Per Roberto Mancini è questo il momento più delicato da quando, a maggio 2018, decise di accettare l’offerta della Federazione e diventare il nuovo tecnico della Nazionale. I play-off per come strutturati saranno esame non semplice da superare e gli azzurri devono ritrovarsi a marzo con una voglia, con una condizione fisica, molto diversa da quella vista ieri e lo scorso venerdì. Anche, possibilmente, con qualche giocatore in più.
Insigne centravanti non funziona
C’è un problema del gol? Oggi c’è da porsi questa domanda. Ieri l’impressione è stata che, anche se si fosse giocato per 180 minuti, l’Italia avrebbe faticato a sbloccare la partita. Contro la Svizzera venerdì scorso l’unica rete è arrivata da un colpo di testa su calcio piazzato di Di Lorenzo. Quella di Mancini è una delle Nazionali con la media gol più alta, certo, eppure in questo momento storico la squadra fatica. Ieri il ct ha provato Insigne centravanti: una mossa che – in teoria – avrebbe dovuto sorprendere in velodità una difesa molto fisica come quella nordirlandese. In pratica, s’è avuta solo la conferma del fatto che quello non può essere il ruolo di Lorenzo Insigne.
Immobile serve, eccome se serve a questa Nazionale
Ciro Immobile si era ad esempio presentato al ritiro di Coverciano carico di aspettative, voleva far vedere che il lavoro che sta portando avanti con Maurizio Sarri può aiutare anche la Nazionale. Poi una settimana fa, qualche ora dopo quella conferenza stampa, la notizia dell’infortunio l’ha costretto a fare un passo indietro, a tornare a Formello per iniziare il percorso di recupero. Una perdita enorme, perché come a ottobre nelle final four di Nations League, il centravanti della Lazio e attuale capocannoniere della Serie A viene apprezzato più quando non c’è. Si capisce lapalissianamente che non c’è di meglio.
I suoi numeri in azzurri non sono, purtroppo, come quelli in biancoceleste. Lo sa anche lui. Però le ultime quattro partite – una vittoria, due pareggi e una sconfitta – hanno certificato che alternative all’altezza non ce ne sono. Belotti ha perso smalto, anche a causa delle difficoltà del Toro. E in granata nell’ultimo anno e mezzo ha segnato solo 15 gol (Immobile è a 10 solo in questo campionato). Scamacca, Raspadori e Kean si faranno, ma intanto prima di ambire al posto in Nazionale devono puntare a giocare con regolarità nei rispettivi club (cosa che oggi non accade). Il tridente leggero, infine, non convince: è andato male con Bernardeschi, a ottobre contro la Spagna, è andato male ieri con Insigne, nella brutta gara di Belfast.