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EUROPA LEAGUE

Lazio-Rennes, Olimpico deserto: appena 5.000 biglietti venduti

Solamente 5.000 biglietti venduti per Lazio-Rennes. La seconda giornata di Europa League si giocherà in un Olimpico semi deserto. Nonostante i prezzi popolari (10 euro curve e distinti, 25 la Tevere) non c'è stata una risposta di pubblico confortante. Saranno circa 500 i francesi.

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APPROFONDIMENTI

Ciro punta al record di gol europei: nel mirino Casiraghi, Inzaghi è ancora lontano

La seconda giornata di Europa League è alle porte, domani la Lazio sfiderà il Rennes per cercare di tornare in carreggiata nel girone. Debutterà Ciro Immobile, assente nella prima giornata contro il Cluj. L'attaccante di Torre Annunziata è a caccia di gol, ha messo nel mirino Casiraghi (10 gol europei con la Lazio) e punta al record di Simone Inzaghi, primo per gol internazionali nella sotria della Lazio (20 totali). Dietro al mister biancoceleste Nedved e Rocchi(12), Chinaglia e Kozak (11).

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Il Rennes difende bene e serve pazinza. Fossi Inzaghi non cambierei molto. Grave non avere una punta in panchina…” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Andrea Agostinelli: “In Champions cambiano i livelli. L'Atalanta può giocarsi delle partite, ne sono assolutamente convinto e con lo Shaktar meriterebbe di vincere. Giocando a certi livelli dà consapevolezza, come dimostra il Napoli. Tutti aspettano Barca-Inter per vedere dove sono arrivati mentalmente i nerazzurri grazie  a Conte. Stasera per la Juve non è facile ma sono in crescita anche se il Leverkusen ha numeri importanti. Passando alla Lazio cosa sai del Rennes? Si sanno difendere, si muovono con la difesa a cinque. Sarà gara scorbutica e servirà pazienza: importante trovare il vantaggio subito per farli aprire. La Lazio deve fare sua la gara avendo perso con Cluj, non possiamo permetterci altri risultati altrimenti le altre devi vincerle tutte. Credi al turnover? Possiamo giudicare solo alla fine della partita. Credo serva una squadra competitiva, non deve cambiare molto, loro sono pericolosi. Io farei giocare Lazzari con Luis Alberto, Leiva e Milinkovic e se fosse stato bene avrei preferito Correa accanto a Immobile; potrebbe esserci spazio per Parolo e Berisha. Domani in panchina non hai una punta e mi dispiace molto, potrebbe diventare un probelma veramente grave”. 

 

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SERIE A

Edoardo Garrone: “Ci sono tutti gli elementi per chiudere la cessione della Sampdoria”

«Ci sono tutti gli elementi per chiudere. Sono fiducioso». Così ha parlato l’ex presidente della Sampdoria Edoardo Garrone, commentando la trattativa per l’acquisto della Sampdoria da parte del gruppo rappresentato da Gianluca Vialli, la cui esclusiva è scaduta nella giornata di ieri. Garrone ha parlato a margine della festa all’Ospedale Gaslini per il contributo di Francesco Flachi che ha devoluto l’intero incasso del suo addio al calcio, avvenuto lo scorso 31 maggio. «Il nostro impegno è sul tavolo da mesi, è finalizzato a una conclusione positiva dell’operazione. Spero che le parti ne tengano conto, più di così non potevamo fare», ha spiegato Garrone. «Vialli alla guida della Sampdoria? Ne sarei molto felice», ha poi concluso l’ex presidente blucerchiato che ha un ruolo importante in questo affare visto che interverrà economicamente al fianco della Calcioinvest LLC di Vialli, Jamie Dinan e Alex Knaster, garantendo subito i bonus a Massimo Ferrero che la cordata ha previsto nel contratto in caso di passaggio di proprietà.
 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

FIGC: approvate le nuove linee guida, aumentano le esimenti per ridurre al minimo la responsabilità oggettiva

Dando seguito alle determinazioni del nuovo Codice di Giustizia Sportiva, nel quadro complessivo dell’art. 7 dello Statuto, il Consiglio Federale ha approvato oggi le linee guida per l’adozione di modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire atti contrari ai principi di lealtà, correttezza e probità. Le linee guida consentiranno ai club, una volta rispettati gli standard richiesti, di poter avere il riconoscimento di esimenti e attenuanti della cosiddetta responsabilità oggettiva da parte della giustizia sportiva. Le società dovranno attenersi ai seguenti principi: valutazione dei rischi, leadership e impegno, codice etico e sistema procedurale, controlli interni e controlli sulle terze parti, organismo di garanzia, comunicazione e formazione, sistema interno di segnalazione, sistema disciplinare, verifiche, riesame e monitoraggio, miglioramento continui e gestione delle non conformità. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato di una “svolta epocale”. “La responsabilità non è più oggettiva – ha spiegato il presidente federale in conferenza stampa – ma diventa personale. Non abbiamo intaccato il principio di base, ma se una società oggi adotta e applica in concreto il nostro modello virtuoso non ha più nulla da temere e non si parla più di responsabilità oggettiva. Se invece qualche club non ha voglia di dare un nome e un cognome alla responsabilità, allora questa ritorna oggettiva”.

Nella riunione odierna il Consiglio, a seguito della firma del protocollo d’intesa col CIP, ha deliberato di istituire la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale; è stata varata la Nazionale delle Leggende Azzurre che esordirà lunedì 7 ottobre a Furth, in Germania, ed è stato approvato il contributo di solidarietà del 3% sui trasferimenti dei calciatori.

Modifiche regolamentari

Il Consiglio Federale ha approvato all’unanimità la modifica dell’art. 102 commi 6 e 7 (contributo di solidarietà) delle Noif.

Una quota del 3% del corrispettivo pattuito per la cessione definitiva di contratto e una quota del 3% e dei premi e/o indennizzi inseriti nel relativo accordo di cessione sono dedotte dall’importo totale del corrispettivo, dei premi e/o degli indennizzi e sono distribuite, attraverso la Lega della società obbligata al pagamento, a titolo di contributo di solidarietà, alle società affiliate alla FIGC per le quali il calciatore, è stato tesserato a titolo definitivo o temporaneo nel periodo compreso tra l’inizio della stagione sportiva in cui ha compiuto 12 anni e la fine della stagione sportiva in cui ha compiuto 21 anni (“Società Formatrici”).

Per le stagioni sportive nelle quali il calciatore non risulta essere stato formato in Italia la corrispondente quota verrà devoluta a un fondo federale, che sarà destinato dal Consiglio Federale allo sviluppo dei vivai e dei settori giovanili.

Approvazione Linee Guida ex art. 7 dello Statuto Federale e art. 7 del Codice di Giustizia Sportiva

Dando seguito alle determinazioni del nuovo Codice di Giustizia Sportiva, nel quadro complessivo dell’art. 7 dello Statuto, il Consiglio ha approvato le Linee Guida per l’adozione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo idonei a prevenire atti contrari ai Principi di Lealtà, Correttezza e Probità.I predetti modelli, tenuto conto della dimensione della società e del livello agonistico in cui essa si colloca, devono prevedere:

a) misure idonee a garantire lo svolgimento dell’attività sportiva nel rispetto della legge e dell’ordinamento sportivo, nonché a rilevare tempestivamente situazioni di rischio;
b) l’adozione di un codice etico, di specifiche procedure per le fasi decisionali sia di tipo amministrativo
che di tipo tecnico‐sportivo, nonché di adeguati meccanismi di controllo;
c) l’adozione di un incisivo sistema disciplinare interno idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello;
d) la nomina di un organismo di garanzia, composto di persone di massima indipendenza e professionalità e dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, incaricato di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e di curare il loro aggiornamento.
I suddetti Modelli, la cui adozione ed applicazione è la condizione per il riconoscimento da parte degli Organi di Giustizia Sportiva per applicare esimenti o attenuanti della cosiddetta responsabilità oggettiva, dovranno attenersi ai principi di seguito esposti: Valutazione dei rischi; Leadership e impegno; Codice Etico e sistema procedurale; Controlli interni e controlli sulle terze parti; Organismo di garanzia; Comunicazione e formazione; Sistema interno di segnalazione; Sistema disciplinare; Verifiche, riesame e monitoraggio; Miglioramento continuo e gestione delle non conformità.

Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: provvedimenti conseguenti

In data 18 settembre, la FIGC ha siglato un protocollo d’intesa con il Comitato Italiano Paralimpico con l’obiettivo di sviluppare un’azione coordinata al fine di massimizzare la pratica del gioco del calcio della popolazione con disabilità, mediante il trasferimento delle attività, o parte di esse, attualmente gestite dalle FSP riconosciute dal CIP (Fisdir, Fispic e Fispes); attivare un tavolo di lavoro per individuare le attività Paralimpiche da trasferire alla FIGC, i tempi del trasferimento, il budget per lo sviluppo. Contestualmente il protocollo autorizza la FIGC a organizzare attività calcistiche sperimentali per persone con disabilità.

In quest’ambito, la FIGC ha deliberato di istituire al proprio interno una Divisione per il calcio paralimpico e sperimentale, incaricata di gestire e organizzare le attività sportive delle società che disputano le competizioni di “Quarta Categoria” (torneo di calcio a 7 ideato nel 2016 che ad oggi conta 116 società, 3.000 tesserati e oltre 80 club professionistici o di Serie D “adottanti” in 11 regioni) e le altre che verranno trasferite alla FIGC in attuazione del protocollo d’intesa con il CIP.

In apertura dei lavori il presidente Gravina ha dato il benvenuto alla neo presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani, augurandole buon lavoro e assicurandole la massima collaborazione da parte dell’intero Consiglio. Proprio per proseguire col programma di sviluppo della disciplina, il presidente federale ha proposto, e il Consiglio ha approvato all’unanimità, la gratuità del tesseramento e dell’assicurazione per tutte le nuove tesserate Under 17.

Inoltre, ha relazionato il Consiglio in merito al positivo incontro avuto con il Ministro allo Sport e alle Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora, al quale ha partecipato anche il segretario generale Marco Brunelli.

Gravina ha concluso annunciando che, per la prima volta nella storia della Federazione, lunedì 7 ottobre la Nazionale delle Leggende Azzurre farà il suo debutto contro la Germania a Fürth, vicino Norimberga. Prende vita così il progetto inserito nella piattaforma programmatica, che rappresenta una parte fondamentale del nuovo Club Italia: pertanto la Azzurri Legends deve essere considerata alla stregua di tutte le altre 19 Nazionali. “La Nazionale delle Leggende Azzurre ha come finalità la promozione di attività agonistiche e di responsabilità sociale, oltre a percorsi educativi all’interno delle scuole, grazie al coinvolgimento di calciatori e calciatrici che hanno vestito almeno una volta la maglia della Nazionale: Azzurri per un giorno, Azzurri per sempre! Il nostro obiettivo è esaltare il patrimonio valoriale del nostro Calcio richiamando in servizio chi ha scritto negli anni la storia della Nazionale Italiana. La Rappresentativa è pertanto coordinata da un Campione del Mondo come Antonio Cabrini e auspico che la guida tecnica possa essere affidata a Marcello Lippi, ad oggi unico allenatore Campione del Mondo”, queste le parole del presidente della FIGC.

La lista degli atleti convocati è stata stilata tenendo conto del numero di presenze in Nazionale, del palmarès ottenuto con tutte le Rappresentative Nazionali e della capacità di rappresentare, in campo e fuori, i valori connessi alla maglia Azzurra.

Ad oggi i seguenti calciatori hanno dato la propria disponibilità per la partita di lunedì prossimo, una squadra di 24 calciatori, di cui ben 13 Campioni del Mondo: Portieri: Amelia, Peruzzi;  Difensori: Balzaretti, Cannavaro, Grosso, Panucci, Torricelli, Vierchowod, Zaccardo, Zambrotta; Centrocampisti: Ambrosini, Conti, Di Livio, Fiore, Gattuso, Giannichedda, Perrotta, Pirlo, Tommasi; Attaccanti: Ravanelli, Schillaci, Totti, Toni.

Nomine di competenza

A seguito delle dimissioni del Dott. Raffaele Squitieri, nominato presidente della “Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche”, il Consiglio ha provveduto alla nomina del neo presidente dell’Organismo di Vigilanza della FIGC Prof. Avv. Mario Cicala.

Il Consiglio ha nominato anche la Commissione Federale di Garanzia della Giustizia Sportiva che sarà così composta: Pasquale De Lise (presidente), Alfonso Quaranta, Cesare Mirabelli, Fabrizio Criscuolo e  Massimo Luciani (componenti).

Nominata, inoltre, la Commissione Antidoping e Tutela della Salute, che è così composta: Giuseppe Capua (presidente); Diana Bianchedi (vice presidente); Walter Della Frera, Amato De Paulis, Veniero Gambaro, Franco Perona, Gualtiero Ricciardi (componenti). Infine, Paolo Zeppilli è stato nominato Medico Federale, con il compito, una volta varato il nuovo progetto complessivo di riordino del settore, di coordinare il lavoro della Commissione Antidoping e Tutela della Salute, della sezione medica del Settore Tecnico e dell’area medica del Club Italia.
figc.it

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Non sempre i buu sono atti di discriminazione”

In settimane calde per il razzismo nel mondo del calcio, anche il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto sull'argomento: "Non sempre la vocazione `buu´ corrisponde effettivamente a un atto discriminatorio o razzista. Ricordo quando ero piccolo, spesso persone non di colore, che avevano la pelle bianca, facevano `buu´ a un giocatore per scoraggiarlo a segnare il gol davanti al portiere. Andrebbe interpretato". Queste le dichiarazioni rilasciate dal presidente biancoceleste in occasione del consiglio federale della Figc che ha discusso anche le possibilità e le modalità di dotare i club di strumenti contro la violenza e gli atti discriminatori nelle curve. "Noi abbiamo tanti giocatori di colore – prosegue Lotito -, non penso che la Lazio faccia distinzione del colore della pelle. I comportamenti del club da questo punto di vista sono sotto gli occhi di tutti". Gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

Subite solo quattro reti: record eguagliato nell’era Lotito. E’ la svolta per la difesa?

Quattro gol subiti nelle prime 6 giornate. La Lazio – sottolinea il Corriere di Roma – ha la seconda miglior difesa del campionato, solo la rocciosa Inter ha fatto meglio incassandone 2: anche grazie ai duelli Handanovic-Correa di 6 giorni fa, tutti risolti a favore del portiere nerazzurro. Nell’era Lotito – si legge – si tratta di un record eguagliato, solo nel 2006-07 la Lazio aveva subìto così poco. Peruzzi incassò 4 reti nelle prime 2 partite (doppio 1-2 con Milan e Palermo), poi lui e Ballotta tennero la porta inviolata: quel campionato portò all’unica Champions giocata con l’attuale presidente.

Primato assoluto – E il primato assoluto è stato sfiorato perché per 5 volte, nei 77 campionati di A precedenti, le prime 6 partite si erano concluse con 3 gol al passivo. L’ultima nel 2001-02, complice il rinvio di un incontro col Chievo poi perso 3-1. Quindi per trovare 3 reti subite nelle prime 6 giornate effettive si deve risalire al 1990-91, in porta c’era Fiori, l’allenatore era Zoff.

tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic torna ad incantare: presto il nuovo contratto

Un Sergej Milinkovic-Savic così – sottolinea il Corriere di Roma – non si era mai visto. Non alla Lazio, dov’è arrivato nel 2015: è il suo quinto campionato, ha segnato un gol e si è inventato 3 assist, è la sua migliore partenza di sempre. Ma le buone notizie non sono finite qui.

Finalmente il rinnovo – Il centrocampista, infatti, firmerà entro breve il nuovo contratto con la Lazio. Aumento d’ingaggio (2,5 netti a stagione fino al 2024) e bonus anche personali perfino curiosi: 80 mila euro a gol, 60 mila euro ad assist. In questo inizio di campionato Sergej avrebbe già incassato altri 260 mila euro, ma questo non toglie il sonno al parsimonioso Lotito il quale, anzi, è convinto che il serbo sia uno degli uomini fondamentali – forse il principale – per raggiungere la Champions. Un traguardo che ripagherebbe, e molto ampiamente, gli investimenti sui rinnovi decisi dal club. tuttomercatoweb.com

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TIFOSI

Lazio-Rennes, un settore dell’Olimpico resterà chiuso: ecco il motivo

La Lazio si prepara ad affrontare il Rennes giovedì all’Olimpico: dopo il KO contro il Cluj non sono permessi passi falsi, contro i francesi Inzaghi e i suoi dovranno vincere. E sperano in una buona cornice di pubblico: uno spicchio dell’Olimpico dovrà comunque rimanere vuoto.

SETTORE SCELTO VUOTO – Come riporta Lazio Style Radio, la Lazio è stato costretta a scegliere un settore da lasciare completamente vuoto. Il motivo è presto detto: la squadra biancoceleste ha subito una squalifica dalla UEFA dopo la partita contro il Siviglia della scorsa stagione. I distinti sud-est rimarranno chiusi, con tanto di banner #EqualGame e il logo della UEFA.

calciomercato.com

 

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APPROFONDIMENTI

Lazio vecchia fa buon gioco (e vittoria): i nuovi stentano

Cinica e accorta, la Lazio si riscopre improvvisamente diversa. Segna a raffica e mantiene la porta inviolata. Anche colpa del Genoa, per carità, ma merito sopratutto di una ritrovata solidità. La grigliata (offerta già dal pentito Immobile) di venerdì ha restituito al gruppo serenità. I singoli tornano a esaltarsi nell’unità. Bellissimi i triangoli, le azioni e le trame per trovare il vantaggio. Il tanto criticato Strakosha (terzo clean sheet, dietro il solo Handanovic) sale in cattedra nel momento del bisogno: su Romero, con una parata da standing ovation, evita il pareggio. Poi si supera ancora con un doppio salvataggio. Il risultato è nemmeno un gol subito e un poker firmato sul tabellino da un biancoceleste diverso. Adesso, non solo per la difesa (appena 4 gol subiti), ma anche per la differenza reti (+7), la Lazio si ritrova dopo l’Inter (+11) al secondo posto. Ricomincia dal settimo in classifica (e 10 punti) però la scalata verso la Champions, con un Rennes di mezzo. In Europa Inzaghi è pronto a un altro turnover, deve gestire per forza le energie, ma occhio a nuove trasformazioni traumatiche. 
TENORI 
L’equilibro nasce dal buon senso. Non è un caso che, come contro il Parma, stavolta la Lazio regga anche nel secondo tempo. Il pressing è ragionato, Leiva cresce piano piano con un lavoro straordinario: 10 chilometri percorsi avanti e indietro, imposta (95 tocchi), sradica palloni (4 tackle e 4 anticipi) a ogni avversario. Decisivo anche l’ingresso di Caicedo per tenere alto il baricentro e il possesso in attacco, come era successo d’altronde a San Siro. Dove Immobile era entrato al suo posto nervoso, domenica invece rieccolo – prima del gol da capocannoniere liberatorio – sin troppo generoso. Suo l’assist per l’1 a 0 di Milinkovic e anche per il raddoppio annullato a Luis Alberto. Bentornati i due campioni spariti a Milano, la Lazio non può prescindere dal loro genio. Lo spagnolo inventa e pennella, è il regista (30 passaggi offensivi completati) assoluto. Il serbo mostra tutto il suo repertorio: interdizione, fisico (9 duelli vinti), qualità (4 chance create) e gioco aereo. Per Sergej finalmente sopratutto il primo gol in questo campionato. 
PASSATO 
Mancavano le reti della difesa e del centrocampo. La sesta giornata restituisce un’altra Lazio. Nessuno spreco. Anzi, dopo le occasioni buttate sotto porta al vento, sembra un miraggio l’ultimo record: 26% di gol (4) per tiri (13), meglio addirittura del derby (23%, finito 3 a 0) del 2018. Inzaghi è più che soddisfatto, ma adesso non ammette nessun passo indietro. Il suo 3-5-2 fa un salto: con squadre con lo stesso modulo (Cluj e Inter) sinora non era arrivato mai un punto, ma non è casuale il volo col ritorno al passato. Il calcio d’Inzaghi va recepito, ecco perché lui venerdì aveva chiesto ai senatori una mano. La pace con Immobile si vede nel pubblico abbraccio, il patto Champions nelle prestazioni dei “vecchietti” Radu e Lulic in campo. Il rumeno piazza addirittura la palla all’incrocio, il bosniaco sforna un cross dietro l’altro. Sull’altra fascia persino Marusic (conclusioni a parte) sembra rinato. Un’ulteriore conferma del mercato estivo bocciato perché persino il prontissimo Lazzari è già spodestato. Come contro il Parma, Inzaghi s’affida all’undici vincente in Coppa Italia per riacciuffare la vittoria e un posto meno all’ombra in classifica. Ora la luce in fondo al tunnel è più nitida. 

Il Messaggero