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APPROFONDIMENTI

120 anni di Lazio, una lunga serie di festeggiamenti: i dettagli

Il 9 gennaio 2020 la Lazio festeggerà i suoi 120 anni. Il casa biancoceleste fervono preparativi per il grande giorno, ma non solo. Il compleanno sarà infatti contornato da una settimana di eventi importanti. Già il 22 dicembre infatti – giorno in cui si giocherà la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita contro la Juventus – la Lazio sfoggerà una maglia celebrativa che ricorderà l'imminente compleanno. Il giorno 8 la Lazio giocherà in casa contro l'Hellas Verona, in questo caso è previsto uno spettacolo prima del match dedicato alla Polisportiva. In programma anche la visita al Papa: un incontro istituzionale con il Pontefice e uno con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Entrambi con data ancora da definire. La festa vera e propria invece, avverrà come al solito alla mezzanotte dell'8 gennaio, a Piazza della Libertà, dove i tifosi biancocelesti si ritroveranno per brindare al centoventesimo anniversario della Società Sportiva Lazio.

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INDISCREZIONI

Raiola torna protagonista: si lavora per il rinnovo di Armini, intanto spunta Rosario

Nuovi intrecci di mercato fra Mino Raiola e la Lazio. Il super procuratore di Pogba e Ibra, fra gli altri, ha buoni rapporti con il club biancoceleste. Lukaku e Kishna fra le operazioni andate in porto, ma non solo. Raiola è anche il procuratore di Armini, che la Lazio vorrebbe trattenere a Roma anche nelle prossime stagioni. Il contratto del giovane è in scadenza a giugno, già nella scorsa estate erano state intavolate delle discussioni per il suo rinnovo, non andate poi a buon fine. Un nuovo incontro potrebbe portare la fumata bianca, ma c'è da lavorare. Pablo Paulino Rosario è uno dei nomi più interessanti della scuderia 'giovani' di Raiola e potrebbe entrare in ballo per la prossima finestra estiva di mercato biancoceleste, come riporta il Corriere dello Sport. Il profilo dell'olandese, 22 enne mezzala del PSV può interessare a Tare, anche se ha appena rinnovato con il suo club fino al 2023. Van Bommel lo stima, lo ha schierato ben 13 volte in Eredivisie in questa stagione. Rosario ha anche una discreta esperienza internazionale, con 6 presenze in Champions League maturate nelle scorse stagioni.

 

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INFERMERIA

Caicedo, la caviglia fa ancora male

Felice Caicedo dopo aver svolto l'allenamento mattutino oggi pomeriggio si è recato in Paideia a causa del persistere del dolore alla caviglia, infortunatasi in allenamento. La punta oggi aveva chiuso la seduta in anticipo proprio il fastidio alla caviglia, da qui il monitoraggio presso la struttura del Fleming. L'ecuadoregno dovrebbe essere tra i convocati contro il Sassuolo ma al momento ipotizzare un suo impiego appare difficile. La rifinitura di domani dovrebbe chiarire le condizioni dell'ex Espanyol.

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AVVERSARIO

Sassuolo: Ferrari svolge ancora differenziato. Traore in nazionale

Il Sassuolo Calcio si è allenato questo pomeriggio al Mapei Football Center dove ha svolto riscaldamento, esercitazioni tecnico tattiche e conclusioni in porta. Lavoro differenziato per Domenico Berardi, Vlad Chiriches, Gregoire Defrel, Gian Marco Ferrari e Gianluca Pegolo. Ancora in Nazionale Junior Traore, impegnato questa sera con la Costa d'Avorio nella finale della Coppa d'Africa Under 23. Domani la squadra sosterrà la seduta di rifinitura a porte chiuse. Alle ore 13.30 presso la sala stampa del Mapei Football Center è in programma la conferenza prepartita di mister Roberto De Zerbi.

 

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ALTRE

Nuovo caso Balotelli? Grosso lo allontana dall’allenamento. Il club: “Sostituito nelle prove tattiche”

Tensione in casa Brescia. Mario Balotelli è stato allontanato dall'allenamento del club lombardo oggi pomeriggio. Una decisione presa dal tecnico Fabio Grosso, che avrebbe rimproverato l'attaccante, reo di aver iniziato la seduta in modo svogliato. Balotelli si è quindi diretto subito verso lo spogliatoio, per poi abbandonare il centro d'allenamento in auto. Non è ancora chiaro se a questo episodio seguiranno eventuali provvedimenti. L'ufficio stampa del Brescia ha poi cercato di minimizzare, spiegando che "Balotelli è stato sostituito da Grosso durante le prove tattiche della partitella e ha raggiunto anzitempo gli spogliatoi".

gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Fogliani (GdS): “Il Sassuolo è nel suo momento migliore. Acerbi? Giù il cappello: un titano” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900'Stefano Fogliani, corrispondente della Gazzetta dello Sport, è intervenuto nella trasmissione 'NOVE GENNAIO 1900': “Abbiamo visto alti e bassi del Sassuolo, non del tutto aspettati. Inoltre la scomparsa del presidente Squinzi a inizio ottobre ha rabbuiato l'ambiente, le ultime gare hanno rimesso in asse la squadra per quanto ci si attendeva questa estate; la squadra di Zerbi deve capire a quale vagone agganciarsi. Qui a Sassuolo è ancora tutto in divenire, due risultati utili mai fatti in stagione. Col Lecce buona personalità fuori casa, col Bologna al Mapei Stadium prova autorevole e autoritaria. De Zerbi tecnico predisposto al cambiamento nell'affrontare avversari diversi? “Non credo a questo punto della stagione. La Lazio è la big che arriva in Emilia nel momento migliore del Sassuolo, in questo frangente il Sassuolo deve giocarsela anche perché il calendario a seguire sarà ancora impegnativo”. Si dice che Lotito apprezzi il lavvoro del tecnico neroverde. “Non sono informato, ma a Roma ci sono molti estimatori di De Zerbi che in estate sembrava destinato ai giallorossi anche se credo non avrebbe lasciato un lavoro a metà. Credo sia un predestinato, arriverà a realtà diverse da quella del Sassuolo anche se ora non ha alcuna fretta di andare altrove”. A livello caratteriale De Zerbi sa comunicare le sue idee? “Credo li martelli senza remissioni. Obiettivo,dritto maniacale, magari sarà non simpaticissimo e un po' sostenuto ma sicuramente è un all'enatore all'altezza”. Che cib dici di Acerbi? Un mito: giù il cappello e basta, per me un titano. Ricordo il suo arrivo a Sassuolo, fummo tra i primi a sapere della sua malattia. Me lo ricordo alla fine della prima stagione a festeggiare sotto la curva quando era senza capelli a causa della terapia. E' uno con due discreti maroni come diciamo dalle nostre parti. Un vero Samurai”. Formazione: l'incognità è il ko di Defrel, quindi potrebbe mettere un trequartista con Djuricic che giocado a tre potrebbe essere dirottato esterno, considerando che Traore è rientrato oggi, mentre Locatelli dovrebbe essere schierato a centrocampo perché lo stesso Obiang è tornato oggi dalla nazionale. Questo il possibile undici contro la Lazio (4-3-1-2): Consigli; Toljan, Marlon, Romagna, Kyriakopoulos; Locatelli, Magnanelli, Duncan; Djuricic ; Caputo, Boga.

 

    

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ALTRE

Juventus: Juan Cuadrado rinnova fino al 2022

È arrivato alla Juve da attaccante esterno, ha proseguito la sua avventura come il più eclettico dei “jolly” e ora si sta affermando da terzino dirompente. Juan Cuadrado è una gioia per gli occhi dei tifosi bianconeri, ovunque si piazzi in campo. E lo sarà ancora fino al 2022, anno fino al quale ha prolungato il suo rapporto con la Juventus. La sua storia a Torino è un romanzo fatto di successi, grandi giocate, “balletti”, momenti indimenticabili e, soprattutto, numeri da campione. Un esempio su tutti: è uno dei pochi (sei) bianconeri a vantare dalla stagione 2015/16, quella del suo arrivo, almeno 15 gol e 15 assist (Per la precisione, le reti sono appunto 15, gli assist ben 28).
È con numeri del genere che ha dato un fondamentale contributo alla vittoria di 4 Scudetti, 3 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana. Ma i numeri, come spesso accade, non bastano a qualificare la statura di un giocatore unico, capace di difendere e di fare terribilmente male in attacco.
I numeri veri sono quelli che regala agli spettatori, basti ricordare la sassata nel piazzata nel “sette” del Wanda Metropolitano, appena due mesi fa. Sono quelli che cambiano il corso di una gara, come la zampata a San Siro che propiziò il pareggio e spianò la strada verso la vittoria contro l'Inter, decisiva per lo Scudetto, nella primavera del 2018. Sono quelli che fanno esplodere un boato insperato, vedi il gol a tempo quasi scaduto nel Derby del 31 ottobre 2015 che lanciò la Juve verso un filotto di vittorie sensazionale, una rimonta epocale e uno scudetto indimenticabile.
 

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FORMELLO

FORMELLO – Prima la testa, poi la tattica: Inzaghi alza i ritmi per prevenire cali. Assenti Caicedo, Berisha e Marusic

FORMELLO – Ritmi alti, intensità e massima concentrazione. Prima la testa, poi la tattica. Anzi domani la tattica, quando andranno in scena le prime prove tattiche che sveleranno definitivamente le scelte anti-Sassuolo. Ieri la sfuriata, oggi esercitazioni per tenere alta la tensione: è più un Inzaghi psicologo che tecnico quello che sta guidando la marcia di avvicinamento alla ripresa del campionato. L'obiettivo è non fermarsi, dimostrarsi impermeabili a celebrazioni ed alle incognite della sosta, consolidare il terzo posto in classifica e non cadere negli errori del passato. Inzaghi motiva, avverte, stimola ed, almeno per oggi, ha fatto a meno di Caicedo. Oltre che di Marusic (ancora ai box), Berisha e Proto. Presto per parlare di allarme, potrebbe trattasi solo di riposo precauzionale, domani mattina si vedrà. Così come si vedrà chi sarà in difesa ad affiancare Acerbi e Radu: in corsa Bastos, Luiz Felipe e Patric. Scontato il resto: sarà la migliore Lazio con Immobile. Correa, Luis Alberto e Milinkovic tutti insieme.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Piscedda: “Lazio, fai sfogare il Sassuolo e colpiscilo. Il passato deve insegnare, ora non si può sbagliare” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "Il Sasuolo è una squadra abbastanza giovane, rapida e veloce. Come fanno le grandi squadre, devi farli sfogare per poi colpirli, tanto prima o poi il gol lo prendono. Se gli dai la possibilità di puntarti in velocità concedendo un po' di spazio ti mette in difficoltà. La Lazio è capace di tutto, è ora di cambiare davvero marcia. La caduta arriva sempre, mi auguro che non sia questa la volta visto anche il calendario delle concorrenti. Lo scopo è quello di avere grande pazienza, per poi vincerla da grande squadra. Le concorrenti della Lazio giocano gare più complicate, l'obiettivo è fare sei punti nelle prossime due partite. Forte delle esperienze del passato, la Lazio non deveincampare ora"

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CURIOSITA'

Lazio, ricordi Morrison? È sparito anche allo Sheffield United

Ravel Morrison a giugno ha salutato la Lazio dopo 4 anni di contratto. È passato alla storia del calcio come uno dei maggiori talenti inespressi degli ultimi anni. Il giudizio di Alex Ferguson ancora risuona nei corridoi dello spogliatoio del Manchester United: “È la miglior promessa mai vista”. All’epoca il giovane inglese si illuminava insieme a Paul Pogba nella Primavera dei Reds. Mentre il francese si è poi imposto come uno dei migliori centrocampisti del mondo, Ravel ha visto il proprio talento svanire. La colpa? Un carattere particolare e la poca voglia di allenarsi. Dopo aver lasciato la Capitale è tornato in Inghilterra con lo Sheffield United. Ma anche qui è sparito dai radar.

Lazio, l’ex Morrison allo Sheffield è un fantasma

Quante occasioni perse per Ravel Morrison: Manchester United, West Ham, Birmingham, QPR, Cardiff, Lazio, Atlas, Östersund e infine Sheffield United. In ogni squadra è arrivato dando un’effimera speranza ai tifosi: è un talento, sarà il suo anno buono. E invece no. A Roma, tra vari prestiti, ha passato 4 anni in semi-villeggiatura. È una delle poche scommesse perse dal ds Igli Tare, incantato come tanti altri dal suo immenso talento, "fregato" poi da un carattere strano del ragazzo e un comportamento indisciplinato. A Manchester Rio Ferdinand ancora ricorda: “Ferguson chiamò me, Rooney e Giggs e ci disse: questo ragazzino è meglio di voi”. Poi però il giudice è il campo e Ravel l’ha visto veramente poche volte. Alla Lazio appena 8 presenze. Quest’anno lo Sheffield United ha voluto credere in lui, ma senza fortuna: una sola apparizione contro il Leicester in Premier League durata 12’. Due in EFL Cup contro Blackburn e Sunderland (180’ totali). Non è quello che si aspettava la società inglese, anche perché è sparito dai radar: mai più convocato da settembre in poi. Un classico per lui. I media inglesi parlano di cessione in prestito già a gennaio, con alcune squadre della Championship pronte a scommetterci di nuovo. Da futuro campione a talento inespresso: Ravel Morrison a 25 anni rischia di diventare una vera e propria meteora del calcio.

corrieredellosport.it