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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone (Vicedir. Rai 1): “Inzaghi, da quello che mi dicono resterà alla Lazio” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Vicedirettore Rai1) in collegamento a ‘NMM’! #radiosei "Alcune opere di Franco Battiato sono opere titaniche, si fatica a capire come un essere umano può arrivare a tanto. Lazio-Torino? Come molti tifosi c'è un doppio sentimento. Spirito di rivalsa nei confronti del presidente granata Cairo e il dispiacere per un derby giocato con un'intensità non da quella partita. Nella ripresa la Lazio non è scesa in campo, si è perso contro una squadra di categoria inferiore. I derby hanno sempre un valore simbolico, è stata data la possibilità a chi è stato in silenzio per tutta la stagione di aprire bocca, seppur in modo ridicolo. Ora l'attenzione riguarda il futuro di Inzaghi. Da ciò che mi dicono dovrebbe restare e rinnovare il contratto. Muriqi? Sembra un giocatore non adatto a questo campionato, nel corso della stagione non ha mostrato nessun tipo di progresso"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “In questi mesi gettato fango anche su alcuni giocatori, contro il Torino anche loro dovranno essere motivati” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messagggero) in collegamento a 'NMM': "Immagino che Lotito abbia caricato molto la gara di questa sera contro il Torino. La classifica è definita, ma le motivazioni devono trovarle anche i giocatori sui quali è stato gettato del fango dal punto vista mediatico nel corso di questi mesi rispetto alla questione tamponi. Sarà motivante per Lotito ed ovviamente anche per Inzaghi che vuole dare una mano al fratello Pippo ed al Benevento. Milinkovic non avrà la motivazione del fratello visto che non è stato inserito nella lista dei convocati. Al serbo gli è stata risparmiata questa gara dopo aver giocato il derby con la mascherina. Inzaghi ha un po' cambiato le carte in tavola rispetto alla seduta di ieri, quando aveva provato Parolo, Lulic e Pereira. Alla fine giocheranno Akpa, Fares e Muriqi. Per il kosovaro sarà la terza dall'inizio di fila. Il Torino ha a disposizione due risultati su tre, immagino giochi una gara molto difensiva. Il problema, come al solito, sarà quello di trovare degli spazi". 

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SERIE A

Lazio-Torino, i convocati di Inzaghi: anche Milinkovovic out, c’è Armini

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 20:30) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Alia, Reina, Strakosha;

Difensori: Armini, Luiz Felipe, Patric, Radu;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Fares, Lazzari, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Parolo, Pereira;

Attaccanti: Immobile, Muriqi.

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SERIE A

Lazio-Torino, probabili formazioni: ancora Muriqi, Akpa Akpro a Fares dall’inizio

Lazio senza Correa e Milinkovic-Savic

Cambia qualcosa, Simone Inzaghi, rispetto alla formazione che è scesa in campo nel derby di sabato scorso, perdendo contro la Roma. In porta ci sarà Strakosha, davanti a lui il terzetto composto da Marusic, Luiz Felipe e Radu. Gli esterni saranno Lazzari e Fares, con Akpa Akpro, Leiva e Luis Alberto a formare il centrocampo. In avanti, la coppia Immobile-Muriqi. Non convocati Milinkovic-Savic e Correa, oltre ad Acerbi e Caicedo.

LAZIO (3-5-2) probabile formazione: Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Radu; Lazzari, Akpa Akpro, Leiva, Luis Alberto, Fares; Immobile, Muriqi. All. Simone Inzaghi.

Torino, Zaza favorito in attacco

Modulo per speculare per il Torino, che schiera Sirigu in porta, con Izzo, Nkoulou e Bremer per il reparto difensivo. Singo a destra e Ansaldi a sinistra agiranno sulle fasce, mentre Rincon, Mandragora e Lukic saranno schierati in mediana. Insieme a Belotti, in attacco ci sarà Zaza, favorito su Sanabria.

TORINO (3-5-2) probabile formazione: Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Singo, Rincon, Mandragora, Lukic, Ansaldi; Zaza, Belotti. All. Davide Nicola.

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APPROFONDIMENTI

Immobile-Belotti, eurosfida del gol

Rivali in campo e amici fuori il rettangolo verde: Ciro Immobile e Andrea Belotti oltre ad aver formato in passato la coppia d’attacco granata, sono anche compagni in Nazionale. Come sottolinea il Corriere dello Sport, la sfida questa sera passerà dalle loro marcatore: all’andata entrambi sono andati in gol. Immobile ha segnato 7 reti in 10 partite al Toro, 5 nelle ultime 4 sfide. Belotti contro i biancocelesti è andato in gol 4 volte, di cui 3 su rigore. Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi per il fratello, Lotito per il “nemico”: le motivazioni di Lazio-Torino

Il derby, gli Inzaghi e Lotito vs Cairo. Se tre indizi fanno una prova, il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, può stare tranquillo: la Lazio oggi con il Torino giocherà una partita vera. Il numero uno dei campani, in lotta per la retrocessione con i granata, aveva esternato dei timori per l’atteggiamento che avranno i biancocelesti, ormai senza stimoli di classifica e delusi per il mancato piazzamento Champions. Una preoccupazione lecita, se si considera il modo in cui la Lazio è entrata in campo contro Parma e Roma. Ma proprio in virtù delle ultime due deludenti prestazioni, Vigorito deve essere sicuro che oggi la Lazio “onorerà il campionato”, come ha detto Simone Inzaghi. Dopo aver fallito l’obiettivo quarti posto, a Formello nessuno è stato risparmiato dalle critiche: dirigenza, staff, giocatori. Sono finiti tutti sott’esame e la gara odierna può essere l’occasione giusta per iniziare a voltare pagina. Anche perché la squadra biancoceleste, che il 2 marzo era all’Olimpico per aspettare invano l’arrivo del Torino, è rimasta amareggiata e scottata per la vicenda. E la vuole chiudere definitivamente con una vittoria sul campo.

Ci sono altre due ragioni che rendono ricca di stimoli la gara odierna. Ovviamente il primo riguarda Simone Inzaghi, che vuole regalare al Benevento del fratello Pippo l’ultima occasione per raggiungere la salvezza. Se il Torino dovesse infatti fare un punto oggi all’Olimpico, il Benevento sarebbe matematicamente retrocesso. Altrimenti si giocherà tutto nello scontro diretto di domenica proprio in casa dei granata. Simone e Pippo sono molto legati, quasi in maniera viscerale, e c’è da mettere la mano sul fuoco che il tecnico della Lazio chiederà il massimo impegno al suo spogliatoio. Come ha fatto il presidente Lotito, ieri sera nel ritiro biancoceleste per ribadire alla squadra di non mollare.

tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO

Lotito tra Gattuso e la Fiorentina: primi segnali dalla Lazio in attesa di sciogliere il nodo Inzaghi. E Commisso vira su altri nomi…

Il futuro di Rino Gattuso potrebbe essere sempre azzurro, ma da quello del Napoli a quello dela Lazio. In attesa di capire come andranno avanti i colloqui con la Fiorentina, la tentazione del club di Lotito è forte.Come svelato nella giornata di ieri da Sky Calcio Show, proprio Gattuso è il preferito in una rosa di candidati per sostituire Simone Inzaghi. L'allenatore biancoceleste, infatti, potrebbe lasciare la panchina a seguito del mancato rinnovo, che si verificherebbe soprattutto in caso di offerte importanti ricevute da altri club.I primi segnali a Gattuso sono già arrivati, ma Rino dovrà ancora decidere se accettare la corte della Fiorentina o meno: anche Commisso è infatti in pressing, avendo dato ulteriori garanzie sulla costruzione della squadra. Dubbi ancora ce ne sono, alimentati dal fatto che il feeling con Lotito sia molto forte. Nel frattempo, la Fiorentina stessa studia delle alternative (nella lista ci sono anche Fonseca, Garcia eJuric): al momento, però, i viola hanno deciso di prendere tempo fino al termine del campionato per capire poi con chi chiudere. Gianlucadimarzio.com

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Stroppa: “Inzaghi destinato a diventare il Ferguson della Lazio. Messias può giocare in qualsiasi squadra, Simy è esploso” (AUDIO)

GIOVANNI STROPPA in collegamento a 'QDL': "Futuro Inzaghi? Dipende dalla programmazione della prossima stagione che farà con il club. Da quello che gli verrà messo a disposizione, delle ambizioni di entrambe le parti. Penso che lui sia destinato a restare, a diventare il Ferguson della Lazio, ma intenzioni ed ambizioni devono incrociarsi. Nel momento in cui decidesse di restare sarà perchè avrà avuto rassicurazioni. Messias e Simy? Non posso che parlare bene di questi ragazzi che ho avuto per tre anni. Sono giocatori di assoluto valore. Simy ha segnato 20 reti in A, una grande sorpresa. E' andato oltre la conferma, è esploso. Messias, nonostante l'età che ha, è molto integro fisicamente, penso possa giocare in tutte le squadre del campionato". 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – D. Rossi: “Rinnovo Inzaghi? Razionalmente gli consiglierei di andare via, difficile fare meglio di così. Muriqi? Vedo limiti tecnici” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a 'QDL': "La sensazione è che la Lazio è arrivata a queste ultime gare scarica. Mi sembra una squadra che faccia fatica anche dal punto di vista fisico, certi giocatori fanno fatica a tenere il ritmo. La media di Inzaghi nella lazio è superiore alla media degli altri anni dell'era Lotito? Tra questa ed altre Lazio non c'è paragone. La mia era sperimentale, dovevamo vendere, mentre negli ultimi anni il salto è stato fatto. Oggi questo club può permettersi di non credere Milinkovic. Il lavoro di Simone è importante. Per quanto riguarda il rinnovo, fatico a dare un giudizio. Se dovessi fare discorso razionale, visto quello che ha fatto in questi cinque anni, dovrei consigliargli di andare via. Inzaghi ha fatto un lavoro importante, sa che è dura ripetersi, sa che se fa leggermente meno il giudizio poi sarebbe diverso. Nel momento in cui fa la scelta di valutare una sua permanenza è perchè ci sono anche dei contro. Starà mettendo sul piatto della bilancia tante cose, il rapporto con ambiente e Tare, oltre ad alcune garanzie che potrebbe avere. Lui sa che rischia restando, la decisione sarà consapevole. Prima o poi devi andare a confrontarti con altre realtà, ma ripeto, questa è una scelta razionale. Muriqi? Io gli vedo dei limiti tecnici per giocare in una squadra come la Lazio. Può migliorare fisicamente, tecnicamente non credo"

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POLITICA SPORTIVA

Norma anti-indebitamento: stop al mercato per chi supera il monte ingaggi dell’anno precedente

Gravina trova un compromesso. Le richieste della Lega di A per il rinvio del pagamento degli stipendi e l’opposizione dell’Assocalciatori si incontrano a metà strada. Si decide infatti di posticipare la verifica per i club di A del pagamento degli emolumenti di marzo nel mese di giugno, comunque necessario per l’iscrizione al prossimo campionato. L’accordo è stato votato da tutti. La Lega di A aveva chiesto di rinviare il pagamento degli ultimi quattro stipendi da marzo a giugno, spalmandoli fino a dicembre. Così però si sarebbe violato il principio di mettersi in regola prima dell’iscrizione al campionato. Inoltre almeno dieci club hanno già provveduto a pagare gli stipendi fino ad aprile.

BASTA DEBITI

Non si è giunti invece alla fine della discussione per quanto riguarda la norma "riduci debiti" sui limiti di spesa per i club. È stato però approvato il principio di una nuova norma "che impone il blocco della campagna trasferimenti per i club di A e B che superano il costo complessivo del monte contrattuale determinato dai contratti pluriennali in essere per la stagione sportiva 2021-2022". In pratica, devi restare al monte ingaggi dell’anno precedente a meno di non mettere una garanzia fideiussoria. In caso di sconfinamento, il club non potrà fare mercato. Dunque un messaggio ai club, basta debiti e non permettetevi spese che sono fuori dalla vostra portata.