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Almeyda spinge la Lazio: “Lo Scudetto è possibile!”

"La Lazio può fare l'impresa, io ci credo". Matias Almeyda sogna a occhi aperti, da tifoso e da allenatore. Oggi alla guida dei San Jose Earthquakes in MLS, l'ex centrocampista argentino non ha infatti mai dimenticato la sponda biancoceleste di Roma, dove ha scritto la storia a suon di titoli tra il 1997 e il 2000 con uno Scudetto, due Coppa Italia, una Supercoppa italiana, una Supercoppa UEFA e una Coppa delle Coppe. Non poteva che essere 'El Pelado', dunque, a commentare in esclusiva per TuttoMercatoWeb.com il primato in classifica dei capitolini, traguardo che mancava da addirittura 20 anni, anzi 21 se consideriamo questo preciso periodo della stagione.
Almeyda, che cosa si prova a vedere la Lazio in testa?
"Il primo posto dà delle bellissime sensazioni. Questa Lazio è una squadra che gioca un calcio dinamico, fatto di qualità, tanti passaggi e pressione costante, un gioco che ispira fiducia. Ci sono tanti giocatori di livello, penso a Immobile, Luis Alberto, Correa, Milinkovic-Savic… Da grande tifoso biancoceleste, non posso che essere contento di vedere la Lazio vincere e convincere. Finalmente, direi".
Lo Scudetto è possibile quest'anno?
"Sì, secondo me i biancocelesti possono farcela. Si è acceso qualcosa nelle loro menti e nei loro cuori, si vede bene in campo. Chiaramente non sarà facile, la Juve ha una rosa fortissima e in Italia vince da tanti anni. Senza dimenticare l'Inter, le squadre di Conte non si possono mai dare per morte. Però sono fiducioso: il 2020 come il 2000, io ci credo!".
L'ultimo Scudetto biancoceleste è arrivato proprio con lei in campo: vede qualche somiglianza tra la sua Lazio e quella attuale?
"Poche, devo essere sincero. Inzaghi e i suoi giocatori sono nettamente diversi da mister Eriksson e dalla mia Lazio. È vero che questa squadra è tornata nuovamente a lottare per grandi obiettivi, entusiasmandosi e creando a sua volta entusiasmo tra la gente, ma la mia riuscì ad alzare parecchi trofei in quegli anni. Con ciò non voglio dire che la Lazio di Almeyda fosse superiore, ma sicuramente era differente per molti aspetti".
Ma la Lazio tornerà, prima o poi, a essere di Almeyda? Stavolta del Matias allenatore, ovviamente.
"Tutti abbiamo dei sogni e questo, ormai lo sapete, è il mio. Oggi ho un contratto coi San Jose Earthquakes e la Lazio al contempo è ben guidata dal mio ex compagno di squadra Simone Inzaghi. Prima o poi, però, sono convinto che potrà toccare anche a me".
A proposito, si sarebbe mai aspettato un Inzaghi così decisivo in panchina?
"Simone è uno che, come me, ha la Lazio nel sangue. Ne abbiamo passate tante insieme da giocatori e oggi sono davvero felice per lui. Negli ultimi anni ha fatto un grande lavoro e veder giocare la sua squadra mi emoziona. Bravo Inzaghi, faccio il tifo per te!".
Chiosa, non certo per minor importanza, sulla sua avventura in MLS dopo le esperienze in Argentina e Messico. Proprio sabato è iniziato il nuovo campionato.
"Abbiamo esordito con un 2-2 in casa col Toronto e sono soddisfatto. Sono qui ormai da più di un anno: c'è un bel progetto, ci sono grandissime ambizioni. Personalmente voglio continuare a migliorarmi come uomo e come professionista in un campionato che sta crescendo a dismisura. La MLS sarà presto una delle top leghe mondiali, vedrete che tanti giocatori e allenatori vorranno venire a lavorarci". Tuttomercatoweb.com

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Non solo primato ed imbattibilità, Lazio in testa in più classifiche

Aver conquistato la vetta non basta più, la Lazio nella stagione dei tabù sfatati vuole anche prendersi i riflettori dei record. Tanti primati, collettivi ed individuali, come testimonianza di una stagione perfetta dal carattere straordinario. I capitolini, complice la sconfitta del Liverpool  con il Watford nel weekend (reduce da 44 risultati utili), sono la formazione in Europa che vanta la miglior striscia attiva di risultati utili consecutivi, ben 21. La macchina perfetta di Inzaghi, inoltre, ha percentuali impressionanti in zona gol tra reti da palla inattiva (20), nella prima mezzora e nel primo tempo complessivo (30 in totale). Percentuali incredibili in zona realizzativa: la retroguardia laziale la quasi meno bucata del campionato. A livello individuale la situazione non cambia: Immobile, capocannoniere attuale comanda anche la classifica della Scarpa d'Oro, mentre la graduatoria degli assist vede in vetta il Mago Luis Alberto. Ciro e Luis, ma non solo. Anche Lucas Leiva e Strakosha possono vantare record nei rispettivi reparti. Lo riporta Il Corriere dello Sport

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Caos calendari, Malagó: “Il buon senso vuole che il prossimo week-end sia utile per i recuperi”

Le parole del presidente del CONI“Il problema della Serie A sono i Presidenti. Vogliono contare. È la filosofia del padrone”. Giovanni Malagò va dritto al punto, parlando ai microfoni di Radio Anch'io Sport, parlando di Coronavirus e calcio.

GIORNATE DI CONFUSIONE – "Sono state giornate e ore confuse. Un contesto storico più unico che raro. Non perché in passato non ci siano stati momenti complessi, ma qui c’è un problema temporale. Sono entrate in campo molte ipotesi. Qualche errore è stato fatto sicuramente. Bisogna prendere una piega chiara e definitiva. Il problema della Serie A sono i Presidenti. Vogliono contare. È la filosofia del padrone. Ci vuole un terzo, pagato profumatamente, che prenda decisioni. Siamo nel caos totale".

SERVE BUON SENSO – "Campionato falsato? Serve semplicemente spostare tutto in modo che nessuno possa dire che il nostro campionato è falsato. Juventus-Inter al 9 marzo? Conosco bene il contesto. Personalmente sono dell’idea che il prossimo fine settimana si debba dedicare al recupero di queste gare rinviate. Serve buon senso e questa mi sembra una soluzione giusta. Il governo sulla scelta della data non centra nulla. Questa è competenza della Lega. Se l’ordinanza del governo resta questa il 9 marzo si potrà giocare a porte aperte".

SIAMO IN EMERGENZA – "Oggettivamente c’è un’emergenza Nazionale. Stiamo un po’ esasperando quello che sta succedendo. Non possiamo neppure soffermarci solo su Juventus-Inter e al mondo del calcio. Abbiamo sport sul ghiaccio che sono saltati. Abbiamo atleti italiani che rischiano di non qualificarsi negli altri sport per via dei blocchi ai voli e simili".

eurosport.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Luis Alberto? I grandi giocatori non li puoi annullare…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’: “Luis Alberto è l’uomo barometro della Lazio. C’è una squadra con lui e una senza di lui. Gli riesce ogni cosa e questo gli permette anche di dare una mano concreta in copertura. I grandi giocatori non li puoi annullare, al massimo puoi limitarli. Adesso gli avversari hanno anche paura di affrontarlo, perché può farti fare una brutta figura”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “La Lazio è ingiocabile a campo aperto. Partire forte è la chiave per aprire le partite…” (AUDIO)

Stefano Mauri a ‘QUELLI CHE…’: “Non era semplice battere il Bologna, ma la Lazio è partita forte e ha gestito bene la gara. Perché i biancocelesti partono sempre forte? Perché sanno che, trovato il vantaggio possono sfruttare al meglio le loro caratteristiche in campo aperto. A volte la Lazio diventa veramente ingiocabile quando ha spazio in contropiede”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Trattativa avanzata per il rinnovo di Luis Alberto, economicamente al pari di Sergej e Immobile” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’: “Luis Alberto? C’è una trattativa in corso per il rinnovo. Attualmente percepisce 1,8 milioni a stagione. La Lazio vuole allungare al 2024-25 la scadenza, portanto Luis all’altezza di Immobile e Milinkovic, 3 milioni più bonus. Penso che una bozza d’accordo già ci sia,  è una situazione avanzata, mi dicono che manchino solo i dettagli e la firma”.

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APPROFONDIMENTI

Correa ‘is back’: l’abbraccio con Caicedo vale più di un gol

71 gare in biancoceleste per Joaquin Correa. L’argentino è tornato al gol contro il Bologna, proprio la squadra contro la quale aveva sbagliato il rigore decisivo all’andata. Quello di sabato è il 17esimo gol con la maglia della Lazio, 10 invece sono gli assist. Dopo un infortunio e la conseguente ricaduta (nel derby) el ‘Tucu’ è tornato titolare ed ha fornito una prova convincente, oltre ad aver chiuso la partita. Messaggi positivi per Inzaghi, non solo la segnatura, ma anche l’esultanza che l’argentino ha voluto dedicare al suo collega di reparto Caicedo, cercandolo per un abbraccio dopo aver raddoppiato. ‘La Lazio è famiglia’, non è solo uno slogan.

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Diaconale: “Disparità di trattamento fra Lazio e Atalanta…”

Il 'taccuino biancoceleste', rubrica di Arturo Diaconale, portavoce della Lazio.

I duri della Lazio

"È bene fare un passo indietro rispetto al caos generale in cui è piombato il calcio a causa del Coronavirus. E tornare sulla polemica precedente, quella sul mancato anticipo di Atalanta-Lazio. In cui ciò che colpisce non è la disparità di giudizio. Nessuno mette in discussione l’interesse dell’Atalanta ad anticipare di un giorno la partita con la Lazio per avere 24 ore in più di riposo e di preparazione in vista dell’incontro del martedì successivo con il Valencia. Al tempo stesso nessuno dovrebbe mettere in discussione l’interesse della Lazio a non anticipare di un giorno la gara con l’Atalanta per usufruire di tutto il tempo necessario per far riposare i giocatori e preparare al meglio una partita con una diretta concorrente per la Champions.

I due interessi sono entrambi legittimi e comprensibili. Ciò che colpisce ed irrita però è che mentre l’interesse de l’Atalanta è stato santificato, quello identico della Lazio è stato criminalizzato dai commentatori dei media settentrionali ben felici di rispolverare i soliti pregiudizi acrimoniosi nei confronti della società biancoceleste e del Presidente Claudio Lotito arricchendoli, per l’occasione, con una robusta dose di moralismo da strapazzo.

Le ragioni di questa disparità di giudizio e di tanta animosità sono facilmente comprensibili. La fase finale dell’attuale campionato è segnata dalla sfida della Lazio a Juventus, Inter per lo scudetto ed all’Atalanta (almeno fino a questo momento) per il quarto posto che vale la Champions. Creare un clima ostile all’incomodo della Capitale può aiutare a rendere la sua corsa più complicata ed difficile. Che c’è di meglio di un po’ di criminalizzazione fatta di pregiudizi conditi da un pizzico di razzismo territoriale per rendere incandescenti i campi di Torino e Bergamo dove la Lazio si giocherà una parte delle sue ambizioni?

Tutto questo, però, non preoccupa e spaventa affatto. Quando il gioco si fa duro, si dice, i duri incominciano a giocare. E nella Lazio i duri non mancano! A partire dal suo Presidente che dopo aver difeso le ragioni della sua società ora si batte per far uscire il calcio nazionale dal caos da Coronavirus che minaccia la conclusione corretta del campionato".

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APPROFONDIMENTI

Atalanta-Lazio, il programma dei biancocelesti

In attesa di novità riguardo il prossimo turno di campionato, la Lazio ha già studiato un piano operativo per la trasferta di Bergamo. Se la gara fosse confermata sabato 7 marzo alle 18:00, che sia essa a porte aperte o chiuse, i biancocelesti arriverebbero il venerdì nel tardo pomeriggio, con un Charter, all’aeroporto di Orio al Serio. Sosterebbe a Grassobbio, dove è prevista l’ultima seduta prima del match. Dopo 24 ore di riposo la Lazio tornerà oggi ad allenarsi, nel pomeriggio. A Formello intanto è in atto un protocollo rigido di disinfezione per tutti i collaboratori/frequentatori del centro sportivo che per un motivo o per l’altro hanno dovuto avvicinarsi alle zone rosse del nostro paese nelle utile settimane.

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INFERMERIA

Attesa per Atalanta-Lazio, Inzaghi spera nei recuperi di Acerbi e Marusic

Sabato 7 marzo, alle ore 18:00 dovrebbe andare in scena Atalanta-Lazio. Il condizionale è d’obbligo, visto che l’Italia – e di conseguenza la Serie A – sta fronteggiando non senza difficoltà l’emergenza Coronavirus, la Lega si riunirà il 4 marzo per decidere il da farsi. Inzaghi spera di recuperare gli infortunati, certamente non giocare sabato aiuterebbe in tal senso. Acerbi è alle prese con un lieve stiramento al polpaccio, farlo scendere in campo potrebbe essere una forzatura. Marusic invece dovrà effettuare nuovi accertamenti, soffre un affaticamento e ancora non sono trapelate informazioni dettagliate a proposito del suo infortunio. Sono i due uomini principali da recuperare, a maggior ragione in vista di una partita contro l’Atalanta di Gasperini. Oggi, nel pomeriggio, comincerà la settimana di lavoro a Formello, in attesa di conoscere il futuro del prossimo turno (il ventisettesimo) della serie A.