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APPROFONDIMENTI

Luiz Felipe in Paideia: la caviglia verso la guarigione totale

In attesa del raduno intanto Luiz Felipeieri è andato alla clinica Paideia per dei controlli medici alla caviglia operata. Il recupero procede alla grande e il brasiliano è pronto per iniziare al meglio la nuova stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Hysaj-Felipe-Romero, ecco i primi regali a Sarri

In attesa che vengano definite le operazioni Felipe Anderson e Hysaj, la Lazio intanto ha chiuso un colpo in prospettiva: si tratta del classe 2004 Luka Romero, trequartista del Real Mallorca, che ha esordito nella Liga nel 2020 a 15 anni e 219 giorni, diventando il calciatore più giovane di sempre a scendere in campo per la prima volta nel massimo campionato spagnolo. Contratto di cinque anni venerdì è atteso a Roma per le visite mediche di rito poi andrà in ritiro ad Auronzo con i suoi nuovi compagnFronte portiere piace Gollini, scaricato dall’Atalanta, ma i 20 milioni chiesti dagli orobici sono un bell’ostacolo alla possibile trattativa. Leggo

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Parolo a Radiosei: “Giusto che con Sarri si apra un nuovo ciclo. Su Inzaghi…” (AUDIO)

#Radiosei #Esclusive #Parolo #Audio

Parolo in esclusiva a Radiosei: "Scudetto 2020? La pausa Covid ci ha caricato di troppa pressione. Lazio nel futuro? Intanto voglio arrivare a 50 gol in serie A" (AUDIO)

Marco Parolo è intervenuto stamattina, in esclusiva, ai microfoni di Radiosei nella trasmissione "Sei Volte Buongiorno". "Alla Lazio anni straordinari, sono contento perché alla fine sono riuscito a vincere qualche trofeo dopo le prime finali perse. Ho ancora voglia di allenarmi, quando non gioco ancora mi arrabbio quindi è giusto proseguire, sono a quota 44 gol in serie A, voglio arrivare a 50. Restare qui? Con un altro tecnico, più giovane, forse sarebbe stato possibile, Sarri ha un suo modo di lavorare, va col pilota automatico. Lo scudetto del 2020? Prima del Covid eravamo liberi di testa, giocavamo senza essere consapevoli della nostra forza, poi lo stop per la pandemia ci ha obbligato a guardarci in faccia e abbiamo avvertito tutta la pressione"

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/marco-parolo-06072021/

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DICHIARAZIONI

Sarri fa giá rumore: “Scudetto alla Juve scontato, ora festeggiano quarto posto. Servono attaccanti esterni per il 4-3-3, Lazzari puó adattarsi a tutto” (AUDIO)

Il neo tecnico della Lazio Maurizio Sarri ospite a Sportitalia: “Scudetto con la Juve sottovalutato? Era dato per scontato all'esterno, purtroppo anche all'interno. Abbiamo vinto uno scudetto senza festeggiarlo, siamo andati ognuno a cena per conto suo. Forse l'anno giusto per allenare la Juve sarebbe questo, dopo il quarto posto, che ho visto hanno festeggiato, forse si sono create le condizioni per allenare. Quando una squadra viene da così tanti anni di scudetto può anche succedere che tutto l'ambiente dia per scontate le cose. Nello sport le vittorie non sono mai scontate. Dove mi sono divertito di più? A Napoli, c’è stato un momento in cui ho capito che mi stavo divertendo molto. Quando è così, dopo un po’, si divertono anche i giocatori e successivamente anche i tifosi”. Sulla trasformazione tattica della Lazio dopo i cinque anni di Inzaghi: “Passare al 4-3-3 implica la presenza di attaccanti esterni. Nella rosa della Lazio non ci sono, qualcosa bisognerà fare.  Ma sono stato dipinto sempre come integralista, ma dal 4-2-3-1 sono passato al 4-3-1-2 e negli ultimi anni ho fatto 4-3-3. Lazzari? Un giocatpre con quella gamba può adattarsi a tutti i moduli. Sarri-Mourinho? Sarà Lazio contro Roma, contano i giocatori, il resto sono cose giornalistiche. Quanto sono stato vicino alla #Roma: “Non lo so, non ci ho mai parlato direttamente, secondo i miei agenti siamo stati abbastanza vicino”

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CALCIOMERCATO

Fatta per il talento Luka Romero: in settimana le visite mediche

Non solo la trattativa per il ritorno di Felipe Anderson. La nuova Lazio di Maurizio Sarri si assicura anche un colpo in prospettiva.  Chiusa l'operazione per Luka Romero, giovane centrocampista in arrivo dal Maiorca. Dopo i contatti dei giorni scorsi, il classe 2004 effettuerà le visite mediche con il club tra giovedì e venerdì. In tempo per partire con la squadra sabato 10 luglio per il ritiro di Auronzo di Cadore. Trequartista o ala d'attacco, Luka Romero a 15 anni e 219 giorni è stato il più giovane debuttante della storia della Liga. Ora è tutto pronto per una nuova avventura in Italia. Gianlucadimarzio.com

 

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NAZIONALI

Italia, Mancini: “Immobile? I criticati decidono spesso i tornei”

L'Italia è sbarcata all'aeroporto di Luton intorno alle 13.20 e in serata sosterrà la rifinitura. Sale l'attesa per la gara di domani alle 21 a Wembley dove gli Azzurri sfideranno la Spagna nella semifinale degli Europei. L'ultimo ostacolo verso la finalissima dell'11 luglio saranno proprio le Furie Rosse di Luis Enrique. È tanta l'euforia e la gioia per un cammino che fin qui ha visto la nostra Nazionale qualificarsi a punteggio pieno nella fase a gironi e superare Austria e Belgio tra ottavi e quarti. Nella conferenza stampa della vigilia, il Ct Roberto Mancini ha analizzato la partita contro la Spagna: "Sento anche io la tensione quando si avvicina la partita, prima bisogna esser freddi per fare meno errori possibili. Poi è il bello di queste partite" Sull'Italia versione Sampdoria, quel gruppo di ragazzi in grado di vincere lo scudetto nel 1991, commenta: "Quando c'è un buon rapporto tra tutti, quando ci sono le condizioni ottimali, il rapporto che si è crea è ottimo. Dovremo fare una grande partita domani per stare qui fino alla fine".

Il Mancio, poi, sulla Spagna: "Sarà difficile, anche se la Spagna è diversa dal Belgio. Non sarà una gara come quella ma con tante difficoltà. Con l'Austria è stata difficile perché era la prima a eliminazione diretta ma anche per la loro aggressività. Domani lo sarà ugualmente ma sarà difficile, la Spagna è straordinaria da anni anche se adesso c'è stato un ricambio e son più giovani. Hanno un tecnico bravo e giocatori bravissimi. Negli ultimi vent'anni hanno dominato il calcio nel mondo, non cambieranno adesso. De Rossi non ci ha detto grandi cose, il mister avrà cambiato anche modo e tipo di allenare, sarà anche differente. Se noi e Spagna siamo arrivati qui è con merito, le percentuali sono a metà". A proposito di Luis Enrique, Ct delle Furie Rosse: "È un tecnico bravissimo, ha vinto Coppe dei Campioni col Barcellona ma non solo. Anche a Roma ha fatto un bel gioco. Se un tecnico riesce a far giocare le sue squadre bene, al netto della vittoria, è importante e dimostra le sue capacità". Sul Tiki Taka: "É un calcio spagnolo, inventato da loro, che li ha portati a successi straordinari e continuano a farlo bene. Il nostro sarà leggermente differente, siamo italiani e non possiamo diventare spagnoli all'improvviso. Cercheremo di fare la nostra partita".

Mancini e Vialli, i Gemelli del Gol, compagni e amici di una vita. Sul rapporto speciale con il capo delegazione commenta: "Siamo cresciuti insieme, c'è un rapporto che va oltre all'amicizia. È come avere un fratello qui, accade con tutti quelli che hanno giocato in quella Sampdoria, il rapporto è ottimo tra noi e i giocatori. Luca è anche un po' anziano, lo ascoltiamo volentieri quando parla…". Su chi vede gli Azzurri già in finale: "Spero che per una volta ci azzecchiate… Non sarà così semplice: dovremo fare una grande partita, la Spagna è una grande squadra. Siamo in semifinale, è dura trovare gare semplici". Poi continua: "È ingiusto che non ci siano tifosi da Italia e Spagna. Però è chiaro sia meglio giocare davanti al pubblico che davanti a poche persone, è il bello dello sport. Però trovo ingiusto che non ci siano metà italiani e metà spagnoli".

Il Ct dell'Italia si addentra poi sulla sfida e la formazione anti Spagna: "Immobile è la Scarpa d'Oro, è tra chi ha segnato di più negli ultimi anni. E in un Mondiale o in un Europeo il più criticato spesso risolve partita e torneo…". Su Belotti, Toloi e Chiellini: "Belotti aveva preso un colpo col Belgio, ieri non lo abbiamo rischiato. Rafael in allenamento ma saranno a posto per domani.  Chiellini? Da tanti anni dicono che lui e Bonucci sono i migliori ma vogliono dimostrare ogni volta di esserlo. Se riuscirà a giocare tre gare di fila? Spero di sì, non dovesse farcela, ci sono Acerbi e Bastoni che sono in grande forma". Battuta finale sull'Italbasket, che ha conquistato la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 facendo un'impresa contro la Serbia: "Siamo tutti appassionati, l'abbiamo vista e abbiamo esultato con loro. Sono stati straordinari, non è facile vincere in casa dei serbi. È stata una gara memorabile e lo sarà per molti anni". Corrieredellosport.it

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RADIOSEI

Radiosei e Arkana Padel Cup: vi aspettiamo al New Green Hill sabato 10 Luglio dalle 17,00 alle 22,00

L'appuntamento con Radiosei e lo sport è per Sabato 10 Luglio dalle ore 17,00 fino alle 22,00 presso il circolo sportivo New Green Hill in Via della Bufalotta 663. Non potete mancare, non sarà solo un incontro, sarà l'occasione per salutare la bella stagione, parlare di Lazio insieme, raccontare e sostenere l'Arkana Padel Cup, organizzato da Màs Padel in collaborazione con la nostro emittente. Un torneo misto con 16 squadre ad alto contenuto energetico, veloce e ad eliminazione diretta la cui iscrizione è gratuita. Faremo radio insieme e soprattutto vedremo i nostri Bruno Giordano e Stefano Pantano giocare a Padel insieme ad altri grandi personaggi. Radiosei ti aspetta con RRg Roma per l'Arkana Padel Cup, vi aspettiamo!

 

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APPROFONDIMENTI

Immobile, serenità e gol: ha poco da dimostrare, eppure…

Dà tutto, segna, fa assist eppure Ciro Immobile non convince ancora a pieno. Il motivo? Fa pochi gol. Di sicuro il buon Ciro non è lo stesso attaccante che si è visto da quando gioca alla Lazio. Reti a ripetizione, come se piovessero. In azzurro fatica e non poco, complice un modulo e un modo di giocare che non lo esaltano. Critiche che non lo distraggono: il bomber della Lazio, alla vigilia della semifinale con la Spagna, si isola e concentra per il grande obiettivo finale.

Immobile, il rendimento parla chiaro

Dovrebbe toccare ancora a Ciro a guidare l’attacco contro le furie rosse di Luis Enrique. Belotti non al meglio, per lui ancora panchina. L’attaccante della Lazio, all’Olimpico respirando l’aria di casa, ha trascinato la squadra con due gol e un assist con Turchia e Svizzera. Palo che ancora trema contro l’Austria. Prestazione opaca con il Belgio. C’è anche un po’ di stanchezza dopo una stagione dura in biancoceleste. Anche dal punto di vista psicologico tra caso tamponi e qualche giornata di astinenza al gol. Ma la Scarpa d’Oro 2020 brilla sempre. Lo sanno tutti, in pochi lo ammettono. Con la Spagna sarà la sfida decisiva, l’occasione non per dimostrare qualcosa, ma per dire: ci sono sempre, questo è Immobile. Con gli iberici il suo debutto in Nazionale, sotto la guida Prandelli, nel lontano 5 marzo del 2014. Sconfitta per 1-0, 21’ per lui. Adesso sogna di vincere e fare pure gol. È arrivato il momento. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Parolo: “Voglio ancora giocare, fino a quando c’è quel fuoco dentro. Anderson? Gran colpo!” (AUDIO)

"Ho ancora tanta voglia di giocare e di divertirmi, quando dentro c'è ancora il fuoco e la passione devi seguirla. Per il resto c'è tempo, ma voglio ancora essere protagonista e questa Italia mi aiuta ancora ad avere motivazioni". Così Marco Parolo ai microfoni di Skysport dopo aver salutato i tifosi biancocelesti ed essersi svincolato dalla Lazio, annuncia la sua volontà di proseguire come calciatore prima di inizizare una nuova vita professionale. Parolo commenta anche il probabile ritorno di Anderson: "“Grandissimo giocatore. Dopo la Lazio non è mai riuscito a esplodere definitivamente, ma può fare grandissime cose. Conosce l'ambiente, sa come muoversi e cosa può dare e cosa viene richiesto a un giocatore alla Lazio. Potrà essere il Felipe che avevamo ammirato, un po' più maturo. Le esperienze all'estero sono formative anche se non trovi spazio da titolare. In più dentro ti cresce la voglia di dimostrare ancora di più". 

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APPROFONDIMENTI

L’estate di Sarri: probabile ritorno di Marienfeld dopo Auronzo

La Lazio ha programmato tutta l’estate. Si inizia con il ‘classico’ ritiro di Auronzo di Cadore, partenza fissata per il 10 luglio. Sotto le Tre Cime di Lavaredo la squadra resterà sino al 28. Poi, probabilmente, qualche giorno di via libera. E ad agosto altro ritiro. La meta designata sembra essere ancora una volta Marienfeld, in Germania. I biancocelesti dovrebbero volare in Germania tra il 1 e il 2 agosto e il secondo ritiro durerà circa una settimana. In mezzo almeno un’amichevole. Nel fresco di Marienfeld la Lazio si è già allenata per tre volte. Con Pioli nel 2014, con Simone Inzaghi nel 2018 e nel 2019. In due precedenti su tre, alla fine di quelle stagioni, i biancocelesti sono andati in Champions League. Insomma, porta bene e la scaramanzia ha la sua buona parte. Preparazione due già stilata. La squadra di Sarri si scalda così in vista dell’inizio ufficiale della stagione. Corrieredellosport.it