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CALCIOMERCATO

Moggi: «Keita ha già firmato per la Juventus», ma l’agente smentisce

Intervenuto nel pomeriggio a "Radio CRC", Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, si è sbilanciato su uno degli affari più delicati del mercato, la cessione di Keita da parte della Lazio, Secondo Moggi: «Keita ha già firmato per la Juventus, ovviamente c'è la trattativa». In serata un tweet ironico di Roberto Calenda, agente del calciatore, smentisce la notizia con un sarcastico: «Ci mancava solo Moggi…».

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CALCIOMERCATO

Per il dopo-Biglia c’è Arslan del Besiktas

Tolgay Arslan, centrocampista centrale del Besiktas. Sarà lui salvo sorprese il colpo nuovo della Lazio come sostituto di Biglia, ormai prossimo al Milan. A riportarlo è l’edizione serale di Sky Sport24. Arslan era già entrato in orbita biancoceleste nel dicembre del 2014, quando all’epoca vestiva ancora la maglia dell’Amburgo. Tedesco di origine turca, il regista classe ’90 ha un contratto in scadenza nel 2018, condizione che renderebbe ancor più alla portata un eventuale trasferimento nella Capitale. Dopo l’esperienza in Germania con il settore giovanile del Dortmund, con l’Alemannia Aachenè e l’Amburgo, Arslan è passato al club turco nel gennaio del 2015 collezionando 73 presenze, 2 gol e 9 assist.lalaziosiamonoi.it

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RITIRO ESTIVO

(VIDEO) AURONZO, POMERIGGIO GIORNO 2 – Sempre 3-5-2 con Keita al fianco di Immobile. Luis Alberto alla Biglia

AURONZO, POMERIGGIO GIORNO 2. SEMPRE 3-5-2 CON KEITA AL FIANCO DI IMMOBILE. LUIS ALBERTO ALLA BIGLIA – Dopo la faticosa sessione atletica della mattina, la seconda seduta di giornata è stata caratterizzata da un lavoro prevalentemente tecnico-tattico con tanto di partitella a campo ridotto. Il tema dominante è sempre il 3-5-2: verdi contro rossi, questi ultimi guidati dalla coppia Immobile-Keita. Il mercato non ha intenzione di condizionare Inzaghi che continua a pensare al senegalese come titolare, tanto da spedire Felipe con i verdi al fianco di Palombi. Lukaku è ancora out, Basta-Marusic a destra e Patric-Lombardi a sinistra si sfidano sulle fasce. Sorpresa Luis Alberto come regista, Milinkovic e Lulic fanno gli interni in attesa di Parolo.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Hoedt in conferenza: “Voglio essere leader. Champions? Se restano tutti…”

AURONZO – Hoedt nella prima conferenza del ritiro estivo biancoceleste: "Per me e per la Lazio sarà una stagione importante, per migliorarsi. Siamo rimasti un po' male per non aver raggiunto il quarto posto ma siamo tornati in Europa, era quello l'obiettivo. L'anno prossimo dobbiamo migliorarci ancora. Sarà 3-5-2 ma ancora non ho parlato con il mister a riguardo, io posso giocare sia con una difesa a 3 che a 4. 
Il mio rendimento è stato buono nell'ultima stagione ma posso migliorare tanto, soprattutto nella concentrazione. Ho già fatto un passo grandissimo lo scorso anno, sono sono più il giovane degli anni scorsi, voglio essere il leader della difesa. Nello spogliatoio c'è un ottimo clima, di mercato si parlerà sempre. Biglia? Io non parlo di altri compagni ma solo di me. Sono molto felice qui, abbiamo parlato già del mio rinnovo, anzi, lo facciamo da sei mesi. Tra qualche settimana dovrei rinnovare. 
Con la Lazio ho raggiunto la Nazionale e sono grato a questa squadra e questa città. Quando gioco con de Vrij abbiamo fatto benissimo, nella scorsa stagione con lui abbiamo perso solo due partite, posso essere leader anche accanto a lui, spero resti. La Lazio è una grande società, l'unica cosa è che quelle più grandi giocano in Champions e deve essere il nostro obiettivo, ci manca poco per arrivare a quel punto.
La prossima stagione sarà più dura con tre competizioni, l'obiettivo è il 4 posto, la rosa adesso è forte e possiamo giocarcela. Tutti i compagni di difesa sono forti, se rimaniamo così possiamo giocarcela con tutti: Wallace e Bastos sono forti, abbiamo un reparto completo e credo che non ci sarà bisogno di altri".

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(VIDEO) Auronzo, GIORNO 2 – La Lazio va di corsa, mattinata di lavoro atletico

Inizia a fare sul serio sotto le Tre Cime di Lavaredo. Mattinata interamente dedicata al lavoro atletico: dopo un breve riscaldamento e una mezz'ora di lavoro propriocettivo sul campo B dello Zandegiacomo, il gruppo di mister Inzaghi ha svolto una sessione di 6 km  di corsa intorno al Lago di Santa Caterina. Lavoro differenziato per i nazionali arrivati a disposizione dello staff solo nella giornata di sabato scorso. Nel pomeriggio la squadra tornerà in campo per la seconda seduta della giornata e il pallone tornerà nuovamente protagonista

 

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Wallace: “Ripetersi sarà più difficile, ma vogliamo dare il massimo. Obiettivi? Sogno il Mondiale”

Secondo giorno di lavoro per la Lazio ad Auronzo di Cadore in quello che è il decimo ritiro in Veneto. La squadra biancoceleste si sta preparando per una stagione che sarà quella delle conferme dopo quanto di buono messo in campo nell'annata scorsa. Cercherà di crescere ancora Wallace Fortuna Dos Santos che nell'ultimo campionato si è dimostrato un difensore affidabile ed è stato tra le rivelazioni della squadra di Inzaghi. Il brasiliano è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel dopo l'allenamento mattutino per commentare questi primi giorni sotto le Tre Cime di Lavaredo: 

Come è andata la sgambata?
"Siamo un po' stanchi, ma serve per preparare bene il campionato

Tanta gente ad Auronzo
"Ci speravo. Felipe mi ha detto che qui ci sono sempre tanti tifosi. C'è l'ambiente giusto per lavorare e fare bene"

Sei in camera con Felipe e stai sempre con Bastos, di cosa parlate
"Parliamo tanto della squadra. Parliamo di Felipe Anderson e dei suoi capelli bellissimi (ride, ndr). Di Luis Felipe che è giovane e di Bastos che è un gran difensore, ma non è assolutamente bello (ride, ndr)".

Come cambia la stagione con l'impegno in Europa League
"Dobbiamo lavorare bene e sapere cosa dobbiamo fare. Sono due competizioni diverse e bisogna prepararle al meglio e separatamente"

Cosa non manca nella tua valigia
"Caricatore del telefono, la Playstation con Fifa e qualcosa da mangiare. Ho portato Fifa e ci sfidiamo tra di noi. Il migliore?Ai videogiochi secondo Felipe sono più forte io"

Come è andata la tua prima stagione alla Lazio?
"Penso di aver fatto bene nel mio primo anno alla Lazio. Dal punto di vista tattico per me non è stato semplice, ma farò del mio meglio per migliorare ancora"

Difesa a tre la scelta giusta?
"Penso di sì. Abbiamo tanti difensori bravi che possono giocare a 3 o a 4. Dobbiamo lavorare tanto per fare bene, questo è il segreto di tutto a prescindere dal modulo"

Luis Felipe?
"E' un bravo ragazzo, ha buone qualità. Se continua a lavorare con noi  come sta facendo può migliorare tanto e fare bene"

Hai saltato le Olimpiadi, ma il prossimo anno c'è il Mondiale in Russia. Ci pensi alla maglia del Brasile?
"Tutto è possibile. Certo che ci penso, io lavoro per il Mondiale, è lì che voglio arrivare".

Ti vediamo giocare sempre con il tablet a un gioco, dicci qualcosa in più
"Quel gioco si chiama Parcis. si gioca in quattro e l'obiettivo è arrivare al traguardo eliminando gli avversari. Noi puntiamo a fare fuori Bastos (ride, ndr)".

L'atmosfera è serena?
"Clima buonissimo all'interno dello spogliatoio. Adesso parliamo bene anche italiano e parliamo tanto con Ciro, Parolo e Radu. Non stiamo solo tra di noi. I ragazzi ci hanno aiutato con la lingua e sono sicuro che grazie a loro potremo migliorare ancora".

Dopo l'ottima stagione confermarsi sarà più difficile?
"Beh penso di sì. Sarà difficile riconfermarsi, però lavoriamo per farci trovare pronti e provare a migliorare ancora".lalaziosiamonoi.it

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AURONZO GIORNO 2 – Portieri: Adamonis il più elogiato, Guerrieri tenta la scalata

L'allenamento della mattina parte come sempre con i portieri protagonisti: Strakosha, Guerrieri, Vargic ed Adamonis (il più elogiato e motivato) sono sollecitati dal preparatore Grigioni sulle uscite alte. Impostazione di base, cura dei particolari, il dettaglio del movimento, rifiniture tecniche. "È dallo scorso anno che ci lavoriamo", Grigioni a Guerrieri, reo di aver sbagliato un cavillo. Intensità, ritmo e qualità per migliorare i tre giovanissimi ed il veterano Vargic. Il croato e l'es Trapani si giocano la seconda piazza… mercato permettendo! E Marchetti? A Formello con Djordjevic e gli altri in cerca di sistemazione!

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CALCIOMERCATO

Cercasi vice Biglia: i profili targati Corriere dello Sport da Kramer a Defour

Dalle parti di Formello non passa uno spillo, capire o addirittura anticipare il mercato della Lazio è praticamente impossibile. Stante questa difficoltà, i mezzi di informazione avanzano per tentativi alla ricerca di potenziali acquisti della Lazio, in primis si prova ad individuare il possibile erede di Lucas Biglia. Il primo nome fatto oggi dal Corriere dello Sport ci riporta in Spagna, più precisamente a Valencia dove gioca Dani Parejo, 28 anni compiuti il 16 aprile. Il regista ha un contratto fino al 2020, il suo club attuale l'ha acquistato per 5,10 milioni dal Getafe nel 2011; pur avendo vestito le maglie delle selezioni minori (19, 11 e 13 le presenze rispettivamente con Under 21, Under 20 e Under 19), non ha mai indossato quella maggiore; per lui quest'anno 5 gol e 9 assist in 36 match. Un altro profilo, molto difficile perché extracomunitario, è quello di Ljobomir Fejsa, 29 anni il prossimo 14 agosto, contratto in scadenza nel 2019 con il Benfica; al di la delle sue qualità – 23 presenze con la nazionale serba – dal 2008 al 2017 ha vinto 10 scudetti con i lusitani, prima ancora con Partizan Belgrado e Olympiacos. Piazza Indipendenza si sposta poi in Bundesliga dove gioca Christoph Kramer, 26 anni, contratto fino al 2021 con il Moenchengladbach, i tedeschi hanno già venduto Dahoud a centrocampo, difficile perdano un altro perno della mediana; chi invece gioca dal 2015 nel Leverkusen, contratto fino al 2020, è il cileno Charles Aránguiz, 28 anni, colonna del Cile con 58 presenze, peccato che sia extracomunitario. Infine il quotidiano romano riporta a galla Steven Defour, cercato dai biancocelesti un anno fa, 59 gare con il Belgio, il mediano ora in forza al Burnley che un anno fa lo pagò oltre 7 milioni, contratto fino al 2019.

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RASSEGNA STAMPA

Quale futuro per la fascia? I capitani tormentati della Lazio

 Estate 2015. La fascia da capitano come punta dell'iceberg che fa naufragare Pioli e la sua ciurma. Promessa a Candreva in fase di rinnovo, finisce invece sul braccio di Biglia. Era l'anno in cui Mauri aveva abdicato dopo aver contribuito a portare la squadra ai preliminari di Champions. Il vice era Radu. Colui che contro la Fiorentina, sempre in quella stagione, provò a investire il giovane Cataldi di una responsabilità forse più grande di lui. Già, Danilo. Lontani quei tempi in cui lo s'immaginava come nuovo condottiero laziale. Forse sono svaniti del tutto. In quell'estate tutti vogliono comandare, ma nessuno s'impone davvero. Autogestione. Candreva rifiuta il ruolo di vice. Biglia si lega la fascia al braccio e nel corso della stagione prende le redini. Troppo tardi. La barca è già alla deriva. Lo scorso anno Lucas ad Auronzo non c'è, lotta in coppa America con il suo primo amore: l'Argentina. Tanti giovani e poche guide. Molti notano la differenza rispetto agli anni passati, quando ci si poteva alzare dalla tavola solo quando il Capitano (Mauri) dava l'ok. E allora la situazione la prende in mano Inzaghi che, forgiato dalla Lazio dello scudetto, insegna le regole dello spogliatoio, oltre che la tattica in campo. Quando torna, Biglia fa la voce grossa. Soprattutto con il ribelle Keita. Estate 2017. Sempre Lucas al centro delle cronache. Capitano, mio capitano, il viaggio è terminato, tanto per citare l'attimo fuggente. Lui, che rimproverava Balde per i suoi capricci, ora fa lo stesso. E così la Lazio si ritrova ancora una volta con una fascia da assegnare. 
TABÙAl momento Inzaghi non ne ha ancora discusso con lo spogliatoio. Simone sperava di avere ancora al suo fianco Lucas. Bisognerà nominarne in fretta un altro. Radu ha la giusta esperienza, ma probabilmente non sarà un titolarissimo. Immobile è ancora troppo giovane. I tifosi, invece, la loro scelta l'hanno già fatta da tempo: Lulic. Perché Lulic è per sempre. Ma c'è anche una strana aura intorno a quella fascia: chi la indossa alla fine è destinato ad andare via dalla Lazio. Scaramanzie a parte, a breve si conoscerà la scelta dello spogliatoio. Anche perché chi l'ha detto che c'è solo un capitano?

Il Messaggero

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Biglia sbarca a Fiumicino: “Non so se vado ad Auronzo”

FIUMICINO – Nuovo capitolo della telenovela Biglia: verso le 7 il regista argentino è sbarcato a Fiumicino, è arrivato con il volo AZ 681 proveniente da Buenos Aires e domani potrebbe recarsi presso la clinica Paideia per sostenere le visite di idoneità agonistica. Non ha risposto alle domande sul suo futuro: “non lo so quando andrò ad Auronzo”, ha sussurrato ai cronisti presenti all’aeroporto capitolino. Il Milan è davvero vicino, così vicino che i controlli in clinica l’argentino potrebbe anche non farli. Le prossime ore saranno fondamentali…

 

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