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APPROFONDIMENTI

Lazio, i numeri delle campagne abbonamenti dal 2004 ad oggi

L'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, riporta i dati delle campagne abbonamenti dell'era Lotito, dal 2004 ad oggi. Dal punto più alto (la prima, vicina ai 29.000) al punto più basso, nell'estate del mancato arrivo di Bielsa (2016, 6.000 tessere).

 

2004/05: 28.731

2005/06: 18.958

2006/07: 14.809

2007/08: 14.493

2008/09: 25.060

2009/10: 27.334

2010/11: 12.877

2011/12: 20.150

2012/13: 20.484

2013/14: 23.173

2014/15: 17.400

2015/16: 14.221

2016/17: 6.000

2017/18: 10.800

2018/19: 20.000

2019/20: 19.800 (in attesa del dato definitivo)

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NAZIONALI

Berisha è tornato davvero: doppietta all’Inghilterra (VIDEO)

L'Inghilterra fa 4 su 4 nel Gruppo A superando il Kosovo per 5-3 in un match pirotecnico. Ospiti a sorpresa avanti in avvio con il gol del laziale Berisha, poi la reazione della Tre Leoni, che dall'8' al 46' del primo tempo bombarda la porta di Muric: vanno a segno, nell'ordine, Sterling e Kane, quindi l'autorete di Vojvoda e la doppietta del gioiello Sancho. Partita in ghiaccio? Macché. Il Kosovo nella ripresa si riporta sotto con un'altra rete dell'ispirato Berisha e il rigore trasformato da Muriqi. Kane sbaglia un rigore, ma per il Kosovo è comunque troppo tardi. Nell'altra gara del Gruppo A, la Repubblica Ceca dimentica subito l'ultima sconfitta in Kosovo, vincendo in Montenegro 3-0 grazie ai gol di Soucek e Masopust, entrambi su assist del doriano Jankto, e al rigore nel finale di Darida. Gazzetta.it

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NAZIONALI

Under 21, qualificazione Euro 2021: l’Italia di Nicolato parte con una manita al Lussemburgo

E' iniziata oggi pomeriggio a Castel di Sangro il cammino dell’Italia verso l’Europeo Under 21 del 2021. Per Paolo Nicolato ottimo esordio grazie al 5-0 con cui è stato liquidato Lussemburgo; gli azzurrini fanno parte del  gruppo 1 di qualificazione, di cui fanno parte anche Islanda, Irlanda (entrambe già a 6 punti dopo 2 gare), Svezia e Armenia. Le prime due reti arrivano su rigore con Locatelli (9') e Kean (37'), Sottil cala il tris al 63'; chiude la doppietta di Scamacca al 68' e al 77'. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘ 9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “Tare a Roma è più di un direttore sportivo. Un’altra punta? Sarebbe utile ma dipende dalle richieste di Inzaghi al club” (AUDIO)

' 9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “Tare ha detto che un'altra punta centrale non serviva, dando fiducia ad Adekanye: che ne pensi? Fa bene il ds a parlare con questi toni, lui è più di un semplice direttore sportivo: della Lazio attuale solo Radu non è un suo acquisto. Lotito gli ha dato pieni margini di manovra. Credo gli abbia fatto piacere l'interesse del Milan, a Roma si sente a casa e forse al Milan avrebbe avuto un minore raggio d'azione. Sul mercato sono d'accordo quando parla della necessità di prendere gli esterni, vedi Lazzari e Jony che sembrano colpi azzeccati. Su Vavro dobbiamo attendere perché è giovane. In avanti mancava un'alternativa, in molti pensavamo all'arrivo di una torre sviluppando gioco sulle fasce, non è accaduto. Il rendimento di Adekanye può essere determinante nel giudicare la crescita del reparto offensivo? E' giusto che Tare ci punti molto perché l'ha scelto lui, noi possiamo solo fidarci cosa dice il ds; da un altro punto di vista forse il reparto offensivo aveva bisogno di un altro innesto, anche avanzando Milinkovic rischieresti di essere corto a centrocampo. Alla base di tutto però ci sono le richieste dell'allenatore, se a Inzaghi va bene così allora non ci sarebbe nulla da aggiungere.”.

 

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POLITICA SPORTIVA

Agnelli confermato presidente ECA: “Dal 2024 via alla nuova Champions ma rispettando i tornei nazionali”

Confermatissimo presidente dell’Eca fino al 2023, Andrea Agnelli ha parlato naturalmente della Champions che verrà, il progetto sul quale si gioca il futuro del calcio: “È stata una riunione positiva e produttiva. Tutti cercheremo di fare gli interessi delle competizioni future: non esiste una mia parte o un’altra parte, ma soltanto la parte del calcio. Nel nome dell’unità, assieme al presidente Uefa Ceferin. In un processo aperto e trasparente”. La nuova Champions comincerà nel 2024, “data inevitabile perché si ridiscuterà il nuovo calendario internazionale”, però Agnelli teme di essere stato frainteso: “Ci sono state interpretazioni fuorvianti. Fin dal primo giorno era scritto nel comunicato che la soluzione è in un equilibrio tra coppe e tornei nazionali”. Aggiunge Agnelli che la richiesta di cambiamento è comunque forte e che bisogna partire dai principi: “Più partite, accesso più corretto (ripensando all’Ajax semifinalista l’anno scorso e ai preliminari quest’anno, ndr), più club piccoli nelle coppe”. Agnelli chiede come sempre armonizzazione tra i campionati, “l’Inghilterra ha due coppe nazionali, la Bundesliga è a 18 squadre invece di 20”, ma nega che nel progetto Eca ci sia la riduzione dei tornei nazionali. “Lo spazio per più partite di Champions c’è, basta guardare il calendario”. La deadline per trovare un accordo è slittata al 2022, anche se “nei prossimi due mesi, entro dicembre” ci saranno discussioni importanti. Ma Agnelli precisa: “L’unico organo che può approvare i cambi è l’Uefa. Né l’Eca né gli altri stakeholder possono farlo da soli”.

gazzetta.it

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AVVERSARIO

SPAL, la Lazio è già nel mirino: allenamento differenziato per Sala

Più passano i giorni e più si avvicina il ritorno di Manuel Lazzari da avversario nella sua Ferrara. Domenica pomeriggio infatti, con calcio di inizio fissato alle 15 al Paolo Mazza, la SPAL riceverà la Lazio e andrà alla caccia dei primi punti di questo campionato. A tal proposito, i biancazzurri di Leonardo Semplici sono tornati oggi al lavoro, prendendo parte alla prima e unica seduta settimanale a porte aperte. Attività regolare per tutto il gruppo, compreso il rientrante Floccari (che non aveva partecipato alla partitella di sabato scorso con la Primavera) e i nazionali polacchi Cionek Reca, mentre a parte si è allenato Sala, che ha svolto un programma differenziato dal resto dei compagni. Assenti giustificati infine Kurtic, che ha potuto godere di un giorno di riposo dopo le fatiche con la Slovenia, insieme a Berisha e Jankovic, che invece giocheranno stasera rispettivamente con le maglie di Albania e Montenegro. tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Inserire premi per lo Scudetto non è sinonimo di crescita. Quella passa dagli investimenti e dalla qualità dei giocatori…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Immobile in nazionale viene preso in considerazione come Belotti e gli altri. Se non fosse così non lo convocherebbe. E' stata la conferma che Immobile in questi due anni ha sofferto non aver segnato in nazionale, lui stesso ha parlato in questi termini. Ora si fanno molti più gol rispetto ai miei tempi, a noi capitava di non segnare anche per 8-9 giornate. Difficile che possa capitare oggi, si gioca di più e le difese sono meno forti. Poii tre punti hanno dato una grande motivazione per giocare le gare per vincere. Oggi le gare sono più spettacolari, il derby stesso, nonostante il pareggio, lo è stato. L'intervista di Tare? Avrei fatto delle contro-domande. Quando parla di Milinkovic dice che è uno dei migliori al mondo, io in 10' ho fatto una lunga lista di centrocampisti superiori al serbo. Quando fanno le interviste, cercando di prendermi in giro mi arrabbio. Tare dice che la crescita della Lazio passa anche dall'inserimento nei contratti di bonus scudetto. Mi chiedo cosa significa, è chiaro che non ci sono delle possibilità, allora anche il Torino che è arrivato sopra alla Lazio può inserire questi premi. La crescita passa da altro, dalla qualità dei giocatori e dagli investimenti. La svolta di questo club può essere la Champions. Solo in quel caso ti accorgi che c'è un altro mondo. Fino a quando si vivrà di speranze, il massimo sarà stato raggiunto. La crescita definitiva ci sarebbe solo giocando la Champions come farà l'Atalanta. Ti fa capire la grandezza di giocatori che noi non abbiamo mai affrontato"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Monte ingaggi? Juve missione fallita, impresa Atalanta” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Monte ingaggi serie A? Spaventosa la differenza tra quello della Juventus e quello dell'Inter. I bianconeri avevano intenzione di tagliare il proprio monte ingaggi per aggiustare il bilancio, missione fallita. La Lazio, nonostante gli ultimi rinnovi contrattuali, è ancora dietro rispetto alle altre big. Avete notato con quale cura oggi il direttore sportivo Tare oggi al Corriere dello Sport ha parlato del rinnovo di Milinkovic. Con grande attenzione per evitare che si crei la fila fuori da Formello. E' giusto che sia così. Devo dire che l'Atalanta, avendo un monte ingaggi inferiore rispetto a quello della Lazio, si è resa protagonista di un'impresa". 

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TIFOSI

Canigiani: “Quota 20 mila quasi raggiunta. Esposizione dei trofei all’Olimpico”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Per quanto riguarda gli abbonati, siamo sempre più vicini alla quota dei 20.000. Invitiamo tutti ad acquistare la tessera stagione prima che inizi la vendita con il Parma per evitare sovrapposizioni ma anche per far sì che non ci trovino occupati i posti che si preferiscono.

Vorremmo far vivere maggiormente lo stadio ed i vari store ufficiali biancocelesti ai tifosi: a tal proposito stiamo sviluppando alcune idee, come l’esposizione dei trofei in zone diverse dell’Olimpico in occasione delle partite casalinghe. La stessa cosa, viene fatta con la Polisportiva: il tutto è organizzato con l’intento di rendere la giornata allo stadio più divertente.

Stiamo lavorando ad altre idee sulla mobilità e speriamo di potarle a compimento in breve tempo”. sslazio.it

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NAZIONALI

E Milinkovic ritrova la sua Serbia: titolare a furor di popolo

A grande richiesta, Sergej Milinkovic. È atteso da titolare il centrocampista della Lazio nella sfida che questa sera la Serbia affronterà in Lussemburgo. Per sperare di qualificarsi per l’Europeo serve assolutamente la vittoria dopo il k.o. contro il Portogallo. Che ha portato accese polemiche anche per l’esclusione di Milinkovic dalla formazione titolare. Anzi, sabato, il 24enne biancoceleste è rimasto in panchina per tutta la gara. Il c.t. Tumbakovic è finito sul bando degli imputati. Anche dei social. Critiche feroci e l’invito palese a dimettersi. Non aver fatto giocare Milinkovic ha aperto il fuoco delle critiche legate pure all’utilizzo solo nei minuti finali di Jovic del Real Madrid.

Non è mai stato un rapporto facile quello di Milinkovic con la nazionale serba. Anche con l’ex c.t. Muslin ci furono molti ostacoli al suo inserimento in squadra. E con la Serbia il centrocampista laziale ha patito la grande delusione dell’ultimo Mondiale. Ma questa sera è preannunciato il suo ritorno da titolare: sarà la prima vetrina internazionale di questa stagione per Milinkovic in attesa degli impegni in Europa League con la Lazio (tra una settimana a Cluj). Nell’ultimo mercato aspettava la chiamata di un grande club europeo. La possibilità Manchester United non si è concretizzata. È rimasto in biancoceleste senza immalinconirsi: presto avrà il rinnovo del contratto fino al 2024 con un ingaggio che, tra molteplici bonus, arriverà sui 4 milioni di euro a stagione. In campionato, dopo la pregevole prestazione contro la Sampdoria, nel derby è stato l’infelice protagonista in occasione del rigore per la Roma. Inoltre, non ha mostrato di gradire la sostituzione di Inzaghi, pur senza creare tensioni. Da stasera, però, con la maglia della Serbia, Sergej Milinkovic vuol far risplendere tutto il suo talento. Gazzetta.it