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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Piscedda: “La Juve si deve sfidare con serenità. Keita? Lo farei giocare a prescindere dal mercato”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "La Juve si deve sfidare con serenità. Keita? Lo farei giocare a prescindere dal mercato"

"Le speranze in ottica Juventus ci sono, sono buone, prima o poi riuscirà a battere questa Juventus. Credo che la chiave possa essere affrontarla con serenità e con la convinzione che è possibile farcela, fermo restando che sono più forti e partono con i favori del pronostico. I valori individuali della Juventus sono superiori ed in passato ha risolto le finali con la Lazio puntando molto sulle qualità dei propri calciatori. Per quanto riguarda la Lazio sarà importante come esame per capire se rispetto alla scorsa stagione si è rinforzata o meno, potremo dare un minimo giudizio. Nel caso in cui Felipe Anderson non fosse della partita, credo che Inzaghi punti comunque sui migliori che ha a disposizione. Quello di Keita è un discorso a parte, vuole andare via ma se è in forma io lo farei giocare a prescindere. Il confronto tra i tecnici, per il momento, non può esserci. Inzaghi si è affacciato a poco alla ribalta, certamente Allegri ha dimostrato con a livello europeo ci può stare"

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ESCLUSIVE

AUDIO – Sergio: “Di Gennaro grande acquisto, ma Keita deve restare. Supercoppa? Confido in Inzaghi”

Stasera ci sarà l’amichevole fra Lazio e Malaga, sarà l’ultimo atto prima della Supercoppa Italiana che andrà in scena il 13 agosto contro la Juventus. La stagione sta entrando nel vivo, i biancocelesti stanno per incominciare. Per fare il punto sul mondo Lazio, l’ex biancoceleste Raffaele Sergio è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei:“La Lazio ha perso un giocatore importante che è Biglia, che non è facile da sostituire. Ha preso Leiva, che gli somiglia ma farà fatica in Italia all’inizio. Trattenere Keita sarebbe importante, soprattutto dopo aver perso l’argentino. Di Gennaro negli ultimi anni ha cambiato posizione: ha buoni piedi e la Lazio ha fatto un grande acquisto, potrebbe sostituire Biglia come play davanti alla difesa. Secondo me si giocherà il posto da titolare, è passato in sordina. Lui nasce trequartista, negli ultimi anni si sta specializzando a fare il centrocampista centrale. Lukaku ha grande potenzialità, è giovane ed ha grande forza. Ha superato l’impatto con Roma ed ha grandi margini di miglioramento”.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Tare ad un tifoso: “Keita all’Inter? Non credo proprio”

Il calciomercato al tempo dei social. Più voci che notizie, sussurri e sentito dire. E allora può capitare che girando per Malaga si possa incontrare Igli Tare. Uno scatto con il direttore sportivo della Lazio e una domanda di mercato buttata lì: "Ma quindi Keita viene all'Inter?", domanda il tifoso nerazzurro dopo la foto. Categorica la risposta del dirigente biancoceleste: "Non credo proprio…". Le strade si separano, Tare torna in hotel per stare insieme alla squadra. La testa è già proiettata alla super-sfida del 13 agosto. Ma con i social basta un attimo per tornare a parlare di calciomercato.lalaziosiamonoi.it

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ESCLUSIVE

AUDIO – Del Turco: “La Lazio le sta centrando tutte, Keita come Balotelli…”

GUIDO DEL TURCO (Mediaset) in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "Sono due anni che la Lazio le sta centrando tutte, mi sembra che ci sia una sorta di continuità nel ragionamento del club. Non si mandano via i prezzi pregiati e quando questo avviene c'è subito un sostituto. Vediamo ora cosa accadrà sul fronte Keita, ma penso che la Lazio abbia fatto degli sforzi enormi per colmare degli errori del passato. Ho la sensazione che esista un'idea di squadra e le regole che sono state stilate nello spogliatoio è una conferma. Con un buon gruppo tutto può cambiare in meglio. Sono positivo di carattere, parto sempre con il presupposto che il giocatore che viene a vestire la nostra maglia sia il migliore. Non conosco Caicedo, mentre avrei accolto volentieri a Fiumicino Azmoun. Con Keita sono estremamente severo, è stato valorizzato e gli sono state scontate una quantità infinita di sciocchezze ed adesso fa storie con una società che l'ha fatto crescere. Io lo considero affidabile come Cassano o Balotelli"

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RASSEGNA STAMPA

Prove generali a Malaga: Inzaghi testa la Lazio anti-Juve… più Keita

La Lazio scalda i motori. Se non è pronta, poco ci manca. La stagione è ormai alle porte e il primo vero impegno, la Supercoppa con la Juventus, davvero ravvicinato, visto che si scenderà in campo tra una settimana. Un impegno a cui Inzaghi tiene tantissimo, anche perché, partenze illustri, mercato e casi Keita-de Vrij a parte, non lo considera affatto proibitivo. E’ un appuntamento che il tecnico laziale sta preparando nel migliore dei modi, è sicuro di poter fare una bella figura e di sorprendere la squadra più forte d’Italia. Il fatto d’avere ancora una volta tutti i pronostici contro lo esalta. Rispetta i bianconeri, ovvio, ma stavolta è convinto che riuscirà a fare qualcosa d’importante. E lo si è intuito in questo mese di preparazione per come stava sul campo insieme ai suoi ragazzi e per come gli parlava.

LA PREPARAZIONE – Ormai si sa, Inzaghino, è un allenatore che non trascura nulla, soprattutto nella parte tattica, tanto che sta pensando a questa finale già da prima che la Lazio si radunasse, con tanto di nottate a visionare gare dell’anno passato tra Juve e Lazio, ma pure diverse partite dei bianconeri. Tutto alla ricerca di qualche nuovo espediente per mettere in difficoltà i suoi avversari. La formazione da schierare contro i bianconeri, Simone ce l’ha già fissa in mente da parecchio tempo. E stasera contro il Malaga nella “Coppa del Sol” (Ore 20,30, diretta su Mediaset Premium) farà le prove generali in vista della partita dell’Olimpico del 13 agosto. In Spagna questa sera è un’amichevole, ma ai suoi giocatori ha chiesto di giocare con determinazione, come se si trattasse di una gara ufficiale a tutti gli effetti. Ieri, nell’ultimo giorno del mini-ritiro austriaco in quel di Walchsee, l’allenatore laziale ha schierato la formazione che affronterà stasera la squadra andalusa. E la maggior parte de- gli uomini che giocheranno oggi con il Malaga, probabilmente nove su undici, se la vedranno anche con la Juventus di Allegri.

PIPE SÌ, KEITA NO – Sul portiere pochi dubbi, c’è Strakosha con il Malaga e ci sarà anche in Supercoppa. In difesa oggi giocheranno Wallace, de Vrij e Radu. Il romeno è uno dei dubbi per la gara con i bianconeri e il suo posto da titolare è insidiato da Bastos,reduce da un ottimo ritiro pre-campionato. Con l’angolano il reparto arretrato, forse è meno rapido, ma più solido. A centrocampo nessuno verrà toccato, anche se c’è sempre Lukakuche spinge e con la Juve non ha mai deluso. Il quintetto che scenderà in campo stasera in Spagna però è quello che, verosimilmente e infortuni a parte, non verrà toccato. Il terzetto Parolo-Leiva-Milinkovic sta crescendo e ha già dato ottime risposte all’allenatore. Magari, sulla carta, sembra ci sia meno qualità rispetto a quando c’era Biglia, ma è solo un’impressione. Il serbo, ad esempio, oltre ad essere un po’ cresciuto e ad avere un pizzico d’esperienza in più, appare molto più sicuro del fatto suo, soprattutto quando si propone in avanti.

Per non parlare di Lucas Leiva che, seppur sia arrivato da poco, ha già tanto sintonia con i suoi compagni di reparto. In attacco c’è Immobile e al suo fianco oggi contro il Malaga ci sarà Keita, ma con la Juve tra una settimana circa, il senegalese si accomoderà in panchina e al suo posto verrà reintegrato Felipe Anderson. Per il momento è così, anzi difficilmente il giovane attaccante troverà spazio se dovesse restare a Formello. Le condizioni del brasiliano, comunque, sono nettamente mi- gliorate, ma in Spagna verrà risparmiato. Già all’inizio della prossima settimana Pipe tornerà in gruppo, in palla e carico per la Supercoppa. Alla stagione manca davvero poco, ma la Lazio è quasi pronta. L’unica speranza di Inzaghi è che da qui a una settimana possa accadere qualcosa di nuovo sul mercato. Ecco, quella sì che sarebbe una sorpresa molto gradita, considerato che, forse, sotto sotto, non ci crede tanto nemmeno lui.Ilmessaggero

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RASSEGNA STAMPA

Addio tessera del tifoso, allo stadio tornano le famiglie e i tamburi

Va in pensione finalmente, seppur gradatamente (tempo tre anni), la tessera del tifoso: tornano in curva tamburi e megafoni. E si spera tornino anche le famiglie. Sarà più facile abbonarsi, cosa che negli ultimi anni ha allontanano tante gente dal calcio. Firmato in Figc il protocollo con il ministro Minniti e il ministro Lotti (presente anche il Capo della Polizia, Gabrielli): ora la palla passa ai club, dovranno creare una fidelity card a pagamento (attenti alle speculazioni) e controllare che i loro tifosi ripettino il codice etico. Se sgarrano, via dagli stadi. Come succede a chi si comporta male in teatro. Come succede nelle Nazioni più evolute. Una svolta epocale, da noi anticipata (vedi Spy Calcio del 2 agosto). I tifosi saranno più responsabilizzati, niente tregua però ai violenti. Si comincia già con un test il 20 agosto, nella prima di campionato: Verona-Napoli. Partita aperta e biglietti disponibili anche last minute. Ma sempre biglietti nominativi e posti fissi. La curva del Verona è chiusa, la società farà gli abbonamenti solo dalla seconda di campionato. Così gli ultrà veronesi potranno andare in tribuna. E si vedrà subito se tutti condivideranno questo percorso virtuoso. L'Osservatorio del Viminale ha preparato il protocollo, il ministro Minniti ha elogiato Daniela Stradiotto, padovana, di estrazione rugbistica. Lei crede nelle porte aperte, lei è per dare fiducia ai tifosi: ma attenti ai furbetti delle curve, le barriere saranno gradatamente tolte (dove sarà possibile) ma per chi sgarra ci sarà sempre e comunque il pugno duro. Ha ragione Malagò quando dice che “dopo anni bui oggi si risale la china”. Il Coni spenderà 20 milioni per adeguare l'Olimpico che ospiterà una tappa degli Euro 2020. Ha ragione di essere orgoglioso Tavecchio: lui ha sempre creduto negli stadi pieni, per le famiglie, per i giovani “che si portano il panino da casa”. “La gente, spiega Tavecchio, potrà andare allo stadio senza paura”.. Ma crede, e non è l'unico, che ci voglia anche la certezza della pena per i violenti. A loro ha dedicato un passaggio del suo intervento Minniti: non pensino che questo allenti le maglie, è solo un tentativo, speriamo coronato da successo, di rendere gli stadi come erano (tanti) anni fa, come sono in alcune Nazioni. Luoghi di divertimento, di allegria, di folclore. Ha lavorato molto a questo progetto anche Lotti e Minniti scherzando ha detto che “adesso finalmente Luca potrà andare allo stadio con il megafono” (a tifare per la sua squadra del cuore, il Milan: ma questo Minniti non lo ha detto). Insomma, una svolta epocale. Una rivoluzione culturale. I club dovranno giocare un ruolo importante: speriamo che tutti lo capiscano. “Un altro calcio è possibile” lo slogan della Stradiotto. Lei ci crede e farà di tutto perchè questo si avveri.

E il sindacato calciatori per protesta abbandona il consiglio federale
Solo la Triestina ripescata, no al Rende per una fideiussione ritenuta non idonea, respinta inoltre la richiesta di riapertura ai ripescaggi che avrebbe consentito a società virtuose come Vibonese, Forlì, Lumezzane e Potenza di partecipare al prossimo campionato professionistico di Serie C, che così sarà composta solo da 56 squadre (anziché 60, anni fa erano 90…). I motivi della mancata riapertura dei ripescaggio, decisa oggi dal Consiglio federale della Figc, hanno causato un nuovo 'Aventinò dell'Assocalciatori, i cui vertici a partire dal presidente Damiano Tommasi, sono usciti anzitempo dalla riunione per protesta (e non parteciperanno più alle prossime, come tempo fa). Tra le altre motivazioni della protesta dell'Aic, vi è anche la decisione di posticipare i termini di pagamento delle mensilità di giugno a metà settembre, anziché al 21 agosto. Ci sono 5-6 società di B e alcune di C in seria difficoltà. "Essere presi in giro non fa piacere, per la categoria che rappresentiamo meritiamo un altro trattamento. Non è bellissimo far parte di questa Federazione", ha tuonato all'uscita Tommasi. Niente scioperi, almeno per ora, ma rottura totale. Con Tavecchio e anche con Ulivieri, presidente dell'assoallenatori. Intanto Milena Bertolini prende il posto di Antonio Cabrini come ct della Nazionale femminile: un successo, questo, di Ulivieri (altri volevano Carolina Morace).
 
Novità nei dilettanti: 5 sostituzioni. La soddisfazione di Sibilia
Storico cambiamento nell'universo dei dilettanti, il Consiglio Federale della Figc ha approvato la proposta avanzata dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti su impulso del Presidente Cosimo Sibilia, recependo una circolare dell'IFAB: dalla prossima stagione tutte le squadre dei campionati dilettantistici potranno effettuare cinque sostituzioni invece delle tre canoniche. La novità ovviamente non riguarda il futsal, rimane invariato anche il regolamento dell'attività giovanile della LND che prevede sempre sette sostituzioni e quello della Serie A femminile su precisa indicazione dell'IFAB. Comprensibilmente soddisfatto il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti e Vice Presidente Vicario della Figc Cosimo Sibilia che si è fatto promotore in prima persona di questo storico cambiamento: "Abbiamo compiuto un passo importante, una conquista ottenuta grazie al lavoro di squadra. Quando si fa sistema si ottengono risultati significativi. Una decisione che conferma ancora una volta la centralità della Lega Nazionale Dilettanti all'interno del sistema calcio. Le cinque sostituzioni rispondono ad un esigenza di cambiamento che sta attraversando il calcio a livello mondiale e l'Italia così fa uno scatto in avanti nel processo di miglioramento".Repubblica.it

 

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ESCLUSIVE

AUDIO – Materazzi: “Contatto Lazio-Bizzarri, poi si è mossa l’Udinese”

Quattro stagioni alla Lazio, prima dell'addio nel 2013. Albano Bizzarri ha trovato una nuova sistemazione all'Udinese, ripartirà dal club friulano. Un estremo difensore dalla forte personalità e dalla tanta esperienza. Magari avrebbe potuto fare comodo ai capitolini: "Se la Lazio lo ha contattato per un ritorno a Roma? Bizzarri ha sempre mantenuto un buonissimo rapporto con tutti gli allenatori che ha avuto e so che si sente ancora con la Lazio", ha confessato il suo agente, Matteo Materazzi. Un'indiscrezione che il procuratore del portiere classe '77 ha quindi confermato: "Posso dire che i contatti ci sono stati. Più di un mese fa però si è presentata l’Udinese, abbiamo firmato un contratto per un anno. Il progetto è serio: i friulani hanno dimostrato di voler puntare fortemente su un portiere con esperienza e speriamo che Albano faccia bene”, ha dichiarato ai microfoni di Radiosei. 

 

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AMARCORD

Dodici anni fa ci lasciava Fiorini: il ricordo della Lazio

Dodici anni fa ci lasciava Giuliano Fiorini, attaccante biancoceleste per due stagioni e autore della storica rete contro il Vicenza.

Il suo pianto dirotto e la sua corsa verso i tifosi in quel 21 giugno 1987 sono immagini che il popolo biancoceleste non dimenticherà mai.

Il ricordo laziale, nel cuore di tutti i tifosi, i giocatori, dello staff e di tutta la Società, ancora oggi è più che vivo.sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Il Milan propone Suso: sogno o realtà?

Solo l’uscita di Keita, probabile ma non sicura, spingerà la Lazio verso un altro intervento sul mercato in entrata. Inzaghi ha chiesto un attaccante top se dovesse partire il senegalese. Immobile, Felipe Anderson e Caicedo, appena arrivato, più il baby Palombi non bastano. Il ds Tare lavora su piste segrete, quasi certamente verrà fuori la solita sorpresa, un nome mai uscito e sbucato all’improvviso. Non potrà essere, almeno per questa sessione di mercato, l’iranianoSardar Azmoun del Rubin Kazan perché non è possibile tesserare il terzo extracomunitario. Lotito, però, continua a monitorare il mercato italiano. Ha ceduto Biglia, sta cercando di piazzare Keita, ci sono stati contatti con Napoli e Inter, con il Milan (che avrebbe garantito quasi 60 milioni per la coppia formata dall’argentino e dal senegalese) i colloqui sono quotidiani. Da Fassone e dal ds Mirabelli nei giorni scorsi è arrivata la proposta, l’ultima idea come possibile alternativa a Keita: lo spagnolo Suso, considerato in uscita, in scadenza nel 2019e desideroso di trovare altro spazio e un ruolo da protagonista in un nuovo club. Il Milan ha proposto alla Lazio di inserire a parziale contropartita lo spagnolo in cambio di Biglia, ancora in attesa di debutto in rossonero.

AFFARE PARALLELO? – Lotito ha sempre detto no alle contropartite tecniche, ha chiuso la cessione di Biglia per 17 milioni di euro più 3 di bonus, i contratti sono firmati e depositati, non verranno ritoccati. Eventualmente, dopo aver ceduto Keita a condizioni soddisfacenti, potrebbe pensare di organizzare con il Milan un’altra operazione. La Lazio deciderà e piazzerà l’affondo solo dopo Ferragosto, forse anche verso la fine del mese, non prima. Suso, però, è un giocatore assai apprezzato dal ds Tare e da Simone Inzaghi. Ha segnato un gol all’Olimpico proprio nell’ultimo confronto diretto di campionato tra Lazio e Milan: lo spagnolo beffò Hoedt e firmò il pareggio (1-1) con un colpo da calcetto a pochi minuti dal novantesimo. Classe ‘93, compirà 24 anni il 19 novembre è mancino di piede. Può giocare da esterno o da trequartista, nel Genoa e nel Milan si è fatto apprezzare come attaccante a destra. E’ un giocatore ideale per completare il tridente con Immobile e Felipe Anderson che (se arrivasse il rossonero) tornerebbe a correre sulla fascia sinistra in caso di 4-3-3. corrieredellosport

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SUPERCOPPA

Tutto pronto per la quinta finale negli ultimi 4 anni: si spera in 60 mila spettatori

Da Doha in Qatar al ritorno in Italia all’Olimpico di Roma. La finale di Supercoppa italiana ritrova lo sfondo e i paesaggi della Città Eterna per la 30esima edizione. Il prossimo 13 di agosto, Lazio e Juventus si sfideranno alla conquista del primo trofeo stagionale. Ancora, verrebbe da dire. Già perché le due squadre si affrontano per la quinta volta in finale negli ultimi quattro anni, con risultati certamente a favore degli uomini di Allegri. Lulic e compagni proveranno a invertire la tendenza negativa: conterà solo vincere, meno importante sarà mostrare un gioco fluido e ordinato, complice la condizione atletica che inevitabilmente inciderà sull’incontro. Non mancherà la cornice di pubblico, seppur siamo a ridosso di ferragosto. Al momento i biglietti venduti sono circa 40mila, con le due curve già esaurite da tempo. Come riporta la rassegna di Radiosei, ormai anche i posti nei distinti (35 euro) stanno per terminare con poca disponibilità per chi negli ultimi giorni decida di acquistare il tagliando. Rispetto al match in Coppa Italia del 17 maggio scorso (vinto dalla Juventus per 2-0), l’affluenza sarà più contenuta ma pur sempre degna di una finale: sono previsti 50-60mila spettatori. La Curva Nord, i Distinti Nord e la Tribuna Tevere saranno colorati dal tifo biancoceleste, mentre gli altri settori saranno a totali tinte bianche e nere. Tutto è pronto, tra poco più di una settimana partirà il primo vero incontro della nuova stagione 2017/2018. Conterà solo vincere, nient’altro.lalaziosiamonoi.it