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APPROFONDIMENTI

Mercato ancora una volta bocciato, Inzaghi spreme i titolari

Il Messaggero scrive che è evidente la stanchezza dei "fedelissimi" di Inzaghi, ai quali ormai ricorre sistematicamente forse per un mercato che non lo ha soddisfatto. Il primo a dover tirare il fiato è Immobile, che ha saltato solo 5 gare su 33, ma anche Correa è spento. Caicedo è sparito all'improvviso e Muriqi ha ancora bisogno di tempo. Leiva, che ha saltato solo 10 gare, accusa la fatica a 34 anni. Quanto a Milinkovic e Luis Alberto, il quotidiano definisce delittuoso non provare neanche a sostituirli. Ma il vuoto più grande è la difesa, dove Acerbi tira la carretta da due anni e in questa stagione ha dato forfait solo 3 volte. A conti fatti l'unico nuovo promosso è Reina.tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Il giallo Inzaghi: firma “congelata” e tanti scontenti per la gestione

L’eco dell’amaro commento di Lulic risuona il giorno dopo la sconfitta di Bologna, la seconda in cinque giorni per la Lazio«È mancata la reazione, ora qualche domanda dobbiamo farcela. Anche a giocatori come Milinkovic e Luis Alberto – ha detto il capitano – ogni tanto farebbe bene saltare una partita». In casa Lazio è finita sotto accusa la gestione della rosa da parte di Inzaghi, che nella settimana con tre impegni ravvicinati ha fatto giocare praticamente sempre gli stessi. E a Bologna – dopo SampdoriaUdinese e Hellas Verona – ancora una volta, a ridosso dell’impegno in Champions, i biancocelesti hanno perso punti contro squadre sulla carta inferiori. Ovviamente scontento Lotito, non si aspettava la caduta di sabato. Il presidente, come successo altre volte in passato, contesta al tecnico le mancate rotazioni nella formazione. Tra i due, rimane ancora aperto il capitolo rinnovo: a 4 mesi dalla scadenza, Inzaghi non ha ancora siglato il contratto inviatogli da Lotito da settimane. L’accordo fino al 2024 c’è, ma i documenti non sono stati firmati. Nonostante De Laurentiis continui a tentare l’allenatore (triennale a 4 milioni netti a stagione), Inzaghi ha deciso di restare a Roma. La volontà è chiara, ma questo continuo rinviare l’ufficialità è diventato un caso.
L’allenatore è concentrato sul Torino. La gara di domani all’Olimpico (ore 18.30) rimane in bilico: per la Lega «al momento resta regolarmente programmata», ma oggi sarà decisivo il parere della Asl di Torino. Che intanto ieri ha dato la possibilità alla squadra di Nicola di tornare ad allenarsi in maniera individuale. I tamponi di sabato non hanno evidenziato altre positività al Covid-19: attualmente i giocatori in quarantena sono 8 (compresi i titolari Belotti e Singo), oltre a 2 componenti dello staff. Se non dovessero esserci novità rilevanti, Lazio-Torinosi giocherà. E sarà un’opportunità di riscatto per i biancocelesti, la cui corsa Champions si è di nuovo complicata. Per i soliti problemi della difesa, orfani di Luiz Felipe e Radu, i due titolari che insieme ad Acerbi hanno perso soltanto una volta nell’ultimo anno e mezzo. E soprattutto per le difficoltà sotto porta. Tra le prime sette in classifica, la Lazio è quella che ha segnato di meno: 38 reti in 24 giornate (l’anno scorso erano 55) e con Inzaghi solo nel 2017-18 si era registrato un rendimento peggiore (33 gol).
Immobile, a secco da 4 partite, e Correa, a quota 2 centri in A, vivono un momento di flessione. Mentre Caicedo e Muriqi, entrambi in campo nella ripresa a Bologna, sperano di essere più coinvolti da Inzaghi. Al netto della gaffe sul Torino («sarà più riposato»), il tecnico cambierà qualcosa nel suo 3-5-2, che gli avversari cominciano a disinnescare con troppa facilità. Di sicuro non ci sarà Lazzari, fuori per l’infortunio al polpaccio: al suo posto Marusic a destra, con Fares o Lulic a sinistra.

La Repubblica

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FORMELLO

Rifinitura con incertezza, la Lazio a Formello con cambia i piani

Torino o Juve? La Lazio aspetta di avere certezze sul prossimo avversario da affrontare. Sulla carta c’è la sfida ai granata, in programma martedì pomeriggio alle 18.30. Ma si attendono notizie ufficiali, la squadra di Nicola è bloccata dai tanti casi Covid. Il programma dei biancocelesti, comunque, non è cambiato. Allenamento fissato nel pomeriggio (ore 15). Ieri seduta di scarico e mezza giornata di riposo. Prove tattiche, conferenza (o dichiarazioni di Inzaghi alla tv del club), insomma, una vigilia vera e propria aspettando le disposizioni di Lega di Serie A e Asl di Torino. I piani della Lazio non cambiano. Nel caso non si giocasse, testa a sabato alla super sfida contro la Juve. Il quadro della situazione potrebbe chiarirsi solo nelle prossime ore. Biancocelesti pronti a scendere in campo con il Toro, aspettano solo l’ok definitivo. Escalante tornerà dalla squalifica, Lazzari è ai box e verrà valutato in clinica per un problema al polpaccio. Inzaghi, con due match così ravvicinati, potrebbe pensare ad un piccolo turnover con i granata. Altrimenti si viaggia verso una settimana piena di lavoro con vista Juve. Corrieredellosport.it

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AVVERSARIO

Lazio-Torino, domani secondo giro di tamponi per i granata: via libera per la partenza in caso di conferma di focolaio finito

 I giocatori del Torino hanno ripreso gli allenamenti al Filadelfia, sia pur in forma individuale. Granata di nuovo in campo a piccoli gruppi e senza poter effettuare contrasti. Dopo il giro di tamponi negativi, infatti, è arrivato l'ok per la riapertura del centro sportivo. Il Torino resta in attesa di comunicazioni sulla trasferta di martedì a Roma contro la Lazio alla quale si presenterebbe con 8 giocatori indisponibili perché positivi al Covid.

Test decisivi domani

Ancora nessuna decisione per quanto riguarda la trasferta del Torino di martedì a Roma per la partita del campionato di Serie A contro Lazio. L'Asl di Torino sta monitorando insieme alla società granata la situazione: i tamponi eseguiti ieri pomeriggio sono risultati negativi ma per avere la sicurezza di disputare la partita, dopo il rinvio di quella contro prevista venerdì scorso con il Sassuolo, l'Asl aveva sottolineato la necessità di doppi tamponi negativi. Quindi per rompere l'incertezza non resta che aspettare l'esito del prossimo giro di tamponi, previsto per domani: in caso di nuova negatività il Torino avrebbe il nulla osta per partire. Tuttosport.com

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DICHIARAZIONI

Lulic: “Se vogliamo rigiocare in Champions certi errori non si possono fare. Preoccupati? Facciamoci delle domande…” (AUDIO)

Senad Lulic, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel dopo la partita contro il Bologna.

"Questa sconfitta brucia tanto perché venivamo dal Bayern Monaco. Volevamo fare un passo in avanti, abbiamo fatto la partita, avendo anche occasioni, purtroppo però il calcio è così, con episodi come il calcio di rigore che segnano un risultato. Sono cose che capitano, è fondamentale ripartire immediatamente. Ci è mancato qualcosa negli ultimi metri, servivano più pazienza e lucidità per mandare il proprio compagno in porta. Le occasioni le abbiamo create ma è mancato il gol, avremmo potuto giocare anche un'altra partita ma la palla non sarebbe comunque entrata. Ora ci aspetta una settimana importante con due partite, non c'è tempo per pensare ma bisogna guardare avanti perché solamente insieme possiamo tornare sulla buona strada. Condizione fisica? Sto bene, ormai mi alleno da tempo con la squadra e sto migliorando per aiutare nel migliore dei modi". sslazio.it

Al termine di Bologna – Lazio è intervenuto anche ai microfoni di Sky Aport il capitano biancoceleste Senad Lulic: "Sicuramente è mancata la reazione, i rigori si possono sbagliare ma dovevamo comunque credere di poter segnare. Oggi siamo andati in difficoltà davanti alla porta, avevamo tanti attaccanti ma non siamo riusciti a fare gol. La testa fa parte della prestazione, non so se abbiamo digerito la sconfitta con il Bayern ma questa era un'altra partita e se vogliamo rigiocare in Champions il prossimo anno queste cose non devono succedere. Al di là di tutto, abbiamo avuto occasioni ma abbiamo fatto fatica stasera. Preoccupati? Dopo due sconfitte in pochi giorni qualche domanda dobbiamo farcela, analizzando cosa abbiamo sbagliato per non ripetere questi errori. Oggi abbiamo preso gol da una rimessa laterale e non può succedere, ma comunque ci sono tante partite ancora in cui possiamo dimostrare che non siamo quelli di stasera"."Il rapporto tra noi è ottimo, anche con i nuovi arrivati. Pereira è un giocatore forte che ha bisogno di tempo, quest'anno non ha giocato molto e mi auguro che riesca a darci una mano perché è bravo. Il contributo dei nuovi? Se hanno l'occasione danno tutto quando scendono in campo ma è difficile giocare quando davanti a te hai Milinkovic o Luis Alberto. Penso comunque che ogni tanto anche a loro saltare una partita farebbe bene".

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DICHIARAZIONI

Inzaghi non cerca la scusa del Bayern: “Nessuna stanchezza, mi preoccupa la non reazione ad un evento negativo. Serve più cattiveria” (AUDIO)

Simone Inzaghi e la sua Lazio vanno ancora ko. Dopo la debacle in Champions League contro il Bayern Monaco, i biancocelesti cadono anche col Hologna e a fine partita l'allenatore commenta così il risultato a Sky Sport: "Può capitare di sbagliare un rigore e prendere gol all'azione successiva, ma doveva esserci una reazione. Abbiamo condotto e dominato la gara, ma siamo qui a parlare di una sconfitta che fa male per la nostra classifica. Paradossalmente delle ultime partite contro il Bologna questa è quella in cui abbiamo sofferto meno. Bisogna avere più cattiveria nell'ultimo passaggio. Ci servono punti, la classifica è corta. Le scuse sulla stanchezza per la Champions non le voglio perché avevamo tutti i numeri per vincere. Mi preoccupa la non-reazione della squadra dopo un evento negativo. Nelle ultime due partite gli episodi non ci sono girati nel verso giusto".

Simone Inzaghi, allenatore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel dopo la partita contro il Bologna.

"Avevamo approcciato bene alla partita, poi dopo il rigore sbagliato ed il gol incassato è cambiata la partita. Veniamo da due sconfitte brucianti ma dobbiamo lasciare tutto alle spalle, una squadra ambiziosa come la nostra non può perdere una partita in questo modo, soprattutto dopo aver avuto il controllo del campo. Abbiamo creato tanto, forse era destino che non dovessimo segnare. Doveva sicuramente esserci più reazione, fondamentale lasciare questi due k.o. alle spalle. Le forze delle squadre si vedono soprattutto dopo le sconfitte, venivamo da 7 vittorie nelle ultime 9, adesso dovremo ripartire contro Torino e Juventus. Gli episodi purtroppo non hanno girato dalla nostra parte, non penso però che la sconfitta contro il Bayern abbia lasciato il segno perché i ragazzi avevano approcciato bene".

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APPROFONDIMENTI

Mihajlovic, lite con Correa: la frase urlata durante Bologna-Lazio

Nervosismo dopo circa un'ora di gioco di Bologna-Lazio. Joaquin Correa fa fallo su De Silvestri proprio sotto gli occhi di Sinisa Mihajlovic. Il Tucu si arrabbia e chiede all’ex giocatore della Lazio di rialzarsi subito. Interviene il tecnico del Bologna per calmare la situazione e allontanare il giocatore biancoceleste, che non ci sta e dà un colpo alla mano di Sinisa. E la situazione si prolunga: “Non mi toccare, non ti permettere di toccarmi”, la frase urlata dall’allenatore all’indirizzo del giocatore di Inzaghi. Un battibecco finito lì anche con l’aiuto dell’arbitro e del quarto uomo, subito accorso nei pressi dell’era tecnica del Bologna. In quel momento i rossoblù erano in vantaggio per 1-0, poco dopo è arrivato anche il doppio vantaggio.corrieredellosport.it

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SERIE A

Immobile tradisce dal dischetto, la difesa fa il resto: la Lazio cade a Bologna e perde il treno Champions

La Lazio non si è ripresa. La batosta Champions contro il Bayern ha lasciato le sue scorie. Lo sapeva il grande ex Mihajlovic e ha caricato la sua squadra per sfruttare l'occasione alla sua 100ª partita in panchina in serie A. Missione compiuta. Il Bologna non batteva la Lazio da marzo 2012 (7 pareggi e 8 sconfitte): ci è riuscito al Dall'Ara con un gol per tempo di Mbaye e Sansone. La squadra di Inzaghi incassa un ko pesante, anche perché la partita poteva andare diversamente. Al 17' Immobile si è fatto bloccare un rigore da Skorupski (che lo aveva già parato anche a Ibrahimovic) sullo 0-0. Nell'azione successiva poi, Mbaye ha portato avanti il Bologna. E da quel momento sui biancocelesti è calato il buio. Mihajlovic fa festa contro Inzaghi, suo vecchio compagno di squadra nella Lazio. I biancocelesti ora hanno bisogno di una scossa. Il ko con il Bayern ha lasciato il segno. Martedì è in programma la gara con il Torino all'Olimpico, ma bisogna vedere se si giocherà visti i tanti casi Covid nei granata, e poi cè la grande sfida in casa della Juve sabato prossimo.

Immobile sbaglia un rigore, poi sblocca Mbaye

Inzaghi conferma quasi in blocco la Lazio sconfitta in Champions. L’unico cambio è Hoedt in difesa, con Musacchio che si accomoda in panchina dopo il brutto errore nella sfida con il Bayern. La Lazio prova subito a gettarsi alle spalle il tonfo in Champions anche se non parte forte come al solito. Al 10’ Milinkovic sfiora l’incrocio dei pali su punizione, è il primo squillo. Poi in due minuti la gara prende una brutta piega. Al 17’ Correa si guadagna un rigore per un fallo ingenuo di Dominguez. Dal dischetto però Immobile si fa bloccare il tiro da Skorupski. Nell’azione successiva il Bologna passa in vantaggio con Mbaye che ribadisce in rete una respinta non perfetta di Reina. In due minuti la partita si complica parecchio per la squadra di Inzaghi, che comincia a dare segnali preoccupanti. Tanti errori in fase di costruzione che rischiano di regalare al Bologna il raddoppio. La squadra di Inzaghi ha anche un paio di occasioni per pareggiare con le sue classiche ripartenze, ma si perde quando si tratta di fare l’ultima scelta con Correa e Marusic. Poco prima dell’intervallo Inzaghi perde anche Lazzari che si infortuna alla caviglia. Nella ripresa al suo posto entra Lulic.

Sansone firma il raddoppio, la Lazio si arrende

Nella ripresa la Lazio alza il pressing e attacca a testa bassa. Al 58' ancora Correa non riesce a trovare il varco giusto a due passi da Skorupski. Poco dopo Milinkovic si lamenta per una trattenuta in area di Svanberg ma per Giacomelli non c'è nulla. Il Bologna arretra, si difende, poi alla prima vera occasione colpisce con un gran destro al volo di Sansone che beffa Reina. Dopo il gol Inzaghi rivoluziona la Lazio con tre cambi: ne fa le spese anche Immobile, sostituito da Muriqi. I cambi però non danno la scossa. Nel finale c'è spazio anche per Caicedo per un 4-2-4 a trazione anteriore. A due minuti dalla fine i biancocelesti vanno a un passo dal gol, ma Skorupski salva il risultato con una grande parata a mano aperta sulla linea che evita l'autogol di Soriano.

Corrieredellosport.it

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SERIE A

Bologna-Lazio 2-0, il tabellino

BOLOGNA-LAZIO 2-0

Marcatore: 19' Mbaye (B), 63' Sansone (B)

 

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Soumaoro, Mbaye; Dominguez (74' Schouten), Svanberg (74' Poli); Orsolini (74' Skov Olsen), Soriano, Barrow (83' Palacio); Sansone (78' Vignato).

A disp.: Da Costa, Ravaglia, Annan, Antov, Khailoti, Juwara. 

All.: Sinisa Mihajlovic.

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric (68' Pereira), Hoedt, Acerbi; Lazzari (46' Lulic), Milinkovic, Leiva (68' Cataldi), Luis Alberto (76' Caicedo), Marusic; Correa, Immobile (68' Muriqi).

A disp.: Strakosha, Alia, Musacchio, Parolo, Akpa Akpro, Fares.

All.: Simone Inzaghi. 

 

Arbitro: Piero Giacomelli (sez. di Trieste)

Assistenti: Paganessi, Palermo

IV uomo: Di Martino

V.A.R.: Massa

A.V.A.R.: Preti

 

NOTE. Ammoniti: 9' Danilo (B), 40' Patric (L), 81' Hoedt (L)

 

Serie A TIM 2020-2021 | 24ª giornata

Sabato 27 febbraio 2021, ore 18:00

Stadio Renato Dall'Ara, Bologna

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DICHIARAZIONI

Pre-match Bologna-Lazio, Parolo: “Pronti per una gara dura”

Nel pre partita di Bologna-Lazio, il centrocampista biancoceleste Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

"Vogliamo ripartire dopo la sconfitta contro il Bayern Monaco, prendendo esempio da loro che sono la squadra più forta al mondo. Siamo consapevoli del percorso intrapreso, dobbiamo mettere in campo la rabbia giusta per vincere oggi.

Ci aspetta una partita intensa e difficile, con duelli a uomo. Attacco? Troviamo la via del gol da molte partite consecutive, siamo consapevoli delle nostre qualità".