Categorie
SERIE A

Lazio-Udinese, i convocati di Inzaghi: out Patric

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Udinese (ore 15:00) allo Stadio Olimpico di Roma. 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha

Difensori: Acerbi, Bastos, Lazzari, Luiz Felipe, Radu, Silva, Vavro

Centrocampisti: André Anderson, Cataldi, Jony, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Parolo

Attaccanti: Adekanye, Caicedo, Correa, Immobile

sslazio.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Antipasto bianconero per la volata di fine anno. E Immobile vuole la nona sinfonia

La partita contro l’Udinese (oggi alle 15) è l’introduzione alla grande sfida di sabato, avversaria – ancora all’Olimpico – la Juventus. Ma è un appuntamento che la Lazio non può sbagliare, per presentarsi davanti ai campioni d’Italia nella condizione ideale: 6 vittorie di fila in campionato (finora è a quota 5, per trovare un percorso del genere bisogna andare indietro di più di due anni); la conferma del terzo posto avendo almeno due punti di vantaggio su Roma e Cagliari (in attesa delle gare di queste ultime contro Verona e Sampdoria); la serenità e l’entusiasmo necessari per tentare un’altra impresa contro i bianconeri, nel ricordo di quanto riuscito nel 2017 prima in Supercoppa e poi in campionato (stavolta gli impegni saranno invertiti dal calendario, il bis del confronto con la squadra di Sarri andrà in scena il 22 dicembre a Riad). L’Udinese, insomma, sembra una tappa di avvicinamento alle montagne juventine, ma a volte certi appuntamenti nascondono trappole nelle quali si cade inavvertitamente. Alla Lazio in passato è successo e anche in questa stagione, visto che una delle due sconfitte rimediate dai biancocelesti è arrivata contro la Spal, che in classifica è messa peggio rispetto ai friulani. «L’Udinese è una squadra organizzata, fisica ma anche ricca di tecnica, con centrocampisti dai piedi buoni e attaccanti dalle caratteristiche diverse uno dall’altro», avverte Inzaghi, ripetendo principi e concetti che ha trasmesso alla sua Lazio nelle ultime ore proprio per cercare di mettersi al riparo da eventuali distrazioni. Il momento della Lazio è eccellente, ci sono i risultati e il gioco, una specie di rinascita dopo le critiche che – non più di un mese e mezzo fa – hanno investito Inzaghi e la sua squadra. Le vittorie guariscono qualsiasi malanno, Simone lo sa, non si è stupito quando è finito nella bufera e non si esalta troppo oggi: «Io ci ho sempre creduto e ho raccomandato ai miei calciatori di fare lo stesso, perché sapevo che abbiamo le qualità e che le avremmo tirate fuori. Ma siamo appena alla tredicesima giornata, c’è tantissimo da fare». Il tecnico ha un pensiero sentito per l’ex compagno di scudetto, e anche amico, Mihajlovic: «Ci siamo scritti e sentiti in questo periodo, l’ho visto bene, sarà un valore aggiunto non solo per il Bologna ma per tutto il nostro calcio». Contro l’Udinese, la Lazio giocherà con la formazione migliore. L’unico potenziale titolare indisponibile è Patric, il quale si era conquistato con merito il posto da difensore di centrodestra ma ha un problema muscolare e per questo cederà il posto a Luiz Felipe. Gli altri assenti (Marusic, Lukaku, Berisha) sarebbero comunque andati in panchina. Dopo avere saltato la partita di giovedì contro il Cluj, oggi al centro dell’attacco tornerà Immobile il quale cercherà di segnare per la nona giornata consecutiva, avvicinando il primato di Batistuta arrivato a quota 11 con la Fiorentina.

corriere della sera

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, la sesta di fila per difendere il terzo posto: vietato sbagliare

 

  •  
  •  
  •  
  •  

Servirà il miglior smalto biancoceleste possibile per non rischiare di vedere tutto in bianco e nero. Quindici giorni fondamentali per la Lazio: oggi la sfida all’Udinese, sabato il big match contro la Juve. Avversaria anche in Supercoppa il 22 dicembre. Ma per quella c’è tempo. Ora è fondamentale concentrarsi solo sul campionato. Una gara alla volta dice Inzaghi anche se sa benissimo quanto la testa sia già alla sfida contro i campioni d’Italia. Il vantaggio dei biancocelesti è che giocheranno le due partite all’Olimpico, di contro c’è la pressione che si fa sempre maggiore per via del terzo posto. Meritato, ma va difeso. In tanti sono pronti all’assalto. A cominciare dall’Atalanta che è tornata a vincere e a segnare. Nessuna paura, la Lazio ha preso coscienza del proprio valore e difficilmente si distrae nei momenti topici. Magari soffre di più, ma non cade. Anzi. Ne ha dato prova contro il Sassuolo domenica scorsa. In altre occasioni una gara del genere non l’avrebbe vinta. I biancoclesti hanno sviluppato voglia e determinazione. Una maturazione che fa rima con Champions. Il cammino è ancora molto lungo, Inzaghi lo sa bene e per questo cerca di riportare tutti con i piedi per terra: «Dobbiamo rimanere umili e organizzati, tutte le partite nascondono grandissime difficoltà. Giovedì è stata una gara dispendiosa, qualcuno ha tirato il fiato, qualcun altro non ha potuto».

 

PIEDI PER TERRA

Il tecnico biancoceleste, dopo il turnover in Europa League, si affida di nuovo ai titolari. Qualcuno sarà costretto agli straordinari. Ecco perché Simone avrebbe preferito altre 24 ore di riposo: «Noi e la Roma avremmo dovuto giocare di lunedì. Non essendoci le coppe e le nazionali, un giorno in più sarebbe stato utile. Le squadre che giocano il giovedì così sono chiaramente penalizzate». Come detto in precedenza la Lazio dovrà dimostrare ancora una volta di avere la giusta testa. Vietato pensare alla Juve. Bisogna ragionare gara dopo gara. Ogni distrazione può essere fatale. Dietro le altre stentano un po’ e i biancocelesti sono stati bravi proprio a sfruttare il momento di défaillance delle avversarie. Nessuno ad inizio stagione lo avrebbe pronosticato: «Ho tantissima fiducia, sono rimasto con una voglia grandissima. Ora siamo terzi, dobbiamo cercare di mantenere la posizione sapendo che tutte le gare sono difficili. Sappiamo che arriveranno anche le altre, sono costruite benissimo e hanno rose profonde. Quando le cose andranno meno bene, dovremo lavorare su noi stessi e ascoltare poco quello che viene da fuori. Non ci sono mai gli incitamenti».

NUMERI RECORD
Servirà la sesta di fila (eguagliando così il record della stagione 2017-18) per restare comodamente seduti al terzo posto guardando tutti dall’alto e perché no, magari sperare anche in qualche passo falso che vorrebbe dire un allungo in classifica. I numeri sono dalla parte dei biancocelesti che contro l’Udinese hanno vinto le ultime sei (4 in casa). La scaramanzia è d’obbligo visto che i friulani sono stati i carnefici della Lazio sulla via della Champions in ben due occasioni. Erano altri tempi. Ora le due squadre viaggiano su livelli completamente diversi. La Lazio oggi è pronta volare sempre più in alto.

ilmessaggero.it