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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…” – Recalcati: “Temo la Lazio, ma Conte ha cambiato l’Inter. Milinkovic il top, Vavro vi stupirà…” (AUDIO)

Christian Recalcati a 'QUELLI CHE…': “Inter concentrata sul cercare di portare a casa un trofeo, vuole accorciare il divario con la Juventus. L’effetto Conte si fa sentire, eccome. Ha dato una scossa al ambiente e rigenerato alcuni giocatori (Candreva su tutti) che sembravano ormai ai margini. Questo, ovviamente, anche grazie ad un ottimo mercato da parte della società. La Lazio? La temo, perché spesso ci fa lo sgambetto e calma i nostri entusiasmi, le leverei Milinkovic. Mi piace molto ancyhe Vavro, perché l'ho visto in coppia con Skriniar con la Slovacchia e mi ha impressionato. Non capisco perché ancora non sia il titolare, forse la spiegazione è che Inzaghi ne sta ancora valutando l'inserimento. La formazione? Non credo che Conte stravolgerà la squadra, al massimo mi aspetto Biraghi dal 1', visto che Asamoah le ha giocate tutte. In attacco le opzioni non mancano, anche se Alexis sarà al top tra qualche settimana".

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APPROFONDIMENTI

Lazzari, frattura alla mano risolta e addio al tutore: ora il ballottaggio con Marusic

Lazzari è pronto a tornare. L'esterno destro ex Spal, dopo un turno in panchina, vuole riprendersi la fascia destra. La scelta di Inzaghi di far giocare Marusic con il Parma ha pagato dividendi, visto il gol e la buona prestazione del montenegrino e questo rende il ballottaggio per Milano più concreto. L'italiano sembra essere comunque in vantaggio, ma le distanze non sono così abissali, anzi. Intanto Lazzari è pronto a liberarsi, finalmente, del tutore alla mano destra. La frattura risale alla settimana prima dell'inizio della stagione. Una volta rimosso il tutore, aspetterà il 'sì' di Inzaghi per domani sera.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, ‘caso’ chiuso: pagherà una multa

Il 'caso Immobile' va in archivio. Ciro ha chiesto scusa sui social, il presidente Lotito ha minimizzato con le sue dichiarazioni e Inzaghi è pronto a mettersi alle spalle l'episodio. L'ultimo atto sarà il pagamento di una multa. Come riporta il Corriere dello Sport, Immobile – in virtù di un regolamento interno redatto da Angelo Peruzzi – pagherà per il suo errore, mettendo la parola fine sulla vicenda.

 

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Immobile un passionario, non era al meglio. Squadra più forte dell’anno scorso”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha presenziato all'evento che ha sancito una nuova partership per i biancocelesti con Radio Italia. Ecco alcuni passaggi dedicati al momento della squadra, a partire dal caso (risolto) Immobile: “Ciro è un passionario, non stava al meglio e il mister l’ha tolto per preservarlo in vista dell’Inter. Mi auguro che la squadra prenda coscienza dei propri mezzi e che dimostri umiltà e spirito di gruppo. Il nostro tasso tecnico ci permette di confrontarci alla pari con tutti. La squadra è più competitiva dello scorso anno perché non abbiamo venduto nessuno”.

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CITTA'

Tor di Valle: mercoledì la riunione decisiva sul nodo contestualità, Pallotta stanco di aspettare

Convocazione arrivata: mercoledì pomeriggio tutti insieme, allegramente, attorno al tavolo per il progetto Stadio della Roma. La Roma – che, per inciso, giocherà all’Olimpico la gara contro l’Atalanta di lì a poco – Eurnova e tutti i vari uffici pubblici che, da giugno dell’anno scorso dopo l’arresto di Parnasi, continuano a girare più o meno a vuoto attorno al progetto Tor di Valle. 
Una riunione, questa di mercoledì, che potrebbe segnare un momento di svolta e spingere finalmente verso una conclusione che chiuda la lunghissima querelle. 
Se saranno champagne e cotillon o carte bollate e tribunale è ciò che dovrebbe emergere da questo incontro. 
Che non dovrebbe mettere la parola fine alle trattative ma chiarire se il Campidoglio dopo la lunga trafila di dichiarazioni pubbliche improntate all’ottimismo – del sindaco, Virginia Raggi, degli assessori allo Sport, Daniele Frongia, e al personale, Antonio De Santis (entrambi, per motivi diversi, uomini di rilevante peso politico nella Giunta grillina – passerà dalle chiacchiere agli atti concreti e protocollati. Oppure se si andrà avanti con questa insopportabile melina fatta di incontri inconcludenti e chiacchiere interminabili sulle virgole. Perché due cose sono sicure: la prima è che, pur mancando ancora un solo punto fondamentale, la contestualità, il testo della Convenzione urbanistica (il contratto vero e proprio fra la Roma e gli Enti pubblici, l’atto più importante di tutti) è praticamente pronto per il voto come quello della variante dal Piano regolatore. Il secondo è che la Roma ha ancora tanta pazienza solo se il Campidoglio virerà verso la volontà vera di concludere l’accordo. In caso contrario, al persistere della tattica dilatoria, l’attesa della Roma si esaurirà presto e verrà chiesto formalmente al Comune di portare in votazione i testi che ci sono come sono per poi vedersi in tribunale per le interpretazioni. Manca, come detto, il nodo della contestualità fra l’apertura dello Stadio e le opere di mobilità pubblica, con il Campidoglio che vorrebbe i cancelli di Tor di Valle aperti solo al raggiungimento di quella previsione del 50% dei tifosi allo stadio con il trasporto su ferro che, però, è soggetta a un appalto non gestito dalla Roma (come invece era nella versione Marino del progetto). E, ovviamente, la Roma che non intende sottostare a questa pretesa avanzata dalla Raggi e dai suoi che, per tagliare le tre torri di Libeskind, prima hanno preteso la cancellazione della parte del progetto Marino che prevedeva le opere pubbliche di mobilità pagate e costruite dalla Roma e vincolanti all’apertura dell’impianto, ma che, poi, vorrebbero far permanere il vincolo fra completamento delle opere e apertura dello Stadio. In mezzo, a dirimere la querelle la Regione che a luglio, rispondendo a una richiesta della Roma su suggerimento del sindaco Raggi, ha chiarito come tutte le opere di mobilità pubblica previste nel progetto o ad esso aggiunte dalle prescrizioni degli Enti pubblici vanno completate e collaudate prima dell’apertura dei cancelli di Tor di Valle ai tifosi ma non altre. Ribadendo, in sintesi, che lo Stadio non può aprire se manca la nuova stazione della Roma-Lido di Ostia “Tor di Valle” ma che non si può vincolare l’apertura dello stesso se manca quella di Acilia Sud.  
Il Tempo 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Inzaghi ha detto stop all’autogestione. Con l’Inter ballottaggio Marusic-Lazzari” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate: “Domani sul Messaggero leggerete uno zoom sul rapporto Immobile-Inzaghi, approfondiremo il modo nel quale Inzaghi gestisce ora il gruppo. Ieri il mister ha ribadito “Ora non guardo in faccia a nessuno”, come a dire che ci sarà una modifica nel gestire lo spogliatoio. La parola chiave di questa stagione potrebbe essere turnover, il tecnico della Lazio ha scelto questa strada come dimostrano le ultime scelte. Ieri di fatto Inzaghi – tolto l'acciaccato Milinkovic che partì dalla panchina – ha schierato la stessa squadra che ha battuto l'Atalanta in finale di Coppa Italia. La reazione di Immobile? Dovuta a quanto avvenuto gli scorsi anni, ora la musica è cambiata e non esiste più l'autogestione. Marusic titolare a Milano con l'Inter? Non lo so, certamente ci sarà un ballottaggio con Lazzari. La partita di ieri del montenegrino dimostra che la concorrenza fa bene, l'atteggiamento di ieri di Immobile apparte l'opposto”  

 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Uefa e lotta al razzismo: tre gare di qualificazione a Euro2020 a porte chiuse

Romania, Ungheria e Slovacchia giocheranno il prossimo match casalingo di qualificazione a Euro 2020 a porte chiuse. Pugno duro della Uefa, che ha deciso di sanzionare in questo modo le tre nazionali a causa degli ultimi episodi di razzismo veriticatisi nel corso dei precedenti impegni. La Romania sconterà la squalifica il 15 ottobre in occasione della sfida contro la Norvegia, l'Ungheria giorno 13, quando si troverà di fronte l'Azerbaigian e la Slovacchia il 10, quando  sfiderà il Galles. Il provvedimento è stato preso in seguito ai cori e ai comportamenti razzisti messi in atto dalle proprie tifoserie, condotta che ha fatto sì che la Uefa comminasse alle tre federazioni multe che variano da 83mila a 20mila euro. 

corrieredellosport.it

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INFERMERIA

Lazzari in Paideia per controlli alla mano

Manuel Lazzari intorno alle 18 oggi si è recato in Paideia. L'esterno, allenatosi stamattina a Formello e quindi disponibile, probabilmente è stato sottoposto a controlli alla mano destra, infortunatasi durante l'amichevole con la Primavera nel weekend precedente la prima giornata di campionato del 25 agosto, Sampdoria-lazio, regolarmente giocata dall'ex Spal.

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ALTRE

Nuovo stadio e restyling area San Siro: giovedì i due progetti finalisti di Inter e Milan

Inter e Milan presenteranno giovedì alle 11 i due progetti finalisti per la realizzazione del nuovo stadio e la riqualificazione di tutta l’area di San Siro. L’evento sarà ospitato al Politecnico Bovisa di Milano e, come dice il comunicato congiunto di nerazzurri e rossoneri , “segna l’avvio di un dialogo aperto con la città, in linea con la forte volontà dei club di coinvolgere le comunità locali e i propri tifosi in questo progetto”. In attesa di conoscere la decisione del Comune sulla richiesta di “pubblica utilità” fatta dai due club a luglio sul masterplan da 1,2 miliardi di euro, l’appuntamento di giovedì sarà un’altra tappa fondamentale nel percorso che dovrebbe portare – come previsto nei piani rossonerazzurri – al nuovo stadio di San Siro e alla demolizione del Meazza nel giro di qualche anno. I progetti in lizza sono firmati dagli studi di architettura Populous e Manica-Cmr: nel primo la nuova arena da 60-65 posti è una maestosa cattedrale di vetri e luci, nel secondo ha due anelli che si incrociano come i destini delle due società. Per l’occasione Inter e Milan lanciano anche il sito nuovostadiomilano.com, sul quale si potrà vedere la presentazione dei progetti e che conterrà tutti i contenuti sull’intero progetto delle società. E sul tema stadio è tornato a parlare anche il sindaco Beppe Sala: “Io vorrei cercare di difendere e valorizzare San Siro – ha detto – ma parto da un presupposto: qualcuno dice ‘facciamo uno stadio nuovo e lasciamo lì San Siro’. Ecco, questo secondo me è sbagliato, immaginate la tristezza del Meazza vuoto, con le luci, l’attenzione e tutta la visibilità sull’altro stadio che sta a 100 metri. Questo non è possibile. Per me la prima soluzione è lavorare su San Siro, però non posso non ascoltare le squadre”. 

gazzetta.it

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I GOL DELLA LAZIO

Lazio-Parma, i gol di Radiosei

Lazio-Parma 2-0

Gol Alessandro Zappulla: 

Gol di Daniele Baldini: