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SERIE A

Manita nella calza, spal-lata alla Champions ed a Tagliavento

L’abbraccio a fine gara è di quelli che fanno capire che con un gruppo così anche gli obiettivi più proibitivi diventano possibili. La Lazio batte la Spal per 5-2 e sale a quota 40 punti in classifica ad una sola lunghezza dall’Inter. I biancocelesti volano sempre più in alto in classifica trascinati da un Immobile senza rivali. Ciro segna un poker che lo porta nuovamente in testa alla classifica dei cannonieri di serie A: 20 centri. Il bomber di Torre Annunziata segna praticamente in tutti i modi ridicolizzando i difensori della Spal. Esulta Inzaghi che soprattutto nel primo tempo deve sgolarsi più del dovuto per gli errori della sua difesa. In particolar modo Wallace che regala la doppietta ad Antenucci. 

EMOZIONI A RIPETIZIONE
Se la retroguardia laziale non è attenta, peggio si può dire di quella di Semplici che non riesce in nessun modo ad arginare gli attaccanti biancocelesti. Al festival del gol partecipa anche Luis Alberto che segna e fa segnare. Episodio curioso prima del fischio d’inizio: le due curve fischiano la terna arbitrale che si riscalda sul lato lungo del campo. E le contestazioni, da parte laziale, aumentano quando l’arbitro Tagliavento, su richiamo del Var, assegna un rigore alla Spal. Ma come detto nel corso della gara i differenti valori si sono fatti sentire. I ragazzi di Semplici hanno il merito di non arrendersi nonostante il punteggio tennistico e mettono più volte in difficoltà la Lazio. Con questo spirito la strada per la salvezza non è poi così ripida. Inzaghi chiedeva una vittoria per restare agganciati al treno Champions: detto, fatto. I biancocelesti, in lotta su tre fronti, ora dovranno sfruttare al meglio la sosta per recuperare energie mantenendo alta la tensione in vista di una corsa al quarto posto apertissima. 

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SERIE A

Spal-Lazio, il tabellino: primo poker per Immobile

Spal-Lazio 2-5

Marcatori: 5' Luis Alberto (L), 8' rig., 30' Antenucci (S), 19', 26', 41', 51' Immobile (L)

 

SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon (46' Rizzo), Vicari, Felipe; Lazzari, Schiattarella, Viviani (73' Costa), Grassi, Mattiello (84' Bonazzoli); Paloschi, Antenucci. 

A disp. Marchegiani, Meret, Cremonesi, Della Giovanna, Oikonomou, Bellemo, Schiavon, Vitale, Floccari.  

All. Leonardo Semplici

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu (57' Luiz Felipe); Basta, Parolo, Leiva (75' Lulic), Milinkovic (58' Felipe Anderson), Lukaku; Luis Alberto, Immobile.

A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Patric, Murgia, Miceli, Nani, Neto.

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Tagliavento (sez. Terni). Ass: Carbone- Bottegoni. IV: Pinzani. VAR: Irrati. AVAR: Aureliano

 

NOTE. Ammoniti: 40' Mattiello (S), 54' Radu (L), 54' Milinkovic (L), 71' Luiz Felipe (L), 75' Vicari (S)

Recupero: 1' pt; 3' st.

 

Serie A TIM, 20^ Giornata

Sabato 6 gennaio 2018, ore 15:00

Stadio Paolo Mazza di Ferrara 

 

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SERIE A

Spal-Lazio, formazioni ufficiali: Lukaku titolare, Floccari in panchina

SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon, Vicari, Felipe; Lazzari, Schiattarella, Viviani, Grassi, Mattiello; Paloschi, Antenucci. 

A disp. Marchegiani, Meret, Cremonesi, Della Giovanna, Oikonomou, Bellemo, Costa, Rizzo, Schiavon, Vitale, Bonazzoli, Floccari.  

All. Leonardo Semplici

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Luis Alberto, Immobile.

A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Luiz Felipe, Patric, Lulic, Murgia, Miceli, Felipe Anderson, Nani, Neto.

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Tagliavento (sez. Terni). Ass: Carbone- Bottegoni. IV: Pinzani. VAR: Irrati. AVAR: Aureliano

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RADIOSEI

Esodo Champions: in 1600 al Mazza

Il pareggio dell’Inter di ieri sera contro la Fiorentina serve un assist d’oro alla Lazio, che in casa della Spal non può mancare i tre punti. Ma la trasferta a Ferrara è rognosa. Lo è per una tradizione non favorevole ai biancocelesti (nessuna vittoria nelle ultime 6 partite, 4 sconfitte e 2 pareggi tra il 1964 e il 1967) e perché gli uomini di Inzaghi incontreranno una delle poche squadre capaci nel girone di andata di impantanare il loro gioco. Servirà il solito spirito e l’irriducibile sostegno del pubblico. Come riporta la rassegna di Radiosei, saranno 1600 i laziali al Paolo Mazza, dove ci sarà anche una comunità di tifosi e simpatizzanti della Lazio. Un esodo che non stupisce, visto che anche a San Siro i capitolini avevano contato supporto dei propri sostenitori, accorsi in 2500 a Milano contro l’Inter. Anche da questo dipende la forza della Lazio, imbattuta lontano dall’Olimpico con 7 vittorie e due pareggi.lalaziosiamonoi.it

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STATISTICHE

Difesa, con la Spal a caccia del quarto clean sheet consecutivo

Una delle pochissime cose che si criticavano di questa Lazio durante il suo furioso girone di andata era la permeabilità della difesa. Troppi gol subiti, tra le prime cinque in classifica la Lazio è la squadra che ne ha incassati di più. Attualmente sono 22, il Napoli primo ne ha subiti 13, la Juventus e l’Inter 15 e la Roma 12. Ma nelle ultime tre partite c’è stata una brusca inversione di rotta: tra campionato e Coppa Italia, i biancocelesti hanno mantenuto “vergine” la porta di Strakosha. Contro Crotone ed Inter la difesa ha retto, lo stesso con la Fiorentina in semifinale di coppa, merito di un reparto che è apparso più attento e del portiere albanese, autore di salvataggi provvidenziali (vedi quello su Perisic a San Siro). Non accadeva ad Inzaghi e ai suoi da un anno, l’ultima volta era stata tra il 26 febbraio e il 5 marzo 2017, quando gli attacchi di Udinese, Roma e Bologna sbatterono contro il muro laziale. Come riporta la rassegna di Radiosei, adesso si punta il poker: quattro giornate senza incassare alcuna rete non accade dal 2011. Era la Lazio di Reja, fra il 10 ottobre e il 19 novembre Cagliari, Zurigo (Europa League), Parma e Napoli rimasero a secco contro i capitolini. Per Inzaghi sarebbe un altro record, durante le gestioni precedenti (Pioli, il secondo Reja e Petkovic) nessuno ci è riuscito. Ecco trovato un altro buon motivo per non sbagliare la gara con la Spal.lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

Spal-Lazio, i convocati di Inzaghi: out Marusic, Lulic ok

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Spal (ore 15:00) allo Stadio Paolo Mazza di Ferrara. 

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Patric, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Felipe Anderson, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Miceli*, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Immobile, Nani, Neto.

 

* Il calciatore Alessio Miceli indosserà la maglia numero 32.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Bolognesi (Telestense): “Questa volta per Semplici sarà dura”

Verso Ferrara, GIORGIO BOLOGNESI (Telestense) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Arriviamo da un momento sfortunato con il Var nella sfida contro la Sampdoria, la Spal è una neo promossa e qualcosa deve pagare. La partita dell'andata contro la Lazio è un lontano ricordo, fummo fortunati perché la Lazio arrivava da una vittoria in Supercoppa e forse ancora sotto l'effetto dei festeggiamenti, noi ci difendemmo bene ed arrivò il pareggio e poi la vittoria con l'Udinese".

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Palla a terra e concentrazione per battere la Spal”

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': “Luis Alberto ha fatto fare il salto di qualità alla Lazio come tempi di gioco. E’ un giocatore di qualità, i tempi di inserimento di Immobile facilita tutti ma la palla con il contagiri. Anche Lucas Leiva ha dato una mano sotto questo aspetto, Biglia ad esempio non si azzardava mai a dare palloni un po’ più rischiosi, invece il brasiliano dà anche i tempi di gioco. Domani bisognerà stare attenti perché la Spal è una buona squadra, bisogna mantenere palla a terra come fa sempre la squadra di Inzaghi e guardarsi bene di dare la possibilità di calci piazzati perché Viviani li calcia bene. Il girone di ritorno è un campionato a parte perché si inizia a far sul serio, ci sono delle difficoltà in più per tutte le squadre ovviamente, non solo per noi."

 

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NAZIONALI

Lulic, il ct Bosnia Prosinečki: “Proverò a convincerlo a tornare”


Un addio annunciato la settimana scorsa e che ha messo un punto all'avventura con la Bosnia di Senad Lulic. Il capitano della Lazio ha deciso di riporre in un cassetto la maglia della Nazionale. Una decisione alla quale non si rassegna la Federazione. Le parole del nuovo ct, Robert Prosinečki, lo dichiarano apertamente. Come riportato dai media balcani, il mister avrebbe espresso la propria volontà di fare uno sforzo in più per convincere il centrocampista a sposare nuovamente la causa della Nazionale: "Parlerò con Ibisevic e Lulic e vedrò se c'è la possibilità che possano tornare. Voglio capire le motivazioni che lo hanno spinto a prendere questa decisione. Se dietro ci sono ragioni personali, mancanza di nuovi stimoli o semplicemente la voglia di chiudere questo capitolo. Abbiamo bisogno che tutti i nostri miglior giocatori per raggiungere la qualificazione agli Europei". Insomma, Prosinečki vuole provarci. Resta da vedere se Senad Lulic si lascerà persuadere.lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

ANALISI AVVERSARIO, SPAL – Agostinelli: “Semplici il perno con il suo 3-5-2, difesa aitante ma lenta, Antenucci determinante in avanti”

RUBRICA ANALISI AVVERSARIO, PAROLA AL MISTER ANDREA AGOSTINELLI: "Una delle pochissime delusioni la Lazio l'ha avuta all'andata dalla Spal. E' una squadra che con il suo allenatore ha fatto il triplo salto. Semplici l'ha presa quando era in lega pro. In A sta facendo il suo campionato, avere 15 punti non è male, devono lottare per la salvezza, ma stanno rispettando tempi e modi. Semplici ha allenato e giocato solo in Toscana e la Spal è la sua prima nella massima serie. E' un allenatore buono, applica il 3-5-2 perfetto per una squadra di provincia che gioca negli spazi. In casa hanno fatto 10 punti, le due vittorie le hanno fatte con Udinese e Genoa. Hanno 4 attaccanti centrali, Floccari, Antenucci, Paloschi, più Borriello che non sarà disponibile con la Lazio. Sono l'unica squadra che non ha  fatto gol con i difensori, mentre sono il gruppo che ha subito più rigori. Hanno tre difensori aitanti ma non veloci: Salomon, Vicari e Felipe dietro; Lazzari e Mattiello a tutta fascia, Viviani davanti alla difesa bravo sulle palle inattive. Gli interni sono Schiattarella e Grassi, possono mettere in difficoltà con gli inserimenti. In avanti Antenucci è stato determinante fino ad'ora, 4 gol e 4 assist. Al suo fianco la qualità di Floccari. Attenzione a sottovalutarli, ho visto il napoli soffrire molto su questo campo. Il 3-5-2 è un classico, giocheranno chiusi, la Lazio terrà il gioco in mano con loro che ripartono in contropiede. Giocano la palla da dietro, credo che la Lazio possa iluderli che possono fare possesso basso, per poi fargli male nell'aggressione alta"