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SERIE A

Inzaghi abbraccia la Lazio: «Vittoria meritata. Servirà un sostituto di Keita”

Una vittoria sudata e sofferta. Ancora più preziosa perché ottenuta in trasferta e con la squadra rimaneggiata. Al gol della vittoria della Lazio, segnato nel finale da Milinkovic-Savic, un abbraccio "da calciatore". Protagonista Simone Inzaghi, sorridente dopo il match: «Per noi era importante vincere: sapevamo che non sarebbe stato semplice e infatti non lo è stato. Nel primo tempo per colpa nostra, abbiamo concesso troppi traversoni al Chievo, ma nella ripresa abbiamo reagito e siamo riusciti a conquistare i tre punti».

MERCATO – Inevitabili le domande sul mercato: «La società sa che abbiamo perso un giocatore importante dietro, che era Hoedt, e dovremo sostituirlo. E dovremo vedere come si risolverà la situazione Keita, perché se dovesse andare via dovremo trovare qualcuno che davanti ci dia un grosso contributo. Prima si risolve la sua questione, meglio sarà per tutti, ma dovremo sostituirlo, perché quest’anno avremo bisogno di più rotazioni rispetto all’anno», ha ribadito Inzaghi.

IMMOBILE – Ancora un gol di Ciro Immobile, insieme al serbo, il vero trascinatore della Lazio: «Immobile e Belotti assieme contro la Spagna? Sono due grandi giocatori – ha detto Inzaghi – io mi tengo Ciro: da quando è arrivato sta facendo tanto per la Lazio. Mister Ventura saprà scegliere nel migliore dei modi».corrieredellosport.it

 

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DICHIARAZIONI

Milinkovic boom: “Non mi interessa il mercato, c’è solo ls Lazio”

Al termine della gara contro il Chievo, ai microfoni di Mediaset Premium è intervenuto Milinkovic-Savic, autore del gol che ha regalato la vittoria alla Lazio: "Siamo entrati male in campo. Siamo ancora stanchi per la Supercoppa, abbiamo dato tutto in quella gara. Ora però c'è un po' di tempo per recuperare e per preparare la gara col Milan. Nello spogliatoio ci siamo detti di dare di più, e abbiamo cambiato atteggiamento nel secondo tempo. Era una partita difficile, ma vincere era la cosa più importante per noi". Poi sulla presunta offerta da 70 milioni per lui arrivata a Formello e rifiutata dalla società: "Non guardo al mercato, ho firmato un nuovo contratto con la Lazio, e sono concentrato solo sulla Lazio".lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

Milinkovic fa bella una Lazio opaca: sbancata Verona

Una liberazione. Il diagonale di Milinkovic a spezzare la maledizione di una Lazio inconcreta, forse non ancora nella sua forma migliore, ma meritevole di miglior sorte. Come la Spal anche col Chievo, al secondo appuntamento in campionato, un altro pari indigesto era pronto a palesarsi. Invece stavolta sono solo sorrisi, e primi tre punti. La Lazio fa bottino pieno. Un ottimo Chievo lotta, crea e si difende bene, ma non basta per dare un altro dispiacere a Inzaghi. Milinkovic si veste da trascinatore, con quel diagonale dai venti metri che sa di liberazione. Boccata d’aria, ma qualcosa da rivedere c’è.

LE SCELTE. Una Lazio da Supercoppa: Lucas Leiva debutta in Serie A, si riprende il centrocampo insieme a Parolo. Lulic e Basta agiscono sugli esterni, con Luis Alberto e Milinkovic ad agire dietro a Immobile. I tre in retroguardia è il classico vestito tattico difensivo di Inzaghi. Maran conferma a blocco l’undici vittorioso al debutto con l’Udinese: Pucciarelli e Inglese è l’arsenale d’attacco clivense.

BELLA A METÀ – Piglio giusto, nuove energie frutto del mezzo passo falso d’esordio con la Spal. La Lazio viaggia spedita, Luis Alberto e Immobile illuminano una squadra all’apparenza di nuovo rabbiosa. Il Chievo è subito alle corde, nei primi dieci minuti c’è solo la squadra di Inzaghi. Il gol matura praticamente subito, con lo spagnolo a pennellare un angolo che pesca sul secondo palo proprio Immobile. Uscita a vuoto di Sorrentino e Lazio che mette la freccia. Fino alla mezz’ora il canovaccio tattico favorisce Leiva e compagni. Poi il black out. Chievo che aumenta i giri, Immobile ha sui piedi il pallone del raddoppio. L’intensità dei gialloblù aumenta e diventa praticamente incontrollabile per la difesa laziale. Che è anche sfortunata in occasione del gol che ristabilisce il parziale: conclusione all’apparenza velleitaria, viziata da una deviazione di de Vrij, scaturisce una serie di rimpalli di aria. Pucciarelli è bravo a smarcarsi da un Wallace forse troppo molle e a riportare in equilibrio la sfida. La Lazio soffre, non riesce a salire col pressing, incastrata nel giro palla del Chievo. Castro e Luis Alberto si contendono il vantaggio, ma fino al duplice fischio il pareggio tiene.

SEGEJ LA SPUNTA – Ripresa bella, intensa ed emozionante. È un botta e riposta continuo, Immobile inaugura le occasioni girando di testa su un bel cross di Basta. Dall’altra parte Birsa chiama agli straordinari Strakosha con un mancino velenoso. La partita è decollata, il Bentegodi si diverte, il ritmo è sempre alto. Inzaghi sgancia Caicedo e Lukaku, poi sale in cattedra Milinkovic. Il serbo apparecchia prima per Basta (tiro esterno), poi manda in porta Immobile con uno scavetto all’ingresso in area. Una chance colossale cestinata dall’attaccante napoletano. E la Lazio recrimina, ancora una volta. Sembra una maledizione. La gara dà la sensazione che qualcosa potrebbe accadere, si viaggia sul filo. Il Chievo però non tiene più il ritmo, sembra aver finito la benzina. La Lazio prende terreno: Luis Alberto e Milinkovic tornano ad accendere la lampadina. Poi il serbo sgancia finalmente in jolly, atteso e decisivo: Parolo allarga apre il campo, l’ex Genk arma il destro dai venti metri e in diagonale abbatte il muro clivense. Palla in buca d’angolo, tutta la panchina in campo. Allo scadere la Lazio la spunta, proprio come fanno le grandi squadre. Quasi inaspettatamente, forse per questo ha ancora un sapore più dolce.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Tare: “Keita all’Inter non è fattibile, ma c’è l’estero”

A pochi minuti dall'inizio della sfida contro il Chievo Verona, ai microfoni di Mediaset Premium è intervenuto il ds biancoceleste Igli Tare. Tanti i temi affrontati: la gara contro i veneti, gli obiettivi della stagione, ma anche e soprattutto il mercato. "Spero che ci sia la stessa rabbia agonistica vista contro la Juve, giocare contro il Chievo non è facile, dobbiamo portare a casa questa vittoria. Obiettivo? Prima della Supercoppa la Lazio non era presa in considerazione. Poi dopo quella partita è cambiato tutto. Il nostro obiettivo, nonostante il passo falso con la Spal, non cambia. A Roma passare dalle stelle alle stalle è un attimo. La squadra è ben costruita, con tanti giovani di prospettiva. Vogliamo sempre arrivare in Europa". 

Poi sul futuro di Keita: "Keita-Inter? Non penso che sia una pista percorribile. Sono molto lontani dalle nostre richieste. Monaco? Su di lui non ci sono solo loro, ma anche altre società lo cercano. Lui ha un contratto fino al 2018 con la Lazio. Noi facciamo leva su questo perché è cresciuto qui, ed è giusto che venga pagato quanto vale. Troveremo alla fine la migliore soluzione sia per la società che per il giocatore. Cena con Sabatini? Non posso confermare. Non sono mai stato a cena con Walter". Infine su Paletta e su una presunta offerta per Milinkovic-Savic: "Paletta? Non so se arriverà. Un difensore lo prenderemo, ma ogni giorno le cose cambiano. Noi parliamo a cose fatte. Le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Offerta di 70 milioni per Milinkovic? Non dico da chi è arrivata, ma confermo che c'è stata questa offerta per lui che abbiamo rifiutato".lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Keita, si all’Inter: ma non c’è accordo con la Lazio

Non arriva ancora la svolta sul fronte Keita. La Juve ha chiuso le trattative con la Lazio nella speranza di poterlo tesserare il prossimo giugno a scadenza, mentre l'Inter (gradita al senegalese) vorrebbe, ma è bloccata dal FairPlay finanziario e dal budget di mercato stanziato da Suning. Propone un prestito biennale con riscatto tra due anni, ma Lotito vuole 25-30 milioni e nell'arco di pochi mesi. All'estero di pensano Tottenham e Monaco. Lotuto abbasserà le pretese e tornerà sul mercato o Keita resterà un altro anno a Roma (con il rischio di una battaglia legale)? Grafica Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Inzaghi non va ‘controcorrente’: “Keita va sostituito con giocatore esperto. Paletta ok, de Vrij felice della Lazio”

La Lazio domani affronterà il Chievo, Inzaghi presenta il match:"Affronteremo una squadra non semplice. La sconfitta dell'anno scorso brucia ancora, quest'anno ci siamo preparati al meglio, vogliamo fare bottino pieno".

Si prosegue con il 3-5-2"Abbiamo iniziato con questo modulo già usato in varie occasioni la scorsa stagione. Ho avuto risposte importanti dalla squadra, continueremo così. Poi conterà più l'interpretazione che i singoli".

Mercato: "Dopo la partita con il Chievo ci saranno gli ultimi giorni in cui penseremo solo al mercato. Noi dovremo sostituire Hoedt e Keita. Reintegrato se resta? Ora penso al Chievo, poi al rientro all'Europa League. Paletta? Se ne è parlato, non è mancino ma ha grande esperienza e sarebbe subito pronto".

Problema per Felipe Anderson"Non ci voleva. Cercheremo di recuperarlo il prima possibile, ma rientrerà solo al 100%. Per adesso non è disponibile".

Chiarito chi sarà il secondo portiere alle spalle di Strakosha: "Vargic è un ragazzo umile che si è calato nella parte. Guerrieri ha fatto bene, ma il secondo ora è lui".

 

Elogi per Luis Alberto: "Sta meritando spazio. L'anno scorso ha avuto qualche problema, poi è venuto propositivo in ritiro e sta fornendo ottime prestazioni".

Rassicurazioni su De Vrij"Penso giocherà dall'inizio, è un giocatore importantissimo ed è contentissimo di vestire questa maglia. Un punto fermo per il presente e per il futuro".

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FORMELLO

Inzaghi preoccupato: i tempi di recupero di Felipe si allungano

FELIPE ANDERSON LAZIO – Felipe Anderson si ferma ancor prima di iniziare. Sono in molti i tifosi a chiedersi come sta il giocatore che, al momento, è alle prese con problemi di tendinite che iniziano però a preoccupare Inzaghi e compagni.

LE TERAPIE – Il giocatore, al momento, sta effettuando delle terapie specialistiche e riposo per poter rientrare il prima possibile. In casa biancoceleste, anche Marco Parolo si era fermato per lo stesso problema e a causa dello stesso ha saltato gran parte delle preparazione estiva, rientrando dopo quasi due mesi.

I TEMPI DI RECUPERO – Ieri a Montecarlo il ds Tare ha confermato la prognosi: si tratta di tendinopatia, con ricaduta prima della Supercoppa. Un mese di tempo per il recupero: il brasiliano salterà la gara contro il Chievo Verona, sicuramente anche quella contro il Milan e con qualche possibilità anche il big match del 20 settembre contro il Napoli. Lazionews.eu

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FORMELLO

FORMELLO – Con il Chievo sarà 3-4-2-1, Leiva titolare. Lukaku c’è, ma dalla panchina

FORMELLO – Seconda giornata di campionato in rampa di lancio. Pronta la formazione che avrà il compito di conquistare i primi tre punti delle nuova stagione, spazio al 3-4-2-1. Inzaghi recupera Leiva e punta sugli undici che hanno battuto la Juventus in Supercoppa poco meno di due settimane fa. Non ci sarà Felipe Anderson, alle prese con una noiosa tendinopatia. Al suo posto Luis Alberto, lo spagnolo tornerà sulla trequarti dopo il lavoro in regia svolto nel corso della sfida con la Spal. Come previsto sarà del match Lukaku: il belga partirà dalla panchina, ma subentrerà nelle ripresa così come è accaduto nei primi due impegni ufficiali della stagione. 

PROBABILI FORMAZIONI (3-4-2-1): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Lulic; Luis Alberto, Milinkovic; Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Luiz Felipe, Bastos, Marusic, Di Gennaro, Murgia, Lukaku, Crecco, Caicedo, Palombi. All. Inzaghi.

 

ADD

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Tare sul mercato: “Stiamo monitorando, aspettiamo l’opportunità giusta. Keita? È muro contro muro”

Non solo Europa League. Il direttore sportivo, Igli Tare, dopo il sorteggio di Montecarlo ha parlato anche di mercato ai microfoni di SkySport: "Nuovi arrivi? C’è questo pensiero, ma allo stesso tempo dobbiamo tenere conto che siamo una società che va controcorrente, abbiamo tanta fiducia nei nostri giovani. Penso anche a Palombi, credo molto in lui, così come Inzaghi. Poi abbiamo Luis Alberto che può giocare in diverse posizioni. Lo scorso anno ha faticato un po’ per colpa sua ma anche per colpa nostra: non ci siamo capiti bene. Ora ha dimostrato di essere un giocatore di grandissimo livello. E’ uno di quelli che risultare determinante in qualsiasi squadra. Stiamo monitorando il mercato, se ci saranno opportunità per migliorare la squadra la prenderemo in considerazione. Milinkovic lo abbiamo tolto dal mercato, avevamo ricevuto una proposta molto importante. Abbiamo fatto una scelta quando abbiamo prolungato, è un giocatore su cui la Lazio punta per il suo futuro. E’ cresciuto molto ma ha ancora margini importanti, soprattutto per quanto riguarda la fase realizzativa. Anche lui ha capito la mentalità che serve per vincere."

SU KEITA – "In questo momento è un giocatore della Lazio, ci sono degli interessamenti di squadre importanti europee e non solo. C’è un muro contro muro soprattutto da parte del suo agente. Siamo pazienti, abbiamo molta fiducia. Qualsiasi cosa verrà sarà per il bene di tutti quanti, anche dello stesso giocatore. Da questa storia nessuno esce vincitore. Uso il buon senso, spero di trovare una soluzione importante sia per lui che per la Lazio. Keita è arrivato alla Lazio a 15 anni, la società gli ha dato tantissimo. Lui deve essere riconoscente verso di noi. Allo stesso tempo anche noi abbiamo ben chiaro il fatto che lui è cresciuto molto, è un giocatore con aspettative importanti. Va trovata una soluzione per il bene di tutti. Quale? Se il giocatore vuole rinnovare sa cosa ha proposta la società. Ma se ci saranno delle offerte che ci accontentano, noi le prenderemo in considerazione”.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Paletta vicino: si va verso l’accordo con il difensore

 Tra Lazio e Milan c’è sempre intesa. Hanno chiuso l’affare Biglia per quanto sia stato un parto. Avevano chiuso l’operazione Keita, è stato il giocatore a mettersi di traverso. Ed è stato trovato l’accordo per il trasferimento di Gabriel Paletta. Da giorni la Lazio e l’argentino trattano su ingaggio e durata del contratto. I rossoneri hanno dato il via libera a Lotito, aspettano solo che il difensore sciolga le riserve, sembra essersi ammorbidito.

Paletta, alla Lazio, inizialmente ha chiesto un contratto di 3 anni a 2 milioni, l’intenzione di Lotito era riconoscere un accordo valido per due stagioni, dunque sino al 2019. Paletta, col Milan, è in scadenza nel 2018. Si cerca una soluzione condivisa. Due milioni, bonus compresi, la Lazio li riconosce a Ciro Immobile. L’unico sforzo è stato fatto per Lucas Leiva (2,5 milioni).corrieredellosport.it