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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Celtic-Lazio, Giordano: “Immobile in panchina? Non capisco perché…” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': Non capisco perché Immobile non giochi dall'inizio, se un giocatore sta così bene lo tengo sempre il campo, non penso neanche lontanamente di farlo rifiatare. Per il resto la formazione ci sta, è normale fare qualche cambiamento, anche perché spesso questa squadra fatica con 3 gare in una settimana. Come detto, i punti cardine fanno eccezione, specialmente quando sono in queste condizioni. Inzaghi a rischio? Non credo che la Lazio abbia pensato realmente all'esonero, ma se il tarlo si è insinuato diventa pericoloso. Resto convinto che Inzaghi sia più che all'altezza di guidare questa rosa e che non ce ne siano tanti altri in giro in grado di farlo. Credo che finirà la stagione, poi forse si faranno ulterori ragionamenti, ma sarebbe opportuno evitare certe dichiarazioni. L'Atalanta? Sapevo che avrebbe preso l'imbarcata, qaundo giochi con queste grandissime squadre è semplicemente un altro sport". 

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FORMELLO

FORMELLO – Spazio ai nuovi: Vavro centrale, Jony a sinistra e Lazzari a destra. Luis Alberto e Radu out

Vavro, Lazzari e Jony. Manca solo Adekanye per completare il quadro dei nuovi innesti arrivati nell'ultima finestra di mercato. Inzaghi vuole metterli in campo tutti domani, contro il Celtic di Lennon. A Formello questa mattina, dopo il classico quarto d'ora aperto alla stampa, il tecnico piacentino ha dato il via alle prove tattiche nella rifinitura prima della partenza per Glasgow. Strakosha c'è, giocherà nonostante un fastidio al gomito, mentre Luis Alberto, Radu e Marusic sono out. Lo spagnolo ha un affaticamento muscolare, non sarebbe comunque sceso in campo con buone probabilità per ragioni di turnover. In difesa confermata la linea a 3 con Bastos, Vavro (centrale) e Acerbi dirottato a sinistra. Conferme per Jony, che giocherà da quinto a sinistra, mentre centralmente Parolo (mezzala) affiancherà Leiva e Milinkovic. Caicedo e Correa partitanno dal primo minuto, Immobile pronto a subentrare.

 

Probabile formazione: 3-5-2, Strakosha; Bastos, Vavro, Acerbi; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Parolo, Jony; Correa, Caicedo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Vavro al centro più protetto, contro il Celtic necessari agonismo e fisicità” (VIDEO)

Giancarlo Oddi a 'QUELLI CHE…': “Non riesco a fidarmi della Lazio, non riesco a capire come faccia ad essere così diversa anche nella stessa partita. Ripenso a Spal-Lazio, un primo tempo dominato e una seconda frazione inguardabile. Ma penso anche a Lazio-Atalanta, che è stata il contrario. La formazione di domani? Mi aspetto che loro mettano in campo agonismo e fisicità, dobbiamo fare lo stesso. Avevo preventivato Vavro al centro con Acerbi a sinistra, perché lateralmente non ha le capacità per contrastare gli esterni. Se gli prendono un metro non li riprende più, al centro è più protetto”.

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APPROFONDIMENTI

Due settimane per ritrovare la migliore condizione: Inzaghi ritrova lo schermo Leiva

Il rilancio di Leiva potrà passare dal Celtic Park di Glasgow. Il brasiliano deve recuperare la migliore condizione, finora non si è espresso un po’ al di sotto dei propri standard. I problemi fisici durante il ritiro tedesco lo hanno evidentemente condizionato, per struttura fisica l’ex Liverpool ha bisogno di giocare, di ritmo, di allenarsi con regolarità. Contro l’Atalanta il numero 6 di Simone Inzaghi era squalificato a causa del rosso rimediato a Bologna, e al suo posto ha giocato Marco Parolo. Dunque, Leiva ha avuto due settimane e mezzo per allenarsi col gruppo a Formello, per riprendere il ritmo giusto, per affinare le armi in vista delle prossime partite. 

Nella stagione 2017-2018 era stato straripante, un perno fondamentale nelle due fasi, con le sue giocate in verticale aveva illuminato la manovra laziale. Nell’ultima annata gli spazi sono diminuiti, le avversarie hanno cercato sempre di chiudere gli spazi centrali come contromisura alle giocate biancocelesti, e per Leiva è diventato necessario far girare di più il pallone cercando con la squadra un palleggio veloce nello stretto per trovare fuori posizione i difendenti con una costante circolazione di palla. Inoltre, con Luis Alberto arretrato a mezzala, i compiti di contenimento di Leiva sono aumentati, dovendo diventare sempre di più un muro davanti alla difesa, per lasciare sempre più campo all’impostazione dello spagnolo, che orami spesso gioca sulla stessa linea del brasiliano in fase di possesso palla. Contro il Celtic si candida per la maglia da titolare in regia, nell’ottica di una rotazione costante con occhio attento al minutaggio. Gli scozzesi dovrebbero agire col 4-2-3-1 per insistere molto sulla trequarti difensiva laziale sfruttando tre elementi in grado di creare gioco. 

In quest’ottica lo schermo che può fornire Leiva acquisisce un’importanza ancora più grande. Il brasiliano ha collezionato sei presenze, tutte da titolare salvo a San Siro contro l’Inter, mentre in Europa ha giocato contro il Cluj in Romania. Leiva è un fulcro in campo e fuori per la squadra di Inzaghi, attualmente a 93 presenze con la casacca laziale insegue quota 100 in un match nel quale sarà importante combattere in mezzo al campo.

sslazio.it

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Celtic-Lazio, ecco dove vedere il match di Europa League

Celtic-Lazio (giovedì 24 ottobre, ore 21:00) sarà trasmessa in chiaro. Il match infatti, sarà disponibile per i clienti Sky sul canale Sky Sport 1 e Sky calcio, ma sarà trasmesso anche da TV8.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “Darei una possibilità a Cataldi, come mezzala. Vavro? Sono curioso…” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'DOVE OSANO LE AQUILE' : “La trasferta di Glasgow è affascinante, credo sia un bel test per il carattere e la personalità della Lazio giocare con un pubblico del genere. Oltre 60.000 persone, da giocatore posso confermare che si gioca tutta un'altra partita con un ambiente così caldo. Le scelte di formazione? Vavro al centro per dare continuità a quel che abbiamo visto con Rennes, sicuramente è un modo per non metterlo in difficoltà con esterni veloci. Sono curioso di vederlo, finora non ho maturato alcun giudizio. In mezzo al campo darei una possibilità a Cataldi, anche per dare continuità alla bella prova contro l'Atalanta sabato. Credo la meriti, vorrei vederlo come mezzala al fianco di Leiva e Milinkovic. Anche per lui sarebbe un test importante, non credo abbia mai giocato in un'atmosfera del genere una gara da protagonista. Caicedo titolare? Non è Immobile, ma con Correa hanno una buona intesa”.

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DICHIARAZIONI

D’Angelo: “Razzismo non più tollerabile, Glasgow? Per ora nessun segnale d’allarme”

L'ex questore di Roma D'Angelo, ora Security Manager della Lazio, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Il tema del razzismo e della prevenzione di esso tramite il pungo duro al centro delle sue dichiarazioni: “Cori razzisti e saluti non sono più tollerabili, club e tifoseria non meritano di pagarne le conseguenze. L'Uefa è molto severa, lo sappiamo”. D'Angelo viaggerà con la Lazio in Scozia per seguire da vicino lo svolgersi degli eventi: “Allo stato attuale non ci sono segnali di allarme, allacceremo i contatti in previsione del ritorno a Roma. La Lazio da tempo ha assunto una linea di fermezza, questa è la nostra direzione. E' assurdo associale la Lazio alle SS, il club non è politicizzato, la politica è propria di alcune minoranze fuori dal vero tifo. La politica e il razzismo devono restare fuori dallo stadio, la sicurezza del tifo è la chiave per crescere.Il codice etico è una misura parallela al Daspo, la Lazio lo userà a 360 gradi. Niente collusioni, siamo dalla parte della legalità. La tecnologia? Può essere decisiva, l'Olimpico era uno scempio e ora è migliroato. Le barriere furono utili per ristabilire regole e agibilità”.

 

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APPROFONDIMENTI

Vavro, è la tua occasione: Acerbi gli cede il posto e passa a sinistra

Denis Vavro si gioca molto a Glasgow. Il centrale slovacco finora è stato impiegato sempre in Europa League, mentre in campionato ha trovato spazi solo in alcuni spezzoni di gara (Sampdoria e Spal), tanto da essere penultimo nella lunga lista di nuovi arrivati in Serie A per minutaggio. Vavro ha giocato appena 86 minuti, come Bocchetti del Verona, solo Cetin (giovane centrale della Roma) ha fatto 'peggio' senza esordire neanche. Inzaghi pensa di schierarlo come centrale nella linea a 3, dirottando Acerbi sul centro sinistra, probabilmente per renderlo meno attaccabile dagli esterni avversari e per fargli guadagnare fiducia. L'esame di Glasgow sarà importante, un'occasione da sfruttare per dimostrare di essere all'altezza della Lazio.

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Fallo di mano: breve guida per capire come va interpretata la nuova norma

C'è una pagina – per l'esattezza è la 91 del corposo "Regolamento del giuoco del calcio" curata dal settore tecnico dell'Associazione italiana arbitri – che è dedicata al fallo di mano e alla sua disciplina in base agli ultimi aggiornamenti. Il caso De Ligt in Juventus-Bologna è solo l'ultimo di una serie di episodi che hanno fatto discutere nelle prime otto giornate di questo campionato. Andiamo ad analizzare il regolamento e la sua applicazione, per cercare di fare chiarezza. Proprio ieri sera, durante Brescia-Fiorentina, abbiamo assistito alla prima applicazione di una delle specifiche introdotte dalle nuove regole. Tra i primi punti si legge: "È un’infrazione se un calciatore ottiene il possesso / controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani / braccia e poi crea un'opportunità di segnare una rete". È esattamente quello che è successo a Tonali che, al 4' fa rimbalzare la palla sul proprio braccio, sviluppa l'azione con Donnarumma che poi serve ad Aye la palla gol. L'arbitro Calvarese dà il gol ma viene richiamato dal Var Di Paolo. Dopo la review annulla il gol con una decisione corretta che rappresenta una prima volta in questo campionato. Quanto ai casi da rigore, i più discussi anche in queste prime otto giornate, la discriminante principale è una: la posizione delle braccia. Insomma: pallone su braccia aperte rispetto al corpo, pallone su braccia chiuse lungo il corpo. Nel primo caso il testo specifica: "È di solito un'infrazione se un calciatore tocca il pallone con le mani/braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo". Regola base, che richiama – tra i casi più recenti, quello del rigore concesso al Lecce nella sfida di domenica sera contro il Milan a San Siro: Conti cerca il pallone di testa ma va a impattare con il braccio destro decisamente aperto in avanti. Non basta, il regolamento continua: "L'infrazione si concretizza anche se il pallone tocca le mani-braccia provenendo dalla testa o dal corpo, piedi compresi di un altro calciatore vicino". Sembra la fotografia di quanto accaduto in Fiorentina-Napoli, prima giornata. Zielinski in area è davanti a Castrovilli col braccio largo in modo innaturale, il pallone dalla gamba del secondo batte sul braccio del primo. C'è il rigore, e viene dato. Altro caso da infrazione per il regolamento "se il calciatore tocca il pallone con mani/braccia quando queste sono al di sopra dell'altezza delle sue spalle (a meno che il calciatore non giochi intenzionalmente il pallone che poi tocca le mani / braccia)". Attenzione, perché in quell' "a meno che…" è racchiuso tutto il discusso caso De Ligt di sabato scorso in Juventus Bologna. L'episodio al 93': De Ligt su cross di Skov Olsen prova a liberare la propria area e sfiora il pallone per giocarlo. Lo tocca, e mentre cade gli finisce sul braccio: il rigore non c'è. Il regolamento viene poi su altri casi. Non è un'infrazione, si legge, se il pallone tocca mani/braccia del giocatore "se proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino". È il caso di Cagliari-Brescia, alla prima giornata: su calcio d'angolo Cerri salta, manca la palla che viene intercettata di testa da Chancellor che è alle sue spalle. Il braccio di Cerri, che in quel momento dà la schiena all'altro giocatore, è sfiorato dal pallone. Abbattista dà il rigore al Brescia, ma è un errore.

gazzetta.it

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‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Con l’Atalanta punto guadagnato ma per la Champions bisogna cambiare marcia. Col Celtic sarà una bolgia” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Andrea Agostinelli: “Se fossi Gasperini più la voglia di affrontare una grande per acquisire consapevolezza o più la paura di figuracce? Credo che l'Atalanta sia libera e sciolta mentalmente, anche solo per la soddisfazione di esserci. Ovvio che poi stasera il match è proibitivo anche se l'Atalanta potrà disputare una grande gara. Con la Lazio hanno pagato dazio, se hanno una lacuna è quella di poter gestire: ti danno la possibilità di segnare ma quando attaccano ti tritano, e non solo la Lazio. In serie A 10 squadre in sette punti? Onestamente squadre come Toro e Milan credevo facessero di più, così come la Lazio. Per le prime tre la classifica mi sembra si stia delinenando anche troppo presto. Il punto con l'Atalanta è guadagnato, una scintilla per ripartire. Col Celtic sarà una bolgia e i calciatoris aranno motivati: il Celtic quest'anno è più fisico, più anglosassone. Se Milinkovic e Luis Alberto non faranno fase passiva sarà sbagliato: anche se loro due non sono incontristi non è accettabile che se un avversario parte lo si lasci andare senza rincorrerlo. Ora parliamo così perché l'obiettivo è la Champions, resterà un solo posto: o cambiamo o comunque in Europa League la Lazio ci arriverà anche la prossima stagione. Non possiamo ammettere che l'Atalanta sia più forte, se fosse così la corsa alq uarto posto sarebbe già finita”.