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RASSEGNA STAMPA

AURONZO, GIORNO 8: Sold out Zandegiacomo per la prima uscita di Sarri

Maurizio Sarri ha incantato tutto segnando una netto cesura con il passato. In questi primi giorni di ritiro l’entusiasmo ad Auronzo di Cadore è alle stelle, la località veneta sta toccando numeri da record con le oltre 14 mila presenze attese fino alla fine della prima fase della preparazione, in programma il prossimo 28 luglio. Sarri diverte tifosi e non solo convincendo anche Luis Alberto che, dopo essersi presentato in ritardo, sembrerebbe convinto a rimanere anche considerando le difficoltà sul mercato per un’eventuale cessione. Oggi, nel giorno della prima amichevole stagionale tutta esaurita (venditi tutti i 425 biglietti disponibili), ad Auronzo sono attesi anche il presidente Claudio Lotito e il ds Igli Tare. Lo riporta Il Messaggero. laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Luis Alberto e Felipe Anderson, la “strana coppia” dei desideri di Sarri: insieme solo 5 gare su 76

Mai, o quasi. Luis Alberto e Felipe Anderson si ritrovano insieme alla Lazio. Sono stati compagni di squadra per due anni (2016-17 e 2017-18) sotto la gestione Inzaghi, ma insieme hanno giocato pochissimo. Solo 201 minuti in campionato il primo anno, 220 il secondo. In pratica sono stati in campo contemporaneamente per meno di 5 partite su 76. Inizialmente i problemi di ambientamento di Luis Alberto, che trovava poco spazio, poi l’infortunio agli adduttori rimediato da Felipe Anderson nell’estate del 2017 (restò fuori 4 mesi), qualche problema di coesistenza nel 3-5-2 e la somma è fatta: Inzaghi li ha schierati raramente insieme. Sarri, nel 4-3-3, vorrebbe invece sfruttare la classe di entrambi. Sempre che lo spagnolo si chiarisca con la società e accetti di restare alla Lazio.

In tutto Felipe Anderson e Luis Alberto hanno giocato insieme 13 partite di campionato su 78 (totalizzando appunto 421 minuti totali). Spesso Inzaghi li alternava nel 3-5-2 (in più di un’occasione, nel 2017-18, il brasiliano è entrato a gara in corsa al posto dello spagnolo), solo nel finale di stagione li ha schierati insieme dal primo minuto: è successo alla 30a di campionato con il Benevento, quando la Lazio vinse 6-2 (un gol e due assist per Luis Alberto, un assist per Felipe Anderson), alla 31a con l’Udinese (2-1 per i biancocelesti con gol di Luis Alberto), mentre giocarono insieme per 65 minuti (ma non dall’inizio) alla 33a contro la Fiorentina (vittoria per 4-3 con doppietta e assist per Luis Alberto e gol per Felipe). Insomma, quando hanno avuto tempo per duettare hanno sempre fatto sfracelli. Ora starà a Sarri trovare il giusto equilibrio fra i due. Sempre che la Lazio riesca a confermare lo spagnolo. Altrimenti, ancora una volta, Luis Alberto e Felipe Anderson si sarebbero solo sfiorati. Come successo nei due anni già condivisi in biancoceleste. Quando di fatto non hanno mai giocato insieme. O quasi. Gazzetta.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 7 – Pomeriggio: palla a terra, due tocchi, intensità feroce e possesso: i principi del “dominio sarrista”. Felipe-Luis Alberto, è spettacolo come ai vecchi tempi

AURONZO – Ricordate il bacio mano di Luis Alberto a Felipe Anderson. Istantanee di un Lazio ad alto livello di qualità e complicità che sono tornate. Il brasiliano e lo spagnolo, uno da esterno destro offensivo, l'altro da mezzala mancina nel 4-3-3 di Sarri. Un tuffo nel passato tornato d'attualità questo pomeriggio durante la sessione tecnico-tattica, esercitazioni sullo sviluppo della manovra offensiva. Affinità tecnica naturale, stessa lingua calcistica, ne sa qualcosa Caicedo che durante la consueta partitella in famiglia sui 70 metri ha scartato (di tacco) un cioccolatino confezionato da una combinazione da applausi tra il "7" ed il "10". Impossibile non iniziare il resoconto di giornata da qui. Riavvolgendo il nastro… Mentre i portieri testavano i riflessi con le deviazioni sottomisura di Grigioni e Nenci (ancora out Reina), il resto della squadra veniva diviso nelle solite due squadre speculari. In difesa solita alternanza sul centro sinistra tra Kamenovic e Radu; Raul Moro e Jony scortavano Caicedo (a piedi invertiti) da una parte, "Felipetto" era scortato sulla sua fascia da Marusic (con altro gol a Strakosha), con Cataldi nella mediana opposta sempre schierato come alter-ego di Luis Alberto. Ecco nei dettagli i due schieramenti: Arancioni: Lazzari, Vavro, Radu/Kamenovic e Hysaj, Milinkovic, Leiva e Cataldi, Jony, Muriqi e Raul Moro. Celesti: Marusic, Luiz Felipe, Patric e Durmisi/Fares, Akpa Akpro/Bertini, Escalante e Luis Alberto, in attacco Felipe Anderson, Caicedo e Shehu/Adekanye. Teoria pura nell'11 vs 0 inziaile, eludendo la pressione del secondo schieramento poi: manovra che parte dal portiere che non forza mai l'imbucata, si appoggia a centrali o terzini che hanno come primo riferimento il regista. Chamato in causa il riferimento offensivo che venendo incontro lascia spazio agli inserimenti delle mezzali di parte, passando per i tagli dentro il campo degli esterni offensivi. Se non c'è spazio per sfondare centralmente, si cerca lo sfogo esterno anche con i terzini. Un palleggio organico sincronizzato, rigorosamente palla a terra con minime pause tra un'esecuzioni e l'altra (2-3 secondi). Feroce intensità, velocità, coralità e possesso del pallone con due al massimo tre tocchi: i principi del dominio. DB Radiosei

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Accelerata Brandt, apertura Borrusia al prestito con diritto riscatto a 25 milioni” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di ALBERTO ABBATE (Il Messaggero): "Il Borussia ha aperto alla possibilità di cedere Brandt in prestito con diritto di riscatto fissato a 25milioni. Un'accelerata importante, malgrado questa possibilità, credo che il destino del tedesco dipenda sempre da Correa. Comunque con gli entourage di Brandt e Basic il discorso è molto avanzato. Luis Alberto? Se non arrivano offerte all'altezza delle richieste di Lotito giocherà nella Lazio anche il prossimo anno"

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CALCIOMERCATO

Anderson, il saluto del West Ham: “Confermiamo accordo raggiunto per il passaggio alla Lazio”

Lazio-Felipe Anderson è ufficiale. Il comunicato lo fa il West Ham, ormai ex proprietario del cartellino del brasiliano, sul proprio sito internet. "Il West Ham United può confermare di aver raggiunto un accordo per il passaggio alla Lazio di Felipe Anderson, con un trasferimento permanente non comunicato. L'attaccante 28enne, approdato agli Hammers nell'estate del 2018, ha segnato 12 gol in 73 presenze. Ha trascorso la scorsa stagione in prestito con l'FC Porto in Portogallo, giocando dieci partite con la squadra di Primera Liga. Tutto lo staff al West Ham United ringraziano Felipe Anderson per il suo contributo dato durante il suo periodo come Hammer e gli augura il meglio per il suo futuro”. Il giocatore si allena da giorni con la Lazio. Il club biancoceleste non ha ancora ufficializzato il suo acquisto: c’è prima l’indice di liquidità da sistemare. Ma ormai è tutto fatto.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 7 – Alia: “Dal punto di vista mentale sono cresciuto molto. Andrò in prestito per giorcare”

Marco Alia è intervenuto ai microfoni di Lazio Stye Channel, canale 233 di Sky:

“C’e tanto da faticare e lavorare. Ci sono cose nuove da fare ma mi trovo bene. Quello che si fa con il mister dei portieri è importante ma non è mai quello che accade in partita. Fondamentale è il lavoro con gli attaccanti. Partitella a reti bianche, sta volta abbiamo vinto noi che spesso siamo criticati per la responsabilità sui gol. Nenci? È una persona nuova che può dare nuove emozioni e stimoli. Grande persona. Il lavoro però è sempre lo stesso, c’è continuità. Grigioni? Una linea guida e so bene che lavoro svolgere con lui, per me è fondamentale. Nenci porterà qualcosa di nuovo su cui non lavoravamo prima.

Sono cresciuto a livello tecnico, seppur non giocando ma mi alleno con giocatori di grandissimo livello. Dal punto di vista mentale sono cresciuto tantissimo, sei a contatto con giocatori di livello che ti aiutano a crescere su alcune dinamiche personali e alcuni aspetti a cui prima non facevo caso. Il mondo dei grandi aiuta per fare esperienza e per crescere. Con gli altri portieri? Sono tutti ragazzi umili e lavorano tantissimo. Loro possono darmi tantissimo anche nel modo di approcciare il lavoro. Marius è mio compagno di stanza e ci parlo tantissimo. Reina? Pepe è un ragazzo d’oro, in allenamento scherziamo e ridiamo. Ci incoraggiamo tutti a vicenda, ed è bellissimo. Mister Grigioni è molto serio, spesso ci pensiamo noi a smorzare la tensione.

Obiettivi? Dovrò capire cosa farò, dopo un anno credo sia giusto andare in prestito per giocare e mettermi in mostra. Ovunque andrò spero di poter fare bene per giocarmi poi le mie carte. Linea a 4? L’anno scorso si puntava sulla bucata interna, quest’anno sarà un gioco più lineare e la bucata si cercherà se sarà evidente. Adesso si gioca con calma lavorando dalla difesa con terzini e centrali. Adesso c’è molta attenzione alla bravura del portiere con i piedi, è fondamentale perché altrimenti si fa fatica. Io credo che posso ancora migliorare, ho una buona base ma bisogna lavorare tantissimo anche in base ai moduli”.sslazio.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 7 – Lazzari, nuova vita da terzino: “Imparo, mi diverto, non vedo l’ora. Così avrò più possibilità anche in azzurro”

Manuel Lazzari è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Eravamo veramente tanto carichi di partire per Auronzo, siamo contenti. Questo è il mio terzo anno, rispetto ai primi due questo è completamente diverso sia per quanto riguarda il lavoro fisico che quello in campo. Con il cambio di modulo c’è tanto da lavorare sulla linea difensiva con la linea a quattro, ma stiamo seguendo il mister impegnandoci. Dobbiamo continuare così. Ne ho sentite molte sul mio nuovo ruolo, sinceramente non ho ascoltato nessuno e quando ho sentito dell’arrivo di mister Sarri ero molto contento. Volevo mettermi alla prova, posso fare tranquillamente il nuovo ruolo, l’ho già ricoperto in nazionale e alla Spal.

Sarri ha le proprie idee di calcio soprattutto per la linea difensiva, noi ci stiamo impegnando per mettere in campo le sue idee il prima possibile. Questa settimana da terzino destro sta andando molto bene. Ho avuto qualche difficoltà i primi giorni in cui era tutto nuovo, ma con due allenamenti al giorno ci stiamo integrando alla grande ed è anche molto divertente. Il primo giorno che sono arrivato a Formello ho parlato con il mister che mi ha chiesto cosa ne pensassi del nuovo ruolo. Io non vedevo l’ora di fare un’annata con la difesa a quattro, volevo provare un ruolo nuovo ricoperto in passato però con le nuove idee di Sarri. Ero felice e molto carico. 

Lavorando con la difesa a quattro con la Lazio avrò maggiori possibilità di ritagliarmi un posto in nazionale, dipenderò da come reagirò e da quello che farò con la Lazio. Dopo gli Europei ho provato a scrivere a Immobile, ma ha cambiato numero e non lo ha letto, sono felicissimo per loro. Durante la finale ero tesissimo, il secondo tempo l’ho visto in camera perché per i miei gusti ci sono troppi gufi (ride, ndr). Faccio un grande applauso a Immobile e Acerbi e spero di rivederli presto. La mezza giornata libera di ieri ci voleva perché abbiamo speso tanto a livello fisico, ci siamo ricaricati e da oggi siamo ripartiti alla grande. Dalla prossima stagione mi aspetto tanto da me stesso, i tifosi si aspettano tanto, giocheremo un calcio divertente e all’attacco. Prima ci adattiamo ai livelli di gioco, prima inziamo a divertirci. 

Non penso che giocare come esterno alto sia nelle mie corde, ne ho parlato con il mister che la pensa alla stessa maniera. Ho bisogno di campo per attaccare lo spazio quindi devo essere bravo a lavorare nella fase difensiva, in quella offensiva non ci sono problemi. Felipe Anderson l’ho conosciuto in questi giorni, è un giocatore fantastico con qualità incredibili. CI darà una grande mano e chiunque giocherà dietro di lui dovrà anche coprirlo”. sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Proposto Shaqiri, no di Sarri

Shaqiri in orbita Lazio? Non proprio. Meglio: l’esterno svizzero del Liverpool classe 1991 sarà stato proposto, ha un contratto in scadenza tra un paio di anni, ma non è ritenuto il perfetto ideale per il 4-3-3 di Sarri. Quindi, andiamo a stringere: Shaqiri possiamo toglierlo dalla lista biancoceleste, a meno di sorprese oggi non preventivabili e non è un problema di 10 o 15 milioni.

Alfredopedulla.com

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 7 – MATTINA: riparte la full immersion tattica, marcature e difesa sotto pressione. Luiz felipe ok, Reina si ferma, domani arriva Tare (VIDEO)

AURONZO – Scocca la prima settimana di Sarriball sotto le Tre Cime di Lavaredo. Domani andrà in scena la prima amichevole con una selezione locale, atteso l'arrivo anche del direttore sportivo Igli Tare che avrà modo di fare un primo bilancio dal vivo con il tecnico toscano. Sono stati primi giorni intensi, di arrivi, di full-immersion tattica, di un lavoro quotidiano sulla testa e sul campo che è sembrato giorno dopo giorno diventare un vero e proprio lavaggio del cervello.Va sdradicato il retaggio del passato, va impostata la psicologia sarriana, vanno provati all'infinito movimenti e fasi di gioco fino a trasformarle in automatismi. Il reparto sensibile è quello difensivo che anche questa mattina è stato indottrinato sulle marcature in area di rigore e sul posizionamento ai cross dalle corsie esterne. Ogni giorno una situazione diversa, le fasi di gioco sono molte, i concetti chiave riguardano la postura in riferimento alla posizione del pallone e la sincronia dei movimenti ed il rispetto di codici predefiniti. Testato anche oggi Kamenovic da centrale di sinistra in alternanza a Radu; con il ritorno di Luiz Felipe, Hyaj è tornato a sinistra, solita alternanza tra Marusic e Lazzari a destra. Stop per Reina che dopo una prima fase di lavoro con Grigioni e Nenci ha lavorato a parte in via precauzionale (possibile affaticamento). Secondo parte della sessione dedicata a centrocampisti e attaccanti: fase di non possesso sull'impostazione della difesa avversaria. Aggressione, tempi del pressing, recupero palla alto e subito verticalizzazioni. Velocità, intensità le parole chiave. DB Radiosei

 

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CALCIOMERCATO

Ora il fattore ‘B’: Basic e Brandt le priorità, ma dipende da Correa

Maurizio Sarri aspetta altri rinforzi per la sua Lazio. Il ds Igli Tare lo sa bene e lavora su due piste ritenute fondamentali: Brandt e Basic. Il primo viene considerato l’ala ideale per il 4-3-3. Il secondo come rinforzo perfetto in mediana. Molto è legato dalla questione Correa: ha chiesto la cessione, ci sono Psg, Arsenal e Tottenham sulle sue tracce. Al momento però, tutto fermo. Brandt gioca poco al Borussia Dortmund. La Lazio ha bussato alla porta del club tedesco: prestito con diritto di riscatto. Il cartellino del giocatore viene valutato 30 milioni. Cifra impossibile per la Lazio, senza una cessione importante, da sborsare in questo momento. Ecco perché si tratta per un trasferimento in prestito. Il ragazzo spinge per vestirsi di biancoceleste dopo un periodo poco esaltante in Bundesliga. Capitolo Basic. Il Bordeaux chiede 8 milioni di euro più 3 di bonus. Tare si è spinto fino a 7 più 2. La differenza è minima, ma questione in stand by. Intesa con il centrocampista croato già trovata da tempo, aspetta solo il via libera per trasferirsi a Roma. La Lazio continua a lavorare su due fronti. Nei prossimi giorni la verità. Corrieredellosport.it