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POLITICA SPORTIVA

Lega A, assemblea a Milano: no comment di Lotito su Sarri

Questa mattina i club di Serie A si riuniranno in Assemblea nel cuore di Milano, con inizio previsto tra pochi minuti (alle 11,30, ndr). Tantissimi gli argomenti di cui discutere, tra i quali anche possibili proposte sul nuovo format della Serie A, ma soprattutto ci sarà da affrontare il tema degli slot. Le venti società dovranno infatti decidere se approvare il maxi-spezzatino, che potrà comportare dieci partite in dieci orari diversi nel corso del weekend: una soluzione particolarmente gradita all’emittente Dazn per questioni tecniche, ma che ha diviso l’opinione. Arrivato da pochi minuti anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni all'ingresso in merito all'arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio. Tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO

Il programma di mercato: Hysaj in pole, ma anche un faro di centrocampo e attaccanti esterni. Torna di moda Rashica

Frecce e un faro da sarrismo. I primi nomi di mercato sono spuntati appena la Lazio e Sarri hanno iniziato ad approfondire i colloqui. Elseid Hysaj, 27 anni, esterno destro capace di giocare a sinistra, è svincolato dal Napoli e può arrivare senza troppi affanni a Formello. E’ un fedelissimo del Comandante, tra Empoli e Napoli con lui ha sommato 243 presenze su 332 da professionista. Essendo a parametro zero ha molte richieste, ha messo in stand-by la Fiorentina di Gattuso, aspetta segnali da Formello. A destra ci sono Lazzari, Marusic e Patric (non più utilizzabile nella difesa a tre). A sinistra Radu (se rinnoverà), Fares e si attende l’arrivo del ventenne Kamenovic(operazione da ufficializzare), senza dimenticare il rientro di Lukaku (in prestito all’Anversa). Hysaj è un’occasione, non ha rinnovato col Napoli e conosce a memoria i meccanismi di Sarri.

Da Napoli può arrivare anche Nikola Maksimovic, centrale gestito da Ramadani, è il manager che cura gli interessi di Mau. E’ in scadenza come Hysaj, ha 29 anni. Il suo agente è stato a colloquio con il Milan, non si è andati avanti. La Lazio resta in agguato ed è una destinazione graditissima. Ramadani gestisce anche Jerome Boateng, ormai ex Bayern Monaco. Ha 32 anni, si libera dai tedeschi, è stato associato a tanti club, ha parlato nei giorni scorsi: «Ancora non so dove andrò, ma ho le idee chiare. Quali? Giocare altri due o tre anni ai massimi livelli». Il calcio di Sarri non prescinde da un regista, da un numero 8 dinamico, da una mezzala d’inserimento, da due attaccanti esterni o un trequartista. Si punta alla conferma di Milinkovic e Luis Alberto (schierabile sulla trequarti o trasformandolo in regista), è in bilico Correa. Leiva piace, l’arrivo di un regista in più era comunque preventivabile anche nel progetto Inzaghi. A maggio era stato riproposto Torreira, ex Samp, ha fatto panchina all’Atletico Madrid campione di Spagna. Simeone l’ha utilizzato solo tre volte da titolare, è destinato a tornare all’Arsenal (club proprietario del cartellino) e a ripartire in prestito. Era stato tra i nomi in ballo in estate, lo voleva Inzaghi. Escalante e Cataldi possono essere i ricambi delle mezzali.

Rashica e Shaqiri nel mirino

Sono rispuntati due nomi conosciuti, uomini d’ala. Il primo è Milot Rashica, è in scadenza nel 2022 con il Werder Brema, è retrocesso. Xherdan Shaqiri lascerà il Liverpool, ha 29 anni, è in scadenza nel 2023, da anni non trova molto spazio in Inghilterra. Gli attaccanti saranno una chiave del progetto sarrista. La Lazio sta crescendo Raul Moro, baby della Primavera costato oltre sei milioni. Andrà in ritiro e sarà valutato da Sarri, può essere un’alternativa in più. La Lazio del Comandante nascerà presto, dopo le firme si passerà agli assalti di mercato, vincoli e cessioni permettendo. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio prepara l’annuncio: al Comandante oltre 3 milioni piú bonus

È tutto fatto tra la Lazio e Maurizio Sarri. Le ore di attesa sono servite solo a chiarire gli ultimi dettagli. Si attendono firma e annunci ufficiali. Approfondimenti fatti nel weekend, le parti hanno parlato di staff. L’accordo economico è stato trovato, una notizia di qualche giorno fa: contratto biennale con eventuale opzione per il terzo anno. Per il Comandante 3 milioni di euro o poco più (forse 3,3 milioni), più i soliti bonus legati ai piazzamenti in Europa League, Champions e scudetto. La Lazio ha accontentato Sarri, è praticamente tutto fatto. I silenzi degli ultimi giorni non preoccupano.Si attende l’annuncio ufficiale che darà il via al nuovo progetto biancoceleste. Corriedellosport.it

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CALCIOMERCATO

Sarri-Lazio, il cerchio si sta chiudendo: intesa raggiunta anche sullo staff

Maurizio Sarri e la Lazio di Claudio Lotito sembrano essere sempre più vicini. Dopo aver raggiunto l'accordo su ingaggio e durata del contratto, le parti hanno continuato a confrontarsi nella giornata di oggi, con l'obiettivo di definire gli ultimi dettagli. L'attenzione dell'entourage dell'allenatore e della società biancoceleste si è oggi soffermata sullo staff che accompagnerà Sarri nella sua avventura a Roma: il vice, a tal proposito, dovrebbe essere ancoraMartusciello., affiancato da Marco Ianni, Andrea Pertugiò e Massimo Nenci, rispettivamente assistente tecnico, preparatore atletico  e preparatore dei portieri (quest'ultimo lavorerà al fianco di Adalberto Grigioni, storico preparatore dei portieri della Lazio).

La volontà del tecnico e quella della Lazio sono sempre più vicine a una convergenza totale, domani dovrebbe essere il giorno decisivo per la chiusura definitiva. Gianlucadimarzio.com

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DICHIARAZIONI

Petkovic ritrova l’Olimpico: “Emozione Europeo, sono molto legato a Roma ed alla Lazio”

La testa è alla gara d'esordio, contro il Galles, il cuore alla seconda partita del girone, quella contro l'Italia, nel “suo” stadio, l'Olimpico. Per Vladimir Petkovic, ct della Svizzera, quello che comincerà venerdì è un Europeo ricco di emozioni. Perché atteso per un anno, perché ritrova Roma, città nella quale, con la Lazio, ha vinto la Coppa Italia del 2013, battendo in finale i rivali cittadini nell'unico derby della capitale che abbia mai assegnato un trofeo, entrando così prepotentemente nella storia del club biancoceleste. “Tornare a Roma, città meravigliosa nella quale ho vissuto una parte importantissima della mia carriera, è sempre bello – ha spiegato Petkovic –. Non un caso se, quando posso, una capatina la faccio sempre. A causa del Coronavirus però sono quasi due anni che non ci vado, per questo non vedo l'ora che ci sia la partita con l'Italia. Sarà una bella giornata per me. Sono legato sia a quella città, sia a quello stadio, nel quale ho vinto una coppa storica per il calcio romano e italiano, e di particolare importanza per i tifosi della Lazio”.
Con quali ambizioni la sua Svizzera affronta il torneo?
“Abbiamo la sfortuna di dover viaggiare tanto nella fase a gironi: faremo avanti e indietro fra Roma e Baku. Quello sarà uno dispendio di energie non indifferente. Dobbiamo però concentrarci di partita in partita. Vogliamo essere la sorpresa, ma bisogna avere sempre rispetto per gli avversari. Bisogna però avere fame, voglia di emergere. E così si possono ottenere grandi risultati. Anche storici. Sognare è positivo, ma solo se si tiene bene a mente la realtà. Gli obiettivi sono illimitati, ma oltre che ottimisti bisogna essere realisti”.
Sarà fondamentale per voi la gara del 16 con l'Italia?
“La prima partita con il Galles sarà molto importante, anche perché nella seconda giornata dovremo affrontare l'Italia che ovviamente è l'avversario di maggior spessore e dobbiamo arrivare a quella partita stando sereni. Quella di Mancini è una squadra tosta. Credo che non siate solamente i favoriti del girone, ma che siate anche fra i candidati alla vittoria finale”.
Qual è il punto di forza dell'Italia?
“Avete tanti giocatori di classe, con potenzialità importanti sia per il presente che per il futuro. I vostri calciatori sono tutti impegnati nei maggiori campionati d'Europa, il che è un grande vantaggio. I giocatori convocati da Mancini sono abituati ad affrontare partite importanti, a stare sotto pressione”.
Dal 2014 la Svizzera ha sempre superato la fase a gironi. Sia ai Mondiali che agli Europei.
“Il nostro è un percorso che parte da lontano. Nel 1992 la federazione prese Roy Hodgson come allenatore. Portò una nuova filosofia, si puntava in grande. Da quel momento si sono alternati diversi commissari tecnici, di nazionalità differenti e ognuno ha portato un contributo. Siamo decisi a imporre il nostro calcio anche contro squadre forti come l'Italia. Vogliamo dominare in campo, vogliamo vincere. Indipendentemente dal nome dell'avversario. Quel che è certo è che non ci nasconderemo. Né contro l'Italia, né contro nessuno”.
Di Mancini cosa pensa?
“Ha creato un bel gruppo. L'Italia, prima del suo arrivo, veniva da una serie di risultati negativi. Alcuni storici. Per questo non era facile. Ha però lavorato bene, costruendo da zero. La squadra ha un'identità precisa e questo è merito suo. Non è un caso che la Federazione gli abbia rinnovato il contratto fino al 2026, spostando la scadenza molto in là nel tempo. Per i commissari tecnici non è scontato avere un contratto così lungo, ma evidentemente il suo lavoro è stato apprezzato. A ragione”. Gazzetta dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri: “Nessun passo indietro”. Il tecnico concentrato sullo staff tecnico da portare

Le ore di attesa per conoscere il nome del nuovo allenatore della Lazio appaiono interminabili per i tifosi laziali che ora, come non mai, sognano Maurizio Sarri. Come riportato da Il Corriere dello Sport, la Lazio e il tecnico toscano sono ormai vicinissime: la proposta è stata consegnata, serve attendere qualche ora per un annuncio che potrebbe arrivare domani. Ieri, come ha fatto sapere la società attraverso Roberto Rao, non c’è stato nessun passo indietro con Lotito impegnato in questioni extra Lazio e Tare impegnato in ulteriori colloqui con Ramadani, mentre il silenzio percepito con inquietudine dovrebbe giustificarsi solamente con il rispetto di tempi tecnici classici. La trattiva dovrebbe, quindi, dovrebbe essere ai titoli di coda con Sarriconcentrato sullo staff tecnico da portare con sè: dovrebbero esserci Martusciello come vice e Iannicome assistente tecnico che divenne famoso per una lite con Mourinho durante un Chelsea-Manchester United, quando i Blues strapparono il pareggio all’ultimo. Laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Pedullà su Sarri: “Ne firme ne frenata, solo tempi tecnici per definire o modificare i contratti”

Partiamo da un presupposto: le trattative di Claudio Lotitomediamente durano molto più di una settimana, talvolta anche più di qualche mese. L’esempio Inzaghi è indicativo in tal senso, potremmo citare Bielsa o David Silva. Se parliamo di Maurizio Sarri, ci riferiamo a una situazione nata a sorpresa poco più di una settimana fa Quindi bisognerebbe memorizzare una cosa: le trattative hanno bisogno di tempi tecnici, ci sono contratti da leggere, da rifinire e definire, magari da modificare in qualche passaggio. Ecco perché, per la correttezza che dobbiamo avere sempre nei riguardi di chi legge e ascolta, ieri pomeriggio abbiamo dovuto smentire una notizia che parlava addirittura di firme. Impossibile. Esattamente come pensiamo che sia giusto non commentare chi parla di frenate così all’improvviso, senza andare nel dettaglio e magari creando fibrillazione. Ognuno può fare come ritiene. Noi crediamo due cose essenziali. La prima: Lotito si è esposto talmente tanto per l’unico nome davvero gradito alla piazza che poi dovrebbe essere eventualmente lui a spiegare i motivi di un naufragio, stiamo soltanto parlando in generale e non certo creando allarmismi. La seconda: siamo andati, già da ieri sera, in stato avanzato sia per quanto riguarda il contratto che in riferimenti agli aspetti tecnici. Comprendiamo l’ansia dei tifosi Lazio, ma oggi ha senso soltanto il realismo nel rispetto di un iter da seguire passo dopo passo e di un treno lanciato verso Roma, stazione biancoceleste. Il resto non conta. Alfredopedulla.com

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DICHIARAZIONI

Da Gazza al rapporto con Totti, Nesta si racconta

Due grandi icone del calcio romano: Alessandro Nesta e Francesco Totti. Capitani di Lazio e Roma, leggende, miti. Tanti scontri in campo, fuori invece un'amicizia rafforzata anche in Nazionale. E l'ex difensore biancoceleste, in diretta su Twitch con Calciatori Brutti, ha raccontato: "Già ad 8 anni giocavamo contro. Anzi, ancora prima. Lui già alla Lodigiani era fortissimo, io invece un portatore d'acqua. Uno che faceva la legna, per lui era più facile portare a casa la pagnotta. É un ragazzo divertente, fantastico. A Roma non potevamo uscire. Io capitano della Lazio, lui della Roma: non potevamo andare a cena fuori. C'è sempre stata grande amicizia, volevo portarlo a Miami. Il presidente del Miami lo voleva e dissi a Francesco: 'Che famo?'. Forte, grande personaggio".

 

"Mio figlio di 13 anni tifa Chelsea. Troppo facile. Gli ho detto che deve tifare Lazio o Milan. Proverò a fargli cambiare idea (ride, ndr)". Gascoigne alla Lazio? Grande giocatore e grande personaggio. Come calciatore è un fenomeno. Con la vita che ha fatto è stato fortissimo. Con lui era uno scherzo continuo. Io ho un aneddoto. Ho spaccato tibia e perone a Gascoigne, sono dovuto rifugiarmi a Civitavecchia. Ho detto 'adesso m'ammazza', invece mi ha regalato due canne da pesca (ride, ndr). É una grande persona, però non ho imparato a pescare. L'infortunio? C'era la gabbia. La palla era sempre in gioco ed era vagante. Ero buono, educato, ma si davano legnate. Io arrivai in corsa, andai duro, e ho visto che la gamba non era al suo posto. Però poi è andata bene, soprattutto a lui. Adesso è uscito dall'Isola dei Famosi. È molto generoso. I fratelli Inzaghi? Ho giocato con entrambi e contro. Sono calciatori e persone diverse, però sono entrambi malati di calcio. Più Pippo che Simone. Anche da calciatore studiava tutti i difensori, Simone era un po' più distaccato anche se da allenatore sta volando in alto". Corrieredellosport

 

 

 

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CALCIOMERCATO

Sarri ed il centrocampo, un regista ed una mezzala di corsa per la metamorfosi: Torreira e Nandez gli ideali

Maurizio Sarri ha chiesto in sostanza almeno 4 acquisti per poter rimodellare la Lazio col suo 4-3-1-2 che non ricorda per niente il 3-5-2 di lungo corso portato avanti dal predecessore Simone InzaghiHysaj e Maksimovic in scadenza col Napoli possono essere due idee low cost su cui lavorare con attenzione. A centrocampo, gli obiettivi sensibili portano ai nomi di Torreira e Nandez, con Leiva ed Escalante che verrebbero comunque confermati perché graditi al tecnico toscano. A riportarlo è Il Messaggero. Tuttomercatoweb.com

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Lulic senza squadra, Lukaku da piazzare

Capitano senza fascia e al momento senza squadra. Senad Lulic ai saluti, l’addio alla Lazio è scritto ma in queste settimane è stato cancellato anche il suo futuro allo Zurigo. Sembrava fatta invece il discorso si è complicato a un passo dalla firma, colpa dei cambi societari e l’addio in panchina di Massimo Rizzo. L’idea iniziale era quella di raggiungere la famiglia, già da 12 mesi in Svizzera. Una cosa è certa, Lulic avrebbe meritato un commiato diverso, magari davanti ai tifosi biancocelesti. L’ultima stagione è stata travagliata, chiusa con 20 presenze totali. Percorso inverso per Jordan Lukaku, di ritorno dall’Anversa, che non ha voluto riscattare il suo cartellino. Lontano da Roma ha sommato 29 gare, ritrovando continuità. A un anno dalla scadenza di contratto la Lazio non ha intenzione di prolungare bensì di cercargli una sistemazione definitiva. Il c.t. del Belgio Martinez non lo ha inserito tra i 26 convocati ma nelle 11 riserve e verrà chiamato solo in caso di emergenza. Il ritorno alla base è imminebte: Tare dovrà cercare di piazzarlo per non perderlo a parametro zero tra un anno esatto. Lo riporta il Corriere dello Sport. Laziopress.it