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CALCIOMERCATO

Arrivederci Berisha, il kosovaro in prestito al Fortuna Dusseldorf: i dettagli

Arrivederci Berisha, il kosovaro andrà in prestito. Nelle ultime ore, secondo Sololalazio.it, il Fortuna Dusseldorf ha raggiunto un accordo con la Lazio sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto. Il centrocampista avrà modo dunque di rimettersi in carreggiata dopo due stagioni travagliate a Roma, per poi – eventualmente – trasferirsi a titolo definitivo in Germania. 

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DAL MONDO

Il patto tra Kobe Bryant e la moglie Vanessa: “Mai insieme su un elicottero…”

"Mai insieme su un elicottero". Era questo il patto che Kobe Bryant e la moglie Vanessa avevano stretto ormai diversi anni fa. Lo ha dichiarato alla rivista 'Peoplè un amico di famiglia del fuoriclasse statunitense. "Kobe e Vanessa avevano il patto di non volare mai insieme su un elicottero", ha dichiarato. Bryant aveva iniziato a usare il mezzo con frequenza quando ancora giocava con i Lakers: "Una volta sono rimasto intrappolato nel traffico e ho perso la recita scolastica di mia figlia – dichiarò Bryant in una intervista del 2018 -. Ho dovuto trovare un modo in cui potevo ancora allenarmi, ma senza compromettere il tempo per la mia famiglia. Così ho preso in considerazione l'elicottero, per essere in grado di andare e tornare in 15 minuti".

repubblica.it

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CALCIOMERCATO

Il Napoli non si ferma: per la fascia sinistra si punta Ricardo Rodriguez

Ricardo Rodriguez può lasciare il Milan e arrivare al Napoli in queste ultime frenetiche giornate di calciomercato. Sfumata la pista turca (Fenerbahce), l'esterno svizzero vuole tornare da Gattuso dopo averlo avuto come tecnico in rossonero e l'allenatore ha dato il suo ok alla trattativa. Il club azzurro sta cercando l'accordo sulla base di un prestito – oneroso, un milione – con diritto di riscatto del cartellino. 

corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Lazio da Champions ma occhio agli infortuni. Io prenderei qualcuno ma a Formello non la pensano così” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Andrea Agostinelli: "Cosa resta del derby dopo 48 ore? Oggi ha pensato soprattutto a chi non sta bene fisicamente. La giornata comunque ha mandato tutti segnali positivi, ripeto, un po' di preoccupazione per la condizione di alcuni calciatori: l'importante è che non ci siano infortuni in contemporanea". Rispetto alla Lazio di vertice, considerato il possibile stop di Correa, cambia qualche tua valutazione? "Credo tantissimo alla Champions, bisogna vedere chi si fa male e per quanto. Dipende dalle prossime quattro gare, sulla carta dovrebbero farci fare il salto di qualità straordinario: se non le sbagliamo siamo lì. Certamente il ritorno è più difficile per tutti: le big si rinforzano e chi lotta per la salvezza non cede nulla. Credo la Lazio resti così, siamo sotto rischio ma ci siamo. D'altronde se Tare e la società reputano la squadra competitiva e pensano che gli acquisti estivi usciranno fuori. Io qualcosa lo farei subito, ma la Lazio la pensa diversamente".  

 

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FORMELLO

FORMELLO – La settimana anti-SPAL parte senza Correa: attesa per gli accertamenti. Marusic verso il recupero

Dopo un giorno di riposo la Lazio torna ad allenarsi. A Formello la squadra di Simone Inzaghi comincia la settimana in preparazione del match contro la Spal. Una seduta particolare visto che l'intera rosa e' stata gestita dopo lo sforzo delle tre partite in otto giorni (Sampdoria, Napoli e Roma). Non c'era Correa: l'argentino ha terminato il derby di domenica scorsa con un problema al polpaccio e si teme qualcosa di serio, le sue condizioni verranno valutate tra stasera e domattina. A riposo anche Milinkovic, Patric, Radu e Luis Alberto a cui si aggiungono gli assenti di lungo corso Cataldi e Lukaku. Marusic invece ha svolto un lavoro differenziato in palestra e potrebbe tornare a disposizione nei prossimi giorni.

 

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DICHIARAZIONI

Buffon: “Corsa a tre per lo scudetto fino alla fine. La Lazio non ha le coppe…”

Gianluigi Buffon ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole riportate da TuttoJuve.com:

Buon compleanno…

"Grazie. Grazie per la vostra vicinanza". 

Come si sta a 42 anni da secondo portiere della Juventus…

"Dopo una certa età fare gli anni non è una grande festa, ma è un qualcosa di inevitabile e va accettato con il sorriso sulle labbra. E con la soddisfazione a 42 anni di essere un calciatore e di avere un buon rendimento e di essere una persona felice". 

Non posso non partire dalla scomparsa di Kobe Bryant. Ti chiedo cosa hai provato da uomo di sport?

"È un qualcosa di inverosimile, perché quando queste disgrazie e queste tragedie toccano delle personalità così importanti e nel pieno della loro vita, è un qualcosa che ti fa sentire molto più vulnerabile. Perché sembra che la vita e lo star bene a determinate persone sia quasi dovuto e quindi non immagini mai che un mostro sacro, uno sportivo ineguagliabile come Kobe Bryant potesse avere un epilogo simile".

Cosa è successo a Napoli, perché è arrivato questo ko?

"È stata una sconfitta brutta. Brutta nel modo perché secondo me potevamo e dovevamo fare qualcosina di meglio. Però sono quei passaggi delicati e negativi che secondo me in una stagione servono. Servono per ritrovare una certa fame, una certa umiltà per non dare nulla di scontato. Perché probabilmente anche noi inconsciamente e non volutamente: affronti il Napoli in grande difficoltà e in grande emergenza ed è vero che l'occasione ti dovrebbe far alzare le antenne e dare un entusiasmo incredibile, però è anche vero che se non dovessi vincere hai sempre la certezza e la serenità di essere in testa e comandare. E quindi essendo uno sportivo di vecchio corso e di lunga data, se fosse stata una partita determinante per la Juve, io sono convinto che la Juve avrebbe vinto. E invece questa opportunità che per certi aspetti sembra dovuta, perché abbiamo la consapevolezza di essere forti e lo abbiamo anche dimostrato fa sì che in certi momenti ci sia quella ferocia che invece va messa nel voler avere l'osso in bocca e stringerlo il più possibile". 

Sarà un campionato combattuto fino alla fine con Inter e Lazio?

"Secondo me si. La Lazio sta facendo un qualcosa di eccezionale. Il fatto che non abbia partite infrasettimanali inciderà tanto da qui alla fine. L'Inter, non mi sorprende avendo una conoscenza capillare del loro allenatore, è una squadra che fino alla fine sarà li. Il destino è nelle nostre mani, come al solito. Perché sai che quando sei il più forte sai che il destino dipende da te e noi abbiamo questa consapevolezza. Ma su questa consapevolezza e certezza non ci dobbiamo abbandonare". 

Come vedi il tuo futuro?

"Guardiamo come arrivo a marzo aprile se non ci sarà un crollo verticale. Io sono pronto e aperto a tutte le idee. Quella più importante è di rimanere sempre in equilibrio e coerente con quello che sto facendo e come mi fa sentire. Se quello che sto facendo è ancora di livello alto, come io lo reputo ancora adesso, è un qualcosa che mi dà soddisfazione il ruolo che ho nella squadra e il rapporto che ho con tutti è un qualcosa che mi gratifica tanto. E in certi momenti penso sia anche importante. Poi sia con Tek, con Filippi, con Nenci con Carlo abbiamo creato di nuovo un gruppo portiere molto forte e molto unito e anche questo aiuta e quindi aspettiamo un attimino e vediamo. Se non c'è il crollo che tutti sperano ci sia da dieci anni andremo avanti, se no non ci sarà problema e ci fermeremo". 

tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Nel derby fatto risultato senza giusta rabbia. Ora nessuna scoria…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Non voglio credere che il motivo della brutta prestazione nel derby dipenda da un'eccessiva sufficienza. Così come non voglio credere che possa bastare aggredire la Lazio a tutto campo per non farla giocare. Evidentemente sono mancati i quattro migliori giocatori. Quando succede questo, non puoi aspettarti che la gara te la possa risolvere un gregario. E' stato merito della Roma, ma soprattutto demerito dei giocatori più tecnici, ho avuro la senazione che non fossero in partita dal punto di vista agonistico. Mi ha lasciato perplesso l'interpretazione della partita, l'assenza di rabbia ed agonismo. Componente che hanno avuto solo i tre difensori. La Lazio ha fatto risultato senza questa componente, è stata giocato il derby come fosse una gara normale. Ci può stare lasciare l'iniziativa all'avversario, ma serve un piano alternativo e soprattutto capacità di reazione. Ci può stare, non credo possano esserci delle scorie, nel derby di andata è stata la Lazio a prendere la Roma a pallate. Correa? Per come è uscito dal campo, la sensazione della lesione è chiara. Ha dato l'idea di aver sentito una pungicata, speriamo bene".

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INDISCREZIONI

Jony, c’è l’interesse del Celta Vigo ma c’è la resistenza della Lazio

Il Celta Vigo continua a guardare in Italia e dopo aver preso Jeison Murillo dalla Sampdoria adesso ci sta provando per Jony della Lazio. Secondo quanto raccolto dalla redazione di TuttoMercatoWeb.com è comunque difficile che i biancocelesti lo lascino andare, visto anche che nelle ultime settimane l'esterno mancino ha trovato molto più spazio.

 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Di Meo (Dir. Rai 2): “A Lotito è mancato lo scatto finale, ma i tifosi della Lazio gli devono molto…” (AUDIO)

LUDOVICO DI MEO (Dir. Rai 2) in collegamento a 'NMM': "Il vostro tanto bistrattato presidente (Di Meo è un noto tifoso interista, ndr) negli ultimi anni ha portato la Lazio a fare bene, a vincere trofei, a piazzarsi spesso bene in campionato. Poi mi deve spiegare come ha fatto a scovare Tare come dirigente. Secondo me il tifoso della Lazio deve qualcosa a Lotito, nella propria storia raramente è stata così regolare. Certo, per il momento è mancato lo scatto finale, ma non si può avere tutto. Per quanto riguarda l'Inter di Conte, devo dire che sta facendo bene. Lui è un tecnico un po' alla Mourinho, spreme al massimo i suoi giocatori per poi portarne altri. Eriksen è davvero un grande colpo, preso anche a buone cifre. Lo considero davvero un top-player, tra l'altro molto giovane". 

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APPROFONDIMENTI

Acerbi, la colonna su cui poggia il sogno

Il Leone non s’addormenta, ruggisce e segna. Acerbi è uno dei pochi a salvarsi nell’ultimo derby, lo gioca come un veterano. Per carità, insieme a Radu, si lascia scavalcare dal cross di Cristante sul vantaggio giallorosso, ma le gravi responsabilità sono di Strakosha in uscita sul gol di Dzeko. E il portiere lo ammette desolato: «Grazie ai miei compagni per aver rimediato al mio sbaglio». Grazie ad Acerbi per aver acciuffato il pareggio e non solo. Salvataggi da circense e tanto veleno. Top player per tiri (1 come Immobile, Luis Alberto, Milinkovic, Lulic e Correa), passaggi (31 completati su 35) e anticipi difensivi (2 come Leiva, Radu e Luis Alberto). Meno male che c’è Francesco, stoppa Dzeko addirittura in rovesciata al 20’, nel momento di maggior bisogno. E pensare che qualcuno a quasi 32 anni gli dà del vecchietto, cresce e migliora come il vino. Guida la difesa e si catapulta nell’area avversaria per beffare Pau Lopez di piatto, regala alla Lazio un punto, in rimonta è il dodicesimo. Poi Acerbi imposta e recupera tutto lì dietro. In realtà stavolta gli danno una grande mano i compagni di reparto. Specialmente nel primo tempo perfetto Luiz Felipe, poi sostituito nella ripresa per colpa di un giallo. Spesso la stracittadina l’aveva sofferta Radu. Invece il rumeno si dimostra leader contenuto e carismatico: salva in scivolata il raddoppio di Dzeko, sceglie ancora i tempi giusti in diagonale sul bosniaco e in un ripartenza su Under. Quattro tackle e sei duelli totali vinti, recita alla fine il tabellino. Ilmessaggero.it