Categorie
TIFOSI

Lazio-Udinese, previsti 30mila spettatori

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, FM 89.3:

"Il servizio Bus Insieme sarà disponibile sia con l'Udinese che con la Juventus. Per la partita contro i friulani finora sono stati venduti 8 mila biglietti, mentre per quella contro i campioni d'Italia siamo già a 17 mila, prevediamo circa 50 mila spettatori. Lo stadio offrirà un buon colpo d'occhio anche contro l'Udinese, dove confidiamo in un'impennata tra oggi e domani che porti alle 30 mila presenze. Per la Supercoppa invece siamo ancora in attesa per la situazione biglietti, speriamo di avere notizie a breve per capire cosa dovremo fare. Per il negozio in centro ormai ci siamo, come dimostra il nostro countdown sui social biancocelesti”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Mihajlovic a cuore aperto: “Se ci credi arriva il sole, mi sono rotto le palle di piangere”

Sinisa Mihajlovic torna a parlare, non lo faceva da quel 13 luglio quando aveva annunciato la malattia. La leucemia. "Vi voglio ringraziare tutti per essere venuti qui". A sorpresa, entra tutta la squadra del Bologna, Sinisa: "Ma non dovevano essere in campo ad allenarsi?". "Mi fanno sempre sorprese, fanno di tutto pur di non allenarsi", scherza. Dzemaili risponde: "Sappiamo che non sei contento ma dire che ci sei mancato è poco! Grazie di essere tornato tra di noi". Mihajlovic: "In questi quattro mesi difficili ho conosciuto medici straordinari che mi hanno curato, supportato e sopportato. So che ho un carattere forte ma sono stati meravigliosi. Loro sanno quanto sia difficile psicologicamente quando hai una malattia così difficile. Voglio ringraziare tutti di cuore. Ho capito che ero nelle mani giuste fin da subito. Questo persorso insieme è andato molto bene". L'allenatore cita tutti i nomi tra cui "Manu, lo chiamavo 'Manu di cotone' perché aveva la mano leggera quando mi faceva l'aspirazione del midollo, non sentivo nulla”. Si emoziona, Sinisa, quasi in lacrime. Ancora: "Mi sono rotto le palle di piangere. In questi mesi ho pianto tanto" ha ammesso lui, visibilmente provato all'interno della sala stampa dello stadio Renato Dall’Ara, con i medici del Policlinico Sant’Orsola al suo fianco che giusto una settimana fa avevano emesso questo comunicato medico.

Prende la parola il dottore Michele Cavo“Io vi parlo a nome di tutti i medici, dai biologici ai data manager, dai dottorati ai dottorandi di ricerca, che ogni giorno cercano di offrire il meglio della loro professionalità. La storia di Sinisa vale per tutti i pazienti. La sua diagnosi: leucemia acuta mieloide. Un particolare tipo di globuli bianchi vanno incontro ad un processo di arresto della loro maturazione e proliferano senza avere un controllo: il midollo osseo perde la possibilità di creare globuli rossi, bianchi, piastrine. Abbiamo svolto tanti accertamenti, superato tante tappe importanti. Abbiamo utilizzato delle terapie mirate, personalizzate. Il caso di Sinisa ci ha consentito sin dall’inizio di avere l’assoluta certezza che, se avessimo trovato un donatore compatibile, saremmo arrivati al trapianto di midollo. Avevamo la strada maestra sin dall’inizio, con la consapevolezza di muoverci in un ambito tortuoso. Serviva estrema cautela. L’approccio è stato classico fatto di farmaci chemioterapici. Il primo ciclo è durato più di trenta giorni in termini di ricovero, il secondo più breve. Per uccidere tutte le cellule tumorali abbiamo dovuto uccidere tutte le cellule residue. Questo ha portato il midollo osseo in una fase di sospensione della sua funzione. Quasi in contemporanea con la diagnosi siamo andati alla ricerca del donatore: abbiamo cercato di capire il grado di compatibilità, innanzitutto tra la famiglia e poi al di fuori. La scelta finale è ricaduta su un donatore di registro. Di quello che è successo dopo il trapianto è ancora troppo precoce parnarne. Ci serve tempo per capire la risposta finale. Per lui è un cerchio chiuso, per noi non ancora ma siamo felici di averlo restituito alla comunità. Questo è stato un gioco di squadra". 

Parla la dottoressa Francesca Bonifazi"Assenza di complicanze, il decorso è stato regolare. Le condizioni sono state buone. Occorre cautela, il sistema immunitario è ancora molto fragile. Il ritorno alla vita normale di Sinisa sarà graduale. Dopo cinque anni si può considerare 'guarito', occorre del tempo perché l'individuo riesca a resistere a tutto". 

Riprende la parola Mihajlovic"Volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno dimostrato la vicinanza e l’affetto. Che mi hanno scritto lettere, striscioni, cori, chi ha fatto pellegrinaggio. Mi sono sentito, nel mio mondo del calcio, molto protetto e voluto bene. Sentendomi parte di una famiglia. Ringrazio le ‘mie’ squadre ma anche le altre. Ma soprattutto quelli del Bologna che mi hanno adottato come un figlio. La società. Non hanno mai messo mai in dubbio la mia permanenza su questa panchina: non sono cose da tutti i giorni. Un ringraziamento particolare va alla mia famiglia, a mia moglie, ai miei figli. A mia moglie che è stata tutti i giorni con me e mi ha dimostrato ancora una volta che sono un uomo molto fortunato, l’unica persona che conosco che forse ha più palle di me. Ti amo amore. Poi i miei figli che sono la mia vita. I miei figli hanno fin da subito accettato di far di tutto per me. Donare. Immaginate un ragazzo di 20 anni che si mette in totale discussione per salvare la vita di suo padre. Non è scontato. Ringrazio mio fratello, che anche lui ha donato. E mia madre. Sono stati 4 mesi tosti, perché sono rimasto 4 mesi e passa chiuso in una stanza con aria e acqua filtrata. Volevo solo una boccata di aria fresca ma non potevo farlo. Non mi sono mai sentito un eroe per questo, solo un uomo forte con carattere che non molla mai. Ma pur sempre un uomo con tutte le sue fragilità. Queste malattie non le vinci solo con il coraggio. Ma con le cure. Voglio dire a tutti quelli che hanno questa malattia che non si sentano meno forti. Non c'è da vergognarsi di aver paura, piangere, disperarsi. Non perdete mai la voglia di vivere. E' una malattia bastarda, ci vuole pazienza. Alla fine se sei forte e ci credi, arriva il sole. La prima volta sono dimagrito 13 chili, poi 9. Prendo 19 pastiglie al giorno. Con il tempo ho perso il gusto, il sapore delle cose. Spero di uscirne come un uomo migliore. Non sono mai stato paziente, adesso invece mi godo ogni minuto della giornata. Mi godo tutto. Prendere una boccata d’aria diventa bellissimo. Adesso però parliamo di Mihajlovic allenatore del Bologna". Si discute di calcio. "Mi sarei aspettato di più da loro, dal mio staff e dalla mia squadra. Io ho lottato sempre, anche con 40 di febbre ho cercato di essere sempre presente. Con skype, telefonate. Speravo di vedere in campo un po' più di forza e di sacrificio. Ma purtroppo non è sempre successo. E io, adesso, nonostante tutto, sono incazzato nero per i risultati, per il gioco, per l'atteggiamento. Da adesso in poi bisogna tornare a fare punti. Sappiamo qual è la strada, loro lo sanno. Chi non lo fa avrà problemi con il sottoscritto. Vedrete che torneremo a vedere il Bologna dell'anno scorso. Ognuno di noi deve dare il 200% sennò saranno cazzi amari. Non abbiamo né Ronaldo né Messi, chi non merita non gioca, sta fuori. Ibrahimovic? Ci siamo sentiti si, se viene lo fa per me. Ha anche altre proposte. Prima del 10 dicembre non succederà nulla. Vediamo cosa accade, sicuramente mi avviserà". Una frase? "Più bella cosa non c'è, di Eros". Oggi però ne uso un'altra 'Io sono ancora qua'  e questo per me è importante, non mollerò niente". Sinisa poi risponde ad altre domande. "Quando rientro in panchina? O contro il Milan o contro l'Atalanta, ci spero. Ovviamente non posso fare viaggi, prendere il treno o la macchina. Le mie domeniche in camera? Le infermiere mi sentivano strillare e si dicevano tra loro 'no, non entrare, è incazzato, passiamo dopo'. Se voglio conoscere il mio donatore? Certo che vorrei ma non si può. Gli scriverò una lettera, proverò ad entrare in contatto con lui in qualche modo. Mancini? E' venuto a trovarmi, abbiamo ripreso a parlarci dopo tanto tempo. Sono felice di aver recuperato il rapporto. Cosa mi ha reso felice? Anche i disegni dei bambini". gianlucadimarzio.com

Categorie
STATISTICHE

Lulic si avvicina al podio: con l’Udinese l’aggancio a Puccinelli

 Il capitano della Lazio Senad Lulic vuole continuare a scrivere il suo nome nella storia del club. Il centrocampista bosniaco è pronto ad aggiornare le proprie statistiche ora che è ad un passo dall’entrare nella top 5 dei calciatori più presenti con la Lazio. Con l’ingresso in campo di ieri Senad è salito a 341 gare disputate con l’aquila sul petto e ora vuole fare un ulteriore passo in avanti.

Se dovesse giocare domenica contro l’Udinese, Lulic eguaglierebbe Aldo Puccinelli che occupa la quinta posizione tra i calciatori più presenti della storia. Numeri importanti per l’esterno arrivato nel 2011 nella capitale. Il numero 19, inoltre, qualora dovesse giocare a Rennes, conquisterebbe anche il podio delle presenze in coppe internazionali. La speciale classifica vede Negro primo a 64, seguito daMarchegiani con 58 e Favalli con 57. Lulic è fermo a quota 56 e in Francia potrebbe conquistare il podio e se la Lazio dovesse riuscire nell’impresa di qualificarsi potrebbe incrementare i suoi numeri. Lazionews.eu

Categorie
APPROFONDIMENTI

L’Europa appesa ad un filo: serve una sorpresa in Romania…

La vittoria di ieri sera sul Cluj per 1-0 targata Joaquin Correa permette alla Lazio di rimanere in corsa per la qualificazione al prossimo turno di Europa League. Andiamo a vedere, a 90 minuti dal termine, tutte le combinazioni che permettono ai biancocelesti di passare la fase a gironi come riporta il Corriere dello Sport.

L’altro risultato, il 3-1 del Celtic sul Rennes assicura agli scozzesi il primo posto nel girone E, con già 13 punti all’attivo. A questo punto per ottenere la qualificazione ai sedicesimi, nell’ultimo turno la squadra di Inzaghi sarà costretta a vincere in casa del Rennes e sperare nel contemporaneo successo dei “Bhoys” a Cluj. In tal caso la Lazio appaierebbe i romeni a quota 9 punti, sopravanzandoli per un maggior numero di gol segnati fuori casa negli scontri diretti. Una combinazione difficile, eppure ancora possibile. 

Lazionews.eu

 

Categorie
APPROFONDIMENTI

Correa sempre più bomber, sesto gol nelle ultime sette gare. Lautaro-Lukaku inseguono la coppia biancoceleste

Joaquin Correa continua ad incantare i tifosi della Lazio. Anche ieri sera, di fronte ad un Olimpico semi deserto il Tucu ha deliziato la platea con il gol vittoria, una giocata difficile, come affermato da lui stesso nel post gara. L'argentino, ieri senza Immobile, ha raggiunto quota sette centri stagionali, a meno due dal record dello scorso anno. E siamo solo a dicembre. Lo riporta l'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport"

La rete di Joaquin Correa dà speranza alla Lazio e fa sorridere da Ciro Immobile. Il Tucu, con il centro di ieri sera, ha portato a quota 24 i sigilli della coppia Tucu-Ciro a più due dal tandem interista Lukaku-Martinez salita a 22 centri dopo la grande serata con lo Slavia Praga. Peraltro, la coppia biancoceleste, è ancora ai piedi del podio europeo ad un gol di distanza dai tedeschi del Lipsia Werner e Sabitzer. Lo riporta l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport

Laziopress.it

Categorie
APPROFONDIMENTI

Ranking UEFA, la vittoria sul CFR vale una posizione

La vittoria con il CFR Cluj nasconde mille note positive oltre a quella del risultato, forse inutile ai fini della qualificazione alla fase successiva di Europa League. Il successo con i rumeni di ieri, infatti, permette ai ragazzi di Simone Inzaghi di guadagnare una posizione nel ranking UEFA di coefficiente per club salendo dalla casella 34 alla 33. Invariate la prime posizioni, con la Juventus prima italiana al quinto posto.

Laziopress.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Amaro in bocca ma con più possibilità di passare. Bene Adekanye, problema al polpaccio per Patric” (AUDIO)

AUDIO SKYSPORT – #Inzaghi: “Non era scontato vincere, ora speriamo che il Celtic se la giochi con il Cluj. C’è amarezza, sono gare che fanno crescere. Abbiamo ancora margini di crescita, dobbiamo fare più gol ancora” 

Nel post partita di Lazio-Cluj, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico di Roma:

“Rispetto a ieri abbiamo più possibilità di passare il turno. Nel calcio può accadere tutto, volevamo arrivare all’ultima giornata con la possibilità di giocarci tutto contro il Rennais. Adekanye oggi ha svolto un’ottima gara, mi è piaciuto: non giocava da molto e non aveva i 90 minuti nelle gambe. Per quanto fatto, avrebbe meritato di rimanere in campo. Patric ha avuto un problema al polpaccio, era preoccupato a fine partite e sarà da valutare. 

Valon Berisha questa mattina si è presentato in campo dicendo di non sentirsi pronto, non era convinto ed ho preferito non portarlo tra i convocati dopo averne parlato con i medici e con il calciatore stesso”. 
 

Categorie
EUROPA LEAGUE

Una Lazio al minimo dei giri batte il Cluj 1-0: Correa lascia aperta la qualificazione

In uno stadio Olimpico pressoché deserto – meno di 5000 presenti – la Lazio batte 1-0 il Cluj nel pe quinto turnon del gruppo E di Europa League. Entrambe le squadre schierate col 3-5-2, padroni di casa con soli tre punti in classifica, sei meno dei rumeni che pareggiando passerebbero ai sedicesimi. All'8 minuto la Lazio ha già collezionato tre angoli. Pressione dei padroni di casa senza tuttavia creare pericoli ad Arlauskis tanto che nei primi 20 minuti non si registrano conclusioni nello specchio da parte delle due compagini. Al 24' dopo un fraseggio nel vertice mancino dell'area la sfera, dopo un tocco di testa di Adekanye, finisce a Correa che di sinistro sigla l'1-0. Due minuti la prima reazione ospite con un destro dai 20 metri di  Burca che non crea problemi a Proto. Al minuto 32' Luis Alberto dai 16 metri accarezza la sfera ma il destro a giro termina di pochissimo a lato. In una delle rarissime azioni offensive il Cluj al 38' vicinissimo al pareggio: dai 25 metri sinistro di  Djokovic che si stampa sul palo a Proto apparentemente battuto. Al 41' Correa servito da un assit di Luis Alberto si divora il raddoppia calciando alla sinistra di Arlauskis un rigore in movimento. La Ripresa comincia senza cambi. Al 48'     jony su punizone sfodera un bel mancino, un minuto dopo però leggerezza in area di Acerbi che lo obbliga ad un recupero in scivolata su Paun, un quasi autogol che spaaventa Proto. Al 54' doppia occasione per gli ospiti: prima un destro incrociato di Paun su cui Proto si distende e respinge con la mano destra, sul tap in ravvicinato di Omrani è Bastos a salvare. Al 56' cartellino severo per Adekanye: la punta dopo un contatto in area con Boli accentua la caduta e si merita il giallo. Al 60' Luis Alberto salta un avversario in area ma invece di tirare cerca un altro dribbling e viene anticipato da Peteleu. Al 62' primo cambio ospite:  Mihai Bordeianu lascia il posto a Ciprian Ioan Deac; tre minuti dopo Caicedo rileva Adekanye – buona la prova dell'ex Liverpool – mentre Petrescu risponde con  Lacina Traore per Constantin Paun-Alexandru. Al 70' Traore in seguito a corner infila in rovesciata ma è in fuorigioco. La Lazio dal 65' in poi prova a gestire ma i risultati sono negativi tanto che Omrani al 71' dai 20 metri spaventa Proto. Al 73' ultimo cambio Cluj: fuori Peteleu e dentro Susic; un minuto dopo termina la gara di Jony sostituito da Lulic. La gara prposegue, il Cluj spinge di più rispetto ad una Lazio remissiva; Parolo al 78' con un destro dai 20 metri chiude una bella ripartenza avviata da Caicedo. Inzaghi al minuto 80 inserisce Patric per Luis Alberto: lo spagnolo va a fare il quinto a sinistra con Lulic che diventa interno mancino. Al minuto 89' Vavro sbaglia un facile controllo avviando un contropiede ospite ma nell'occasione è bravo Bastos a porre rimedio. Al minuto 94 Boli di testa sfiora l'incrocio alla sinistra di Proto. Termina 1-0 per la Lazio che sale a quota 6, meno tre dal Cluj. Per passare il turno nell'ultima giornata i capitolini devono battere il Rennes in trasferta sperando che il Celtic, qualificato e primo nel girone dopo il 3-1 rifilato al Rennes, vada a vincere in Romania. 

LAZIO-CFR CLUJ 1-0

Marcatore: 25' Correa (L)

 

LAZIO (3-5-2): Proto; Bastos, Vavro, Acerbi; Lazzari, Parolo, Cataldi, Luis Alberto (80' Patric), Jony (74' Lulic); Correa, Adekanye (65' Caicedo).

A disp.: Guerrieri, Alia, Luiz Felipe, Falbo.

All.: Simone Inzaghi.

 

CLUJ (4-3-3): Arlauskis; Mike, Boli, Burca, Camora; Bordeianu (62' Deac), Djokovic, Culio; Peteleu (73' Susic), Omrani, Paun (65' Traore). 

A disp.: Fernandez, Pascanu, Golofca, Hoban.

All.: Dan Petrescu.

Arbitro: Ali Palabıyık (TUR)

Assistenti: Serkan Olguncan (TUR) – Çem Satman (TUR)

IV uomo: Mete Kalkavan (TUR)

 

 

NOTE. Recuperi: 2' pt; 4' st.

Ammoniti: 45'+3' Djokovic (C), 56' Adekanye (L), 67' Traore (C)

Europa League 2019/20 – 5ª giornata Gruppo E

Giovedì 28 novembre, ore 21:00

Stadio Olimpico di Roma 

 

Categorie
EUROPA LEAGUE

Lazio-Cluj 1-0: il tabellino

LAZIO-CFR CLUJ 1-0

Marcatore: 25' Correa (L)

 

LAZIO (3-5-2): Proto; Bastos, Vavro, Acerbi; Lazzari, Parolo, Cataldi, Luis Alberto (80' Patric), Jony (74' Lulic); Correa, Adekanye (65' Caicedo).

A disp.: Guerrieri, Alia, Luiz Felipe, Falbo.

All.: Simone Inzaghi.

 

CLUJ (4-3-3): Arlauskis; Mike, Boli, Burca, Camora; Bordeianu (62' Deac), Djokovic, Culio; Peteleu (73' Susic), Omrani, Paun (65' Traore). 

A disp.: Fernandez, Pascanu, Golofca, Hoban.

All.: Dan Petrescu.

 

 

Arbitro: Ali Palabıyık (TUR)

Assistenti: Serkan Olguncan (TUR) – Çem Satman (TUR)

IV uomo: Mete Kalkavan (TUR)

 

 

NOTE. Recuperi: 2' pt; 4' st.

Ammoniti: 45'+3' Djokovic (C), 56' Adekanye (L), 67' Traore (C)

 

 

Europa League 2019/20 – 5ª giornata Gruppo E

Giovedì 28 novembre, ore 21:00

Stadio Olimpico di Roma 

  •  
Categorie
EUROPA LEAGUE

Pre-match, Proto: “Crediamo ancora alla qualificazione”

Ad un’ora dal fischio d’inizio della partita, l’estremo difensore biancoceleste Silvio Proto ha presentato la sfida ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"Vogliamo vincere per vendicare la sconfitta dell'andata e prendere tre punti. La qualificazione è appesa ad un filo ma non si sa mai. Sono contento di giocare, abbiamo un grande gruppo unito, giocando da squadra possiamo vincere molte partite. Ho molta fiducia sulla crescita di questa squadra"