La partita contro l’Udinese (oggi alle 15) è l’introduzione alla grande sfida di sabato, avversaria – ancora all’Olimpico – la Juventus. Ma è un appuntamento che la Lazio non può sbagliare, per presentarsi davanti ai campioni d’Italia nella condizione ideale: 6 vittorie di fila in campionato (finora è a quota 5, per trovare un percorso del genere bisogna andare indietro di più di due anni); la conferma del terzo posto avendo almeno due punti di vantaggio su Roma e Cagliari (in attesa delle gare di queste ultime contro Verona e Sampdoria); la serenità e l’entusiasmo necessari per tentare un’altra impresa contro i bianconeri, nel ricordo di quanto riuscito nel 2017 prima in Supercoppa e poi in campionato (stavolta gli impegni saranno invertiti dal calendario, il bis del confronto con la squadra di Sarri andrà in scena il 22 dicembre a Riad). L’Udinese, insomma, sembra una tappa di avvicinamento alle montagne juventine, ma a volte certi appuntamenti nascondono trappole nelle quali si cade inavvertitamente. Alla Lazio in passato è successo e anche in questa stagione, visto che una delle due sconfitte rimediate dai biancocelesti è arrivata contro la Spal, che in classifica è messa peggio rispetto ai friulani. «L’Udinese è una squadra organizzata, fisica ma anche ricca di tecnica, con centrocampisti dai piedi buoni e attaccanti dalle caratteristiche diverse uno dall’altro», avverte Inzaghi, ripetendo principi e concetti che ha trasmesso alla sua Lazio nelle ultime ore proprio per cercare di mettersi al riparo da eventuali distrazioni. Il momento della Lazio è eccellente, ci sono i risultati e il gioco, una specie di rinascita dopo le critiche che – non più di un mese e mezzo fa – hanno investito Inzaghi e la sua squadra. Le vittorie guariscono qualsiasi malanno, Simone lo sa, non si è stupito quando è finito nella bufera e non si esalta troppo oggi: «Io ci ho sempre creduto e ho raccomandato ai miei calciatori di fare lo stesso, perché sapevo che abbiamo le qualità e che le avremmo tirate fuori. Ma siamo appena alla tredicesima giornata, c’è tantissimo da fare». Il tecnico ha un pensiero sentito per l’ex compagno di scudetto, e anche amico, Mihajlovic: «Ci siamo scritti e sentiti in questo periodo, l’ho visto bene, sarà un valore aggiunto non solo per il Bologna ma per tutto il nostro calcio». Contro l’Udinese, la Lazio giocherà con la formazione migliore. L’unico potenziale titolare indisponibile è Patric, il quale si era conquistato con merito il posto da difensore di centrodestra ma ha un problema muscolare e per questo cederà il posto a Luiz Felipe. Gli altri assenti (Marusic, Lukaku, Berisha) sarebbero comunque andati in panchina. Dopo avere saltato la partita di giovedì contro il Cluj, oggi al centro dell’attacco tornerà Immobile il quale cercherà di segnare per la nona giornata consecutiva, avvicinando il primato di Batistuta arrivato a quota 11 con la Fiorentina.
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