AUDIO 'LAZIO SEMPRE' – Ascolta il pensiero di Roberto Ramabudi: "Temo che la Juventus possa vendere Dybala e lanciare l'assalto a Milinkovic. Se vogliono lo prendono"
AUDIO 'LAZIO SEMPRE' – Ascolta il pensiero di Roberto Ramabudi: "Temo che la Juventus possa vendere Dybala e lanciare l'assalto a Milinkovic. Se vogliono lo prendono"
Marius Adamonis, ora in prestito alla Salernitana, ha rinnovato con la Lazio per cinque anni. Lo stesso ha fatto Simone Palombi, che si è messo in mostra nell'amichevole di ieri contro il Kufstein (ha realizzato una tripletta). Questi rinnovi sono stati messi nero su bianco sul sito ufficiale della società capitolina attraverso un comunicato: "La S.S. Lazio comunica che i calciatori Simone Palombi e Marius Adamonis hanno prolungato i propri contratti per i prossimi cinque anni".lalaziosiamonoi.it
Ritiro. Intanto, la squadra continua la preparazione in vista della Supercoppa del 13 agosto contro la Juventus nel ritiro di Walchsee in Austria. All’indomani dalla vittoria per 13-1 contro il Kufstein in amichevole, i biancocelesti sono tornati ad allenarsi. Chi ha giocato ieri ha svolto un lavoro differenziato, mentre chi è subentrato o è rimasto a riposo ha faticato regolarmente in mattinata. Ancora assente Felipe Anderson: il brasiliano è ancora alle prese con un affaticamento muscolare, rimediato domenica scorsa nel test con il Bayer Leverkusen.ilmessaggero.it
"Il tesseramento di Caicedo, calciatore extracomunitario, implica l'uscita di un altro giocatore. Da quello che abbiamo saputo ad essere ceduto è un giovane della Primavera, stiamo lavorando per capire il nome. Non credo che possa essere nascosto per molto tempo. Detto questo, il resto del mercato della Lazio dipende ora da Keita. La rosa a centrocampo resta questa, forse si poteva prendere un titolare in più, mentre si è data fiducia a Di Gennaro. La chiave per giudicare il reparto è l'ex Cagliari, se dimostrerà di essere un giocatore importante le scelte saranno state buone"
La S.S. Lazio comunica l'acquisto a titolo definitivo del calciatore Felipe Salvador Caicedo Corozo dal RCD Espanyol. Questo il comunicato apparso questa mattina sul sito del club: ora la questione riguarda l'unico slot da extracomunitario rimasto alla Lazio e riempito dal calciatore equadoriano previa cessione all'estero di un altro extra. Chi ha lasciato spazio a Caicedo? Intanto il club catalano fa sapere di aver incassato 2,5 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti circa 1,5 milioni per le commissioni.
Lo ha comunicato lui stesso ai compagni prima dell'allenamento nel centro sportivo di Barcellona: lascia i Blaugrana per trasferirsi al Paris Saint-Germain.
Si conclude così la fiction a puntate dell’estate, partita qualche settimana fa. Ma il set registrava sott’acqua, mentre il brasiliano partecipava al matrimonio di Leo Messi assieme all’altro pezzo del tridente, Luis Suarez. Nel frattempo il Barcellona annusava l’aria. Da tempo il Paris Saint Germain cercava un nuovo calciatore-franchigia, dopo i saluti con Zlatan Ibrahimovic. Un fenomeno in campo e un uomo copertina su cui puntare forte sul marketing, la fotografia ideale per ripulire l’immagine dei mondiali in Qatar 2022. L’identikit di Neymar, rockstar mondiale del pallone, più di Messi, potenzialmente meglio anche di Cristiano Ronaldo. In Brasile anni fa, quando O Ney era ancora una speranza del Santos, c’era già il suo sosia che per comparsate a feste e spot pubblicitari (e con account ufficiale su Twitter) guadagnava fino a 50 mila dollari l’anno.
Lo sbarco del brasiliano a Dubai in arrivo dalla Cina, le ipotizzate visite mediche con ritorno a Barcellona per altri impegni promozionali, ha solo allungato solo i tempi, ingigantendo l’attesa. E così il risentimento del Barcellona verso il padre di Neymar e la sua provvigione da oltre 26 milioni di euro per il viaggio del figlio in Francia. Il finale è già scritto da un po’. E forse facevano parte del pacchetto anche le scaramucce precedenti all’esplosione mediatica della trattativa, su Marco Verratti e la sua voglia di Barça, con la dirigenza culè che avrebbe tenuto la porta socchiusa fino al 31 agosto. Il finale è già scritto. Anzi sottoscritto dai tifosi del Barcellona, che non hanno risparmiato la loro rabbia verso il campione brasiliano, sospetto mercenario e traditore. E anche la contro richiesta del Barcellona che pretenderebbe Verratti in cambio di O Ney fa parte della sceneggiatura. Solo l’indagine Uefa potrebbe riservare sorprese. E che Neymar prima o poi avrebbe lasciato Barcellona era prevedibile, in direzione Parigi oppure Premier League. Sarebbe stato sempre il secondo violino nella squadra dell’amico Leo Messi. Era solo questione di tempo.
E il Barcellona è pure abituato da oltre 30 anni a ingaggiare e poi veder andar via i migliori al mondo. Da Maradona, a Stoichkov, Romario, Ronaldo, Rivaldo, Ronaldinho, Eto’o, Ibra. Per poi continuare a produrre fenomeni e spettacolo, vincendo trofei. Forse nessuno avrebbe però pensato che i parigini pagassero senza fiatare l’intera clausola rescissoria al club catalano. Duecentoventidue milioni di euro, 30 annui per lui d’ingaggio, 600 complessivi. Anche se qualche segnale era partito, nel recente passato, con il Barça che corteggiava Thiago Silva e il Psg che esprimeva il proprio risentimento facendo intendere che l’assegno per portarsi a casa Leo Messi, clausola da 250 milioni di euro, poteva essere firmato in un amen. Certo, il suo passaggio al Psg con saldo di clausola rescissoria è un punto di svolta nel calciomercato mondiale. E lo sarà a lungo. Un po’ come i 13 miliardi di lire pagati dal Napoli al Barcellona per Diego Armando Maradona, 33 anni fa. Oppure i 60 miliardi pagati dal Milan di Berlusconi al Torino per Gigi Lentini o meglio ancora i 48 miliardi spediti da Massimo Moratti sempre in direzione blaugrana per Ronaldo, il Fenomeno, 20 anni. E poi come i 150 miliardi spesi dal Real Madrid per Zidane, fino ai 91 milioni di euro finiti al Tottenham per Gareth Bale, con firma Real Madrid, i 110 o più per Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United e anche i 90 investiti dalla stessa Juve la scorsa estate per Gonzalo Higuain. Ovvero, il segnale che non ci sono calciatori inavvicinabili, è solo questione di timing e di prezzo. Anzi, la cessione di Neymar con incasso di oltre 220 milioni di euro e il riconosciuto appeal del Barça a livello internazionale potrebbe creare un big bang sul mercato. Tutti i migliori talenti europei e mondiali potrebbero muoversi per giocare con Messi, con poco preavviso ma tanti soldi ai club. Coutinho, Dybala, Hazard, senza escludere altri nomi grossi. C’è solo da attendere.repubblica.it
Lazio in pressing per De Vrij.Sono i giorni decisivi per stabilire il destino del difensore olandese, l’unico dei tre big in scadenza 2018 (gli altri due erano Biglia, ceduto al Milan, e Keita, vicino all’addio) a cui poter concedere possibilità di rinnovo. Il blitz del ds Tare in Austria, in una fase di attesa del mercato in entrata, è servito anche per intensificare i colloqui e cominciare a parlare con il giocatore. La Lazio, come si sa dalla fine di giugno, punta a prolungare il suo contratto con clausola di rescissione. De Vrij, attraverso i suoi agenti della Seg, aveva dato disponibilità a prolungare di un solo anno l’accordo (passando dal 2018 al 2019) e con una clausola di rescissione molto bassa (tra 10 e 15 milioni) per avere la possibilità di scegliere il proprio futuro la prossima estate nel caso arrivassero offerte allettanti che oggi L’olandese disponibile al rinnovo solo prolungando di un anno con clausola bassa In arrivo a Roma gli agenti della Seg sul tavolo non si vedono. In alternativa l’olandese, professionista esemplare, sarebbe pronto a restare in scadenza e poi ad andare via a parame – tro zero l’anno prossimo, un’ipotesi ovviamente respinta dalla società che tiene gli occhi fermi sul bilancio. Lotito è attento a non perdere soldi e realizzare minusvalenze pur avendo ammortizzato tre-quarti dell’investimento (circa 7 milioni di euro) compiuto nell’estate 2014.corrieredellosport.it
Dategli della materia prima su cui lavorare e state pur certi che la modellerà a dovere. Indipendentemente dalla qualità di partenza. Inzaghi il trasformista. Spesso ha dovuto fare di necessità virtù adattando giocatori o inventando ruoli per loro. Sono in tanti quelli che hanno giovato del suo tocco magico. L’ultimo in ordine di tempo è Luis Alberto. Lo spagnolo, arrivato a Roma per sostituire Candreva, ha passato un anno al buio. Quest’estate la nuova luce grazie all’invenzione di Simone, che lo piazza regista basso. Più per un’esigenza dovuta alla partenza di Biglia, sostituito con Leiva che ha caratteristiche differenti rispetto all’argentino, ma sta di fatto che l’intuizione di Inzaghi è stata perfetta: Luis Alberto ha risposto presente, stupendo un po’ tutti. Da oggetto misterioso ad acquisto estivo.
ESPERIMENTI – E che dire di Milinkovic? Praticamente mai utilizzato nelle sette gare della stagione 2015, lo scorso anno è stato la rivelazione del campionato. Un diamante lucente. Lotito già si frega le mani per la pioggia di soldi che arriveranno da una sua eventuale cessione. Il tecnico della Lazio gli ha ritagliato una porzione di campo. Non una semplice mezzala. Sergej è il destinatario del rilancio del portiere, uomo di lotta e di governo. Sa usare il fisico, ma ha anche il tocco magico nel servire palloni alle punte. Spesso attaccante aggiunto. Pazza idea che ha più volte sfiorato Inzaghi: Milinkovic novello Ibrahimovic. A fortune alterne gli esperimenti su Felipe Anderson. Sublime da seconda punta contro il Leverkusen: assist, gol e giocate da applausi. Un po’ meno quando Simone ha provato a farlo giocare alla Cuadrado. Il brasiliano ha meno attitudine al sacrifico, è più portato all’attacco e alla “saudade”. A proposito di punte, Immobile è risbocciato in tutta la sua bellezza. Ora alterna il mantello da principe biancoceleste a quello azzurro della Nazionale di Ventura. Facile il compito con Keita. È bastato poco per trasformalo nell’attuale stellina inseguita da Juve,Inter e Milan. Hoedt spesso si arrabbia perché gioca poco, ma dovrebbe ripensare al fatto che Inzaghi gli ha regalato la regia arretrata. Motivo per cui diventa spesso importante nell’undici iniziale. E un grazie glielo devono urlare anche Patric, Lukaku e Bastos. Tre carneadi trasformati in giocatori. E ancora i giovani. Una Primavera di bellezza, ricco bacino da cui pescare e da cui ottenere soldi. Inzaghi è l’oro di Lotito.ilmessaggero.it
Quella legata a Keita è sicuramente una delle telenovele più intriganti della sessione di calciomercato. Una partita a scacchi a cui partecipano le big del campionato italiano, Juventus, Milan, Inter e Napoli. Nelle scorse ore avevamo riportato prima un’offerta del Napoli di 22 milioni, poi il rilancio del Milan a 30 milioni, cifra richiesta da Lotito per il senegalese. La volontà dell’ex Barcellona però sembra chiara, con il desiderio di vestire la maglia della Juventus: i bianconeri a loro volta, nel giorno della stesura dei calendari, per bocca dell’amministratore delegato Marotta hanno presentato un’offerta ufficiale alla Lazio. La proposta vicina ai 20 milioni non ha soddisfatto Lotito, anche se, come riportato da Luca Marchetti di Sky Sport i torinesi hanno fatto sapere al presidente biancoceleste di essere disposti ad alzare la cifra e di attendere un appuntamento. Il giornalista dell'emittente satellitare spiega: "Su Keita è molto avvantaggiata la Juventus perché è vero che il giocatore in questo momento preferisce i bianconeri, che tra l'altro sono l'unica squadra ad aver fatto un'offerta ufficiale alla Lazio. Ci risulta anche che i piemontesi siano disposti ad alzare l'offerta, quindi stanno aspettando che Lotito gli dica quando vedersi per cercare di capire quali possano essere i numeri. L'Inter è sul giocatore, ma ancora non ha presentato una proposta. La valutazione che fanno i nerazzurri di Keita è attorno ai 15 milioni, la Juve l'ha fatta leggermente superiore e con i bonus arriva a superare i 20 milioni, perché pur essendo un giocatore forte il senegalese è a pochi mesi dalla scadenza di contratto. Questo chiaramente mette la Lazio in una situazione di difficoltà, visto che le offerte non sono quelle che si aspetterebbe Lotito". Juventus, Inter, Milan e Napoli, chi la spunterà per Keita?lalaziosiamonoi.it
Dalla Spagna la notizia viaggia veloce: Felipe Caicedo sarà molto presto ufficializzato come nuovo giocatore della Lazio. Il tutto nasce da un tweet dello stesso giocatore, che ha immediatamento lasciato presagire lo sbloccarsi di una situazione burocratica fino a ieri complicata. Un'ora dopo, Marca assicura che ogni tipo di problema sarebbe stato già risolto e che oggi l'ecuadoriano sarà ufficializzato dalla Lazio. Operazione da 2,5 milioni, si legge su MundoDeportivo, il giocatore firmerà un contratto di tre anni e si unirà immediatamente al gruppo di Inzaghi. Anche l'Avanguardia, autorevole quotidiano iberico, conferma la trattativa in via di definizione. Caicedo, dopo aver sostenuto e superato le visite con la Lazio, è pronto a sposare in via ufficiale la sua nuova Lazio.lalaziosiamonoi.it