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APPROFONDIMENTI

Troppi indizi, la Lazio non riesce ad imparare la lezione

Stessa storia, stesso posto, stessa Spal. «Queste partite ci saranno di lezione». Sì, ma quando si imparerà questa benedetta lezione? Ci viene da dire. La sensazione è che la lezione, che si ripropone sempre allo stesso modo, non venga mai assimilata. Un caso? Un limite? Il dubbio è lecito soprattutto perché non è la prima volta che si assiste ad un crollo così netto. La Lazio gioca bene un tempo, si divora l’impossibile e poi perde o nella migliore delle occasioni pareggia. E per favore non mettiamo sempre in mezzo la sfortuna. Guardiamo in faccia la realtà: non si possono sbagliare tre o quattro gol a partita. Era già successo nel derby, occasione sprecata in modo incredibile. Forse contro la peggiore Roma mai vista ultimamente. A Ferrara, se possibile, si è caduti ancora più in basso. E pensare che il rigore di Immobile e le occasioni create a ripetizione avevano lasciato sperare in una goleada. E invece la Lazio torna a Roma con zero punti. Una roba da polli.

BELLI MA PRESUNTUOSI
Il problema è che certe partite segnano una netta linea di demarcazione tra una buona squadra e una grande squadra. Tra dichiarare un obiettivo e raggiungerlo effettivamente. Manca la cattiveria. Certo quella non si compra al mercato ma i giocatori di personalità, sì. Questione di mentalità quella che effettivamente manca dalle parti di Formello. Nessuno escluso. Non è possibile che Inzaghi sia sempre costretto a sprecare un cambio per il centrale di destra. Una volta è Patric (Quo usque tandem abutere patienta nostra?), un’altra Vavro (Davvero sono stati spesi 12 milioni per un difensore così? Speriamo di sbagliarci ma l’impatto non è dei migliori) e poi Bastos (Paga il mancato rinnovo?) e Luiz Felipe (Maledette ricadute). E meno male che Inzaghi era soddisfatto…. Si può dire che ieri Simone è stato presuntuoso? E’ vero che per battere la Spal non servono Messi e Cristiano Ronaldo insieme ma la Lazio non può prescindere da certi giocatori. Milinkovic e Correa (nonostante siano entrati con un atteggiamento da schiaffi) non si possono regalare. E poi non ci si può sentire superiori perché si gioca bene. Serve vincere. «Questo è l’anno zero» aveva detto il tecnico. Peccato che nulla del negativo della passata stagione sia stato cancellato. Quattro punti in tre partite non ti portano in Champions. E’ bene capirlo subito evitando i soliti ritornelli e finti pianti di fine anno. Non può essere mica bastata una vittoria contro una Sampdoria da retrocessione e qualche sviolinata scudetto a far montare la testa alla Lazio. Oppure sì? Facciamo che domenica sera contro il Parma comincia l’anno zero. Sul serio però.

Ilmessaggero.it

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EUROPA LEAGUE

CFR Cluj-Lazio, arbitra il polacco Stefanski

CFR Cluj-Lazio, sfida valida per la prima giornata della fase a gironi del Gruppo E di UEFA Europa League, in programma giovedì 19 settembre 2019 alle ore 18:55 allo Stadio Constantin Rădulescu di Cluj-Napoca, sarà diretta dal signor Daniel Stefanski (POL).

Assistenti: Marcin Boniek (POL) – Dawid Igor Golis (POL)

IV uomo: Damian Sylwestrzak (POL)

sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Wilson: “Non è cambiato nulla, la mentalità non è quella giusta” (VIDEO)

PINO WILSON in collegamento a 'NMM': "Non è cambiato niente. La mentalità non è quella giusta. La Lazio doveva chiudere il primo tempo almeno 2-0, c'era un'enorma differenza tra le due squadre. Era evidente come la squadra di Inzaghi ptesse far male e penetrare nella loro difesa con disinvoltura. Poi c'è stata il solito errore difensivo su calcio piazzato che ha dato il là al loro raddoppio. Alla fine la gente, giustamente, si dimentica le occasioni da gol costruite nel primo tempo. Resta nella mente un secondo tempo in cui ci sono stati i soliti difetti. Le occasioni che la Lazio ha avuto sono il frutto di azioni corali che vanno finalizzate in modo diverso. Lo stesso discorso è stato fatto dopo la gara con la Roma. Poi la rete di Petagna grida vendetta. Ha avuto modo e tempo di fare tutto quello che voleva in piena area di rigore".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Difetti strutturali della Lazio rimasti intatti. Non manca tecnica, ma personalità” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Le grandi squadre non si permettono di snobbare le partite, in questa squadra ci sono difetti strutturali da anni che non si riescono a migliorare. La personalità e le motivazioni vanno oltre al fattore tecnico. Inzaghi? Sulle sue scelte tecniche di ieri non mi sento di dire molto, anche se l'assenza di una panchina forte è palese. mi aspettavo qualcosa in più come influenza sul mercato estivo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Lazio, sei ricascata nei soliti errori. Patric? Basta parlare delle scelte di Inzaghi!” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': "L'approccio è stato giusto, ma purtroppo la Lazio è ricascata nelle sue solite mancanze e amnesie, che ormai conosciamo perfettamente da diverse stagioni. Manca qualcosa sotto il punto di vista dell'attenzione e della personalità. E' un difetto comune a tutti i giocatori della Lazio. Le scelte di Inzaghi? Facciamola finita di parlare di Patric, la Lazio stava vincendo con lui in campo. Parliamo di Correa e Milinkovic, che hanno creato poco quando sono entrati. Gestire il risultato può essere pericoloso, la Lazio rischia costantemente ogni volta che prova ad abbassare i ritmi e ad accontentarsi del minimo vantaggio. Che provi sempre a fare la partita allora, senza amministrare il minimo sindacale”.

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SOCIAL

Acerbi non si nasconde: “Non abbiamo scuse”

La vittoria invoglia tutti a parlare, a mostrarsi al proprio pubblico tramite dichiarazioni in tv o per via social. Quando invece arriva una sconfitta, questa voglia viene a mancare. Ieri a Ferrara ha parlato solo Lulic, qualche ora dopo tramite Instagram ha detto al sua anche Acerbi: "Non abbiamo scuse, Forza Lazio". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “Deluso dall’atteggiamento dei big subentrati, dovrebbero fare la differenza” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “La Lazio non ha giocato una buona partita complessivamente. Non c'è stata la stessa molte di occasioni creata nel derby e nella ripresa ha concesso troppo. Quando si cambia poco in una squadra, si mantengono le caratteristiche di essa, quindi pregi e difetti. La Lazio già in passato ha dimostrato di poter perdere questo tipo di partite. La cosa che mi è piaciuta di meno è stato l'ingresso in campo dei due big, Correa e Milinkovic. Mi aspettavo un atteggiamento diverso, visto che è da loro che ci si aspetta qualcosa in più. Vavro? Aspetto per giudicarlo, già domenica prossima c'è l'occasione di tornare a fare punti in Serie A”.

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ALTRE

‘Last Banner’, arrestati capi ultrà Juventus

TORINO – Nella notte è scattata una vasta operazione della Polizia di Stato di Torino, tuttora in corso, coordinata dal Gruppo Criminalità Organizzata della locale Procura, nei confronti delle frange ultrà della Juventus. La Digos di Torino, nell'ambito dell'operazione, denominata "Last Banner", sta eseguendo dodici misure cautelari nei confronti dei capi e dei principali referenti dei "Drughi", di "Tradizione-Antichi Valori", dei "Viking", del "Nucleo 1985" e di "Quelli… di via Filadelfia", indagati a vario titolo per associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. Sono in corso, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, 39 perquisizioni con la collaborazione delle Digos di Alessandria, Asti, Como, Savona, Milano, Genova, Pescara, La Spezia, L'Aquila, Firenze, Mantova, Monza, Bergamo e Biella, nei riguardi di 37 fra i principali referenti dei gruppi ultrà. 

L'attività di indagine dei poliziotti della Digos, in corso da oltre un anno, è partita da una denuncia presentata dalla Juventus ed ha consentito al Gruppo Criminalità Organizzata della Procura di Torino di acquisire incontrovertibili elementi probatori in merito a una precisa strategia estorsiva posta in essere dai leader dei principali gruppi ultrà bianconeri nei confronti della citata società calcistica. L'interruzione, alla fine del campionato 2017/18, di alcuni privilegi concessi ai gruppi ultrà ha scaturito la "reazione" dei leader storici della curva bianconera, che hanno definito una strategia criminale per "ripristinare" quei vantaggi. È stata inoltre accertata la capillare attivita' dei "Drughi" per recuperare centinaia di biglietti per l'accesso all'Allianz Stadium in occasione delle partite della Juvntus, avvalendosi di biglietterie compiacenti sparse su tutto il territorio nazionale.

corrieredellosport.it

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STATISTICHE

SPAL-Lazio, i numeri del match

Le statistiche della terza giornata di Serie A per la Lazio, sconfitta in rimonta dalla Spal. Dati a cura di laziopage.com.

14 Occasioni da gol create 7
17 Tiri effettuati 12
3 Tiri in porta 5
1.03 Expected goals 1.38
597 Tocchi di palla 676
339/409 Passaggi 434/497
82.9% Passaggi riusciti 87.3%
5 Striscia media di passaggi 5
4/12 Cross su azione 1/15
10/18 Passaggi in area avversaria 10/26
22′18′’ (45%) Possesso palla 26′47′’ (55%)
43.2% Territorio 56.8%
110.582 Chilometri percorsi 112.825

Top player tiro Luis Alberto 4
Top player passaggi Luis Alberto 76/84
Top player precisione passaggi Acerbi 96.3%
Top player tocchi di palla Luis Alberto 107
Top player occasioni create Luis Alberto 3
Top player passaggi offensivi Luis Alberto 32/36
Top player cross Radu 1/5
Top player km percorsi Parolo 12.192
Top player velocità media Parolo 7.3 km/h
Top player velocità singolo scatto Lazzari 33.84 km/h
Top player duelli totali vinti Parolo 9
Top player dribbling Luis Alberto 5
Top player palle recuperate Luis Alberto 7
Top player tackle Parolo 5
Top player anticipi Radu, Leiva 2
Top player disimpegni Leiva 5
Top player duelli aerei vinti Parolo 4

10-1 – Le occasioni da gol create nella ripresa a favore della Spal: nel primo tempo erano state 6-4 per la Lazio

0 – I tiri della Lazio dall’area di rigore nella ripresa: erano stati 7 nel primo tempo

10% – La percentuale di cross completati dalla Lazio (2/20) contro il 26% della Spal (5/19)

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DICHIARAZIONI

Lulic: “Ci fermiamo quando non dobbiamo, è un anno che accadono ste cose” (VIDEO)

Senad Lulic, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Nel secondo tempo non eravamo ordinati come il primo. Quando sei in vantaggio devi essere bravo a gestire, dobbiamo imparare a farlo perché non è la prima volta, sono cose che si ripetono da un anno, ci fermiamo e non continuiamo a giocare con la stessa intensità.

Le occasioni da gol che creiamo sono importanti però non possiamo vincere tutte le partite 3-0, è importante anche vincere di misura: per questo è importante imparare a gestire il risultato. Abbiamo tante partite in pochi giorni, giovedì in Europa dobbiamo fare bene per riscattare questa sconfitta".sslazio.it