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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 7 – Alia: “Dal punto di vista mentale sono cresciuto molto. Andrò in prestito per giorcare”

Marco Alia è intervenuto ai microfoni di Lazio Stye Channel, canale 233 di Sky:

“C’e tanto da faticare e lavorare. Ci sono cose nuove da fare ma mi trovo bene. Quello che si fa con il mister dei portieri è importante ma non è mai quello che accade in partita. Fondamentale è il lavoro con gli attaccanti. Partitella a reti bianche, sta volta abbiamo vinto noi che spesso siamo criticati per la responsabilità sui gol. Nenci? È una persona nuova che può dare nuove emozioni e stimoli. Grande persona. Il lavoro però è sempre lo stesso, c’è continuità. Grigioni? Una linea guida e so bene che lavoro svolgere con lui, per me è fondamentale. Nenci porterà qualcosa di nuovo su cui non lavoravamo prima.

Sono cresciuto a livello tecnico, seppur non giocando ma mi alleno con giocatori di grandissimo livello. Dal punto di vista mentale sono cresciuto tantissimo, sei a contatto con giocatori di livello che ti aiutano a crescere su alcune dinamiche personali e alcuni aspetti a cui prima non facevo caso. Il mondo dei grandi aiuta per fare esperienza e per crescere. Con gli altri portieri? Sono tutti ragazzi umili e lavorano tantissimo. Loro possono darmi tantissimo anche nel modo di approcciare il lavoro. Marius è mio compagno di stanza e ci parlo tantissimo. Reina? Pepe è un ragazzo d’oro, in allenamento scherziamo e ridiamo. Ci incoraggiamo tutti a vicenda, ed è bellissimo. Mister Grigioni è molto serio, spesso ci pensiamo noi a smorzare la tensione.

Obiettivi? Dovrò capire cosa farò, dopo un anno credo sia giusto andare in prestito per giocare e mettermi in mostra. Ovunque andrò spero di poter fare bene per giocarmi poi le mie carte. Linea a 4? L’anno scorso si puntava sulla bucata interna, quest’anno sarà un gioco più lineare e la bucata si cercherà se sarà evidente. Adesso si gioca con calma lavorando dalla difesa con terzini e centrali. Adesso c’è molta attenzione alla bravura del portiere con i piedi, è fondamentale perché altrimenti si fa fatica. Io credo che posso ancora migliorare, ho una buona base ma bisogna lavorare tantissimo anche in base ai moduli”.sslazio.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 7 – Lazzari, nuova vita da terzino: “Imparo, mi diverto, non vedo l’ora. Così avrò più possibilità anche in azzurro”

Manuel Lazzari è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Eravamo veramente tanto carichi di partire per Auronzo, siamo contenti. Questo è il mio terzo anno, rispetto ai primi due questo è completamente diverso sia per quanto riguarda il lavoro fisico che quello in campo. Con il cambio di modulo c’è tanto da lavorare sulla linea difensiva con la linea a quattro, ma stiamo seguendo il mister impegnandoci. Dobbiamo continuare così. Ne ho sentite molte sul mio nuovo ruolo, sinceramente non ho ascoltato nessuno e quando ho sentito dell’arrivo di mister Sarri ero molto contento. Volevo mettermi alla prova, posso fare tranquillamente il nuovo ruolo, l’ho già ricoperto in nazionale e alla Spal.

Sarri ha le proprie idee di calcio soprattutto per la linea difensiva, noi ci stiamo impegnando per mettere in campo le sue idee il prima possibile. Questa settimana da terzino destro sta andando molto bene. Ho avuto qualche difficoltà i primi giorni in cui era tutto nuovo, ma con due allenamenti al giorno ci stiamo integrando alla grande ed è anche molto divertente. Il primo giorno che sono arrivato a Formello ho parlato con il mister che mi ha chiesto cosa ne pensassi del nuovo ruolo. Io non vedevo l’ora di fare un’annata con la difesa a quattro, volevo provare un ruolo nuovo ricoperto in passato però con le nuove idee di Sarri. Ero felice e molto carico. 

Lavorando con la difesa a quattro con la Lazio avrò maggiori possibilità di ritagliarmi un posto in nazionale, dipenderò da come reagirò e da quello che farò con la Lazio. Dopo gli Europei ho provato a scrivere a Immobile, ma ha cambiato numero e non lo ha letto, sono felicissimo per loro. Durante la finale ero tesissimo, il secondo tempo l’ho visto in camera perché per i miei gusti ci sono troppi gufi (ride, ndr). Faccio un grande applauso a Immobile e Acerbi e spero di rivederli presto. La mezza giornata libera di ieri ci voleva perché abbiamo speso tanto a livello fisico, ci siamo ricaricati e da oggi siamo ripartiti alla grande. Dalla prossima stagione mi aspetto tanto da me stesso, i tifosi si aspettano tanto, giocheremo un calcio divertente e all’attacco. Prima ci adattiamo ai livelli di gioco, prima inziamo a divertirci. 

Non penso che giocare come esterno alto sia nelle mie corde, ne ho parlato con il mister che la pensa alla stessa maniera. Ho bisogno di campo per attaccare lo spazio quindi devo essere bravo a lavorare nella fase difensiva, in quella offensiva non ci sono problemi. Felipe Anderson l’ho conosciuto in questi giorni, è un giocatore fantastico con qualità incredibili. CI darà una grande mano e chiunque giocherà dietro di lui dovrà anche coprirlo”. sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Proposto Shaqiri, no di Sarri

Shaqiri in orbita Lazio? Non proprio. Meglio: l’esterno svizzero del Liverpool classe 1991 sarà stato proposto, ha un contratto in scadenza tra un paio di anni, ma non è ritenuto il perfetto ideale per il 4-3-3 di Sarri. Quindi, andiamo a stringere: Shaqiri possiamo toglierlo dalla lista biancoceleste, a meno di sorprese oggi non preventivabili e non è un problema di 10 o 15 milioni.

Alfredopedulla.com

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 7 – MATTINA: riparte la full immersion tattica, marcature e difesa sotto pressione. Luiz felipe ok, Reina si ferma, domani arriva Tare (VIDEO)

AURONZO – Scocca la prima settimana di Sarriball sotto le Tre Cime di Lavaredo. Domani andrà in scena la prima amichevole con una selezione locale, atteso l'arrivo anche del direttore sportivo Igli Tare che avrà modo di fare un primo bilancio dal vivo con il tecnico toscano. Sono stati primi giorni intensi, di arrivi, di full-immersion tattica, di un lavoro quotidiano sulla testa e sul campo che è sembrato giorno dopo giorno diventare un vero e proprio lavaggio del cervello.Va sdradicato il retaggio del passato, va impostata la psicologia sarriana, vanno provati all'infinito movimenti e fasi di gioco fino a trasformarle in automatismi. Il reparto sensibile è quello difensivo che anche questa mattina è stato indottrinato sulle marcature in area di rigore e sul posizionamento ai cross dalle corsie esterne. Ogni giorno una situazione diversa, le fasi di gioco sono molte, i concetti chiave riguardano la postura in riferimento alla posizione del pallone e la sincronia dei movimenti ed il rispetto di codici predefiniti. Testato anche oggi Kamenovic da centrale di sinistra in alternanza a Radu; con il ritorno di Luiz Felipe, Hyaj è tornato a sinistra, solita alternanza tra Marusic e Lazzari a destra. Stop per Reina che dopo una prima fase di lavoro con Grigioni e Nenci ha lavorato a parte in via precauzionale (possibile affaticamento). Secondo parte della sessione dedicata a centrocampisti e attaccanti: fase di non possesso sull'impostazione della difesa avversaria. Aggressione, tempi del pressing, recupero palla alto e subito verticalizzazioni. Velocità, intensità le parole chiave. DB Radiosei

 

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CALCIOMERCATO

Ora il fattore ‘B’: Basic e Brandt le priorità, ma dipende da Correa

Maurizio Sarri aspetta altri rinforzi per la sua Lazio. Il ds Igli Tare lo sa bene e lavora su due piste ritenute fondamentali: Brandt e Basic. Il primo viene considerato l’ala ideale per il 4-3-3. Il secondo come rinforzo perfetto in mediana. Molto è legato dalla questione Correa: ha chiesto la cessione, ci sono Psg, Arsenal e Tottenham sulle sue tracce. Al momento però, tutto fermo. Brandt gioca poco al Borussia Dortmund. La Lazio ha bussato alla porta del club tedesco: prestito con diritto di riscatto. Il cartellino del giocatore viene valutato 30 milioni. Cifra impossibile per la Lazio, senza una cessione importante, da sborsare in questo momento. Ecco perché si tratta per un trasferimento in prestito. Il ragazzo spinge per vestirsi di biancoceleste dopo un periodo poco esaltante in Bundesliga. Capitolo Basic. Il Bordeaux chiede 8 milioni di euro più 3 di bonus. Tare si è spinto fino a 7 più 2. La differenza è minima, ma questione in stand by. Intesa con il centrocampista croato già trovata da tempo, aspetta solo il via libera per trasferirsi a Roma. La Lazio continua a lavorare su due fronti. Nei prossimi giorni la verità. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Sarri spinge per avere subito i nazionali. Immobile sempre più innamorato della Lazio: sarà il capitano” (AUDIO)

Giulio cardone è intervenuto stamattna ai microfoni di Radiosei. "Sarri non vede l'ora di riabbracciare i nazionali, sta facendo telefonate in giro per riavere subito i suoi giocatori anche se non credo sarà possibile prima di inizio agosto. Immobile? Ancora più convinto dalla Lazio, ha avvertito tutto l'affetto dei tifosi ed è ancora più innamorato, anche perché sarà lui il capitano della Lazio. Insigne? Lui e Ciro sono in vacanza insieme, Immobile si sta informando su Sarri. Uno scambio Insigne-Luis Alberto? Credo sia fantamercato, anche se il rinnovo della punta, in scadenzaq 2022, resta un caso permanendo il gelo con De Laurentiis. Insigne alla Lazio è giusto seguirlo ma mi sono sempre arrivate smentite anche perché lui percepisce quasi 5 milioni netti a stagione e per il Campione d'Europa potrebbe essere l'ultimo contratto pesante; inoltre sembra che non accetti l'idea di un contrato spalmato nel tempo. Ripeto, a me l'hanno smentita più volte anche perché Insigne vuole restare a Napoli mentre si registrerebbe grande freddezza da parte del presidente azzurro.  

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RASSEGNA STAMPA

In ritiro fari accesi su Antonio Troise, mediano 2005 con voglia di esplodere

 C occolato e blindato. Uno scugnizzo di 16 anni, legato almeno fino ai 19. È il retroscena di chi punta a prendersi la scena: era inizio maggio quando Antonio Troise, classe 2005, il più piccolo di sempre delle spedizioni ad Auronzo, si è assicurato il futuro alla Lazio con scadenza 2024. Il discorso vale anche al contrario: la società, facendogli firmare il triennale, ha scacciato via gli inserimenti dei top club stranieri. Ci hanno provato Liverpool e Sporting Lisbona, gli assalti sono stati respinti stipulando il primo contratto da professionista, necessario per allontanare i dubbi sulla sua permanenza a Formello. Precedentemente era vincolato soltanto grazie all’accordo trovato nel 2019 come giovane di serie. Così baby eppure già corteggiato all’estero.  PRIMATO. Rewind per scorrere nella memoria l’era Lotito: nessuno mai alla sua età era stato aggregato alla prima squadra per la preparazione atletica. Record estivo di Antonio, quasi una mascotte per lo spogliatoio: le qualità vanno accarezzate, soprattutto se permettono di intravedere un percorso ambizioso. Si è presentato in ritiro a 16 anni e 77 giorni, ha battuto l'ex primatista Duje Javorcic, croato classe 1999, nel gruppo di Inzaghi a luglio 2016 (a 16 anni e 228 giorni). Luca Borrelli (classe 1998) è il terzo della speciale classifica a 17 anni e 1 giorno. Troise ha scalato a velocità doppia le categorie, in due anni è passato dalle sedute con l’Under 15 a quelle agli ordini di Sarri. Il tecnico lo sta utilizzando come mezzala, il suo ruolo naturale, all’occorrenza sugli esterni del tridente d'attacco. Mica male rubare con gli occhi a big come Milinkovic e Luis Alberto (appena arrivato). Tutto fa scuola all’università di Mau.  
 
PERCORSO. Finora ha bruciato le tappe: 12 mesi (2019-2020) con l'Under 15, poi triplo salto l'estate scorsa per salire in Under 18, due volte di fila con Tommaso Rocchi in panchina. Quando rientrerà a Roma verrà promosso nella Primavera di Calori, aggiunto per il momento allo staff tecnico in ritiro. Resterà fisso nel convitto di Formello, sarà osservato da vicino dal ds Tare. Finora Troise ha vissuto nel B&B di Sacrofano riservato ai ragazzi fuori sede del vivaio biancoceleste. Insieme a lui, ad Auronzo, ci sono alcuni dei suoi prossimi compagni, giovanissimi per modo di dire se confrontati alla sua età. Tre anni di differenza con Raul Moro (2002), tanto per fare un esempio rimanendo in zona offensiva.  
QUALITÀ. Nato a Napoli, fa parlare di sé già da tempo. Ampi margini di miglioramento, deve crescere fisicamente, ma si fa rispettare nei contrasti. Doti tecniche indiscutibili. Nel 2019 venne prelevato dalla scuola calcio di suo zio Emanuele, ex giocatore di Napoli e Bologna, nell’ultima stagione allenatore del Mantova in Serie C. Prometteva alla grande, veniva corteggiato da Roma, Atalanta, Napoli, Milan e Juventus. Scorrendo sul web si possono rintracciare le sue foto con le maglie delle squadre che avevano cercato di portarselo a casa. Concorrenza anticipata da Mauro Bianchessi, entusiasta per il colpo centrato. Il ragazzo venne presentato nella location della Rinascente insieme alla Lazio Women, il presidente Lotito gli consegnò il premio come miglior giocatore del "Memorial Gaetano Scirea". Nel 2020 si è ripetuto alla Scopigno Cup con il "Premio Mirko Fersini", destinato al miglior giovane del torneo. Con il contratto firmato a maggio avrà almeno altri 3 anni per fare incetta di riconoscimenti. Magari partendo da quelli estivi di Sarri.. .  

Il Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Milan, viste per Olivier Giroud: la punta firmerà un biennale da 5 milioni di euro netti

Per il Milan è il giorno di Olivier Giroud. L'attaccante francese è arrivato ieri sera a Milan, attorno alle 18.50, e oggi sta svolgendo tutto l'inter necessario per firmare il contratto che lo legherà ai rossoneri nelle prossime due stagione. Contratto biennale a 5 milioni di euro lordi a stagione, mentre nelle casse del Chelsea verrà versato un milione di euro di base fissa più uno di bonus (legato al raggiungimento della Champions League e al numero di presenze del calciatore).

 

 

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Luis Alberto offre sorrisi ma Sarri dallo spagnolo attende uno step ulteriore

Sorridente e disponibile con i tifosi. Foto, video di auguri e autografi. Se la notte porta consiglio, la prima di Luis Alberto ad Auronzo ha addolcito il suo animo ribelle. Così, dopo il primo allenamento con Sarri, il centrocampista spagnolo si è fermato dieci minuti con i tifosi, per lo più bambini e famiglie. «Rimani Luis», la richiesta. Nessuna risposta, solo sorrisi. Non manca qualche frecciatina ironica: «Fai tranquillo, tanto sei arrivato in anticipo», gli hanno urlato quando si è levato la maglietta per posizionare il gps dietro la schiena. Nessuno ha preso bene la sua assenza al raduno, ma tutti vogliono voltare pagina. Lo stesso Luis Alberto, che aspetta novità dal mercato (Milan e Villarreal), ha capito di aver sbagliato. E ha fatto marcia indietro, raggiungendo il ritiro dopo un colloquio telefonico con Tare. Ad Auronzo l'altro confronto, forse ancora più importante. Quello con Sarri, che l'ha guardato negli occhi esigendo spiegazioni. Un primo chiarimento c'è stato, tanto che il 28enne andaluso ieri è stato impiegato come mezzala sinistra nelle esercitazioni: poi corsa e palestra nel pomeriggio (libero per gli altri, Felipe Anderson si è allenato lo stesso). Sarri in campo lo aiutava a cercare la posizione giusta e gli suggeriva i movimenti: se tra i due scatterà la scintilla, può ricominciare una nuova storia. Servirà tempo, la tregua può aiutare ma il caso è aperto. Di nuovo in gruppo Luiz Felipe, che mercoledì aveva svolto differenziato. «Ho saltato le Olimpiadi perché ho preferito lavorare – ha detto – e arrivare pronto al campionato. Sarri è uno dei migliori in Europa. Rinnovo? Voglio rimanere qui». Esulta la Lazio Calcio a 8 per la vittoria dello scudetto nel derby contro la Roma: oggi alle 21 la finale di Coppa Italia contro la Totti Sporting Club C8.

la Repubblica

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Pazzi per il Comandante: effetto Sarri su giocatori e tifosi. È record di presenze

Piove e fa pure freddo, ma niente e nessuno può fermare la voglia di Lazio dei tifosi. Sotto le Tre Cime di Lavaredo si registra il tutto esaurito.Overbooking facilmente pronosticatile, è l’effetto Maurizio Sarri. Il nuovo allenatore, personaggio unico, ha saputo immediatamente creare curiosità intorno agli allenamenti. E pazienza se mancano alcuni big come Acerbi, Immobile e Correa. Il vero protagonista è il tecnico. Il popolo laziale è in delirio. Allo stadio Zandegiacomo i 400 posti occupabili (per via delle restrizioni Covid) sono sempre tutti esauriti. Anche con la pioggia. E nel fine settimana è atteso il picco di tifosi: si va verso le 14mila presenze. Un dato record mai visto in quattordici anni. Nel 2013, dopo l’effetto Coppa Italia, le presenze furono circa 12mila. Alberghi e b&b pieni, così come seconde case e appartamenti. E c’è attesa per la prima uscita ufficiale della squadra: sabato pomeriggio, alle 18.30, sfida con la Top 11 del Cadore. Applausi e cori saranno tanti. Corrieredellosport.it