L’emergenza non si è fatta sentire, la Lazio vince sul campo del Verona senza rischiare e segnando tre gol: apre la doppietta di Immobile, chiude poi la rete di Marusic. Bravo Inzaghi a confermare il modulo e ad inventare una difesa che ha retto sino alla fine. Proprio il tecnico biancoceleste, ai microfoni di Mediaset Premium, ha commentato la meritata vittoria: “Era una partita delicata, mercoledì c’era stato un brusco stop non preventivato per quello che avevamo fatto vedere. Oggi i ragazzi sono stati bravi, ero tranquillo perché sapevo che avrebbero fatto tutti bene. Abbiamo giocato a calcio, palla a terra e non era semplice vincere. Immobile? Per Ciro non ci sono più aggettivi, è un trascinatore non solo per i gol che fa. La squadra lo mette in condizione di esprimersi al meglio. Ha fatto 11 gol in 8 partite, è secondo solo a Dybala. Ha una percentuale realizzata altissima. Si impegna tanto e si sacrifica, è generoso. Sicuramente anche Ventura ci punterà tanto per i Mondiali. Andiamo via da Verona con tante certezze, con ragazzi che hanno giocato meno ma che hanno fatto benissimo. Noi dovremo essere bravi a rimanere nei piani alti della classifica, magari siamo meno attrezzati di altre ma con lo spirito di gruppo che abbiamo e il senso di sacrificio potremo toglierci delle soddisfazioni. Siamo stati bravi nel gestire, una volta sopra abbiamo tenuto il pallone, abbassato i ritmi e alzati quando dovevamo. É stato importante fare il secondo gol e non abbiamo mai rischiato nulla. Il nostro punto di forza è il gruppo, tutti devono dare una mano. Oggi gli esempi sono stati Patric e Luiz Felipe.Patric era finito un po’ dietro ma avevo chiesto alla società di tenerlo. É serio, si allena al massimo e oggi è stato prontissimo. I complimenti che ricevo mi fanno piacere, sono soddisfatto perché la squadra sta crescendo mano mano, ha dimostrato di giocarsela con tutti”.lalaziosiamonoi.it
Premium – Simone Inzaghi post Verona-Lazio
CONFERENZA
Oggi è andato tutto bene…
"Sono soddisfatto, per un mister vedere una squadra in emergenza che gioca così è il massimo. Bravi quei ragazzi che hanno giocato meno, ma io ero sereno sia ieri sia dopo la partita contro il Napoli. Giovedì ai ragazzi avevo detto che l'autostima doveva crescere nonostante la sconfitta. Dicevano sarebbe stato un campo facile, ma abbiamo avuto una grande gestione di palla".
Conferme anche dal modulo…
"Ho voluto mantenere questo assetto, non nego che ho pensato anche di giocare a quattro ma volevo dare continuità al modulo. Complimenti a Patric che si è adattato, così come Luiz Felipe che aveva giocato solo poche partite in Serie B e invece ha fatto bene".
Hai detto che ti piacerebbe avere problemi di abbondanza…
"Per quanto riguarda gli infortunati, Nani è quello che è nelle condizioni migliori. Credo che giovedì non possa giocare dall'inizio, magari a gara in corso. Ha avuto un infortunio a luglio, ha fatto qualche allenamento con i compagni, si sta integrando e cercheremo di recuperarlo. I due giovani portoghesi stanno cercando di capire il nostro calcio. Devono imparare la lingua in fretta. Ho dimostratro di dar fiducia ai giovani, se la meriteranno non esiterò a farli giocare".
Immobile? Hai finito gli aggettivi…
"Mi sorprende di lui lo spirito di appartenenza. Sa coinvolgere tutti i ragazzi e insieme a Lulic e Parolo è uno dei leader dello spogliatoio. Avevo pensato di toglierlo poi ho scelto di far riposare Lucas Leiva".
La Lazio oggi ha fatto dei passi in avanti anche in ottica Champions?
"Alla vigilia del campionato nessuno poteva pensarlo. Le altre hanno inserito giocatori importantissime ma in passato squadre più attrezzate di noi sono rimaste dietro. Abbiamo anche l'Europa League quest'anno e quindi meno tempo per preparare le partite. Cercheremo di fare il nostro meglio".
Come hai visto Pazzini? Hai rincuorato Pecchia a fine gara…
"L'ho visto bene il 'Pazzo'. Ha lottato in avanti con i compagni, ha fatto salire la squadra. Aveva tre difensori intorno, l'avevamo studiata bene, per lui non è stato facile. Pecchia ha portato il Verona in Serie A. Qualcuno ha detto che è salito in Serie A 'perché ci doveva venire'. Io non sono d'accordo, è stato uno degli artefici della promozione. Quest'anno dovrà lottare per non retrocedere, ci vuole pazienza ma secondo me ne varrà fuori. Pecchia ha buonissime idee".