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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Correa con il gruppo, ma al massimo penso andrà in panchina” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Oggi Correa ha fatto un provino, in questo momento è in campo con il resto del gruppo. Penso che al massimo andrà in panchina, credo che verrà preservato in ottica derby. Il mio dubbio riguarda Patric, potrebbe essere preferito a Luiz Felipe in difesa. Non so se alla fine andrà così, visto che è l'unico esterno di ruolo rimasto in alternativa a Lazzari e Jony. Patric in difesa, certamente, si fa preferire al brasiliano se lo scopo è quello di avere maggiore spinta da dietro contro una squadra che sarà molto chiusa nella sua metà campo. Inzaghi non farà nulla per preservare i due diffidati Radu ed Acerbi. La situazione non è facile visto che eventualmente ci sarebbero delle difficoltà a sostituirli. Mi spaventa Ranieri anche da questo punto di vista, sappiamo quanto tiene ai colori giallorossi". 

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ALTRE

Mihajlovic: “Sto vincendo la mia battaglia, ma non sono un eroe”

 "Per adesso la sto vincendo, anche se devo fare attenzione. Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone e questo è importante. Sono passati 78 giorni dal trapianto di midollo osseo e i primi 100 giorni sono i più critici". In esclusiva assoluta a Verissimo Sinisa Mihajlovic parla della battaglia che sta combattendo contro la leucemia che l'ha colpito la scorsa estate. "Poi dopo è tutto in discesa, bisogna avere pazienza ancora per una ventina di giorni ma superarli bene sarebbe già un bel traguardo. Sono molto contento, non ci sono state complicazioni gravi e va benissimo così. Adesso – prosegue – ho ripreso anche ad allenarmi un pochino per tornare in forze, perché dopo 4 mesi senza fare niente e prendendo 17 pastiglie al giorno mi sono un po' gonfiato".

Bologna, la battaglia di Mihajlovic

"Stavo male ma dovevo dare forza alla mia famiglia perché se mi avessero visto abbattuto sarebbe stato peggio – continua Mihajlovic – Cercavo di essere sempre positivo e sorridente, facevo finta di niente per non farli preoccupare. Questa è stata una delle cose più difficili perché non sempre ero al massimo della forma". Il tecnico, con il suo esempio, ha voluto mandare un messaggio a chi è nella sua stessa situazione: "Non penso di essere un eroe, sono un uomo normale con pregi e difetti. Ho solo affrontato questa cosa per come sono io, ma ognuno la deve affrontare come vuole e può. Nessuno deve vergognarsi di essere malato o di piangere. L'importante è non avere rimpianti e non perdere mai la voglia di vivere e di combattere". L'unico rimpianto ha come protagonista suo padre: "Purtroppo non l'ho visto nei suoi ultimi otto mesi di vita e neanche quando è morto nel 2010. Quello è l'unico rimpianto che ho, ma spero che mi abbia capito. Quando hai i genitori noti tutti i difetti, io per esempio non sopportavo che facesse rumore quando mangiava, invece, quando poi non ci sono più ti mancano anche le cose che ti davano fastidio. Bisogna goderseli al massimo".

La solidarietà nei suoi confronti

Mihajlovic in questi mesi ha ricevuto una marea di messaggi d'affetto e anche durante la trasmissione riceve, tra gli altri, quelli di Walter Zenga e Francesco Totti. "Ho sentito tantissima vicinanza da gente famosa e da gente normale, anche con gli striscioni negli stadi. Prima ero uno che divideva, con questo problema ho unito tutti. Hanno guardato l'uomo più che l'allenatore e questo era l'importante". Una menzione speciale per Zlatan Ibrahimovic che, nonostante non sia andato a giocare al Bologna, ha voluto mandare un messaggio speciale a Sinisa: "Avanti amico e fratello! Siamo tutti contenti che sei tornato in panchina. Sapevo che eri il più forte di tutti. Ti aspettiamo in campo ma non crearmi troppe difficoltà quando giocherò contro la tua squadra". "Ibra è come un fratello, da giocatori ci siamo anche scontrati, poi dopo siamo diventati amici – commenta Mihajlovic – Mi e' dispiaciuto che non sia venuto qui ma capisco la scelta del Milan, anche se da noi si sarebbe divertito di più. Abbiamo un carattere molto simile e molto forte. Sono contento sia tornato in Italia, speriamo solo che contro di noi non possa giocare a causa di qualche ammonizione, così avremo un problema in meno". (in collaborazione con Italpress)

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SOCIETA'

La Lazio ricorda la tragedia del Rigopiano: contro la Sampdoria in campo la piccola Gaia

L’Olimpico si prepara, vuole spingere la Lazio verso un’altra vittoria. Sarebbe la undicesima per la squadra di Simone Inzaghi, che domani all’Olimpico se la deve vedere contro la Sampdoria (fischio d’inizio ore 15). Saranno circa 35mila i tifosi sugli spalti. A confermarlo è il responsabile marketing della società ai microfoni di Lazio Style Radio: “Per la partita contro i blucerchiati ci avviciniamo a quota 35mila presenze, provando magari a superarla a poche ore prima dell'inizio del match. Sarà ovviamente presente il servizio BusInsieme. Per gli abbonamenti ci avviciniamo a quota 1500 unità, c'è ancora qualche disponibilità per un posto nei Distinti: ricordo che la vendita terminerà alle 17 odierne”.

Ospite speciale

Insieme ai calciatori biancocelesti scenderà in campo Gaia Matrone, figlia di una delle famiglie coinvolte nella tragedia dell’Hotel Rigopiano. La bambina, otto anni, ha perso la mamma Valentina sotto quella terribile valanga che tre anni fa (era il 18 gennaio del 2017) spazzò via il resort abruzzese. Gaia, insieme al papà Giampaolo, sono tifosissimi della Lazio. Passeranno un pomeriggio diverso assistendo alla partita contro la Sampdoria in un posto d’onore in tribuna. 

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APPROFONDIMENTI

Ranieri bestia nera: Inzaghi pronto a sfatare altro tabù

Una sfida per migliorarsi ancora, la Lazio non si pone limiti. Contro la Sampdoria i ragazzi di Inzaghi sono a caccia dell’undicesima vittoria consecutiva. All’Olimpico però, arriva Claudio Ranieri, una vera e propria “bestia nera” dei biancocelesti. Le statistiche sono tutte a favore dell’allenatore ex Roma: nelle 25 volte in cui ha incrociato la Lazio, ha festeggiato ben 12 vittorie. Sei invece i pareggi e sette le sconfitte. E ancora: Ranieri viene da una serie positiva di cinque successi contro il club capitolino, quattro dei quali arrivati mentre era l’allenatore dei giallorossi. Per lui sarà una specie di derby. Ha caricato la sua squadra: “Se si rilassano me li mangio vivi”. C’è euforia dopo il 5-1 rifilato al Brescia, ma davanti si ritroveranno una delle squadre più in forma del campionato. La “guerra” contro i tabù, per Inzaghi, non è finita dopo aver battuto il Milan a San Siro, la Juventus e il Napoli di Gattuso all’Olimpico. Tutti uniti per un solo obiettivo: undici vittorie di fila ed eguagliare il record di Luciano Spalletti nel febbraio del 2006 sulla panchina della Roma, centrato proprio in un derby contro la Lazio. Corrieredellosport.it

Quello che aprirà il 20esimo turno della Serie A 2019-2020 sarà il primo scontro diretto in campionato fra Simone Inzaghi, Lazio, e Claudio Ranieri, Sampdoria.
Molti di più, al contrario, gli incroci fra i due tecnici e le squadre che sfideranno sabato pomeriggio.
Fra Inzaghi e la Sampdoria contiamo 8 precedenti. I numeri strizzano l’occhio al biancoceleste. Soprattutto, dopo il KO al primo faccia a faccia, 35esima giornata 2015-2016, ha sempre raccolto punti, 7 match con ben 6 vittorie. Curiosamente anche allora sulla panchina dei liguri sedeva un ex romanista: Vincenzo Montella.
Anche Ranieri ha in corso una serie utile nelle sfide alla Lazio: 8 gare che se esaminate singolarmente raccontano di 6 successi (con Juventus, Roma e Inter) e 2 segni X (con Parma e, ancora, i bianconeri).
L’ultimo match di Serie A col testaccino in panchina e i laziali in campo risale al 2011-2012.
Per trovare un successo degli Aquilotti, poi, dobbiamo andare alla stagione 1996-1997, quando Ranieri andò KO per 0-1 con la sua Fiorentina.

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E LA SAMPDORIA IN CAMPIONATO
6 vittorie Inzaghi
1 pareggio
1 vittoria Sampdoria
23 gol fatti squadre di Inzaghi
10 gol fatti Sampdoria

TUTTI I PRECEDENTI FRA RANIERI E LA LAZIO IN CAMPIONATO
8 vittorie Ranieri
6 pareggi
4 vittorie Lazio
28 gol fatti squadre di Ranieri
26 gol fatti Lazio

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APPROFONDIMENTI

Otto giorni da ‘big’ prima che la coperta diventi corta

Otto giorni per superare le prime vere difficoltà, anche se Inzaghi di facciata conserva la massima serenità. La Samp domani, il Napoli martedì e la Roma domenica, questo dice il ruolino di marcia. La Lazio ha battuto la Cremonese e sono stati anticipati i quarti di Coppa Italia dalla Lega. Meno male che in campionato sorride la classifica dopo la decima vittoria consecutiva. Perché ora il calendario, gli infortuni, le diffide e le squalifiche mettono la Lazio a dura prova. Ieri c’erano i gregari Marusic (lungodegente al quadricipite) e Cataldi (lesione di primo grado al polpaccio, 15-20 giorni out) in Paideia, oggi forse farà un provino Correa. L’argentino è alle prese con una brutta contrattura, Inzaghi lo terrà di nuovo a riposo con la Sampdoria e spera di riaverlo al top per la stracittadina. Caicedo ha smaltito l’influenza e, al fianco del solito Ciro, garantisce ormai la massima affidabilità. Eppure adesso bisogna recuperare il miglior Correa perché davanti mancano i suoi scatti, che potrebbero essere decisivi sopratutto domenica prossima contro la Roma. Dove Inzaghi però trema sopratutto per la difesa: un giallo a Radu e Acerbi e la Lazio si ritroverà (Vavro è appena rientrato e non è in condizione) senza retroguardia. Entrambi sono in diffida, dovranno mantenere i nervi saldi ed evitare la squalifica. La stessa che invece contro la Samp sconterà Lulic, al suo posto primo bis stagionale per Jony sulla fascia sinistra. 

FORMAZIONE 

Rientrerà Lazzari a destra, per entrambi gli esterni Patric – fresco del primo gol con la maglia biancoceleste – rimane l’unica alternativa. Eppure Inzaghi ieri lo ha provato tutto il tempo come terzo davanti a Strakosha. Luiz Felipe (diffidato in Coppa Italia) trema perché lo spagnolo potrebbe soffiargli il posto in questa partita. L’allenatore biancoceleste teme che la Samp di Ranieri possa chiudersi a riccio per cercare solo la ripartenza, per questo vorrebbe maggior spinta da dietro per arrivare nella porta avversaria. Con le “piccole” è una strategia consolidata e ieri studiata in un’ampia seduta video con tutta la squadra. Simone ha fatto un discorso, vuole l’undicesimo successo che gli farebbe superare ogni altro tecnico della Lazio nella storia. Vuole un regalo dai suoi ragazzi per festeggiare la sua centesima panchina: arrivare al derby a 10 potenziali punti (c’è da recuperare il match col Verona) di distanza da Roma e Atalanta. 

COPERTA 
Adesso bisogna ingranare la quinta, prima che la coperta rischi di diventare corta. Il mercato latita e Inzaghi sa di dover continuare a inventarsi sempre qualcosa. Il problema è che da alcune riserve sono arrivate risposte negative anche in Coppa. Berisha rimane un pesce fuor d’acqua, Adekanye davanti deve ancora imparare i movimenti giusti di una punta. Per questo il tecnico, nelle gare che contano, deve affidarsi ai soliti noti per forza. A centrocampo domani giocherà il trio delle meraviglie, Milinkovic e Luis Alberto al fianco di Leiva. Meno male che sono rimasti a riposo nell’ultima sfida, Simone li ha preservati per questa prima tosta volata. Ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Il nostro obiettivo è chiaro, è ora di andare in Champions. Mercato? Solo se per rinforzarci, altrimenti stringiamo i denti” (AUDIO)

La Lazio vuole continuare il suo momento idilliaco e contro la Sampdoria (domani ore 15, stadio Olimpico) va alla ricerca dell'undicesima vittoria consecutiva in campionato. Oggi è già vigilia e come di consueto mister Simone Inzaghi si presenterà nella sala stampa di Formello per parlare dell'anticipo della 20a giornata di A, la prima di ritorno.

Giri potenzialmente a 45 punti, è possibile far meglio nel ritorno?
"Onestamente abbiamo fatto un girone strepitoso, ma il nostro obiettivo è iniziare come abbiamo chiuso. Sappiamo di trovare avversari forti, che faranno di tutto per rendere il nostro cammino più difficile. Dobbiamo credere sempre di più in quello che stiamo proponendo, ragionando sempre da squadra. Se pensiamo da singolo, diventa tutto più difficile".
Potenzialmente +10 da Roma e Atalanta?
"Più che vedere la distanza, noi dobbiamo pensare solo a continuare il nostro percorso. Le nostre avversarie potranno fare bene come abbiamo fatto noi. Ogni domenica il campionato italiano presenta delle insidie. Abbiamo bene in testa il nostro obiettivo, dopo diversi trofei vinti è il momento di entrare in zona Champions. Per quello sviluppato sul campo l'avremmo meritato prima, poi non è mai accaduto. Questo è il nostro obiettivo. Sabato ho detto che manca poco allo Scudetto, ma era solo inteso per le undici vittorie consecutive, nient'altro".
Correa come sta?
"Correa ha fatto allenamento lunedì perché è un ragazzo molto generoso, voleva già esserci col Napoli e poi martedì con la Cremonese. Ma aveva ancora fastidio e con lo staff medico lo abbiamo fermato per 3 giorni. Ha fatto solo esercizi in palestra e con i fisioterapisti e oggi cercheremo di prepararlo, vedremo come saranno le sue risposte. Abbiamo un ciclo di partite molto intenso, vogliamo solo guardare alla prossima con la Sampdoria, che è una gara molto difficile. Gli altri indisponibili: Marusic non è ancora pronto e Cataldi ha avuto un problema con la Cremonese e non ce l'avremo per 15-20 giorni. Ha giocato 3 partite di seguito anche se non era in grado, dobbiamo elogiarlo".
Con tutte queste partite, la Lazio ha bisogno di qualche innesto?
"Sappiamo che gennaio sarà impegnativo, stiamo parlando con la società. Noi vogliamo migliorare la squadra, se questo può avvenire bene altrimenti andremo avanti con questa squadra che ci ha dato tante soddisfazioni. Ora dovremo stare attenti, poi non avremo più l'Europa quindi giocheremo solo una volta a settimana". 
Con questo ciclo di partite sarà costretto a chiedere gli straordinari a Immobile. Preoccupazioni?
"Io penso che Ciro martedì ci abbia dato una grande mano, è stato utile, ieri si è allenato tranquillamente. Nelle rotazioni davanti ci siamo trovati con qualche problema per l'influenza di Caicedo con la Cremonese. A Ciro ho chiesto un sacrificio particolare, ma ha risposto bene".
Acerbi e Radu sono diffidati e la prossima c'è il derby…
"Non farà calcoli, li farò solo per la partita con la Sampdoria, che è una squadra solida, fisica e molto organizzata. Può ribaltare l'azione in ogni momento con 4 attaccanti molto bravi. Gabbiadini e Quagliarella saranno osservati speciali".
Come Lulic in Supercoppa, martedì ha segnato Patric da un passaggio dall'altro quinto di centrocampo…
"I quinti spendono tanta energia ma sanno che devono farlo. Non ci sarà Lulic domani, ci sarà Jony e siamo in buone mani. Ogni volta che è stato chiamato, ha dato sempre buone risposte".
Ti ha dato fastidio che hanno anticipato la partita di Napoli?
"Era preventivabile, lo sapevano tutti. Siamo sfortunati, perché in quattro anni che son in prima squadra solo un anno con la Fiorentina abbiamo giocato il quarto di finale in casa

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INDISCREZIONI

Kumbulla, Tare ci prova ancora

molla la pista che porta a Kumbulla nonostante il forte interessamento di squadre come Inter e Fiorentina. I biancocelesti non cedono con il dirigente che lavora alacremente per provare, prima a trovare l'intesa col giocatore e poi ovviamente anche quello con l'Hellas Verona. A riportarlo è Il Messaggero.

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TIFOSI

Lazio-Samp, vicina quota 35mila presenze

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, FM 89.3:

"Per la partita di domani ci avviciniamo alle 35 mila presenze, provandola magari a superare poche ore prima dell'inizio del match. Sarà ovviamente presente il servizio BusInsieme. Per gli abbonamenti ci avviciniamo a quota 1500 unità, c'è ancora qualche disponibilità per un posto nei Distinti: ricordo che la vendita terminrerà alle 17 odierne. Il tour della Supercoppa lo stiamo programmando, ci saranno novità per la prossima settimana. Per gli abbonati Sky Ektra c'è poi la possibilità di richiedere dei codici promo per acquistare un posto in Tribuna Monte Mario scontato del 50%, ne hanno a disposizione quattro a testa. Per il derby ribadisco che è aperto il secondo distinto".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Correa risparmiato per precauzione, con la Roma ci sarà. Berisha? Non ha fatto male in Coppa…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) a 'QUELLI CHE…': "Per Correa ecografie pulite, ma lui ancora non si sentiva al top. E' stato risparmiato in questi tre giorni, oggi sta meglio e proverà sul campo. Se le risposte dovessero essere positive potrebbe guadagnarsi la panchina. A mio parere però, andrebbe preservato per il derby. Berisha? A me non è dispiaciuto contro la Cremonese, credo che stia meglio a livello fisico. Senza Cataldi e Lulic in questo momento è lui il primo cambio a centrocampo dopo Parolo". 

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INDISCREZIONI

Offerti 5 milioni dall’Egitto per Jallow: Lotito vacilla, la Lazio resta in pole

Il mercato di gennaio della Lazio, finora, gira sempre intorno agli stessi nomi. Il più caldo è sempre quello di Lamin Jallow, attaccante del Gambia e della Salernitana. 24 anni, ha caratteristiche che lo portano ad attaccare le profondità con le sue ottime doti atletiche. Per lui – come riporta il Corriere dello Sport – è stata recapitata in Campania un'offerta da ben 5 milioni dal club egiziano Al Ahly, che fa vacillare Lotito. Il patron vorrebbe portarlo alla Lazio, lo stima ed è convinto che possa essere il rinforzo giusto per la panchina di Inzaghi. Essendo un'operazione non complicata da intavolare, potrebbe anche accendersi all'improvviso e chiudersi in un lampo.