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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Con l’Armenia giusto non fermarsi. Vavro out in nazionale? Il tecnico slovacco ora si fida più di Gyomber…” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Andrea Agostinelli: “Poco rispettoso aver segnato nove gol all'Armenia? Bisogna partire da un presupposto: ci sono state gare in cui la squadra più forte non ha infierito, su quanto accaduto ieri non farei un dramma. Il calcio va giocato fine alla fine, anche perché spiegatemi perché uno come Orsolini, entrato match in corso, non può meersi in mostra? Che entrerebbero a fare. Se fosse stata una gara italiana magari sarebbe andata diversamente, all'estero non è così e nessuno credo abbia chiesto di fermarsi; in campo non abbiamo nenache visto entrate brutte per mandare un messaggio in tal senso”. Il lavoro di Mancini? “Straordinario e assolutamente impensabile, 11 successi consecutivi e gioco spumeggiante e inoltre fino a qualche anno fa alcuni avversari non sarebbero stati così alla portata e aggiungo che i giocatori si divertono”. Immobile con la doppietta ha consacarto un ciclo straordinario. “Immobile non si può discutere, segna tanto e fa realizza reti di alta caratura”. Stasera Gyomber gioca al posto di Vavro nella Slovacchia che affronta l'Azerbaigian: che significa? “Il giocatore del Perugia ha maggior esperienza, sta in B a Perugia come potrebbe essere titolare in A in un club di provincia. Vavro ha bisogno di tempo, capiremo qualcosa a fine stagione ma al momento l'ex Roma ha più esperienza ed il tecnico della nazionale si fida di lui”.

 

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FORMELLO

FORMELLO – Radu e Luis Alberto ok, la preparazione anti-Sassuolo inizia con due buone notizie ed il ritorno dei nazionali

FORMELLO – Ripresa con conferma positiva, Radu è tornato ad allenarsi in gruppo dopo il lavoro differenziato svolto in chiusura della scorsa settimana. Era previsto, la lesione muscolare è alle spalle, ora ha 5 giorni di tempo per essere scelto contro il Sassuolo. Buona notizia per Inzaghi, così come la presenza di Luis Alberto. Lo spagnolo si è gestito nel corso della scorsa settimana, ha approfittato della pausa per smaltire un affaticamento muscolare che in realtà non ha mai allarmato. Due rientri dall'infermeria ai quali si aggiunge il ritorno dei nazionali, Vavro a parte che giocherà questa sera contro l'Azerbaigian: Milinkovic, Strakosha ed Andrè Anderson si sono allenati con il resto della compagnia in campo, mentre Bastos, Acerbi ed Immobile si sono limitati ad un lavoro di scarico in palestra. Domani torneranno in gruppo. Assente Cataldi, bloccato da una sindrome influenzale.

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic vale tanto: è tra i 100 giocatori più costosi

Sergej Milinkovic-Savic è pronto a riprendersi la Lazio. Ha giocato poco in Nazionale con la Serbia: appena 8’ contro l’Ucraina, un’ora di gioco nel match con il Lussemburgo. Il Sergente resta comunque uno dei giocatori più importanti nel suo ruolo. Lo dice anche la classifica di Transfermarkt: il noto sito di calciomercato mette il giocatore biancoceleste nella top 100 dei calciatori più costosi.

Lazio, il valore di Milinkovic-Savic

Milinkovic il pezzo pregiato della rosa della Lazio. Non è una novità, anzi. Lotito spesso ha valutato il gigante serbo 100 milioni di euro. Non vale così tanto per Transfermarkt, che indica 65 milioni, ma il prezzo è comunque alto. Nella lista dei 100 giocatori più costosi, Sergej occupa la piazza numero 57. La classifica è stata stilata valutando età, presenze in Nazionale e competizioni europee, i traguardi raggiunti, i trofei vinti e le aspettative di crescita. Posizione numero 57 condivisa con Lewandowski, Jorginho, De Gea, Aguero, Werner, Insigne e Marquinhos. Chi è il re dei giocatori più costosi? Kylian Mbappé, che viene valutato 200 milioni di euro. Secondo posto per Neymar (180 milioni), chiude il podio Salah (150). Nella top 10 figurano inoltre Kane, Hazard, Messi, Sterling, Griezmann, De Bruyne e Mané. corrieredellosport.it

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POLITICA SPORTIVA

Lega Serie A, si dimette il presidente Miccichè

Gaetano Miccichè ha appena comunicato ai suoi più stretti collaboratori e alle istituzioni di vertice dello sport la sua decisione di dimettersi da presidente della Lega Calcio. Lo apprende l'ANSA. Nell'ottobre scorso la Procura della federcalcio aveva aperto un'indagine sulla regolarità del voto dell'assemblea di Lega del marzo 2018, guidata dall'allora commissario Malagò, nella quale fu eletto presidente Miccichè. A breve è atteso un comunicato della Lega sulla vicenda. repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mauri: “Incontro con arbitri utile, ma quanto detto deve essere messo in pratica” (VIDEO)

STEFANO MAURI in studio A 'NMM': "L'Italia funziona e si vede. Mancini è riuscito a creare un buonissimo gruppo ed ha fatto un grandissimo percorso. Non si può ancora dire che sia tornata una grande nazionale, ma fare quello che ha fatto non è semplice. Si diverte e diverte, è riuscita a riavvicinare la gente all'azzurro. Ora vedremo come andranno i prossimi test e l'Europeo. Incontri club-arbitri? Sono molto utili, ma si deve mettere in pratica quanto viene detto. E' giusto spiegare alcune novità regolamentari, la variabile VAR ed il suo protocollo e tornare sulla necessità di un buon rapporto tra le parti. Far anche vedere alcuni episodi che possono fare da casistica è utile per evitare problemi o incomprensioni future

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FORMELLO

Inizia la marcia di avvicinamento a Sassuolo-Lazio, attesa per il rientro di Luis Alberto

Archiviata la sosta per le nazionali, la Lazio è pronta a tornare in campo domenica pomeriggio contro il Sassuolo nel match valido per la tredicesima giornata di Serie A. Quest’oggi il club capitolino si ritroverà presso il centro sportivo di Formello per preparare al meglio la sfida del Mapei stadium. Simone Inzaghi però dovrà valutare qualche situazione. Come riporta il Corriere dello Sport, sono da valutare le condizioni di Luis Alberto, fermo per un affaticamento muscolare da mercoledì scorso. Da Formello però non trapelano allarmi e lo spagnolo dovrebbe tornare regolarmente in campo tra oggi e domani. Lazionews.eu

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ALTRE

Il ritorno di Luis Enrique, dopo il dramma si riprende la Spagna

MADRID – Ora c'è anche l'ufficialità. Luis Enrique torna alla guida della Spagna. A Robert Moreno, ct fino a ieri, non è bastato qualificarsi agli Europei del 2020 in anticipo e senza sconfitte, perché la Federcalcio spagnola ha deciso di affidare nuovamente la panchina della Roja all'ex allenatore di Roma e Barcellona, che si riprende le Furie Rosse dopo la morte della figlia Xana. Luis Enrique, già sulla panchina della Nazionale dal 9 luglio del 2018, si era dimesso il 19 giugno di quest'anno, a 11 mesi dal suo incarico, proprio per stare vicino alla figlia di 9 anni, malata di un tumore alle ossa. "Per Luis Enrique la porta era aperta. L'ho sempre detto con sincerità – ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Federcalcio iberica Luis Rubiales -. Quando ci ho parlato? Dalla morte della figlia per tre volte. La prima il 29 agosto quando gli ho fatto le mie condoglianze, abbiamo parlato in una riunione alla fine di ottobre e poi ieri".

La rabbia di Moreno

Una notizia, già anticipata ieri da 'Cadena Cope' prima della vittoria della Spagna per 5-0 sulla Romania, che ha fatto il giro del mondo. Moreno, promosso da vice a Ct dopo l'addio di Luis Enrique, si era sempre detto pronto a fare un passo indietro e che sarebbe stato felice di ridare la panchina all'ex Barcellona, ma secondo la stampa spagnola non ha gradito i modi della Federazione che lo ha tenuto all'oscuro di tutto. Ieri non ha voluto parlare in conferenza stampa e, riferiscono i media iberici, ha salutato i giocatori (anche per loro scena muta a fine partita) in lacrime. "Tra la prima chiamata e ottobre, proprio Moreno ci ha detto che Luis Enrique era pronto per ritornare" ha detto Rubiales ricostruendo poi le tappe che hanno portato alla scelta. "Lunedì riceviamo un messaggio di Moreno in cui ci comunica la volontà di discutere la sua uscita, confermandoci la sua disponibilità a farsi da parte, senza ostacolare l'arrivo dell'ex Barça. D'accordo con Molinas (dirigente dell'area sportiva presente in conferenza, ndr) chiamo Luis Enrique e gli comunico la volontà di Moreno, chiedendogli se vuole ritornare. Lui accetta con piacere, ringraziandomi per aver mantenuto la parola data. Oggi Moreno doveva avere una riunione alle 10 con Molinas, ma non si è presentato e ha mandato due avvocati al suo posto. Lui sapeva già tutto, ancor prima di noi. E' stato lui a dirci di voler andare via. Se siamo qui è perché è successo qualcosa di imprevisto. Volevamo pianificare tutto con calma dall'1 gennaio. Siamo molto contenti del lavoro fatto da Moreno (7 vittorie e 2 pareggi) -. Le decisioni di Luis Enrique sul suo staff sono valutazioni personali, così come quelle di Moreno, che non ha voluto proseguire. Abbiamo parlato con i capitani e spiegato tutto. Con il comportamento che ha avuto Moreno non potevamo che chiamare Luis Enrique, non so cosa sia successo". Repubblica.it

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TIFOSI

120 anni Lazio, Canigiani: “Non ci sarà nuovo logo”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

“Siamo agli sgoccioli per quanto riguarda l’apertura del nuovo Lazio Style 1900 Official Store in centro a Roma, stiamo effettuando dei sopralluoghi tecnici per avvicinarci l’apertura. Il Natale sarà sicuramente a tinte biancocelesti. Aspettiamo tutte le autorizzazione del caso per rivelare le modalità di presentazione del centro. 

Non ci sarà nessun logo nuovo per celebrare i 120 anni del Club, però vedremo se identificare in un modo particolare gli anni di vita della Società. In occasione del compleanno della Lazio ci saranno diverse iniziative: ci sono, però, tanti impegni prima del prossimo 9 gennaio. In vista della finale di Supercoppa stiamo attendendo novità in merito all’emissione ed alle modalità d’acquisto per i tagliandi riservati ai tifosi biancocelesti che vorranno raggiungere l’Arabia Saudita. 

Non ci sono dati relativi alla prossima trasferta con il Sassuolo, ma sono sicuro che ci sarà un seguito importante. Il servizio BusInsieme sta crescendo molto ed i punti di partenza si sono raddoppiati: oggi siamo a quota 17, eravamo partiti da 8. Il servizio è stato ben accolto dalla tifoseria biancoceleste; questo è molto importante visto che l’iniziativa è nata proprio per riavvicinare i sostenitori allo Stadio Olimpico”. sslazio.it

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ARBITRI

Incontro arbitri-tecnici-capitani, Rizzoli: “In Lazio-Lecce il VAR ha agito correttamente dopo errore arbitro” (AUDIO)

"Il Var non nasce per eliminare tutti gli errori, non li può risolvere tutti: se la pensassimo così non finiremmo più”. Nicola Rizzoli fa chiarezza sulla moviola in campo nel corso del Forum Figc a Roma tra arbitri, allenatori e giocatori. "Questo è un incontro che credo sia indispensabile, è uno step importante – ha proseguito il designatore -. L'obiettivo è di essere il più chiari possibili a fronte delle situazioni giuste e sbagliate che possono capitare. Tutte le persone devono restituire credibilità ad uno sport che è indubbiamente il più seguito e il più bello in Italia, e non solo. Dobbiamo cercare tutti insieme di riuscire a capire cosa fare, ma dobbiamo farlo tutti insieme".

Rizzoli: “Fallo di mano? La regola più difficile da applicare”

"La mia sensazione è che non tutti abbiano visto quello che abbiamo detto a Coverciano a inizio stagione, faccio mea culpa perché noi avremmo dovuto andare da ogni società per spiegare il regolamento. C’è un problema di comunicazione, noi dovevamo essere più selettivi e bravi – ha proseguito Rizzoli parlando delle nuove regole dei falli di mano –. È la regola più difficile da applicare, rimane molto complicata ed è difficile trovare uniformità, molto dipende dalla cultura e della preparazione. Dobbiamo resettare la parola volontarietà, questo non vuol dire che non si debbano interpretare i falli di mano”. 

Rizzoli: “Rigore Lazio-Lecce da ripetere”

"Il rigore di Lazio-Lecce, se l'arbitro avesse visto, sarebbe stato da ripetere: senza dubbio – ha continuato Rizzoli in riferimento al penalty della partita dell’Olimpico nella quale è stato annullato il gol a Lapadula perché era entrato dentro l'area di rigore prima del fischio dell'arbitro Manganiello -. C’è un errore arbitrale, non siamo qui a nasconderci. Qui l'arbitro avrebbe dovuto applicare la regola, il Var (Pairetto, ndr) ha fatto quello che il protocollo prevede e ha annullato il gol perché Lapadula era entrato dentro l'area di rigore".

corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Super Ciro anche in azzurro: obiettivo top 10 dei marcatori

Decisivo con la Lazio, decisivo pure in Nazionale. Ciro Immobile sta attraversando un momento d’oro: 19 gol fin qui tra quelli realizzati con la maglia biancoceleste e quelli con l’Italia. E Ciro il grande non si vuole fermare: la doppietta contro l’Armenia lo lancia ancora di più nell’olimpo dei bomber azzurri. Non è finita: prima dell’Europeo ci saranno due amichevoli di lusso. Altre occasioni per segnare. Dieci gol in maglia azzurra, Ciro Immobile si è preso anche la Nazionale. Ci era finito pure lui nel vortice delle critiche dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2018. Giusto due anni fa era titolare nelle 2 partite del play-off contro la Svezia, quelle che hanno sancito l’eliminazione definitiva dalla Coppa del Mondo a 60 anni dall’unico precedente. L’accusa: Immobile forte con la Lazio, scarso con gli azzurri. La realtà poi è stata un’altra: Ciro tra i volti della nuova Italia targata Mancini ha contribuito ad ottenere la qualificazione ad Euro 2020 con largo anticipo. E ha segnato in 3 occasioni: contro la Finlandia lo scorso 8 settembre e due volte contro l’Armenia. Immobile ha siglato il suo primo gol con l’Italia contro l’Olanda il 4 settembre del 2014. Era il gruppo di Antonio Conte ct. Da lì in poi ha marcato altre 9 reti, un bottino che gli permette di superare Francesco Totti e agganciare Cassano, Zola e Carapellese. L’obiettivo? Superare Levratto, Cevenini e Di Natale a quota 11, Magnozzi, Orsi, Pirlo e Casiraghi a 13. Record possibili già a marzo in amichevole. E poi? Il vero scopo è quello di volare nella top 10 dei più grandi marcatori della storia azzurra. Graziani e Vieri a 23, Altobelli, Inzaghi e Baloncieri a 25, Baggio e Del Piero a 27. Il podio dei super goleador è comandato da Riva (35), Meazza (33) e Piola (30). Una missione impossibile? No. Immobile a 29 anni può dare ancora tanto all’Italia. E pure la Lazio si augura che Ciro possa segnare sempre di più per continuare a volare. Corrieredellosport.it