, fu pure la rete di testa che s’inventò nel 2016 su assist di Felipe Anderson che portò in vantaggio la Lazio. E pure lì, i biancoceleste raccolsero l’intera posta in palio. Migliore motivazione per rientrare, il centrocampista non poteva averla.
PREMIO MILIONARIO
La piazza e a Inzaghi soprattutto, non pare vero di poter utilizzare Sergej per un altro anno ancora. Il giocatore ora è convinto di restare. La felicità è dettata pure da un sensibile ritocco che il patron laziale farà sul suo ingaggio. Una piccola motivazione in più. Non sarà direttamente sullo stipendio fisso, ma verranno alzati, e di parecchio, i bonus sui gol e sugli assist, un po’ quello che successe al primo anno di Immobile che, grazie ai quasi trenta gol che realizzò in biancoceleste, riuscì a guadagnare oltre tre milioni di euro. Se Sergej, ad esempio, farà una stagione simile a quella di due anni fa, quando siglò 14 reti e 10 assist, a fine campionato, potrebbe portarsi a casa oltre quattro milioni di euro. Niente male. Un trattamento che è stato riservato a Correa e che presto toccherà pure a Luis Alberto. Non è escluso che, come potrebbe accadere per il Tucu, anche per Milinkovic, alla fine Lotito decida di inserire una clausola rescissoria di oltre 120 milioni di euro. Ma questo si vedrà più avanti. Adesso Sergej pensa solo a giocare e con Marassi davanti, tutto può succedere. IlMessaggero

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SERIE A

Serie A 2019-20, nuove regole: gli arbitri fischieranno così

Sarà una Serie A tutta nuova quella che sabato prenderà il via al Tardini, con l'anticipo Parma-Juve che darà il via alla prima giornata. Nuovi giocatori, nuovi allenatori e anche nuove regole, naturalmente quelle volute dall'Ifab e valide da questa stagione in tutto il mondo, dai cartellini agli allenatori e ai componenti della panchina, fino alla nuova interpretazione del fallo di mano e della rimessa dal fondo. Eccole una per una.  

CARTELLINI AGLI ALLENATORI – Non è previsto solo l'allontanamento in caso di proteste, ma il direttore di gara potrà anche ammonire o espellere i tecnici indisciplinati. In caso di cumulo, i gialli porteranno alla squalifica, che sarà immediata in caso di rosso.

RIMESSA DAL FONDO – Per velocizzare la ripresa del gioco, il pallone sarà giocabile immediatamente anche in area di rigore: il portiere, generalmente incaricato della rimessa, non dovrà più aspettare che il compagno esca dall'area per dargli il pallone. Gli avversari dovranno stare fuori dai sedici metri prima di poter pressare. Per mettere una toppa a una falla, l'Ifab (International football association board) ha stabilito che è proibito restituire la palla di testa o di petto al portiere. Nessuna ammonizione in caso di errore, ma solo la rimessa da rifare.

FALLI DI MANO – Il braccio largo è vietato anche a palla vicina, mentre toccherà al direttore di gara decidere sulla volontarietà o meno di braccia o mani vicine al busto. Qualsiasi tocco di braccio o mano attraverso il quale si segna un gol o si crea un'occasione da gol, dunque, verrà sanzionato e le reti saranno di conseguenza annullate. Allo stesso modo ogni volta che un giocatore toccherà il pallone di mano o di braccio ampliando il volume del corpo, o sopra l'altezza delle spalle, verrà punito con una punizione o un rigore. Cade il discorso della volontarietà.

RIGORI – I portieri dovranno avere almeno un piede sulla linea della porta, ma non sono più obbligati a tenerli entrambi. In caso contrario, il penalty non andato a segno verrà ripetuto.

PUNIZIONI – La barriera con almeno tre "difendenti" non potrà "ospitare" anche calciatori della squadra che attacca, fino ad oggi strategia utilizzata per disturbare la vista del portiere, ma questi dovranno tenersi ad almeno un metro di distanza. Un'altra novità riguarda un calcio di punizione in favore della squadra difendente nella propria area. Non è più necessario che la palla esca dall'area di rigore, ma gli avversari dovranno restarne fuori o ad almeno 9,15 metri.

PALLA CONTESA – In caso di palla contesa in area il pallone verrà consegnato direttamente al portiere della squadra in difesa, mentre se la contesa è in un'altra zona di campo, l'arbitro la riconsegnerà all'ultima squadra che ha toccato il pallone nel punto in cui si trovava lo stesso.

SOSTITUZIONI – Il giocatore sostituito non dovrà più uscire dal centro del campo, ma dovrà farlo dal punto più vicino possibile per evitare perdite di tempo.

TOCCO DELL'ARBITRO – Nel caso in cui l'arbitro venisse toccato fortuitamente dalla sfera, l'arbitro stesso dovrà fermare il gioco e si ripartirà con una rimessa: niente più "assist" involontari da parte dei direttori di gara.

RIPRESA DEL GIOCO RAPIDA – La squadra che subisce un fallo ora può riprendere il gioco prima che l'arbitro sanzioni l'avversario con un cartellino, ritardando la sanzione all'interruzione successiva. Anche in caso di chiara occasione da rete non si dovrà aspettare che l'arbitro sventoli il cartellino giallo o rosso e la squadra potrà battere rapidamente il calcio di punizione.sportmediaset.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LAZIO SEMPRE’ – Oddi: “Sono anni che si punta la Champions, serve un giocatore che possa dare qualcosa in più” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "Pensavo che in questo mercato ci potessero essere più movimenti da parte dei club italiani. C'è stata la querelle degli attaccanti che ha tenuto banco, ma penso che qualcosa si possa ancora muovere da qui alla fine. Credo che molto sia stato bloccato dalle mancate uscite della Juve che hanno frenato l'arrivo di Icardi. Penso che alla fine Icardi possa andare al Napoli, anche se poi ci sarebbe da capire che fine farà Milik. Giocatore che a me piace molto, me lo prenderei di corsa. La Lazio ha bisogno di un attaccante, ho sempre pensato a LLorente perchè penso sia perfetto per gli esterni di Inzaghi. Mi farebbe tornare indietro di qualche anno, quando arrivò Klose. Non credo che possa venire Petagna, non penso che la SPAL lo ceda. La Lazio ha fatto poco, doveva fare di più. Mi auguro che possa esserci ancora voglia e tempo per intervenire. Sono tre anni che pèntiamo la Champions, è ora di centrarla e di prendere un giocatore che ci possa dare qualcosa in più"

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ALTRE

Salernitana, Ventura: “Non lavoro per la Lazio, Dziczek non pronto nell’immediato”

Conferenza stampa questa mattina per il tecnico Giampiero Ventura, desideroso di bagnare il suo esordio in campionato con una vittoria ma consapevole che la strada sia ancora lunga: "La Salernitana è una squadra completamente nuova che ha cambiato tutto: dal modo di stare in campo a quello di pensare. Siamo appena al 50% delle nostre potenzialità, ma sono contentissimo di tutto quello che abbiamo fatto durante questo ritiro. Bisogna calarsi in situazioni nuove e bisogna dare il tempo di metabolizzarle. I ragazzi stanno andando oltre l'ostacolo, hanno un modo di porsi che mi piace molto e mi fa essere fiducioso. Oggi purtroppo ci sono stati gli infortuni di Lombardi e Billong e dobbiamo prenderne atto: nel primo caso un indolenzimento muscolare, nel secondo una piccola distorsione. Non mi preoccupa la sostituzione, se non c'è Paolo tocca a Francesco che ha le stesse conoscenze. Non cambierà nulla dal punto di vista tattico. Giocherà Cicerelli".

Si fa notare all'allenatore che sono arrivati troppi calciatori sponda Lazio, evidente contraddizione rispetto a quanto detto nel giorno dell'esordio: "Penso solo alla Salernitana, non devo preparare giocatori in ottica Lazio. Non entro nel merito di un discorso societario perchè non ne ho la competenza, ma una riflessione sorge spontanea: quando c'è un esborso economico di due milioni può essere fisiologico un passaggio di questo genere. Io avrei voluto Andrè Anderson con me, la qualità non si rifiuta mai. Lo hanno trattenuto, non posso farci niente. Dziczek? Non sarà un calciatore pronto nell'immediato, anche questo fa parte di un percorso di crescita e sono contento di quello che ho. Fisicamente sta bene perchè ha giocato in Europa League, ma deve calarsi in una nuova realtà e nella mentalità del calcio italiano". 

Interessante un'analisi successiva: "Deve essere l'anno zero, in questo momento se mi devo sbilanciare in previsioni sul futuro sbaglio perchè il mio obiettivo è costruire e ci vorrà tempo. Non possiamo essere inseriti tra i favoriti perchè siamo reduci da un'annata difficile, sono arrivati tanti calciatori reduci da una retrocessione e l'ambiente e incazzato nero. Sta a noi capire cosa vogliamo fare da grandi, a me piacerebbe produrre un calcio interessante che permetta di aprire un ciclo in una piazza importante come Salerno. A me piace parlare di calcio con cognizione di causa, non contano Ventura, Fabiani o Di Tacchio: conta solo la Salernitana, sarebbe bello creare e costruire per sentirsi tutti protagonisti. Se dobbiamo essere noi a trascinare il pubblico non possiamo farci condizionare dal pubblico, è un dato di fatto. Il nostro problema più grosso e che non siamo totalmente pronti, basta un episodio negativo per perdere un quarto d'ora di partita. I tre gol che abbiamo preso a Lecce non li becca una squadra di serie B. A me spetta analizzare i momenti di difficoltà consapevole, però, che ci sono anche cose positive. I risultati devono essere una conseguenza". 

Si insiste sul concetto di "succursale della Lazio" e su un mercato che ha deluso la piazza: "Quando sono arrivato qui c'era zero, il nulla. Non ho mai cambiato una sola parola rispetto alla conferenza stampa che ho fatto. Ci mancano numericamente due giocatori, non so ancora se saranno di altissimo o di bassissimo profilo. In base a chi arriva focalizzeremo gli obiettivi. Ho fatto delle richieste, ma non è detto che andrà come spero. Da qui alla fine del mercato tutto può accadere, se parte qualcuno non è detto non possa essere sostituito da un giocatore di livello superiore Attacco? Se arriva una proposta di alto profilo cercheremo di inserirla, al momento non sono previste uscite e quindi…".

Ventura insiste su un concetto: "Proveremo a fare noi la partita, in casa e fuori. Su questo non c'è ombra di dubbio. Sarà la squadra a dover trascinare i tifosi. Dopo un'annata come quella appena passata, iniziata con 13mila spettatori, è evidente che ci sia scoramento. Le aspettative vennero meno e nacque delusione, la gente verrà nel momento in cui giocheremo bene al calcio e otterremo i risultati grazie ad una identità e non per approssimazione. Non dobbiamo aspettarci i tifosi a prescindere, verranno se lo meriteremo. Posso dire che ho grandissime motivazioni, dopo 34 anni di calcio mi sento carico a mille anche grazie a quello che i ragazzi mi hanno trasmesso."

tuttosalernitana.com

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AVVERSARIO

Sampdoria: Jankto recupera, Maroni e De Paoli (out) squalificati

A due giorni dall'esordio in campionato al Ferraris contro la Lazio, la truppa blucerchiata guidata da Eusebio Di Francesco ha svolto una seduta mattutina al Mugnaini.

L'allenamento si è basato su una serie di esercitazioni tecnico-tattiche e sviluppo delle palle inattive, dopo una lezione in sala video. A parte Fabio Depaoli (squalificato contro i biancocelesti, per lui programma atletico personalizzato) e Gonzalo Maroni, che ha proseguito il suo iter di recupero. È tornato invece a lavorare pienamente con il gruppo Jakub Jankto.

Domattina, riporta sampdoria.it, ancora una seduta mattutina, seguita dalla conferenza stampa del Mister alle ore 13.00.

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CALCIOMERCATO

Petagna chiude il discorso: “Resto e cresco alla SPAL, poi si vedrà”

La Lazio cerca un altro attaccante ed il nome di Andrea Petagna resta sempre in pole position. L’attaccante triestino ha le caratteristiche richieste da mister Simone Inzaghi, ma le ingenti pretese economiche del patron Walter Mattioli allontanano il suo approdo nella capitale. A conferma dei rumors circolati nelle ultime ore ci ha pensato lo stesso centravanti spallino il quale ai microfoni di Sky Sport, oltre a presentare la sfida tra Spal ed Atalanta, ha lanciato messaggi d’amore agli estensi: “Alla Spal sto bene. Mi piacerebbe migliorare ancora così da poter poi ambire all’ approdo in una squadra importante. Sono a Ferrara in questa stagione per crescere ancora e per fare bene, poi si vedrà”. laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Visite per Pavlovic: resterà al Partizan una stagione

Giornata di visite mediche per Strahinja Pavlovic, difensore classe 2001 che la Lazio ha acquistato a titolo definitivo dal Partizan Belgrado per 5.5 milioni di euro. Il giovane calciatore che resterà un altro anno in prestito nel club serbo s'è recato quest'oggi in Paideia per svolgere le visite mediche prima del tesseramento.

Tuttomercatoweb.com

 

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ESCLUSIVE

‘LAZIO SEMPRE’ – Manila Nazzaro: “Sono cresciuta a calcio, pane e Lazio di Zeman. Milinkovic? Sarà contento di restare anche quest’anno” (AUDIO)

MANILA NAZZARO in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "Aspettiamo la chiusura del calciomercato per avere la certezza che Milinkovic resti alla Lazio. Per noi tifosi è diventata una telenovela, la sensazione è che resterà. Se non è stato ceduto la scorso anno a fronte di offerte importanti, non credo che possa partire ora. Sono abbastanza certa e credo che lui sia molto contento di continuare a Roma. Mi capita spesso di andare allo stadio, tra l'altro ho la gioia di accompagnare i miei figli agli allenamenti perchè giocano nel settore giovanile biancoceleste. Sono laziale da piccola nostostante vivevo in Puglia. Sono cresciuta a calcio, pane e Lazio di Zeman, è stato mio fratello a trasmettermi questa passione. Un tempo c'era un grande timore di esporre pubblicamente la propria lazialità, ora le cose sono cambiate. Anche perchè non mi sembra che dall'altra parte della città abbiano alzato trofei come abbiamo fatto noi. Per quanto riguarda il mercato, c'è sempre la speranza di altri rinforzi. Per il resto confidiamo su un Milinkovic continuo e su Ciro Immobile. Sicuramente la nascita di Mattia gli avrà fatto bene"

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TIFOSI

Abbonamenti, raggiunta quota 19 mila

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, FM 89.3:

"Siamo in attesa dell'ultimo aggiornamento per gli abbonamenti, quello di ieri sera si avvicinava alle 19.000 unità. Oggi probabilmente si raggiungerà questa cifra, per poi provare ad andare oltre dopo la riapertura che durerà circa due settimane fino alla seconda partita casalinga in programma. Dipenderà poi da come andranno le vendite, valuteremo anche i mini abbonamenti dell'Europa League anche se prima vedremo il valore delle avversarie perché c'è una squalifica europea da scontare". Sslazio.it