Categorie
APPROFONDIMENTI

“Rischio appiattimento per scelte sempre uguali”? I numeri dicono che Inzaghi ha già coinvolto quasi tutti

Impegni ravvicinati, con campionato ed Europa League da disputare, hanno obbligato Simone Inzaghi al turnover, cercando di impiegare tutti i giocatori della rosa a disposizione. L’unico ad aver fatto filotto, con 9 presenze su 9, 810minuti sul campo, è Thomas Strakosha. Il portiere biancoceleste domina la classifica degli “stakanovisti”, ma scopriamo chi c’è dietro di lui.

I numeri

Sul secondo gradino degli intoccabili troviamo Francesco Acerbi, 790 minuti per il leader della difesa, i 20 minuti che non gli permettono di fare bottino pieno sono quelli precauzionali di Marassi in vista del derby. Sulla linea mediana spicca Luis Alberto con 642′. “Magic Luis” è il centrocampista con più gettoni in questo avvio stagionale. Nel parco attaccanti è Correa a stare avanti, anche se di soli 7′, su Immobile (614′ contro 607′).

Classifica delle presenze

Portieri: Strakosha 810′ minuti (100%); Guerrieri e Proto: 0 minuti;
Difensori: Acerbi – 790′ (97,5%); Radu – 540′ (66,6%); Luiz Felipe – 461′ (56,9%); Bastos – 339′ (41,8%); Vavro – 242′ (29,8%); Patric – 48′ (5,9%); Silva e Armini: 0 minuti;
Centrocampisti: Luis Alberto – 642′ (79,2%); Milinkovic – 625′ (77,1%); Lulic – 605′ (74,6%); Lazzari – 515′ (63,5%); Lucas Leiva – 496′ (61,2%); Parolo – 440′ (54,3%); Marusic – 295′ (36,4%); Jony – 205′ (25,3%); Berisha – 137′ (16,9%); Cataldi – 89′ (10,9%); Lukaku: 0 minuti;
Attaccanti: Correa – 614′ (75,8); Immobile – 607′ (74,9%); Caicedo – 366′ (45,1%); Adekanye – 14′ (1,7%).

Lazionews.eu

Categorie
STATISTICHE

Milinkovic si accende quando c’è la Dea

Dopo la seconda sosta stagionale dovuta agli impegni delle Nazionali, la Serie A riparte proponendo una sfida d’alta classifica. Ad aprire l’ottava giornata di campionato sarà proprio il match dell’Olimpico tra Lazio ed Atalanta, in programma sabato 19 ottobre alle 15:00. Un banco di prova fondamentale per Simone Inzaghi, già attardato di 5 punti in classifica rispetto alla formazione orobica.

Tra i protagonisti del match ci sarà Milinkovic Savic. Il giocatore serbo, rimasto a Roma durante la sosta, si è potuto allenare tutta la settimana con i compagni e arriverà all’appuntamento rilassato e motivato. La sua importanza nello scacchiere di Inzaghi è ormai nota a tutti. Il Sergente è il punto di riferimento sui lanci lunghi, rifinisce l’azione e sa essere letale con i suoi inserimenti. E l’Atalanta sembra soffrirlo particolarmente. La squadra di Gasperini, infatti, è la vittima preferita del serbo in Serie A. Milinkovic ha giocato contro i nerazzurri 7 volte, collezionando 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. In questi precedenti ha realizzato 4 gol e 1 assist. Il primo arrivò proprio all’Olimpico, il 15 gennaio 2017 (Lazio-Atalanta 2-1), poi l’anno successivo mise a segno una doppietta a Bergamo nel pirotecnico 3 a 3 del 17 dicembre 2017. L’ultima rete, invece, coincide con la più importante da quando è arrivato a Roma, ovvero quella della Finale di Coppa Italia dello scorso maggio.

La Lazio avrà bisogno del miglior Milinkovic, soprattutto perché gli attaccanti laziali non godono di una produttiva vena realizzativa contro l’Atalanta. Ciro Immobile ha segnato appena due gol in 7 partite, Correa ha invece trovato la rete solo nella Finale di Coppa Italia, ma mai in campionato contro i nerazzurri. L’unico ad alzare di poco la media è Felipe Caicedo. L’ecuadoriano, in appena tre precedenti contro l’undici di Gasperini, ha segnato un solo gol, ma confezionato ben 3 assist. Gol di Milinkovic su passaggio vincente di Caicedo: uno scenario su cui i bookmakers potrebbero scommettere. Lazionews.eu

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lotito evita la stangata, ora si procederà con le responsabilità individuali

Chiusura di tutta la curva Nord oltre a una multa di 20 mila euro. In particolar modo nel dispositivo emesso dalla Uefa viene scritto che verranno chiusi i settori 46, 47, 48 e 49 sia nella parte alta che nella parte bassa. Tradotto la curva Nord. Inoltre nel comunicato è espressamente sottolineato che in caso di nuove intemperanze dei tifosi biancocelesti si interverrà con la chiusura immediata di tutto lo stadio per uno o più turni. Dispositivo che da Nyon avevano deciso di pubblicare ufficialmente oggi per via del caos internazionale scoppiato dopo le gare di qualificazione ad Euro 2020tra Francia e Turchia e Bulgaria e Inghilterra. Piccolo qui pro quo con la Lazio che, ricevuta la sentenza (la Uefa manda prima ai club), ha pubblicato sul proprio sito un comunicato di risposta al dispositivo che però era ancora nei cassetti di Nyon e non ancora ufficiale. Tutto sommato si è trattato di una sentenza molto soft. Il timore, oltre al rischio maggiore, era quello di avere una gara a porte chiuse da subito. Ossia nel match del 7 novembre contro il Celtic. Una decisione che però ha tenuto conto della netta condanna espressa prontamente dalla società biancoceleste nei confronti degli odiosi atti razzisti compiuti da pochi irresponsabili. La tolleranza zero del presidente Lotito è stata apprezzata dalla Uefa che ha usato la mano morbida nonostante sul club laziale su pendesse già una recidiva. Infatti proprio contro il Rennes i biancocelesti scontavano la chiusura di un settore proprio per i saluti romani fatti da un gruppetto di laziali a Siviglia in occasione della gara di ritorno dei sedicesimi di finale della passata edizione dell’Europa League. 
DASPO E SCOZZESI
Il giorno dopo l’apertura del fascicolo da parte degli ispettori del massimo organismo europeo il numero uno laziale aveva immediatamente condannato tali comportamenti rendendosi disponibile a collaborare per l’individuazione dei responsabili. Sono stati visionati tutti i filmati delle telecamere a circuito chiuso dell’Olimpico e incrociato i nominativi con quelli sui tagliandi. Alcuni nomi sono già sul tavolo della Questura e della Digos che nei prossimi giorni procederanno con denuncia e Daspo. La società, inoltre, come si legge nel comunicato «ribadisce la propria intenzione di perseguire penalmente e civilmente i responsabili di manifestazioni inaccettabili che provocano non solo gravissimi danni all’immagine ed al patrimonio della Lazio ma che penalizzano pesantemente la stragrande maggioranza di una tifoseria da sempre estranea e contraria alle intemperanze razziste di una sparuta minoranza». Oltre a questo la Lazio, che vuole difendere la «reputazione e tradizione del club» si riserverà di espellere i colpevoli dallo stadio come consentito dal codice etico firmato da tutte le società. Dunque nella gara interna del 7 novembre contro il Celtic i biancocelesti non potranno contare sulla curva Nord. E la sentenza emessa dalla Uefa ha tenuto conto anche dei 9 mila tifosi scozzesi già in possesso del biglietto della partita e dei voli per Roma. Una gara che comunque si preannuncia a forte rischio viste le simpatie politiche degli scozzesi opposte a quelle dei tifosi biancocelesti. Intanto la Lazio come viene rimarcato nel comunicato a firma del presidente Lotito «sulla base di risultanze in corso di reperimento, si riserva di presentare ricorso alle decisioni Uefa per ridurre penalizzazioni che si scaricano in gran parte sui tifosi più responsabili e virtuosi». Nelle prossime ore, dunque, si valuterà se ricorrere in secondo grado o meno. Ilmessaggero.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Wilson: “Sfogo di Lotito legittimo, ma se i nuovi non rendono non è colpa di Inzaghi” (VIDEO)

PINO WILSON in studio a 'NMM': "Non credo che Lotito abbia detto cose molto diverse da quanto già detto lo scorso anno. Ha ribadito che secondo lui le potenzialità tecniche ci sono e per questo motivo vuole vedere i risultati. Anche noi pensiamo che rispetto alle previsioni qualche punto manchi, basta pensare ai tre punti persi a Ferrara. Non mi ha stupito, non mi ha sopreso e trovo lo sfogo anche abbastanza legittimo. Non so se si è rivolto esclusivamente ad Inzaghi, chiaro che quando fa riferimento ai tanti acquisti fatti e on schierati dal tecnico, non possiamo che dire che quelli acquistati non si sono ancora inseriti. Se il singolo non rende non è certo colpa di Inzaghi. Laddove si parla di grandi acquisti, possiamo non essere d'accordo. Perchè npn viene mai discusso Tare dal presidente? Se Inzaghi ha avallato una campagna acquisti è complice dell'eventuale errore. Tutti le parti in causa erano d'accordo con quanto fatto".

Categorie
NAZIONALI

Luis Alberto ci riprova: si gioca Euro 2020 con Isco e Suso

Ottenuta la qualificazione all'Europeo il ct Robert Morenosta definendo la lista dei 23 convocati. Per il ct spagnolo c'è qualche dubbio: secondo quanto riporta As, la novità potrebbe essere Ansu Fati. La presenza di Marco Asensio è quasi improbabile visto l'infortunio al crociato ed al menisco interno; Ceballos, Fabian e Sarabia in sostituzione di Isco hanno conquistato la fiducia del tecnico e quest'ultimo potrebbe essere chiamato solo in sostituzione di Luis Alberto, ma al momento il biancoceleste si gioca il posto con Suso.

Laziopress.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Muriel non farà rimpiangere Zapata, alla Lazio serviva un vice Immobile così” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': “L'assenza di Zapata è ammortizzata dalla presenza di Muriel, che è un degno sostituto. Ovvio che Zapata sposti molto, ma l'altro colombiano ha caratteristiche pericolose, peccato non poter fare lo stesso discorso per la Lazio, Muriel sarebbe stato un signor vice Immobile. L'Atalanta avrà un attacco leggero che non darà punti di riferimento, considerando anche Gomez e Ilicic. Barrow? Un gradino sotto ai primi due, ma credo che se non dovesse giocare neanche Muriel vedremo Ilicic prima punta con Malinovski alle sue spalle”.

Categorie
STATISTICHE

Minuti giocati: ecco i calciatori più impiegati nelle prime nove gare

Dopo nove partite giocate (7 in Serie A, 2 in Europa League) ecco le prime statistiche sul minutaggio dei calciatori biancocelesti. Il più utilizzato è Strakosha, con tutti i minuti giocati (810), fra i giocatori di movimento il più presente è Acerbi con 790'. Il centrocampista più impiegato è Luis Alberto, con 642 minuti nelle gambe, mentre in attacco Correa e Immobile sono vicinissimi (614' il primo, 607' il secondo).

Categorie
DICHIARAZIONI

Mancini aggancia Pozzo: “Vorrei i due Mondiali ma mi basta l’Europeo”

L'ultima vittoria, quella di ieri sera contro il Liechtenstein, ha permesso a Mancini di eguagliare un record. Sono le nove vittorie consecutive di Vittorio Pozzo sulla panchina azzurra. Il Mancio ha commentato così al termine della gara il traguardo raggiunto: "Non mi interessa del record di vittorie consecutive, sarebbe più importante vincere due Mondiali e un'Olimpiade. Ma mi accontenterei dell'Europeo". Europei che la sua Nazionale ha conquistato matematicamente, appuntamento a giugno.

Categorie
CURIOSITA'

Benvenuti a Villa Immobile: Ciro acquista una reggia in zona Monte Mario

Immobile fortifica le sue radici romane. L'attaccante della Lazio sta per condurre in port l'acquisto di una villa faraonica in zona Monte Mario. Ciro e la sua famiglia sono stati adottati da Roma e dalla gente laziale, il rapporto con la città è ottimo e la scelta di stabilirsi in una 'reggia' testimonia la volontà di Immobile di continuare a segnare per la Lazio. Il suo contratto scade nel 2023, ma le probabilità che il suo rapporto con il club biancoceleste duri fino alla fine della carriera salgono sempre più di quota.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

’QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lotito ha ragione su de Vrij, non doveva giocare” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’: “Non credo si debba fare un caso delle parole di Lotito. Spesso nelle società di calcio i presidenti mettono bocca su alcune scelte, basti pensare al Milan con Berlusconi come esempio più evidente. Detto questo, sono d’accordo sul fatto che de Vrij non avrebbe dovuto giocare quella partita contro l’Inter. Lo dissi a tempo debito, non era eticamente giusto schierare un giocatore che aveva già firmato per la squadra avversaria nella partita decisiva per la stagione. Non poteva essere sereno e il suo rendimento non fu all’altezza dell’importanza del match. Gli allenatori sono pagati anche per avere una dialettica aperta con la società”.