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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 10 – MATTINA: Sarri, addestramento senza pause. Tra un’amichevole e l’altra si correggono errori e si martella sulla velocità

AURONZO – Scocca il decimo giorno di ritiro (-8 dalla fine). alle spalle il week-end in cui il gruppo ha iniziato, con la prima amichevole, a riversare in campo tutti le nozioni esaminate e testate nella prima settimana. Domani andrà il scena la seconda uscita contro il Sospirolo: da sabato pomeriggio a martedì pomeriggio, tre giorni di distacco che Sarri ha utilizzato per correggere quello che non è andato, quello che non l'ha convinto e che tanto l'ha fatto arrabiare soprattutto nel primo tempo con la selezione del Cadore. Questione di velocità di esecuzioni, nella giocata e nel modo di pensare. Non vuole pause il Comandante, altrimenti il possesso di palla diventa sterile ed il pressing poco efficace. Un principio che deve coinvolgere tutte le fasi di gioco, a partire dall'impostazione dal basso. Non più verticale a cercare subito si superare la prima pressione, ma corale, più cadenzata, ma codificata. Così come le letture difensive sul lancio in profondità avversario: argomento approfondito in campo oggi con gli elementi della difesa. Due schieramenti: Marusic, Luiz Felipe, Radu e Fares il primo; il secondo da Lazzari, Vavro, Patric e Hysaj (spazio anche per Kamenovic e Durmisi). Poi spazio a centrocampisti ed attaccanti che dopo aver lavorato in palestra e atleticamente, hanno raggiunto il campo principale, dando vita ad esercitazioni a tema sullo sviluppo della manovra con l'obiettivo di liberare al crossgli esterni offensivi. Tornato regolarmente in gruppo Reina, differenziato per Jony, atteso per questa sera il giovane Romero. Studierà sarrismo nel tridente offensivo, alternandosi con Felipe Anderson, Raul Moro ed Adejanye. DB Radiosei

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DICHIARAZIONI

Gattuso su Sarri: “Con lui Lazio sentirà un grande cambiamento, ma non è detto serva troppo tempo”

La Lazio continua la sua preparazione ad Auronzo di Cadore. Mister Sarri è un martello sulla tattica. D'altronde serve l'applicazione più totale per imporre una nuova filosofia di gioco. Nel frattempo un allenatore prima del Comandante accostato ai biancocelesti ha detto la sua sul nuovo tecnico del club capitolino. Si tratta di Rino Gattuso. Ecco come si è espresso quest'ultimo lungo le colonne de Il Messaggero: "Se ci vorrà molto tempo per vedere la Lazio di Sarri? Non si può dire. E' di sicuro la squadra che sentirà di più il cambiamento. Il nuovo allenatore va a modificare tutto, ripartendo dal 4-3-3. Ma non è detto che bisognerà attendere troppe settimane, anzi".

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SOCIETA'

Lotito insiste sull’idea Flaminio: vertice in Campidoglio e altro sopralluogo

Come riportato oggi nella cronaca romana di Repubblica, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, continua a lavorare a fari spenti sull'ipotesi Stadio Flaminio. L'imprenditore venerdì scorso avrebbe avuto un nuovo colloquio, in presenza,k con gli uffici tecnici dell'amministrazione capitolina, quindi si sarebbe tenuto un nuovo sopralluogo presso l'impianto di Nervi. Parlare di grande passo in avanti sarebbe precoce, la sensazione è che il numero uno biancoceleste voglia capire realmente quantoq uesta ipotesi sia percorribile. Sull'area intorno allo stadio, ma non sul catino sportivo, esiste già un progetto di cassa Deposit e Prestiti che riguarda in particolare lo sviluppo immobiliare, soprattutto nei terreni di via Guido Reni, già occupati da alcune caserme. 

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SERIE A

Serie A e vaccini: la Figc spinge per la somministrazione entro l’inizio del campionato

La FIGC vuole il ritorno alla normalità, per cui continua ad accelerare per rendere operativo il piano che prevede la completa vaccinazione degli atleti delle squadre di Serie A e Serie B. Tuttavia, come riporta il Corriere dello Sport, rimangono ancora molte le squadre e gli atleti a non esseri immunizzati, qualcuno nemmeno con la prima dose: un gap che preoccupa, e che deve essere colmato al più presto. L’obiettivo concreto è quello di vaccinare tutti entro le prime giornate del prossimo campionato, al via il weekend del 21 e 22 agosto, utilizzando i vaccini Pfizer e Moderna. In questo modo si completerebbe il ciclo vaccinale dei campionati entro quattro settimane, senza allungare ulteriormente i tempi. Al momento soltanto Bologna, Empoli, Fiorentina e Milan si sono vaccinate seguendo il programma predisposto dalla Federazione. Problema minore, invece, per i componenti della vittoriosa spedizione azzurra a Euro 2020. La maggior parte del gruppo aveva completato il ciclo vaccinale già prima di volare in Sardegna, per il ritiro fissato alla fine di maggio, e qualcuno l’ha completato il giorno la finale di Wembley: si tratta di Belotti, Raspadori e Jorginho, che insieme a membri dello staff tra cui Daniele De Rossi hanno ricevuto la seconda dose presso il Policlinico del Celio (Roma).

calcioefinanza.com

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SERIE A

Spezia, salgono a 11 i positivi nel gruppo squadra: la ASL autorizza solo sedute individuali

Lo Spezia Calcio comunica che l'ultimo giro di tamponi effettuati (in data 18 luglio) dal gruppo squadra ha evidenziato la positività al Covid-19 di due calciatori (portando il totale dei contagi nel gruppo squadra a 11, ndr). Il Club, dopo aver sospeso l’attività nel pomeriggio di ieri e questa mattina, ha ottenuto dall’ASL di Bolzano l’autorizzazione a svolgere sedute di allenamento individuale già da questo pomeriggio. Il gruppo squadra resterà in isolamento seguendo le procedure previste dal protocollo sanitario.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato delle cessioni a quota zero: ad Auronzo possibile turnover con gli ex Salernitana

 

Si stanno allenando a Formello, sperano di essere testati dal vivo dal maestro Sarri. E così dovrebbe accadere: alcuni ex Salernitana presto potrebbero salire ad Auronzo di Cadore, nei prossimi giorni è prevista qualche rotazione estiva. Tra i candidati per raggiungere la rosa in ritiro ci sono Kiyine, André Anderson, Cicerelli e Maistro. Cartellini di proprietà della Lazio, sono rientrati dal prestito in granata dopo aver centrato la promozione in A, i primi due l'estate scorsa facevano parte della spedizione agli ordini di Inzaghi. Claudio Lotito vorrebbe aggiungerli al gruppone che sta svolgendo la preparazione atletica in Veneto, è convinto siano calciatori di valore, ha chiesto a Sarri di valutarli da vicino. Prenderebbero il posto dei baby aggregati fin dal raduno, vale a dire Shehu, Bertini e Troise. Gli ex Salernitana, a cui vanno aggiunti sulla carta Dziczek, Casasola, Lombardi e Gondo, non faranno comunque parte della rosa 2021-2022, salvo sorprese o precise indicazioni da parte dell'allenatore biancoceleste. 
 USCITE. La Lazio, da qui a fine mercato, dovrà piazzare sul mercato tutti quei calciatori tesserati non partiti per Auronzo. La lista comprende giovani cresciuti nel vivaio di casa e giocatori ormai fuori dal progetto tecnico della società. Percorsi e rendimenti diversi negli ultimi anni, sono in attesa di una sistemazione anche Lukaku, Palombi, Falbo e Djavan Anderson. Quest'ultimo è rimasto a Roma senza squadra dopo l'esclusione dalla lista del campionato avvenuta a gennaio scorso per permettere il rientro di Lulic, fino a quel momento out per l'infortunio alla caviglia. 

Il Corriere dello Sport

 

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CALCIOMERCATO

Distanze limate, mani su Basic: ora cedere per la reazione a catena

Distanze limate, accordo più vicino. Le mani della Lazio su Toma Basic, mezzala del Bordeaux, appena riammesso in Ligue 1 dopo la retrocessione d’ufficio arrivata precedentemente per ragioni economiche. Evitato l’incubo della retrocessione, la crisi finanziaria e il contratto in scadenza tra un anno spingono i francesi a mollare la presa e a rinunciare a qualche milioncino per non perderlo a zero. Il weekend appena trascorso ha avvicinato le parti, anche se per chiudere  e ufficializzare nuovi acquisti deve essere prima centrata qualche cessione. L’indice di liquidità va riportato in attivo, non sono stati ancora depositati i contratti di Hysaj, Kamenovic e Felipe Anderson. Basic è il prescelto per il centrocampo. La Lazio avrebbe compiuto dei passi in avanti grazie a un’offerta di 7 milioni di euro più 3 di bonus. Pagamento in due tranche, l’esborso sarebbe limitato nell’immediato. Sul fronte offensivo la priorità è Brandt del Borussia. C’è la necessità di aggiungere l’altro esterno alla rosa di Sarri. Prezzo di quasi 30 milioni, l’affare può realizzarsi soltanto con un prestito, anche oneroso, che preveda il diritto di riscatto. Il ds del Dortmund Zorc, ha rilanciato la posizione di Brandt ai microfoni della Bild: “Julian può fare bene nella prossima stagione, ha un potenziale incredibile”. Dichiarazioni strategiche che potrebbero rientrare nelle logiche di mercato. Sullo sfondo i nomi di Shaqiri e Sarabia, proposto come contropartita per Correa più 18 milioni. L’addio del Tucu sposta soldi e giocatori. Lo riporta il Corriere dello Sport. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Canta che non ti passa: il caso Hysaj agita il ritiro di Auronzo

Il canto partigiano di Hysaj scatena l'ira social, e non solo, di qualche tifoso. Succede tutto nella cena di squadra di sabato. È ormai consuetudine nel calcio, pure nella Lazio, che ogni new entry scelga una canzone di proprio gradimento e la intoni, sollevando l'ironia del gruppo. Così accade anche nel rito di iniziazione dell'albanese Elseid, che sale sulla sedia, apre il cellulare per lo spartito e canta «Bella ciao». Tutti i compagni ridono, ma non alcuni ultrà della Lazio. Poco importa che Hysaj chiuda il coro con la frase «Vinciamo qualcosa quest'anno». Perché alle 23.20 bussa alla porta del ristorante una delegazione di sostenitori, che vuole chiedere un chiarimento sulla storia pubblicata dal terzino su Instagram, che non è piaciuta a una parte del tifo organizzato. L'ex Napoli viene ripreso a brutto muso, devono intervenire la squadra e la Digos a difenderlo. Alla fine Elseid va via col pullmino, ma alle 23.40 scatta il confronto della spedizione col ds Tare, rientrato invece a piedi in albergo. Poco dopo, il video sparisce dal profilo di Hysaj e di ogni altro compagno. 
RIMOZIONEPian piano, nella notte anche da siti, radio e ogni altro account che lo aveva ricondiviso. Lotito si dice all'oscuro di tutto: «Non ha fatto assolutamente nulla di male, il ragazzo». C'era una volta il video innocentemente immortalato anche da Luis Alberto, con Lazzari che si sbellica al fianco di Hysaj, e Luiz Felipe che lo aiuta e fa il coro di «Bella Ciao». Si vede persino il faccione di Reina (più volte esposto in Spagna per le sue idee legate al Franchismo), che partecipa e ride divertito. Apriti cielo, Hysaj non lo avesse mai fatto: «Quel post avrebbe e ha provocato una discussione becera e ingestibile – suggerisce qualcuno – e bene ha fatto la Lazio a eliminarlo». Già, persino molte piattaforme digitali costrette a rimuovere il filmato, anche perché fra i commenti incontrollati si era scatenato il panico: «Devi romperti il crociato subito. Ma le sai le origini del nostro club o sei di Livorno? Come sei venuto, te ne puoi andare dalla Lazio», è il tono e il concetto di più di un laziale irritato. E ancora: «Forse sarebbe stata meglio faccetta nera, Radu pensaci tu a fargli capire dove è arrivato».
RIBELLIONEGuai però a fare di tutta l'erba un fascio. Ieri mattina diversi sostenitori biancocelesti hanno deciso di salvare comunque il video e di farlo girare per difendere il terzino. E anche per salvaguardare l'immagine di un club, troppo spesso associato a questo binomio: «Non sono sinonimi, Lazio e fascismo. Che deve pensare pure il povero Elseid di tutti noi tifosi, dato che è stato costretto a togliere il video? Si sta rivoltando nella tomba, il generale Vaccaro. Fuori la politica dal calcio». Anche perché Hysaj avrebbe intonato il ritornello ispirandosi alla famosa serie cult «La casa di carta» ed è stato addirittura obbligato a dare spiegazioni insieme a Tare in ritiro. Ieri almeno, al primo dribbling riuscito, è stato applaudito allo Zandegiacomo ed è partito il coro sugli spalti del pubblico. Era quello che aveva chiesto per Muriqi, Sarri, uscito però sabato alle 23.40 dal ristorante Antiqua da una porta secondaria, sconcertato per l'episodio del suo pupillo. Ieri mattina ne parlava ancora coi suoi collaboratori in albergo. E pensare che è già un idolo lui, questo Mau di sinistra dichiarato. La penultima cena gli è andata di traverso.

A.A.Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

PAIDEIA – Romero, ecco l’ala dei record: nuovo enfant prodige per la Lazio (VIDEO)

PAIDEIA – Il video dell’arrivo di Luka #Romero!

Ha 16 anni e 242 giorni, si chiama Luka Romero.Nascendo in Messico e passando per Argentina e Spagna si è ritrovato appiccicato addosso il soprannome teatrale di “mini Messi”. È il baby d’oro che la Lazio ha strappato ad una folta concorrenza europea offrendogli il primo contratto da prof e da big. L’operazione era in chiusura, è stata sigillata. È comunitario, non occuperà slot. Dopo le visite in programma stamattina alla Paideia firmerà un triennale, è minorenne e non può legarsi per più di tre stagioni. Per Romero non sarà pagato il cartellino, al Mallorca spetterà solo un premio di formazione. Si unirà alla batteria delle ali per Sarri. Felipe Anderson viene utilizzato a destra, si punta a Brandt del Borussia (o Sarabia, ma lo scambio con il Psg per Correa è bloccato).  In ritiro inizia a brillare Raul Moro. Ha esordito con il Mallorca a 15 anni e 255 giorni. In ritiro si sta allenando anche Adekanye, vuole restare e sta provando a conquistare la fiducia di Mau. Romero sarà il più piccolo della compagnia. Precocità, velocità, voglia di grandezza per questi baby-doc, nuova generazione Lazio. Lo riporta il Corriere dello Sport. Laziopress.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 9 – POMERIGGIO: parola d’ordine “cattiveria”, Sarri martella sulla pressione e sul possesso, non c’è dominio senza ferocia!

AURONZO – Tattica e partitella a tema ripetutamente interrotta da Sarri per correggere, riprendere, motivare i due schieramenti ad interpretare con maggiore intensità, velocitá e convinzione le manovre offensive a campo ridotto: “Più cattivi”, urla il toscano al quale non è piaciuto il primo tempo del test di ieri. Smarcamenti e possesso di palla devono essere istantenei e sincronizzati, guai a toccare il pallone più di due volte quando si invade la metá campo avversaria e massima ferocia nella pressione in fase di recupero palla. Palleggio non scolastico ma finalizzato a riempire l’area di rigore ed alla ricerca della verticalità. Accerchiamento convinto e corale per trovare gli spazi giusto per far male: martedì, la seconda amichevole contro il Fior Barp Sospirolo, dovrà servire ad automatizzare ulteriormente questa mentalitá. Buone notizie dall’infermeria: Reina e Jony sono tornati a lavorare seppur in modo differenziato. DB Radiosei