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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Tolfa (Tg2): “La sconfitta con la Juve non è un passo indietro, ma non ci sorprendiamo dei difetti della rosa…” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – ROCCO TOLFA (Tg2): “La sconfitta con la Juventus non va considerata come un passo indietro, la gara è stata fatta con buon piglio e personalità ma è mancata la capacità da parte di alcuni singoli determinanti di assumersi delle responsabilità. Sembravano un po’ tutti presi nel fare il proprio compitino. Ora la cosa determinante è recuperare Immobile, non è una cosa dalla quale si può prescindere. La realtà è che essere competitivo su due fronti, Europa compresa, è un obiettivo che puoi centrare solo nel caso in cui hai una rosa profonda. La Lazio non ce l’ha e quello che mi sorprende è che se ne parla come se fosse una novità”

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AVVERSARIO

Non solo Osimhen. Il Napoli comunica: “Lesione al grande adduttore sinistro per Anguissa”

Piove sul bagnato in casa Napoli. Non solo l’infortunio di Victor Osimhen, che nelle prossime ore sarà operato al volto dopo lo scontro con Skriniar: dal report odierno del club azzurro, infatti, emerge come anche André Zambo Anguissa dovrà restare ai box per un po’ di tempo. Questo il comunicato del Napoli: “Anguissa si è sottoposto a esami diagnostici che hanno evidenziato una lesione distrattiva del grande adduttore sinistro. Il centrocampista azzurro ha iniziato l’iter riabilitativo”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Reja: “Un consiglio a Sarri, lascia perdere l’Europa. Per essere competitivo su due fronti serve rosa profonda”

Il CT della Nazionale albanese, ed ex allenatore bianco celeste, Edy Reja è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Oggi vestirò gli speciali panni di tecnico della squadra del Vaticano, Lotito mi ha chiamato e ho raccolto l’invito cogliendo anche l’opportunità per salutare vecchi amici perché da quando sono andato via non avevo più rivisto nessuno. Rispetto a quando sono andato via il Centro Sportivo è migliorato esponenzialmente, complimenti al Presidente.

Ieri la Lazio mi è piaciuta soprattutto nel primo tempo, il primo ‘rigorino’ ha complicato la partita, prendendo una piega diversa. La Juventus ha fatto una partita fortemente difensiva, la Lazio ha dominato suo possesso palla ma non è riuscita a essere incisiva sotto porta, complice anche l’assenza di Ciro Immobile.

In mezzo a Juventus e Napoli c’è la gara di Mosca: giocare il giovedì è sempre logisticamente complicato, consiglio a Sarri di lasciar perdere l’Europa League (ride, ndr). Per essere competitivo su entrambi i fronti occorrono rose profonde, si gioca sempre ogni tre giorni, anche considerando gli impegni delle Nazionali.

Vincere il derby al 93” con il gol di Klose è stata la più grande soddisfazione della mia carriera da tecnico, insieme alla promozione dalla cadetteria alla Serie A alla guida del Napoli: una stracittadina vinta così è stata un’esplosione di gioia incontenibile”.

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INFERMERIA

Immobile, esami ok: torna a disposizione di Sarri. Da valutare sua presenza già per Mosca

AGGIORNAMENTO – Via libera per @ciroimmobile17 gli esami effettuati questa mattina in Paideia hanno certificato la risoluzione della lesione al polpaccio. Il problema è clinicamente superato, i prossimi allenamenti saranno decisivi per la sua presenza a Mosca per l’impegno di Europa League con la Lokomotiv.

Visita di controllo al polpaccio in corso per Ciro Immobile alla Clinica Paideia. L’attaccante della Lazio spera di aver completamente recuperato dall’infortunio che lo ha tenuto fuori sia con la Juventus sabato che nelle sfide della Nazionale italiana, per poter tornare a disposizione di Maurizio Sarri già per la gara di giovedì in Europa League a Mosca contro la Lokomotiv.

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STATISTICHE

Lazio, sei Immobile dipendente: il dato

Lazio dipendente da Ciro Immobile. Non è mica una sorpresa dirlo, anche perché un bomber come lui viene anche difficile sostituirlo. Infortunato con la Juve, per i biancocelesti è arrivata un’altra sconfitta in stagione. Mancava pure a Bologna (3-0). I numeri parlano chiaro. Dal 2016/17, prima stagione laziale di Immobile, il bomber ha saltato appena 15 partite di campionato. Il dato è negativo: 8 sconfitte, 3 pareggi, 4 vittorie. Se si contano anche i match in Europa e la Coppa Italia le partite saltate sono 27. Il totale racconta 13 sconfitte, 6 pareggi, 8 vittorie. Pedro falso nove, contro la Juve, non ha funzionato. Muriqi dentro nella ripresa, nemmeno. L’anno scorso, all’Olimpico, contro i bianconeri il gol del pareggio lo segnò Caicedo. Era il bomber di scorta perfetto, poi andato via in estate. Qualcuno lo rimpiange. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Sarri chiede rinforzi, rispunta Angileri del River

Il mercato si avvicina e Maurizio Sarri chiede rinforzi alla Lazio, consapevole comunque che non basteranno per essere competitivi giocando ogni 3 giorni. Il tecnico biancoceleste vuole un vice-Immobile in rosa e così Tare sta lavorando su Erik Botheim, 21enne norvegese del Bodo/Glimt, in scadenza fra un anno e con un costo ridotto. Più difficile arrivare a Joao Pedro del Cagliari, mentre serve anche un terzino sinistro e può tornare di moda il nome di Fabrizio Angileri del River Plate. Inoltre ci sarà da piazzare Vedat Muriqi in prestito visto che anche lui stesso, tramite i social, ha ammesso di essere già “morto (mentalmente”. A riportarlo è Il Messaggero.

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CALCIOMERCATO NEWS

Urge un altro vice Immobile e non c’era bisogno di Lazio-Juve per capirlo…

Non c’era certo bisogno di Lazio-Juventus, con i biancocelesti belli ma inefficaci per l’assenza di Ciro (tanto possesso palla ma un solo tiro in porta), per capire quanto a Formello serva un vice Immobile di livello. I tifosi da tempo lo sostengono e Sarri, che da almeno un mese ha bocciato Muriqi, ne è consapevole. Certo è che lo 0-2 di sabato sera all’Olimpico ha fatto diventare questa una priorità a meno di un mese e mezzo dall’inizio del mercato. 

La situazione è chiara, ma al contempo è difficile. E ruota tutto intorno a Muriqi, su cui si è aperto un caso. Pagato 19,7 milioni la scorsa estate, non ha mai inciso e neanche convinto. Impietosi i numeri: 44 presenze, 1410 minuti e solo 2 gol. Non si è mai riuscito ad ambientare tecnicamente e tatticamente nella squadra biancoceleste e, come se non bastasse, ha completamente perso la fiducia in se stesso. La frase social di sabato sera (“sono morto mentalmente”) è molto indicativa e grave, perché non è mai bello quando un uomo (non un calciatore) non creda più in ciò che fa e si rassegnia

Una sua cessione sembra scontata, visto che Sarrinon lo utilizza neanche quando Immobile non c’è. Il primo problema è: dove? In Turchia, dove aveva segnato tanto prima di venire alla Lazio, è molto apprezzato. Il secondo è: come? Perché Muriqi è il secondo investimento più oneroso dell’era Lotito, non può andare via per pochi spicci. E il prestito per il momento non è contemplato nelle sale dirigenziali.Se la Lazio riuscirà a concludere la trattativa in uscita per Muriqi, ovviamente regalerà a Sarri un altro centravanti. Il tecnico è stato chiaro con Lotito e Tare, ha fatto sapere le sue esigenze. “Ma poi le scelte economiche non dipendono da me. Per farlo devo comprarmi un club”. Due i nomi che piacciono al club biancoceleste: Erik Botheim, classe 2001 del Bodo Glimt, e Benjamin Sesko, 2003 del Salisburgo. Tuttomercatoweb.com

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NEWS SOCIAL

Muriqi confessa a un tifoso: “Sono morto mentalmente”

Senza Immobile la Lazio fatica, non segna e non vince. Il tridente con Zaccagni, Felipe Anderson e Pedro falso nove più che leggero è stato leggerissimo contro la Juve, incapace di minacciare seriamente Szczesny. E quando è entrato, neppure Muriqi è riuscito a svoltare la partita, sbattendo su Bonucci e De Ligt. Per centimetri il kosovaro ha mancato il pareggio di testa su torre di Milinkovic e sui social alcuni tifosi hanno espresso (ancora una volta) il loro disappunto. C’è stato chi invece ha sostenuto l’ex Fenerbahce, che ha risposto.A un tifoso della Lazio che gli ha scritto “Ciao Bestia, non ha funzionato”, probabilmente riferendosi con rammarico all’avventura deludente sin qui proprio in biancoceleste, Muriqi ha risposto così: “Grazie per essere sempre al mio fianco fratello, il tuo Pirata è già morto (mentalmente)“. Un’ammissione importante che manifesta un senso di depressione e profonda tristezza vissuta da Muriqi. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri in conferenza: “Follia Var sul primo rigore. Tifosi Juve? Non mi interessano”

Si è conclusa da pochi minuti la partita all’Olimpico tra Lazio e Juventus. A breve il commento di Maurizio Sarri in conferenza stampa all’Olimpico.

Quanto ha condizionato l’assenza di Immobile?
“A livello di prestazione la squadra ha fatto una buona partita, purtroppo non siamo riusciti a trasformare il gioco in pericolosità. Ciro, un attaccante da 35-40 gol a stagione, è difficile da sostituire. Se ci sarà a Mosca? Non lo so”. 

Secondo lei è il var o la moviola?
“È il primo rigore fischiato per un fallo su uno dietro. Di Bello ha visto benissimo, poi il var ha fatto una follia. Non si può giudicare dal fermo immagine. È un rigorino. Al di là dell’episodio del rigore, la conduzione non mi è piaciuta. Lasciamo perdere va”. 

Si aspettava di più dal tridente leggero?
“Non si può pretendere che ogni partita gli esterni saltino l’uomo in ogni azione. Oggi sicuramente l’hanno fatto meno di altre occasioni”. 

Perché è stato ammonito?
“Non lo so…”

Che effetto le ha fatto ritrovare la Juventus e i suoi tifosi?
“Dei tifosi della Juventus non m’interessa niente. Ho allenato grandi giocatori, finisce lì, non m’interessa”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “La Lazio ha fatto quello che poteva e doveva fare…fino agli ultimi metri. Immobile? Difficile trovarne un altro così”

Dopo la sconfitta contro la Juventus, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “La squadra ha fatto quello che doveva fare, ha fatto la partita. E’ stata in partita fino a dieci minuti dalla fine. Nel tentativo di arrivare al pareggio ci siamo aperti e disuniti. Noi nei primi 30 minuti del secondo tempo non abbiamo preso neanche un contropiede. Abbiamo fatto una buona partita, purtroppo siamo mancati negli ultimi dieci metri”.

Cosa è mancato?
“Non era semplice perché abbiamo fatto un buon inizio di partita, poi ci siamo trovati sotto e la situazione si è complicata. Loro hanno cambiato modulo rispetto all’inizio con l’ingresso di Kulusevski e abbiamo trovato quel 4-5-1 basso. Era difficile anche se recuperavi palla trovavi sette-otto giocatori sotto la linea della palla. Era complicato. Abbiamo fatto bene, fino al 75′ non abbiamo concesso assolutamente niente. Ci è mancato arrivare ad essere pericolosi”.

Manca l’alternativa ad Immobile?
“Avere un’alternativa ad uno che fa 30-35 gol all’anno è dura. E’ difficile anche da trovare un giocatore che ti garantisca il rendimento di Ciro”.

Mancata la superiorità numerica creata dagli uomini di più qualità?
“Ci è mancato un po’ l’uno contro uno per vie esterne dove di solito si salta l’avversario e si crea più situazioni. E’ impensabile però che in tutte le gare gli esterni creino situazioni. L’importante è aver giocato da squadra. Non mi è piaciuto l’ultimo quarto d’ora, c’era ancora tempo e bisogna evitare di disfarsi, di allungarsi e concedere ripartenze”.