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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Presto per giudicare l’Italia, Mancini sta gestendo bene Immobile” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': "La Nazionale ha intrapreso una strada lunga, è difficile giudicarla adesso. C'è stato un ricambio e molti giocatori devono dimostrare ancora tanto. Bisogna esser consci della qualità del girone che sta affrontando l'Italia, che è piuttosto bassa. Mancini alla fine convoca sempre Immobile, anche se a volte gli preferisce Belotti, il segnale di ieri è importante. Così come è importante per Ciro riuscire a segnare, ne aveva bisogno”.

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STATISTICHE

Milinkovic on fire: è già l’uomo chiave per l’attacco di Inzaghi

Sergej Milinkovic ha iniziato la sua quinta stagione con la maglia della Lazio. Il serbo, in questo inizio di campionato sembra essere tornato a trascinare i biancocelesti. I numeri delle prime due gare di campionato sono dalla parte del classe 95’ che vuole trascinare i capitolini in Champions League.Come riporta il Corriere dello Sport, Milinkovic è il giocatore che ha creato più occasioni da rete nelle prime due gare di Serie A. Il serbo ha messo a segno 5 passaggi chiave. Solo Orsolini del Bologna ha eguagliato la statistica del centrocampista biancoceleste. Lazionews.eu

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NAZIONALI

Serbia, Europei in bilico e polemiche per l’esclusione di Milinkovic e Jovic

L'esclusione di Sergej Milinkovic e Luka Jovic da parte del Ct serbo Tumbakovic ha scatenato i tifosi. La qualificazione ai prossimi Europei appare molto complicata, sono appena 4 i punti raccolti finora nel girone, con una partità in più del Portogallo ed una in meno dell'Ucraina. Adesso serve quasi un miracolo per accedere ai prossimi Europei, i supporters serbi si augurano di poter tentare l'impresa con la presenza in campo del centrocampista biancoceleste e dell'attaccante del Real Madrid.

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STATISTICHE

Lazio scatenata: media tiri in porta da Manchester City

È una Lazio all'europea, quella che si è vista nelle prime due giornate di campionato. Che sembra quasi voler esibire tutta la sua qualità. Fraseggio nello stretto, scambi ad alta velocità, tiri a ripetizione e occupazione della metà campo avversaria. Una sorta di rivisitazione del "tiki-taka" di Guardiola, associata al gioco in verticale. Ben 35 le conclusioni complessive (escludendo quelle ribattute) registrate in due soli turni di Serie A, 17 delle quali nello specchio. Questi alcuni dei numeri che certificano la svolta offensiva di Simone Inzaghi. Che, almeno per il momento, sotto uno di questi aspetti è riuscito a fare esattamente come il City di Pep. Sia i Citizens che i biancocelesti, infatti, arrivano alla conclusione da dentro l'area di rigore 6 volte a partita (12 tra Sampdoria e Roma per la Lazio, 24 tra West Ham, Tottenham, Bournemouth e Brighton & Hove Albion per i campioni d'Inghilterra in carica). Una media a cui viaggia anche il Sassuolo di De Zerbi (altro allenatore che predica un calcio a trazione anteriore) e che, considerando i 5 maggiori campionati d'Europa, solamente l'Atalanta di Gasperini è stata capace di superare, arrivando a 6,5 grazie ai 13 tentativi entro i 16 metri. Lazio quindi come il Manchester City e meglio del Psg, che dopo quattro partite di Ligue 1 ha messo insieme 23 tiri e ne realizza dunque 5,75 ogni match.

corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

FORMELLO – Inzaghi prepara il primo tour de force: mercoledì avrà la rosa al completo

Inzaghi ha concesso ai suoi 48 ore di riposo, la squadra tornerà a lavorare a Formello martedì, in attesa del gruppo al completo. Solo mercoledì infatti, il tecnico piacentino avrà a disposizione l'intera rosa per iniziare l'avvicinamento a Spal-Lazio di domenica. Intanto però, le buone nitizie arrivano dall'infermeria. Lukaku proseguirà la sua personale preparazione, mentre Leiva e Caicedo hanno sfruttato la settimana di sosta per smaltire completamente gli acciacchi e sono pronti a iniziare un ciclo di fuoco che terminerà solo il 6 ottobre. La Lazio infatti, non riposerà mai una settimana intera fra una gara all'altra a partire da domenica prossima (15 settembre). Tutti saranno importanti per le rotazioni del tecnico. Ecco il calendario: 15/9 Spal-Lazio, 19/9 Cluj-Lazio, 22/9 Lazio-Parma, 25/9 Inter-Lazio, 29/9 Lazio-Genoa, 3/10 Lazio-Rennes e infine il 6/10 Bologna-Lazio.

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DICHIARAZIONI

Acerbi Nazionale: “Lavoro per farmi trovare sempre pronto. Siamo giovani, ma cresceremo insieme”

Francesco Acerbi torna ad essere protagonista anche in azzurro. Il centrale della Lazio ha disputato 90' nella sfida contro la Finlandia, a Tampere, terminata 2-1 in favore dell'Italia. Al termine della partita ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport: "Io lavoro ogni giorno per farmi trovare pronto, non ho particolari pressioni, quando mi chiamano in causa cerco sempre di dare il meglio sia con la Lazio che in Nazionale. Questa è una squadra giovane e quindi a volte si commette qualche ingenuità, ma è normale anche perché non siamo tutti i giorni a Coverciano ad allenarci insieme. Le prospettive sono buone. Abbiamo giocato bene, con i giocatori che abbiamo di occasioni ne creiamo sempre tante; poi abbiamo subito quel rigore, ma siamo stati bravi ad andare a cercare la vittoria".

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APPROFONDIMENTI

Immobile azzurro, incubo finito: “Mi sono tolto un peso!”

Settecentotrentatré giorni dopo l'ultima volta, Immobile torna a segnare in Nazionale. Minuto 59' del match contro la Finlandia, parziale di 0-0: cross di Chiesa da destra e colpo di testa di Ciro a infilare la palla sotto l’incrocio. Dopo il gol, le telecamere vanno a inquadrare il suo volto. Commosso, emozionato. Alza le mani verso il cielo, quasi per dire grazie. Le mani in faccia e gli occhi socchiusi sono la testimonianza di quanto Immobile abbia sofferto l’astinenza in azzurro. "Era un peso troppo grande non andare in gol con questa maglia", ha commentato ieri sera. Due anni e tre giorni sono tanti, soprattutto per un cannoniere come lui. Nel 2017, quando segnò contro l'Israele, l’Italia era ancora in corsa per il Mondiale: nessuno avrebbe mai immaginato l’apocalisse di San Siro. Non c’era ancora Ronaldo in Serie A, Tavecchio era al vertice del calcio italiano, Zaniolo giocava con la Primavera dell’Inter e il Var, tra i maggiori campionato, era utilizzato solo nel nostro paese. Insomma, un’epoca fa: un lasso di tempo lunghissimo nel quale il 29enne non è mai riuscito a firmare un centro tricolore. 

In questi 733 giorni Immobile ha vissuto una doppia vita: bomber e goleador con Inzaghi, punta stemperata con Mancini. Sfortunato e impreciso con la Nazionale, freddo e concreto con la Lazio, con cui da quel 5 settembre 2017 ha segnato 58 volte tra A, Coppa Italia ed Europa League. Gli elogi in pochi giorni si trasformavano in critiche per le sue prestazioni in azzurro. Con il ct non c’era e c’è un feeling stupendo. Per caratteristiche tecnico-tattiche non è il suo terminale offensivo preferito Immobile, a cui piace partire da lontano, allargarsi, senza stare troppo statico in mezzo all’area. Sono arrivate le prime sostituzioni, poi le panchine e le tribune (l’ultima in Grecia-Italia l’8 giugno scorso). In Finlandia, a sorpresa, è partito dal 1’ e ha ripagato la fiducia di Mancini. Un gol dal sapore speciale e dal peso immane, sia per il risultato finale che soprattutto per la testa del giocatore laziale, libero dalle ansie e dalla smania di segnare per forza. Per un mese tornerà a casa sua, nella Capitale, dove il 12 ottobre sarà di nuovo di scena la Nazionale contro la Grecia. Da martedì però penserà solo a lavorare con il ‘suo’ Inzaghi, abituato dopo le soste a coccolarlo per tirarlo su di morale. Questa volta arriverà col sorriso stampato in faccia, un sorriso che gli darà ulteriore forza per confermarsi con qualsiasi maglia. Perché alla fine tra il biancoceleste e l’azzurro tricolore, la differenza è sottile. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Derby, la madre di Zaniolo: “Gli insulti? Mi sono messa a ridere”

Francesca Costa, madre del calciatore della Roma Zaniolo, è tornata su ciò che è accaduto durante l'ultimo derby, in un'intervista al Corriere dello Sport: "Ci siamo fatti quattro risate in famiglia. Ero con mio marito Igor in tribuna. E anche dopo, con Nicolò, abbiamo scherzato: “Hai visto cosa pensano i laziali della mamma?”. Queste cose per fortuna non ci toccano. Mi è dispiaciuto solo per l’altra nostra figlia, Benedetta, che è un’adolescente e può rimanerci male. Ma l’ha capito anche lei che non è niente di grave". Perché allora ha replicato agli insulti attraverso i social? "Non era mia intenzione polemizzare con certe persone, che di sicuro non sono state educate con me. Volevo solo manifestare pubblicamente il mio orgoglio a Nicolò: ha giocato una grande partita nonostante gli insulti, dimostrando di essere diventato un calciatore maturo".

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic a peso d’oro: meglio farà e più guadagnerà

Milinkovic a peso d’oro. E sempre più targato Lazio. Rinnovo dettagliato e a prestazione: più gioca bene, più segna o fa assist, più guadagna. Non solo. C’è anche l’idea d’inserire una clausola “monstre”. Lotito si tiene stretto il suo gioiello ed è pronto a blindare il serbo in una maniera mai vista nella sua gestione. Non esistono accordi futuri o gentlemen agreement con altre squadre, e tanto meno con il suo manager. Il patron, a chi glielo chiede, per sua stessa ammissione, definisce queste voci “tutte bufale”, anche se il termine usato è ben altro. Questioni che non stanno in piedi e che non hanno alcuna logica, secondo il presidente che più di tutti, forse andando anche contro a chi gli sta più vicino, ha rimandato al mittente tutte quelle offerte arrivate a Formello che, bene o male, erano costruite con la formula del prestito oneroso con soldi più un riscatto sostanzioso previsto per l’anno successivo.

IL PREZZO
Il prezzo fissato per Milinkovic (che ieri sera ha sfidato CR7 con la Serbia) era di 100 milioni, con Lotito che, per andare incontro al suo giocatore, è sceso pure di una ventina di milioni. Nessuno era disposto a dare così tanto e subito. Per questo il numero uno del club non solo ha deciso di rinunciare a tutte le proposte, ma ha assicurato al serbo di ritoccare il contratto per la terza volta da quando è alla Lazio. E così andrà. La Lazio e Kezman, il procuratore di Milinkovic, già ne hanno cominciato a parlare. L’idea, che poi dovrà essere sviluppata, è quella di adeguare un minimo lo stipendio fisso del giocatore che già si avvicina sui tre milioni netti, ma di agire soprattutto sugli assist e sui gol. E in modo dirompente, visto che a ogni rete o ogni volta che manderà in gol un suo compagno, il serbo sarà premiato sul contratto con tanti soldi in più. Nel suo accordo, come in altri giocatori, esistono già bonus del genere, ma per Sergej il discorso potrebbe essere diverso e ritoccato verso l’alto. Assegnare una cifra ad ogni assist e gol, ad esempio 60-80 mila euro ciascuno, se non di più, oppure fissare un tetto: a 5 assist o gol 400 mila; a 10 800 mila e così via. Un po’ quello che Lotito propose a Immobile nei suoi primi due anni in biancoceleste che grazie ai sessantasette gol realizzati, oltre allo stipendio fisso di quasi due milioni, ne incassò altri due circa. Ecco, il discorso che si sta per intraprendere su Milinkovic è lo stesso. Il serbo ha accettato di prolungare fino al 2024 e senza riserve, anche perché è convinto di fare bene. Basti pensare che se ripetesse la stagione di due anni fa, con 14 gol e 7 assist, il numero ventuno della Lazio, oltre ai tre milioni d’ingaggio, s’intascherebbe oltre 2 milioni di euro grazie ai bonus. Un bel vantaggio per lui, ma anche per la Lazio e Inzaghi. In tutto questo, società e procuratore stanno pensando d’inserire una clausola rescissoria di 120-150 milioni di euro. Ma per adesso questa è solo un’idea. 

Il messaggero

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NAZIONALI

Finalmente Berisha, assist e fiducia dal Kosovo: “Non sono al massimo, ma sono ripartito”

Con la maglia del Kosovo, entrando dalla panchina, ha dato la svolta alla partita fino a vincerla. Il centrocampista, al termine della sfida con la Repubblica Ceca, ha parlato ai microfoni di Supersport.

 

CONDIZIONE – “Sono felicissimo, dopo sette mesi lontani dai campi da gioco le sensazioni sono molto buone. Ero consapevole che non avrei giocato dall’inizio perchè non sono ancora al massimo. Ho bisogno di mettere minuti nelle gambe, ma volevo dare tutto per la squadra quando sono entrato in campo.”

ASSIST – “Avevamo un corner a disposizione. Potevo crossare al centro, ma ho visto il mio compagno libero e l’ho servito. Ero cosciente che avremmo fatto goal.”

PRIMATO – “Primi nel girone? È meglio evitare di parlare in questo momento, ma va comunque detto che quello di oggi è un successo importante. Adesso ci attende la sfida contro l’Inghilterra. Non abbiamo nulla da perdere e chissà che non si possa strappare un buon risultato.” Lazionews.eu