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TIFOSI

Lazio-Torino, vendita tagliandi

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 16:00 di mercoledi 23 ottobre, saranno messi in vendita i tagliandi per la gara

di campionato LAZIO – TORINO in programma mercoledi 30 ottobre alle ore 21:00.

 

TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO E NON SONO 

ABBONATI, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO DELL'ACQUISTO CHE, IL TITOLO D'INGRESSO VENGA 

CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.

 

I tagliandi si potranno acquistare presso:

– I nostri punti vendita Lazio Style 1900 vedi elenco

– Le rivendite  Listicket-Ticketone (Ricevitorie– Punti con visione dei posti –  con nuovo formato A4) 

– Il call center al numero a pagamento 892.101

– Il sito internet  SPORT.TICKETONE.IT con la nuova modalità  YourSets360 in 3D per l'acquisto HOME TICKETING per 

cui è necessario disporre di una stampante laser e, la modalità  PASSBOOK – PASSWALLET (lettura al tornello da 

smartphone).

Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere 

il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte 

le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

 

Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è 

necessario esibire in alternativa in originale o in copia:

– il documento di identificazione rilasciato dal Comune; 

– carta d'identità; 

– lo stato di famiglia con foto; 

– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).

Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le disposizioni 

dell'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, 

anche solo la copia del documento d'identità.

 

Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il 

punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 

66/C e sarà aperto il giorno della partita, dalle ore 10:00 alle 13:30 e dalle ore 14:30 alle 21:00 con 

la disponibilità solo per la stampa dei tagliandi di Lazio – Torino.

 

SETTORI  E  PREZZI

 SETTORE   INTERO     RID. UNDER 16 (*)     INVALIDI CIVILI 100% (**)   
TRIBUNA D'ONORE CENTRALE  200 € ==   ==
TRIBUNA MONTE MARIO CENTRALE 110 €  80 € 80 €
TRIBUNA MONTE MARIO 70 € 45 € 45 €
TRIBUNA TEVERE TOP  55 €  35 €  35 € 
TRIBUNA TEVERE  40 €  25 €  25 € 
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA (**) 18 € == ==
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR. ACC.GNO (**) 18 €  ==  == 
DISTINTI NORD EST  18 €  10 € 10 €
DISTINTI NORD OVEST 18 € 10 € 10 €
DISTINTI SUD EST 18 € 10 € 10 €
SETTORE OSPITI – DISTINTI SUD OVEST  20 €  == == 
CURVA NORD 18 €  10 € 10 €

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/2003

(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100% e la Tribuna Tevere non deambulanti, posso essere acquistati solo presso i 

Lazio Style 1900. 

 

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2015 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto.

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire 

un documento di identità, compresi i minorenni. 

 

 

SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA GARA, sarà attivata la biglietteria in viale delle olimpiadi 61, 

presso l'ex ostello della gioventù. Il punto vendita sarà attivo dalle ore 17:00 di domenica 30 ottobre e abilitato a 

rilasciare SOLO TAGLIANDI PER LA TRIBUNA TEVERE, TEVERE TOP, TEVERE DISABILI, MONTE MARIO E 

D'ONORE CENTRALE con questi prezzi:

S E T T O R E

INTERO

RID. UNDER 16 (*)

INVALIDI CIVILI 100 % (**)

 TRIBUNA D'ONORE CENTRALE

200 € == ==

 TRIBUNA MONTE MARIO CENTRALE

 110  € 80 € 80 €

 TRIBUNA MONTE MARIO

70 €

45 €

45 €

 TRIBUNA TEVERE TOP

55 €

35 €

35 €

 TRIBUNA TEVERE

40 €

25 €

25 €

 TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE  IN CARROZZELLA 18 € == ==
 TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO 18 € == ==

 

Per introdurre allo stadio uno striscione, è necessario compilare il modulo e poi mandarlo via mail a:

slo@sslazio.it.           oppure via Fax al numero 06.3237466

Clicca qui per scaricare il modulo.

Fare riferimento nella richiesta se è solo per una gara o per tutta la stagione.

 

 

NON CI SONO RESTRIZIONI SULLA VENDITA ADOTTATE DALL' OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI 

SPORTIVE. 

 

SETTORE OSPITI: sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di sabato 29 ottobre, presso:

– le ricevitorie nazionali della Listicket-gruppo Ticketone (per consultare l’elenco clicca qui,) 

– on line.

 

SI RICORDA CHE E' POSSIBILE FARE I CAMBI NOMINATIVI DEI TAGLIANDI E DEGLI 

ABBONAMENTI (QUANDO PREVISTO) SOLO ENTRO LE ORE 24:00 DEL GIORNO PRIMA DELLA GARA.

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Vittoria meritata, questo Leiva fa la differenza. E Montella ci ha messo del suo…” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': La Lazio ha giocato un'ottima partita, ha meritato la vittoria. Gara fondamentale soprattutto per la classifica, per tenere vivo il sogno Champions. Il migliore? Mi è piaciuto il centrocampo e anche Correa, ma dico Lucas Leiva. Quando sta bene tutta la squadra riesce a girare meglio ed avere possesso palla. Viceversa quando cala di rendimento, anche la squadra intera ha meno equilibrio. Il rigore? Da un punto di vista è apprezzabile lasciarlo, dall'altra un rischio, perché la partita era tutt'altro che chiusa. Montella ci ha messo del suo nei cambi, specialmente mettendo Sottil contro Lukaku. Ribery? Ha sbagliato a protestare così, però capisco la rabbia per la sostituzione, ci teneva molto a fare bene”.

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DICHIARAZIONI

Paparelli, Gabriele: “Ricordare è bello, agire ancora di più”

Gabriele Paparelli, figlio di Vincenzo, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Il tifo è sempre lo specchio della società in cui viviamo, in quell’epoca c’era violenza e tante armi. Un morto all’interno dell’Olimpico ha tolto tante sicurezze a molti tifosi, da quel giorno infatti sono cambiate tante regole e sono aumentati sensibilmente i controlli.

La perdita di una persona cara è qualcosa che ti tocca, perdere mio padre così è stato ancora peggio. Ad aumentare il dolore c’è stato tutto ciò che si è susseguito successivamente: mio padre era solo un operaio sugli spalti dello stadio ed è stato difficile, negli anni, dover digerire i tanti insulti che hanno seguito quel tragico 28 ottobre 1979.

Negli anni ’80, scrivere o gridare alla morte di Paparelli era l’insulto peggiore. Il tifo laziale è la mia famiglia, ogni sostenitore biancoceleste soffre nel vedere il nome di mio padre sbeffeggiato.

Lui non doveva essere allo stadio quel giorno, decise di cambiare programma all’ultimo perché non riusciva a stare senza Lazio: questo è parte del destino; l’arma che invece l’ha ucciso non è paragonabile ad una tragica fatalità perché lanciare simili oggetti da una curva all’altra rischia inevitabilmente di fare male alle persone.

Pino Wilson è stato il primo, questa mattina, ad avermi chiamato, come fa da sempre. Con lui c’è un legame forte, anche Giordano aveva vissuto quell’episodio dal campo.

Ricordare è bello, agire però è ancora più importante. I tifosi biancocelesti hanno coinvolto anche altri ragazzi, c’è stato un bel dibattito nei giorni scorsi con le testimonianze di persone che quel giorno erano all’Olimpico. Il calcio lo amiamo tutti e dobbiamo cercare di tenerlo più bello e pulito possibile.

Non dobbiamo smettere mai di raccontare quella triste vicenda per far sì che i giovani, oggi, non cadano in simili accadimenti. Gli stadi ormai sono blindati, a volte qualcosa di negativo capita all’esterno degli impianti di gioco. Ribadisco: il calcio è solo un gioco e dobbiamo viverlo con serenità.

Ho letto che il parco dedicato a Vincenzo Paparelli verrà riaperto: non sono stato coinvolto ed informato bene al riguardo. Ero arrivato al punto di ritirare il nome di papà da quel luogo perché era tenuto in condizioni pessime. Sono felice che ora venga riaperto. Ci saranno giochi per i bambini e strutture per i disabili. Spero sia un punto di ritrovo per i bambini e le loro famiglie ma anche un luogo di ricordo, vista la targa che è stata posta”. Sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Grande Ciro, ma Chinaglia non avrebbe mai rinunciato a quel rigore. Leiva migliore in campo” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': “Guardo sempre la prestazione, al di la del risultato. Il calcio a volte è fatto di dettagli, se Immobile non l'avesse buttata dentro probabilmente oggi avremmo parlato della solita Lazio che non riesce a chiudere le partite e perde punti preziosi. L'episodio stavolta è stato a nostro favore. Leiva e Luis Alberto mi sono piaciuti molto, specialmente il brasiliano. Il rigore di Immobile? E' vero, ha agganciato Chinaglia (77 gol in Serie A), ma Giorgio non l'avrebbe mai lasciato ad un suo compagno, neanche sul 5-0 (ride, ndr). La Lazio deve diventare più cattiva, anche sotto questo aspetto. Ognuno ha il suo ruolo e questo concetto va rispettato, anche per evitare di subire l'episodio a sfavore. Fisicamente invece, ho visto una squadra che ha dato ottime risposte, specialmente nell'ultima mezzora. Non ho capito il cambio di Montella, l'uscita di Ribéry ha levato l'unica vera spina nel fianco della Lazio. L'arbitraggio? A me è piaciuto, Guida è stato coerente nelle sue scelte, al netto di qualche errore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “E’ la vittoria di Inzaghi e delle sue idee” (VIDEO)

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': E' la vittoria di Inzaghi, ha avuto ragione lui, la Lazio ha vinto con le sue idee, con il calcio propositivo. Non a caso aveva chiesto ai suoi di continuare a credere il quello che è stato costruito finora, e la squadra ha risposto sul campo. Mi è sembrata quasi la Lazio di Mancini. Immobile sarà valutato oggi, ha avuto un piccolo problema come ha svelato ieri Inzaghi nel post. Mercoledì, contro il Torino, vorrei vedere una bella cornice di pubblico”.

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SERIE A

Lazio-Torino, esordio biancoceleste su DAZN

Lazio-Torino, mercoledì 30 ottobre alle 21:00, segnerà l'esordio stagionale della Lazio su DAZN. La gara sarà trasmessa in esclusiva.

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AVVERSARIO

Fiorentina, Commisso viola: “Viste cose scandalose..”

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha parlato aRadio Anch’Io Sport dei temi caldi del campionato italiano e non solo. Fiorentina, Commisso viola: “Viste cose scandalose..”

MOMENTO – “Sensazioni?Non belle. Sono in America adesso, ho lasciato l’Italia dopo la gara contro la Juventus. Ma quello che è successo ieri sera (contro la Lazio ndr) non mi è piaciuto. Ho visto proprio cose che non mi sono piaciute”.

VAR – “Io in America guardavo moviole ecc. Ma ora in Italia capisco meglio cosa vuol dire moviola. Credo che quanto accaduto ieri sia un pochino scandaloso. Ribery ‘poveretto’ è stato un po’ nervoso fa uno sbaglio anche se magari ha ragione. Ma tutto è iniziato da un fallo che non è stato fischiato. C’è il VAR perché non sono andati a vedere. Anche con il Napoli è stato così”.

RIBERY – “Rischia squalifica? Se verrà squalificato faremo qualcosa. Ci sono regole internazionali, i giocatori devono rispettarle ma anche gli arbitri devono essere all’altezza”.

CHIESA – “Rimane? Io l’ho detto anche da poco. Sicuramente rimarrà almeno un anno. Poi il ragazzo deve fare il suo. Gioca, ride. Pure lui ieri sera non era in buone condizioni. Ha fatto una bellissima partita e ‘poveretto’ anche lui”.

CASTROVILLI – “Abbiamo fatto un contratto di 5 anni. Ma i contratti qui non si onorano? Lasciatemi un giorno di pausa. Quando si fanno certi contratti bisogna rispettarli. Ce lo teniamo e speriamo a lungo”.

STADIO – “A che punto siamo? Se la politica ci aiuta e le cose vanno come devono, secondo me si posso fare le cose anche ‘fast fast fast’. Speriamo sia tutto finito entro due anni. Per ora c’è il progetto per il centro sportivo e stiamo andando avanti”.

MILAN – “Volevo comprare il Milan? Sì, ma non ho mai visto questo signore cinese. La nostra offerta era buona. Noi ci credevamo. Non capisco perché non abbiamo chiuso”. “Come avrei gestito il Milan? Non so se l’avrei gestito meglio o peggio di Elliott. Io sono contentissimo di Firenze e della Fiorentina”. 

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STATISTICHE

Fiorentina 1-2 Lazio, i numeri del match

Fiorentina 1-2 Lazio, i numeri del match raccolti dalla redazione di laziopage.com

Occasioni da gol create 9
11 Tiri effettuati 12
Tiri in porta 7
0.56 Expected goals 1.25
648 Tocchi di palla 715
357/451 Passaggi 438/519
79.2% Passaggi riusciti 84.4%
Striscia media di passaggi 5
2/10 Cross su azione 2/10
4/13 Passaggi in area avversaria 10/23
28′17′’ (48%) Possesso palla 30′59′’ (52%)
46.9% Territorio 53.1%
114.261 Chilometri percorsi 113.689

Top player tiro Luis Alberto 5
Top player passaggi Acerbi 73/78
Top player precisione passaggi Acerbi 93.6%
Top player tocchi di palla Luis Alberto 97
Top player occasioni create Leiva, Lukaku 2
Top player passaggi offensivi Luis Alberto 31/43
Top player cross Lukaku 1/1
Top player km percorsi Luis Alberto 11.791
Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.9 km/h
Top player velocità singolo scatto Lazzari 34.24 km/h
Top player duelli totali vinti Leiva 9
Top player dribbling Luis Alberto 3
Top player palle recuperate Acerbi 13
Top player tackle Leiva 5
Top player anticipi Milinkovic-Savic 4
Top player disimpegni Radu 4
Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 5

72% – La percentuale di contrasti vinti contro il 39% della Fiorentina

13 – I palloni recuperati da Acerbi: eguagliato il primato stagionale di Lulic in Sampdoria-Lazio

13 – Gli anticipi riusciti ai giocatori biancocelesti, tanto da ridurre al 79.2% la percentuale di passaggi riusciti dei padroni di casa, contro l’84.4% dei biancocelesti

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FORMELLO

FORMELLO – Continua il tour de force: Caicedo spera, in difesa torna Luiz Felipe

La Lazio non si ferma mai. La tappa di Firenze non era che l'inizio di una settimana densa e determinante ai fini della classifica. La vittoria contro la Fiorentina però, l'ha aperta al meglio. Mercoledì alle 21.00 allo Stadio Olimpico arriverà il Torino di Walter Mazzarri, affamato di punti dopo il pareggio interno contro il Cagliari. I granata sono a quota 11 punti. I ragazzi di Simone Inzaghi torneranno in campo oggi, a Formello nel pomeriggio. Previsto un lavoro di scarico per i protagonisti del match di ieri, ma le scelte per mercoledì andranno fatte in fretta, c'è poco tempo per preparare la partita. Bastos e Luiz Felipe sperano, il brasiliano è quasi certo del posto, mentre l'angolano dovrebbe rilevare Radu sul centro sinistra della linea a 3. A centrocampo Marusic potrebbe prendere il posto di Lazzari a destra, mentre la sostituzione di Milinkovic contro la Viola lascia intravedere una conferma dal 1' del serbo col Toro. Leiva e Luis Alberto dovrebbero completare il cuore del centrocampo. Lulic-Jony è un ballottaggio a sinistra, il buon impatto di Lukaku ieri ha soddisfatto Inzaghi, ma difficilmente partirà dall'inizio dopodomani. In avanti dovrebbe spuntarla Caicedo su Correa, al fianco di Immobile. L'argentino potrebbe rifiatare, partendo dalla panchina.

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ALTRE

Vincenzo Paparelli, 40 anni dopo una morte che oscurò il candore del calcio

Il 28 ottobre 1979 il calendario della Serie A prevede i derby di Milano e Roma. Alla vigilia l’attenzione è

inevitabilmente più focalizzata su Inter-Milan, che oppone la capolista nerazzurra contro i campioni in carica

rossoneri. Roma e Lazio sono più indietro in classifica: il Derby della Capitale non è ancora riuscito a ritagliarsi lo

spazio mediatico conquistato solo negli anni successivi. Vincenzo Paparelli, 33 anni, di professione meccanico, è

un uomo come tanti: marito, padre, tifoso della Lazio. È una domenica autunnale, piove. Una di quelle domeniche da dedicare alla famiglia. Poi, all’improvviso, esce uno sprazzo di sole e Vincenzo viene inesorabilmente attratto dall’idea di andare allo stadio a vedere il derby. Solita routine: si esce di casa, si arriva allo stadio, si entra, si trova un posto. E, nella lunga attesa che separa lui e la moglie dall’inizio della partita (in curva Nord non ci sono i posti numerati), dopo aver letto qualche pagina di giornale addenta il pasto frugale tipico dell’occasione: un panino con la frittata. Quelle attese erano fatte così: interminabilmente lunghe, noiosamente statiche, non ancora consumate dalla velocità zippata portata quarant’anni dopo dal mondo dominato dai cellulari. In quell’atmosfera quasi sospesa, impressionisticamente punteggiata da un boccone di cibo, una chiacchierata col vicino di posto occasionale e qualche sigaretta, dalla curva Sud parte un razzo che sorvola tutto il campo di gioco e chiude la sua traiettoria nel pieno viso di uno di quei tifosi che sta dribblando il tempo che lo separa dall’inizio della partita. Quel tifoso è proprio lui, Vincenzo Paparelli, che non ha nemmeno il tempo di capire che la partita della sua vita sta per finire così, diretta inflessibilmente da un arbitro che applica un regolamento incomprensibile. La scena è cruenta, il panico si diffonde velocemente. La moglie di Vincenzo,

Wanda, prova disperatamente a estrarre dall’occhio del marito quell’oggetto incandescente, che la ustiona. La corsa all’ospedale è inutile e disperata, consumata tra paura, preghiere e dolore. Paparelli non ce la fa, lasciando la famiglia da sola a combattere la guerra della vita, fattasi all’improvviso terribilmente difficile. 

Quel giorno la tesi per la quale il mondo del calcio vive in un’isola felice, incontaminata dalle influenze della società, veniva clamorosamente sconfessata. Un atto scriteriato, che portava con se gli echi disordinati di un concetto improprio del tifo, risuonò violentemente dentro l’Olimpico di Roma, portando il clima che si respirava per le strade del Paese all’interno di uno stadio di calcio. In quegli anni l’Italia viveva i suoi tormenti dilaniata dalla lotta politica extraparlamentare che si consumava nella violenza spesso omicida degli anni di piombo. Vincenzo Paparelli morì in un luogo che avrebbe dovuto essere un sacrario della gioia di vivere proprio come giudici, politici, imprenditori e forze dell’ordine perivano nei luoghi dove quotidianamente si recavano per lavorare. Attività ordinarie potevano trasformarsi in tragedie senza la possibilità di poterle prevedere. “Quel razzo ha distrutto la mia famiglia” ha dichiarato recentemente al Corriere della Sera il figlio di Paparelli, Gabriele, la cui vita è stata segnata per sempre da quello sconvolgente episodio. Come sconvolgenti sono le scritte comparse negli anni successivi a Roma che, in un misto di stupidità e barbarie, rievocano quella morte: ”Leggere sui muri ‘10-100-1000 Paparelli’ è stata la maledizione della mia vita. Quando mi capita di vederle, corro a coprirle” il commento avvilito di Gabriele a quelle iscrizioni oscene. La cronaca esige che si parli anche di Giovanni Fiorillo, il diciottenne disoccupato che sparò quel razzo dalla curva Sud: rimase latitante per 14 mesi prima di costituirsi. Nel 1987 la Cassazione lo condannò definitivamente a sei anni e dieci mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale: aveva sempre giurato che quel giorno non aveva intenzione di uccidere nessuno. Ma dal 28 ottobre 1979 andare allo stadio non fu più la stessa cosa.

Corrieredellosport.it