Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile sulle orme di Higuain: è caccia aperta al record del Pipita

ROMA – Prima c’era il record di Nordahl, ora quello di Higuain, in futuro, forse, quello di Ciro Immobile. L’attaccante della Lazio punta a diventare il giocatore con più gol in Serie A. La sua stagione è fin qui da record, l’obiettivo sono le 36 reti segnate dal Pipita con la maglia del Napoli nella stagione 2015-2016. Obiettivo, non ossessione, perché Ciro è così: prima la squadra, la Champions League, poi i traguardi personali. Ciro segna e la Lazio vola. Impressionante la sua continuità: dopo 13 giornate è a quota 15 gol, ha una media di 1,15 reti a partita. Il dato, se mantenuto, può portarlo a 43 centri a fine stagione. Difficile certo, ma non impossibile. Per ora ha segnato la stessa quantità di gol registrata nell’annata 2017-2018, la sua migliore in Serie A. A fine anno concluse poi con 29 centri, al pari di Mauro Icardi. Può fare di meglio. Nel mirino c’è il record di Higuain. Il Pipita nella sua stagione d’oro, dopo 13 giornate, era a 10 gol. Si scatenò poi dopo: 14 reti tra la 14esima e la 26esima partita, altri 12 dalla 27esima alla 38esima. Immobile per ora è avanti, ma serve una continuità incredibile. Per ora è il capocannoniere del campionato. E vuole sempre il bene della squadra e dei compagni, basti pensare al rigore ceduto a Caicedo (poi sbagliato) contro la Fiorentina. Fece così anche nell’anno dei 29 sigilli con Keita (contro il Palermo). Il bomber biancoceleste è un generoso in campo e nei gesti. I record personali fanno solo da sfondo nella sua vita da calciatore. Prima la Lazio, poi il resto. Ma Higuain intanto è avvisato. Corrieredellosport.it

Categorie
ESCLUSIVE

‘DOA’ – Mandorlini: “La Lazio non deve porsi limiti. Vincere nei finali è segno di salute e consapevolezza” (AUDIO)

Andrea Mandorlini a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “La Lazio ha una qualità di gioco altissima, può far male in qualsiasi momento. Forse a volte si guarda troppo allo specchio e non riesce a chiudere le partite. La facilità con la quale la Lazio crea situazioni pericolose è unica. Vincere alla fine è un bel segnale, perché aumenta la convinzione del gruppo. Cluj-Lazio? Se i biancocelesti avessero vinto 1-0 nessuno avrebbe potuto dire nulla, ma alcuni episodi hanno cambiato il match. L’unica pecca è non saper chiudere le partite, ma oggi vedo una Lazio più consapevole. Vavro? Visto poco, forse deve ancora inserirsi. Quarto posto? Perché porsi limiti, oggi la Lazio è terza e credo che possa solo migliorare. Milinkovic? Ha ancora tempo per migliorarsi, forse per struttura sta facendo un po di fatica ad entrare in forma". 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “L’intervallo con Atalanta come il nostro col Verona nel 74′, ha cambiato la stagione della Lazio” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “È incredibile pensare a quel primo tempo di Lazio-Atalanta, i biancocelesti sono passati da un possibile -8 in classifica ad essere a più cinque punti sulla Dea. Ci sono partite che cambiano le stagioni, non è solo un fatto tecnico, ma più che altro mentale. Mi viene in mente quel Lazio-Verona del 74’ che fu decisivo per noi, ad esempio. Nello spogliatoio, all’intervallo di Lazio-Atalanta è cambiata la stagione della Lazio di oggi". 

Categorie
ESCLUSIVE

Terremoto Albania, Genti Tare: “7 vittime accertate, crollate le mura del Castello di Durazzo. Due scosse fortissime” (AUDIO)

Genti Tare, ex direttore del Porto di Durazzo, epicentro del terremoto che ha colpito stanotte l’Albania ai microfoni di Radiosei: “È stata una scossa fortissima (6,5 Richter, ndr), seguita da una di assestamento altrettanto violenta (5.2). Le infrastrutture hanno retto, ma non le mura storiche del Castello di Durazzo del 1273. Ad ora sono 7 le vittime accertate, ma il bilancio è provvisorio. È partita la macchina dei soccorsi, già attiva dall’Italia, ma anche dal Kosovo”. 

Categorie
STATISTICHE

I numeri di Sassuolo-Lazio: Patric il più preciso. Milinkovic fa oltre 12 chilometri

Queste tutte le statistiche su Sassuolo-Lazio così come individuate e riportate dal sito specializzato laziopage.com,

TOP STATS

Occasioni da gol create 14
12 
Tiri effettuati 16
Tiri in porta 6
1.2 
Expected goals 0.86
682 
Tocchi di palla 558
485/555 
Passaggi 378/448
87.4% 
Passaggi riusciti 84.4%
Striscia media di passaggi 4
0/9 
Cross su azione 4/24
13/23 
Passaggi in area avversaria 21/30
27′33′’ (52%) 
Possesso palla 25′46′’ (48%)
43.7% 
Territorio 56.3%
109.651 
Chilometri percorsi 111.461

TOP PLAYERS

Top player tiro Immobile 5
Top player passaggi Patric 58/61
Top player precisione passaggi Patric 95.1%
Top player tocchi di palla Luis Alberto 84
Top player occasioni create Luis Alberto 5
Top player passaggi offensivi Luis Alberto 34/41
Top player cross Lazzari 3/7
Top player km percorsi Milinkovic-Savic 12.231
Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.9 km/h
Top player velocità singolo scatto Lazzari 32.22 km/h
Top player duelli totali vinti Leiva 8
Top player dribbling Lulic 3
Top player palle recuperate Milinkovic-Savic 9
Top player tackle Leiva 7
Top player anticipi Leiva 3
Top player disimpegni Milinkovic-Savic 3
Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 3

STATS HIGHLIGHTS

21 – I passaggi completati dalla Lazio in area avversaria, miglior dato in trasferta della stagione

34 – I passaggi completati da Luis Alberto nella trequarti avversaria, record stagionale per un giocatore della Lazio

– I tackle completati da Leiva, record stagionale per un giocatore della Lazio

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “I numeri dicono che sta tornando la Lazio di due anni fa. Patric migliore in campo” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero): “Restano tre punti fondamentali, il terzo posto solitario e forse il cambio di mentalità emerso in una partita che qualche mese fa, vedi Ferrara, la Lazio avrebbe perso. Ormai da un mese la Lazio continua a segnare e vincere nei munti finali dopo aver sofferto. Penso anche a come cambia la prestazione di alcuni giocatori nello stesso match, vedi Leiva che ieri ha disputato un grande secondo tempo. Le statistiche sembrano dire che la Lazio di oggi sembra quella di due anni fa che, pur prendendo gol, riesce a farne uno più degli avversari”. In casa Lazio ci sono giocatori in crescita, in contrapposizione ai limiti di altri compagni. “Ieri Patric è stato il migliore in campo, meglio di Acerbi che ho visto un po' stanco e che ha dato il meglio da centrale; lo stesso Ramos non aveva fatto male ma ha pagato il giallo”.

 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Da Patric a Caicedo, Inzaghi decisivo con le sue scelte” (VIDEO)

Live ‘NMM’ – Esce il capitano, entra GIANCARLO #ODDI: "Mi stavo iniziando a preoccupare a fine primo tempo. Dopo un'ottima prestazione abbiamo chiuso i primi 45' in parità con un Sassuolo che aveva preso fiducia. Poteva esserci l'episodio negativo, ora invece possiamo dire che Inzaghi è stato bravo in occasione del cambio. Caicedo è stato decisivo, così come Patric è stato tra i migliori in campo, nonostante abbia tenuto in gioco Caputo nell'occasione del pareggio. Le altre? Il Napoli può ancora rientrare se risolve i propri problemi, l'Atalanta è in corsa Champions nonostante il distacco, il Milan è fuori".

Categorie
ALTRE

Cellino, battuta shock: “Balotelli? E’ nero, sta lavorando per schiarirsi”

Cosa succede con Balotelli? “Che è nero, sta lavorando per schiarirsi ma ha tante difficoltà”. Così Massimo Cellino, presidente del Brescia, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano aggiornamenti sul caso dell’attaccante, a margine dell’assemblea di Lega Serie A in via Rosellini. Poi ha aggiunto: “L’ho preso perché lo consideravo un valore aggiunto, deve dare risposte sul campo, non sui social. Ma non è il capro espiatorio della difficile situazione del Brescia”.gazzetta.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Auguri a Manzini: “Che emozione la mia vita nella Lazio, ai tifosi dico di restare sempre accanto al Club”

Nel giorno del suo 79° compleanno, lo storico Team Manager biancoceleste Maurizio Manzini è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Gli anni del binomio Manzini-Lazio iniziano ad essere tanti ma io ricordo ancora il primo giorno in cui sono entrato qui. Non ho mai rimpianto un minuto della mia vita in biancoceleste. Varcare per la prima volta il cancello di Tor Quinto da dirigente della S.S. Lazio è stata un’emozione molto forte, lo avevo già fatto altre volte in vesti diverse.

Le sensazioni, quando la Lazio vince, sono sempre le stesse: per noi le vittorie non sono mai stati semplici, che fosse contro il Real Madrid o contro, appunto, il Sassuolo. Quelli laziali sono sempre successi sofferti; chi ha vissuto le traversie biancocelesti, sa a cosa mi riferisco.

Immobile rappresenta un ideale ponte tra l’oggi ed i grandi centravanti che la Lazio ha avuto: la storia ultracentenaria di questo club è caratterizzata da grandi calciatori, ma soprattutto da eccezionali portieri ed attaccanti, come Zibetti, per esempio, detto ‘nonno Zibetti’ perché quando lui arrivò nella Capitale era già più in là con gli anni: in un derby lui disputò una prestazione straordinaria, parando di tutto.

Le mie tre partite? Sicuramente una è la Coppa delle Coppe, un’altra è quella di Napoli con il Campobasso. Queste due rappresentano i massimi, sia in positivo che in negativo, e per chiudere inserisco anche Lazio-Foggia che è valsa il primo Scudetto.

Elencare tutti gli amici è praticamente impossibile, ma non posso dimenticare Terraneo, portiere che tenne insieme lo spogliatoio nell’anno dei -9, lui insieme a Fascetti, quando decise di convocare la squadra e spiegare chiaramente la situazione al gruppo pronunciando la celebre frase: “Chi vuol andare, senza remore, è comprensibile”, ma alla fine rimasero tutti. Infine, ricordo Gascoigne, con tutte le sue stramberie: è una persona dalla bontà e dalla generosità senza pari.

Siamo con orgoglio la più antica polisportiva d’Europa, nessuno può vantare questo, siamo un Ente morale, è nel nostro destino.

I due centri sportivi di Tor Di Quinto e Formello rappresentano per me, rispettivamente, Lenzini e Lotito. Quella degli anni ’70 era una Lazio semplice, acqua e sapone, aperta a tutti, il pullman della Società partiva per la trasferta con il Presidente ed i tifosi, mentre la squadra muoveva in aereo. Nei suoi ultimi giorni, il patron Lenzini era a casa sua senza nulla, perché aveva dedicato e speso tutta la sua vita per la Lazio ed i suoi tifosi.

A me stesso, auguro di continuare a vivere questo sogno e spero, con tutto il cuore, senza retorica, che, quando dovessi svegliarmi da questo sogno, io possa entrare in un sonno ancora più lungo. Ai laziali voglio dire di continuare ad amare questa Società e questa squadra perché senza di loro tutto questo non ci sarebbe, li ringrazio per quello che hanno fatto, fanno e faranno, so che i tifosi resteranno al fianco della squadra sempre, ed ancor più nelle sofferenze”.

sslazio.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Vincere una gara così è dimostrazione di crescita” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Nel primo tempo abbiamo visto la solita grande qualità della Lazio, ma anche leziosità e superficialità negli ultimi metri che non hanno permesso di chiudere la partita. Nella ripresa abbiamo visto una cosa altrettando noda, quella predisposizione di uscire dalla gara alle prime difficoltà. Poi c'è stato un finale diverso, con una vittoria fondamentale. Non ho condiviso i primi due cambi di Inzaghi, in quel modo la Lazio ha perso palleggio dalla difesa. Ma il finale è la cosa che resta e dimostra un passo in avanti nell'uscire dalle difficoltà. Quella di ieri è una partita che la Lazio non meritava di vincere, riuscirci è da grande squadra"