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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio-Juve, grande gara in un grande Olimpico. Ecco perchè Ciro vuole provarci fino alla fine” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di BRUNO #GIORDANO: “La Juventus, un Olimpico con una grande cornice di pubblico, queste sono le gare che qualsiasi grande giocatore vuole giocare. E’ anche per questo che nonostante il problema al polpaccio Immobile vorrebbe giocare fino alla fine. Domani farà ulteriori accertamenti? Se dipendesse solo da lui ci sarebbe, ma bisogna stare attenti a non rischiare una ricaduta. Quella di domani è una gara molto importante per la classifica, non ho dubbi sul fatto che sarà una Juventus attenta e solida dietro, la Lazio deve provare a fare la sua partita, gestendo il pallone, ma il rischio è che il possesso diventi sterile. Pretese Sarri sul mercato? Ogni club ha il suo massimo che può investire, il tecnico deve pretendere quel massimo”.

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FORMELLO

Sarri: “Alla Juve coronati 20 anni di sacrifici, per loro fu uno scudetto scontato. Futuro? Ci sono margini per crescere. Immobile? Dipende…” (AUDIO)

Senza Immobile, la Lazio domani affronterà la Juventus all’Olimpico (ore 18). Per analizzare la gara, l’allenatore Maurizio Sarri, ex bianconero, presenta alle 14 presso la sala stampa del centro sportivo di Formello.

Senza Immobile quanto è importante aver ritrovato il miglior Luis Alberto?
“Per noi è un giocatore importantissimo. Non è un caso che la squadra stia giocando bene da quando ha cominciato a stare bene. Stiamo impostando la squadra su di lui e Milinkovic, per farli rendere in maniera importante”.

Sulla Juventus:
“Non è solo l’attacco, ci sono singoli di alto livello in ogni ruolo. Dobbiamo evitare che abbiano troppo il possesso della palla. Allegri? Gli scontri tra gli allenatori sono tutti dei giornalisti, domani giocano Lazio e Juventus”.

Cosa le rimane dell’anno alla Juventus? Disse anche che Ronaldo non era allenabile…
“Non c’è una dichiarazione in cui dico ciò. Mi è rimasto un campionato vinto: per uno come me che ha cominciato nelle categorie basse è qualcosa di importante, che chiude un cerchio di vent’anni pieni di sacrifici”.

Con una vittoria la Lazio diventa una seria candidata per il 4° posto?
“Dobbiamo risolvere i nostri problemi prima di pensare agli obiettivi materiali. Tre partite fatte bene significano poco. Avere continuità è una cosa diversa: essere tosti per 15 giorni riesce a tutti, farlo per 3 mesi no”.

Le condizioni di Immobile?
“L’edema è risolto ma c’è un piccolo segno che indica che c’è ancora qualche margine di rischio. Domani mattina farà un ulteriore controllo. Se può farcerla? Dipende da lui e dallo staff medico”.

Com’è l’umore della squadra dopo le nazionali?
“È sempre complicato rivedere i giocatori dopo la sosta, non è facile per loro spezzare l’equilibrio e ritrovarlo. La partita dopo la sosta è difficile per tutti, per noi soprattutto visto che non abbiamo ancora una mentalità consolidata”.

Si aspettava una riconoscenza maggiore da parte della Juventus?
“Sono arrivato lì in un momento particolare, venivano da 8 campionati vinti, era inevitabile che dessero lo scudetto per scontato. Invece è stato un campionato difficile, c’è stato anche il lockdown”.

C’è stato il modo di programmare il futuro con Lotito?
“Ci parlo quasi tutti i giorni, ci scambiamo opinioni. Abbiamo un rapporto molto diretto, ho sempre detto quello che penso poi deciderà lui quello che fare. Se voglio fare le scelte economiche devo comprarmi la società. Secondo me comunque ci sono i margini per crescere”.

Per avere più fisicità Basic può essere un’idea?
“Non voglio mai andare a giocare sulle qualità degli avversari. Anche se ne cambiamo 3 o 4, difficilmente avremo la fisicità della Juventus. Anzi, mi piace puntare sull’opposto: in alcune situazioni può essere un vantaggio, in altre uno svantaggio”.

Come sta Marusic? Lazzari può giocare almeno un’ora?
“Ieri era ancora positivo, ma con una carica morale bassissima. Spero rientri il prima possibile. Lazzari in allenamento va sempre bene, corre sempre a duemila: non penso che avrà grandi problemi a reggere il campo domani”.

Più forte il centrocampo della Lazio o della Juve?
“Non lo so, so che abbiamo ottimi giocatori come loro. Tutto da vedere, anche loro stanno aprendo un ciclo nuovo, saranno a metà del percorso, non sono quello che vogliono diventare. Sono contento di quelli che ho, penso che possano ancora migliorare”.

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AVVERSARIO

Juve, Allegri: “Noi e la Lazio le più vincenti degli ultimi 10 anni. Sarri? Per me tutte le squadre sono allenabili”

Massimiliano Allegri presenta Lazio-Juventus, gara valida per la tredicesima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 18 allo stadio Olimpico di Torino.

Come ha ritrovato la squadra?
“Domani si affrontano le due squadre che negli ultimi dieci anni si sono divisi i trofei in Italia fra scudetti e coppe Italia. Bella sfida, due squadre che stanno galleggiando ai margini del quarto posto. Sarà una partita difficile. Dei giocatori ho visto solo gli europei perché i sudamericani sono arrivati un po’ in ritardo, vediamo oggi chi avrò a disposizione. Non so neanche chi verrà a Roma, poi dopo quando li vedrà valuterò chi sarà in condizione”.

Dybala ci sarà?
“Oggi Dybala proverà a fare allenamento, ieri non ha fatto niente. Lui ha voglia di esserci, però il polpaccio anche se non ha niente può essere pericoloso”.

Che partita deve fare la Juve domani?
“Sarri dà un’ottima organizzazione, sta dando un’impronta alla sua squadra. Ha giocatori tecnici. Milinkovic-Savic è fisico e tecnico, Pedro è di livello internazionale, Luis Alberto anche e dietro ha dato una sistemata. Serve una partita buona tecnicamente e una buona difesa senza palla”.

Momento decisivo della stagione?
“In questo momento qui bisogna solo fare e non pensare. Siamo indietro in classifica, le chiacchiere non servono assolutamente a niente. Dobbiamo solo pensare a fare per cercare piano piano di migliorare nella fase offensiva e difensiva, oltre che in classifica. Fortunatamente Col Chelsea ci giocheremo solo il primo posto perché siamo già qualificati”.

Sarri ha detto che la squadra non è allenabile…
“Maurizio è un ottimo allenatore, lo dimostrano i risultati che ha ottenuto e qua ha vinto uno scudetto. Sul fatto che non sia alienabile dovete domandarlo a lui, l’ha detto lui e non io. Per me le squadre sono tutte allenabili, dipende poi dai giocatori che hai se farlo in un modo o in un altro. Non sono parole mie, non so come rispondere. Poi rispetto a due anni fa la squadra è cambiata, ci sono tanti giocatori diversi”.

Kean a che punto è? Rabiot può giocare?
“Kean ha lavorato bene ed è a disposizione domani. Rabiot ha fatto buone partite in nazionale segnando anche. Come al solito al ritorno dalle nazionali c’è chi è contento perché ha vinto e chi non lo è perché ha perso”.

Cosa ne pensa del fatto che si dice che la Juve può giocare meglio?
“Quello che rimane impresso a tutti sono le giocate dei singoli, l’allenatore deve mettere i giocatori che ha a disposizione nelle condizioni migliori percuoter giocare. Il calcio è bello perché è opinabile, si possono fare le chiacchiere ma poi alla fine tutto si riconduce ai risultati. Potrei stare qui a fare mille ragionamenti sulle partite con Empoli e Sassuolo ma poi abbiamo perso. La nazionale ha fatto un ottimo Europeo, prima dell’Europeo non veniva dato un euro all’Italia, poi ha vinto ed è diventata fortissima. Per un rigore sbagliato adesso è una settimana che li massacrano. Ci vuole equilibrio, ci sono imprevisti che vanno gestiti e io credo che alla fine andrà ai Mondiali”.

La Lazio senza Immobile? Cosa chiederà a Chiesa domani?
“Di fare gol, che è la cosa che gli attaccanti devono fare. Sarri ha costruito il Napoli sulla mancanze del centravanti, magari lo farà anche con la Lazio. Dalla prossima domenica magari…”

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TIFOSI

Il successo dell’iniziativa del ‘biglietto sospeso’. Ma la società per ora non apre gli abbonamenti

In origine fu il caffè sospeso: ovvero l’idea di lasciare pagato un caffè al bar per consentire a chi non ne avesse la possibilità di poterne usufruire gratis. Poi l’iniziativa diventò “una pizza sospesa” o addirittura la “spesa sospesa”, con tanti volontari a far beneficienza con provviste alimentari e bevande. L’ultima frontiera del comprare per un’altra persona più bisognosa è arrivata allo stadio. All’Olimpico, per la precisione. Lì, in Distinti Sud, da quest’anno si trova il gruppo ‘Lazio e Libertà’, che due settimane fa sui social ha presentato quest’iniziativa del ‘biglietto sospeso’ che ha avuto un grandissimo successo.

Fatichi a far quadrare i conti a fine mese? Scrivici e il biglietto te lo farà Lazio e Libertà grazie alla generosità di tanti tifosi che stanno contribuendo a questa campagna”, il loro annuncio, rilanciato sulle bacheche social e nelle chat di tutti i tifosi laziali. Il risultato? Ben 33 biglietti ‘sospesi’ comprati e messi a disposizione di tifosi che altrimenti, per motivi economici, non avrebbero potuto permettersi di assistere al big match di domani contro la Juventus. “Ma per motivi logistici ci siamo dovuti fermare così”, dicono. Considerando il costo di un singolo tagliando (40 euro), le donazioni arrivate sono state almeno di 1200 euro: anche da altri paesi, non solo dall’Italia.

I 33 tifosi beneficiari saranno appunto in Distinti Sud e faranno parte di un Olimpico sold out, considerando la capienza massima consentita (75%): 50 mila persone, circa. L’iniziativa verrà riproposta anche nel futuro, anche se i laziali sperano di poter tornare a usufruire della campagna abbonamenti. La società non è dello stesso avviso e per il momento ha deciso di non aprirla: per assistere alle partite i tifosi dovranno fare i singoli biglietti, che a livello economico pesano molto di più sui conti di una famiglia. Una decisione che non è stata presa bene dalla gente laziale, delusa per il trattamento del club: per l’abbonamento eventualmente se ne riparlerà per il girone di ritorno. Tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO

Kostic, la procura passa a Lucci: futuro in Italia? Inter e Lazio studiano le mosse…

Era un obiettivo concreto della Lazio in estate, Filip Kostic potrebbe tornare di moda in Serie A a stretto giro di posta. Il numero 10 dell’Eintracht Francoforte infatti ha affidato i suoi interessi ad Alessandro Lucci. E così si riaccende il mercato. Kostic può sbarcare in Italia, Inter e (di nuovo) la Lazio studiano le mosse. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Sarri con il finto nove, la Lazio anti-Juve è decisa

Sarri a fatica s’è fatto una ragione dell’assenza di Immobile. Ha aspettato fino all’ultimo esame nella speranza di recuperarlo, si è dovuto arrendere assieme al bomber all time. Ieri Mau almeno ha ritrovato Pedro in campo, il papabile sostituto. Mercoledì era finito ko dopo un contatto con Radu, si è temuto per la caviglia. Pedro è impiegabile ovunque, lo sta dimostrando. Ha fatto anche il finto centravanti in passato, si ricorda un gol con il Chelsea allenato da Conte. La disposizione vista ieri, anche se Sarri gioca sempre a carte coperte, è stata Felipe-Pedro Zaccagi. Vale come indizio essendo stato raccolto a 48 ore dal big match con la Juve. Nella squadra opposta erano schierarti Raul Moro, Muriqi e Baby Romero. Sarri ha sfruttato la pausa per provare tutti i finti centravanti: prima Pedro, poi Zaccagni, infine Felipe Anderson. Mai Muriqi, almeno fino a ieri. Sarri non ha molto da nascondere, si prende comunque qualche ora per confermare la mossa Pedro o per modificare il tridente. Nel frattempo ha recuperato Lazzari e riuscirà a rimpiazzare Marusic. Ieri si è sottoposto al terzo tampone, ne attende l’esito. Hysaj tornerà a sinistra, Luiz Felipe e Acerbi faranno da sbarramento. Milinkovic, Cataldi e Luis Alberto sono pronosticati a centrocampo. Nei tre è stato testato anche Basic. Corriere dello Sport.  Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Per Reina quota 50: domani cifra tonda di presenze con la Lazio. Quei graffi alla Juve…

Cifra tonda, quale occasione migliore per raggiungerla? Lo scontro di fuoco di domani per tagliare il traguardo delle 50 presenze in biancoceleste. Guantoni in mostra, fuori i secondi, lo Stadio Olimpico il ring del big match con cui riparte il campionato della Lazio. Pepe Reina sfida la Juventus e gli attriti del passato, causati da qualche tweet rimasto indigesto alla dirigenza e ai tifosi della Juventus. Era il 16 marzo del 2016, si giocava Bayern Monaco-Juve: da numero uno del Napoli postò il nome di Thiago Alcantara subito dopo il suo gol rifilato alla Vecchia Signora in Champions. A Torino non la presero bene, venne ricoperto di insulti e commenti poco ripetibili. Era vivo il duello in Serie A coi partenopei, in panchina c’era Sarri. Stessi allenatori di fronte, Reina sempre titolare, stavolta però a difendere i pali della Lazio. Toccherà quota 50 partite in poco più di dodici mesi, firmò un biennale nel 2020 con opzione per il prolungamento in caso di qualificazione alle competizioni europee. Sarà anche la tredicesima volta contro la Juventus. Nei precedenti ha ottenuto 4 vittorie, 1 pareggio e 7 sconfitte. Il successo non l’ha mai centrato da quando è arrivato a Roma: 1-1 all’Olimpico e 3-1 allo Stadium. Corriere dello Sport.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Di Canio: “Sarri drogato di calcio come me. Lotito? Più che bene come imprenditore”

Parlare di calcio, ma probabilmente di qualunque cosa, con Paolo Di Canio è come salire su un ottovolante, sai quando parti ma non sai quando, se e dove arrivi. Ne esci che sei un cencio strizzato, ma grato intanto di essere vivo e comunque strapieno di cose mai banali su cui rimuginare. Lo raggiungo nella sua casa romana all’Olgiata. Dopo due ore di galoppante flusso non accenna a decelerare, anzi, aumenta i giri. Ci vuole fisico e testa a stargli dietro. Paolino, detto anche “bene bene” e “male male”, ci sta da dio a bruciare vivo nel rogo della sua passione. S’intuisce il bisogno quasi fisico di avere sempre a portata di gola un vaso capiente dove ver- sare e sfogare il suo debordante e quasi sempre illuminante pensiero calcistico, pena un embolo da congestione. Lazio-Juventus di domani, il pretesto. Da ex bilaterale, l’uomo giusto per parlarne. La Juve, un passaggio importante, la Lazio la sua storia. Giocatore bandiera? Sì certamente nella testa. A 36 torna, a fi nire là dove tutto era cominciato. Era il 2004. Racconta, come fosse ieri. Spassoso quando fa l’imitazione di Lotito. «Al Charlton avevo un biennale firmato di 900mila euro. Per tornare alla Lazio, ne accettai 250mila. Ho lasciato un milione e mezzo in due anni, ma non me ne fregava niente, era il prezzo per comprare la felicità».

Quasi 20 anni di Lotito alla Lazio come li giudichi?

«Sono una persona onesta, scindo le problematiche personali dal resto. Pensando da dove è partito, ha fatto non bene, di più. Che gli possiamo dire come imprenditore sportivo? Risultati importanti e bilanci sani».

[…]

Venti anni più indietro. 15 gennaio 1989. Cos’è rimasto del ragazzino di 21 anni che va a esultare provocatorio sotto la Sud come Chinaglia?

«L’entusiasmo in tutte le cose che faccio. La gioia di condividere. Anche quando gioco a padel o a calciotto con i miei amici di sempre, nessun ex calciatore».

[…]

Come arrivano Lazio e Juventus a questa partita di domani? 

«Allegri contro Sarri, la Juventus che cerca il passato contro la Lazio che cerca il suo futuro. Stanno cercando entrambe la quadra. Allegri cerca la squadra compatta, solidale del passato. Il problema è che quella di oggi è più fragile: non basta fare un gol per stare al riparo. Il centrocampo non funziona. Non costruisce bene e non fa e filtro. Sono tutti filiformi là in mezzo, alti e lenti nei primi passi».

È il problema?

«Non è l’unico. Manca la specificità di ruolo in assenza del titolare. Alex Sandro non spinge più come quattro anni fa. È una squadra che accusa sempre una zoppia. E poi, Dybala. Campioneassoluto, eterno talento, ma…»

Cosa gli manca per diventare definitivo?

«Non so, forse una fragilità emotiva. Dall’avvento di Ronaldo qualcosa si è fermato in lui. Hanno cercato anche di cederlo, non dimentichiamolo». 

Ha sofferto Cristiano Ronaldo?

«Non solo non ha tratto giovamento dalla sua presenza, ma lo ha subito. Ha soff erto di non essere più il protagonista assoluto. Si è sentito cancellato. Attenzione, lo dico al mondo dei social, stiamo sempre parlando di un giocatore fantastico». 

Sarri, Pirlo, di nuovo Allegri: una società che sembra andare a braccio.

«Non offendiamo nessuno se diciamo che queste scelte fatte e rinnegate velocemente sono sintomo di confusione. Altrimenti, dovrebbero spiegarci che strategia è. Aggiungi la pandemia che ha tolto lucidità e risorse a tutti».

[…]

Sarri sta dimostrando alla Lazio questa capacità di adattamento, frusta inclusa?

«Un allenatore bravo deve far questo. Hazard ha mandato via Mourinho dal Chelsea, portandosi dietro la squadra. Sarri è un animale da campo. Gli salta la Roma, l’alternativa è la Cina, accetta la Lazio perché non può stare più di un anno lontano dal suo mondo. È un drogato di calcio, come me». 

Partita aperta domani? 

«Troppe incognite, la sosta, viaggi, infortuni. Sulla carta la Lazio sta meglio, ha più capacità di aspettare e di ripartire» Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Makinwa: “Preferisco la formula con il falso nueve. Sarri un grande, ma non è facile fare meglio di Inzaghi”

STEPHEN MAKINWA in collegamento a ‘QDL‘: “Ora sono un procuratore, ho dei ragazzi ma lavoro molto all’estero e meno in Italia. Ora ci sono troppi interessi, ognuno ha i propri, non commento le dichiarazioni di Raiola nei confronti di Infantino. Lazio-Juventus? Sono due squadre importanti, io da laziale tifo per la squadra di Sarri. Sono entrambe in un momento delicato, sarà una gara delicata. Pedro prima punta? La Lazio ha un attacco importante, ma ha anche centrocampisti che possono inserirsi partendo da dietro. Io personalmente preferisco un attacco che non concede molti riferimenti agli avversari. E’ una formula che mi piace. Probabile che questa sia una delle peggiori Juventus degli ultimi anni, ma come mentalità c’è sempre la necessità di vincere. Sarri? E’ un tecnico che ha dimostrato in tanti anni di essere un grande allenatore. Con Inzaghi la Lazio ha fatto molto bene, per lui non è semplice fare meglio. Ora deve solo trovare continuità”

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Zauri: “Punterei su Muriqi, ma Sarri sceglierà Pedro prima punta. Con la Juve sarà la Lazio a fare la gara”

LUCIANO ZAURI in collegamento a ‘QDL‘: “La Juventus è talmente indietro in classifica da non poter fare troppi ragionamenti di rotazioni. C’è anche il Chelsea, ma credo che contro la Juve Allegri schiererà la migliore formazione possibile. Assenza Immobile? Dico la verità, a me non dispiace un giocatore come Muriqi. Ha caratteristiche da prima punta che vicino ad altri giocatori veloci può fare bene. Detto questo, sono certo che Sarri sceglierà Pedro. Anche il precedente con Mertens nel Napoli fa pensare questo. La Juve è una squadra che quando è in giornata può essere pericolosa. Ora non si capisce cosa può fare da grande, la Lazio sta cercando di scalare la classifica e c’è il fattore campo che può incidere. Mi aspetto una Lazio propositiva che provi a fare la gara. Sinceramente non so dire che avrei rischiato Immobile, credo che abbiano provato ma rischiare per poi perderlo per lungo tempo non avrebbe senso. Giusto così”