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DICHIARAZIONI

Vavro: “Mi sento in forma, pensavo di essere pronto per il derby”

«Mi sento benissimo, non ho mai sperimentato la preparazione in Italia e posso dire che l'ho superata al meglio». Non vede l’ora di esordire da titolare con la maglia della Lazio, Denis Vavro. Il difensore arrivato dal Copenaghen per circa 12 milioni di euro è stato convocato dalla Slovacchia per gli impegni contro Croazia e Ungheria. «Ho tutto il periodo della preparazione nelle gambe e mi sento in forma, forse ero abituato a giocare le prime due giornate di campionato, ma non la considero una cosa negativa» rivela in patria a Profutbal.sk. Simone Inzaghi lo ha impiegato per tutta l’estate nella difesa a tre e finora gli ha preferito Luiz Felipe e Bastos. Solo contro la Sampdoria sul risultato di 3-0 ha giocato gli ultimi minuti per sostituire Acerbi. «Quando ho capito di non giocare all'esordio in Serie A con la Sampdoria, pensavo di essere pronto e ero concentrato per la partita con la Roma», ammette centrale che alla fine contro i giallorossi è rimasto a guardare in panchina.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Tutti allineati, fanno credere che la Lazio abbia fatto un mercato straordinario!” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di Bruno #Giordano: "Ho sentito e letto alcuni commenti sul mercato della Lazio e sono sempre più convinto che ormai c'è un allineamento collettivo. Sembra che sia stato fatto un mercato straordinario. Ho letto 7 in pagella per il Napoli che ha investito tanti milioni e 6,5 per la Lazio che non ha investito nulla tra cessioni e acquisti. Dipende dalle aspettative, io credo che nell'undici la Lazio abbia una squadra importante ma non superiore a tutte quelle che si giocheranno il quarto posto con lei. Anche quest'anno si deve sperare che vada tutto bene, che tu faccia un campionato straordinario e le altre no"

 

 

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TIFOSI

Abbonamenti: “L’obiettivo è superare i 20 mila”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, FM 89.3: 

"Oggi pomeriggio è ripartita la campagna abbonamenti, come anticipato. Chiuderà venerdì 20 settembre alle 19:00, alla vigilia della partita interna contro il Parma, per questo sarà importante anticipare i tempi nel scegliere il posto. Abbiamo abbassato i prezzi visto che il derby, una delle partite più importanti, si è già giocato.

Speriamo di superare quota 20 mila abbonamenti, superando i numeri dello scorso anno e consolidando la Tribuna Tevere. Ci sono state tante conferme, con molti spostamenti proprio verso la Tevere. Purtroppo per i parcheggi non dipende da noi, siamo ancora in attesa e speriamo che si risolva presto. Siamo vicini anche alla definizione del negozio in centro".sslazio.it

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APPROFONDIMENTI

Senza aiuti dal mercato delle punte, ora Inzaghi è destinato ad allenare il “cinismo”

 Il quarto posto è lì, a portata di mano. Mai come questa volta la Lazio può centrare l’obiettivo Champions. Questo non vuol dire che sarà facile. La competizione con le altre resta aperta. Il mercato ha messo i cerotti a chi ne aveva bisogno. Tradotto: qualcuno, almeno sulla carta, si è rinforzato proprio sul gong. La Lazio, invece, ha deciso di restare così. Nonostante un ritocco in avanti avrebbe fatto sicuramente comodo. Perché è proprio dando un morso in più all’avversario che centri gli obiettivi. Quello della Lazio si chiama Champions. Diciamocelo francamente ai biancocelesti manca quel pizzico di cattiveria che fa la differenza tra una squadra forte e una big. Questa lacuna è apparsa in tutta la sua chiarezza proprio nel derby. 
LUCI E OMBRE
La Lazio è stata superiore nei singoli e nel gioco alla Roma, sono mancati i gol. E non è stata solo una questione di sfortuna (i pali di Leiva, Correa e Parolo) ma anche e soprattutto di mira. La palla che spreca Immobile grida vendetta. Errori che a Ciro capitano spesso e che di fatto non lo fanno brillare agli occhi del ct Mancini. Calcia di potenza centrando il palo anziché piazzarla. Anche Correa è poco lucido nell’azione in cui spara addosso a Pau Lopez. Avrebbe potuto scegliere l’altro angolo o passarla proprio a Immobile che era posizionato meglio. Nel finale anche Lazzari s’iscrive al gruppo degli sciuponi. Da lì, solo e con la porta vuota è più difficile sbagliare che segnare. Episodi che nell’economia della partita hanno pesato tantissimo. Una grande squadra domenica avrebbe chiuso la partita. Sì, avrebbe impallinato la Roma costringendola a due settimane all’inferno. Alla fine della fiera quelli di domenica sono due punti persi contro una squadra senza capo né coda ma con più carattere. Ed è stato proprio quello a salvare i giallorossi. Alla Lazio è mancato il cinismo. Lucida l’analisi di Acerbi a fine partita: «Alla sfortuna ci credo poco, sui pali sì, ma su altre occasioni forse sarebbe servita più freddezza. Se crei tanto e non segni vuol dire che qualcosa non va, però ci possono stare le partite così». Le statistiche parlano chiaro: la Lazio ha concluso 23 volte in porta, con 7 tiri nello specchio, 13 finiti fuori e 3 parati. Non serve certo un genio per capire che fare 23 tiri e fare un solo gol è davvero troppo poco. Certo nel computo ci sono i pali colpiti. 
ALLENARE IL CINISMO
Inzaghi in queste settimane dovrà continuare a battere sul cinismo. Passare da i tre centri con la Samp all’unico con la Roma qualche campanello d’allarme deve farlo suonare. La sindrome da braccino corto affligge i biancocelesti da un paio di stagioni e in qualche caso è stato decisivo nel mancato arrivo al quarto posto. Immobile è l’unico bomber presente in squadra, Caicedo la sua riserva. Troppo poco per una squadra che deve affrontare tre competizioni. Il mercato poteva rappresentare una grande occasione per rendere la rosa ancora più completa. Peccato. L’obiettivo resta lì a portata di mano. Con la giusta cattiveria potrà essere centrato.

Il Messaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Fasce più forti e la speranza che non ci siano infortuni: il mercato della Lazio senza acuti

Tentativo in extremis per il baby (17 anni) Raul Moro, gioiello del Barcellona Under 19, esterno. Probabilmente verrà tesserato nei prossimi giorni. La Lazio deve sperare che non ci sia nessun infortunio nel corso dell’annata, specie in attacco. Inzaghi avrebbe accolto volentieri un altro acquisto. Invece deve accontentarsi di André Anderson ed Adekanye, baby col punto interrogativo. Rinforzate dunque davvero solo le fasce (Jony e Lazzari) in questo mercato, al momento parte dalla panchina il giovane Vavro. Rimpiazza Wallace, tornato in prestito con diritto di riscatto a 5 milioni al Braga nell’ultimo giorno.
CASO PAVLOVIC
Tare ieri non si è mosso da Formello, ha lavorato al telefono e diramato un comunicato: «Il mancato tesseramento del calciatore Pavlovic è dato dall’accordo non trovato tra le parti». Peccato che il difensore del Partizan si sia sottoposto per ben tre volte a Roma agli esami non superati. Era una sorta di “ringraziamento” all’agente Kezman per Milinkovic: la sua permanenza è la più grande notizia per i biancocelesti. Nell’11 titolare la formazione d’Inzaghi rimane in Serie A una delle più forti, uno sforzo sul mercato avrebbe però preservato la stagione da preventivabili cali di forma o infortuni. Oggi alle 15 (sino al 20 settembre alle 19) riprende intanto la seconda fase della campagna (raggiunta quota 19.300) abbonamenti. 

Il Messaggero

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CURIOSITA'

De Rossi sommerso dalle critiche dopo River-Boca: «Un fantasma. Non ha ritmo»

Era la partita che Daniele De Rossi sognava sin da quando era un ragazzino e che finalmente ha giocato da attore in campo con la maglia del Boca. Il ‘Superclasico’ andato in scena domenica sera al Monumental , mentre a Roma si giocava il derby, ha visto le due squadre pareggiare 0-0 con un atteggiamento ultra difensivo della formazione di Alfaro che ha fatto infuriare tifosi. Al centro delle polemiche, infatti, non è andato solo il tecnico Xeneizes, ma anche De Rossi accolto come una star il giorno del suo sbarco a Buenos Aires. Tutti si aspettavano la scintilla, invece, oltre a qualche intervento in scivolata e disimpegno, Daniele non ha rubato l’occhio incassando le critiche sui social: «Si è evidenziata la sua mancanza di ritmo e l’età», «I calciatori in campo non sapevano cosa fare. E De Rossi era tra questi», «È stato uno spettatore Vip, lo ha visto dal campo», «Un fantasma» e così via. Polemiche a cui sicuramente Daniele è abituato venendo da una città calda come Roma, ma che in poche ore sono rientrate anche perché la responsabilità del prestazione insufficiente non è stata esclusivamente la sua: «Come si fa a giudicare un calciatore se l’allenatore si rifugia in difesa. L’unico ad aver vinto è il tecnico con un pareggio», scrive un tifoso su Twitter. Effettivamente il Boca ha messo in campo il tipico ‘catenaccio’ utile solo a disinnescare le azioni d’attacco del River che avrebbe meritato la vittoria. L’ultimo ‘Superclassico’ si giocò lo scorso 9 dicembre a Madrid a causa dei violenti scontri e l’agguato al pullman del Boca avvenuti a Buenos Aires. A vincere all’epoca è stato il River 3-1 portando a casa la Copa Libertadores e nella stessa competizione le due squadre si incroceranno il 2 ottobre per le semifinali. 

Ilmessaggero.it

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NAZIONALI

Da Correa a Milinkovic, ecco i dieci lazionali

Ecco il programma nel dettaglio:

ALBANIA – Thomas Strakosha

Qualificazioni EURO 2020

Francia-Albania, sabato 7 settembre alle ore 20:45 allo Stade de France di Parigi (Francia)

Qualificazioni EURO 2020

Albania-Islanda, martedì 10 settembre alle ore 20:45 alla Elbasan Arena di Elbasan (Albania)

 

ANGOLA – Bastos

Qualificazioni Mondiali 2022

Gambia-Angola, venerdì 6 settembre alle ore 19:00 all’Independence Stadium di Bakau (Gambia)

Qualificazioni Mondiali 2022

Angola – Gambia, martedì 10 settembre alle ore 17:00 all’Estádio 11 de Novembro di Luanda (Angola)

 

ARGENTINA – Joaquin Correa

Amichevole

Cile-Argentina, venerdì 6 settembre alle ore 04:00 al Los Angeles Memorial Coliseum di Los Angeles (USA)

Amichevole

Argentina-Messico, martedì 10 settembre alle ore 22:00 all’Alamodome di San Antonio (USA)

 

BRASILE OLIMPICO – Luiz Felipe Ramos Marchi

Amichevole

Brasile-Colombia, venerdì 6 settembre alle ore 02:30 all’Arena Corinthians di San Paolo (Brasile)

Amichevole

Brasile-Cile, martedì 10 settembre alle ore 01:00 all’Arena Corinthians di San Paolo (Brasile)

 

ITALIA – Francesco Acerbi e Ciro Immobile

Qualificazioni EURO 2020

Armenia-Italia, giovedì 5 settembre alle ore 18:00 al Republican Stadium di Erevan (Armenia)

Qualificazioni EURO 2020

Finlandia-Italia, domenica 8 settembre alle ore 20:45 al Tampereen Stadion di Tampere (Finlandia)

 

KOSOVO – Valon Berisha

Qualificazioni EURO 2020

Kosovo-Repubblica Ceca, sabato 7 settembre alle ore 15:00 al Fadil Vokrri Stadium di Pristina (Kosovo)

Qualificazioni EURO 2020

Inghilterra-Kosovo, martedì 10 settembre alle ore 20:45 al St. Mary's Stadium di Southampton (Inghilterra)

 

MONTENEGRO – Adam Marusic

Amichevole

Montenegro-Ungheria, giovedì 5 settembre alle ore 20:45 allo Stadion Pod Goricom di Podgorica (Montenegro)

Qualificazioni EURO 2020

Montenegro-Repubblica Ceca, martedì 10 settembre alle ore 20:45 allo Stadion Pod Goricom di Podgorica (Montenegro)

 

SERBIA – Sergej Milinkovic

Qualificazioni EURO 2020

Serbia-Portogallo, sabato 7 settembre alle ore 20:45 allo Stadion Rajko Mitić di Belgrado (Serbia)

Qualificazioni EURO 2020

Lussemburgo-Serbia, martedì 10 settembre alle ore 20:45 allo Stade Josy Barthel di Lussemburgo (Lussemburgo)

 

SLOVACCHIA – Denis Vavro

Qualificazioni EURO 2020

Slovacchia-Croazia, venerdì 6 settembre alle ore 20:45 allo City Arena Trnava di Trnava (Slovacchia)

Qualificazioni EURO 2020

Ungheria-Slovacchia, lunedì 9 settembre alle ore 20:45 alla Groupama Arena di Budapest (Ungheria)

 

sslazio.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Ago e Rambo in coro: “Mercato da 6. Ok trattenere i big, ma serviva uno sforzo in più” (AUDIO)

'QUELLI CHE…' – Agostinelli: "Voto al mercato? 6. Bene la permanenza dei big, però mi aspettavo qualcosa di più, specialmente in attacco".

Rambaudi: "Il mercato della Lazio per me è 6. Merita la sufficienza, ma solo perché è arrivato Lazzari. A questa squadra serviva qualcosa in più in termini di spessore ed esperienza internazionale".

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APPROFONDIMENTI

Calciomercato chiuso: ecco quanto hanno speso Lazio, Roma, Milan e Atalanta

Terminata la sessione estiva di calciomercato, è già tempo di bilanci, almeno a livello economico. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, riporta – attraverso un grafico – le spese della Serie A. Fra entrate e uscite, il saldo della Lazio è in negativo di circa 3 milioni di euro. Gli acquisti di Lazzari e Vavro (i più onerosi) oltre ad Adekanye, Jony e una lunga serie di giovani (distribuiti fra primavera e prestiti alla Salernitana) hanno portato via dalle casse della Lazio 36,07 milioni. Le cessioni ne hanno portati invece 33,03: Neto e Jordao rappresentano la parte più importante, seguiti da Murgia (plusvalenza) e varie operazioni in prestito, fra cui l'ultima di Wallace. -3 milioni dunque, un saldo ben diverso da tutte le altre concorrenti per il quarto posto, o quasi. Il Milan chiude a -78, la Roma a -17. Solo l'Atalanta di Gasperini ha chiuso il mercato in attivo, nel gruppo delle concorrenti al posto Champions: +38,5.

Acquisti: Adekanye (a, Liverpool, svinc.), Jony (c, Malaga 0), Vavro (d, Copenaghen, 12), Lazzari (c, Spal, 10), A. Anderson (c, Salernitana, fp), D. Anderson (d, Salernitana, fp), Kishna (a, Den Haag, fp), Cipriano (d, Santos), Casasola (d, Salernitana, fp), Karo (d, Apollon Limassol, 0,16), Kiyine (c, Chievo, 0,75), Cipriano (d, Santos), Karo (d, Apol. Limassol, 0,16), Pedro Neto (a, Braga, 8,5), Bruno Jordao (c, Braga, 4,5).

Cessioni: Badelj (c, Fiorentina, p), Lombardi (a, Salernitana), Palombi (a, Cremonese), Basta (d, svincolato), Murgia (c, Spal), Lombardi (a, Salernitana, p), Palombi (a, Cremonese,p), Kiyine (c, Salernitana,p), Baxevanos (d, Panionios), Germoni (d, Juve Stabia, p), Spizzichino (d, Pro Patria,p), Filippini (d, Gubbio,p), Karo (d, Salernitana, p), Neto (a, Wolverhampton,18,3), Jordao (c, Wolverhampton,9,2), Sprocati (a, Lazio, 2,3).

Dati: Gazzetta dello Sport

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CALCIOMERCATO

Dalla Masia ecco Raul Moro: giocherà in primavera

L'ultimo arrivo in casa Lazio è Raul Moro. Si tratta di un giovanissimo attaccante esterno, proveniente dal Barcelona B. Classe 2002, 1,72 centimetri, bravo nell'uno contro uno. Sarà a disposizione di Menichini per la Primavera. In giornata sarà nella capitale per effettuare le visite mediche. Il giocatore è già nel giro della Nazionale spagnola under 17.